De Luca Editori d'Arte
Il patrimonio artistico romano delle corporazioni religiose soppresse. Protagonisti e comprimari (1870-1885)
Paola Picardi
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 303
Tema del volume sono i beni artistici delle corporazioni religiose romane in uno dei più delicati tornanti della loro storia: l'annessione di Roma al nuovo Stato italiano. Il mutamento istituzionale comportò trasformazioni radicali nelle quali una serie di personaggi, fra protagonisti e comprimari, furono impegnati nelle operazioni di gestione, tutela e dispersione di tale patrimonio. Il volume è diviso in due parti. Nella prima, che copre l'arco temporale fra il 1870 e il 1873, vengono analizzati i provvedimenti "tampone" adottati dal Governo in attesa della legge speciale di soppressione, nonché le prime misure statali e municipali di tutela del patrimonio artistico. Si posero, in questa fase, complessi problemi dì salvaguardia dei beni artistici. Il secondo periodo, che va dal 1873 al 1885, appare, invece, centrato sulla legge soppressiva per Roma e sulle attività della Giunta liquidatrice dell'asse ecclesiastico, organo preposto alla gestione del patrimonio ex claustrale. Oltre alle problematiche relative alle prese di possesso delle case religiose, vengono analizzati i percorsi di devoluzione a pubblici Istituti degli oggetti d'arte, gli incanti, i provvedimenti adottati in ordine alla tutela del patrimonio e l'operato degli addetti ai lavori necessari per il riuso dei locali ex claustrali. Chiude il volume il capitolo dedicato ai protagonisti e com-primari dell'intera vicenda.
Le dessin napolitain. Dal XVI al XVIII secolo. Atti del Convegno internazionale (Parigi, 6-8 marzo 2008). Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 416
Gli Atti del Convegno Internazionale "Le dessin napolitain" (Parigi, Ecole Normale Supérieure 6-8 marzo 2008) segnano una pietra miliare negli studi sull'arte del disegno nella capitale partenopea e nel meridione d'Italia. Promosso dall'lnstitut Européen d'Histoire de la République des Lettres e dall'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli, l'incontro ha riunito più di 30 eminenti studiosi internazionali dell'arte napoletana tra il Rinascimento e Rococò. I contributi di alcuni brillanti giovani ricercatori e quelli di maestri illustri costituiscono un viatico dell'arte e della cultura del regno nei secoli d'oro. Dall'arte di Francesco Curia grande artista al servizio degli Arcivescovi napoletani a quelle di Aniello Falcone e Jusepe de Ribera, gli Atti presentano gli esordi della grande stagione napoletana. I caravaggeschi Caracciolo e Cavallino, l'internazionale Cavalier Massimo Stanzione, Filippo Napoletano e Salvator Rosa non fanno che preludere all'esplosione di fine secolo capeggiata da Luca Giordano e dal suo erede Francesco Solimena.
Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento. Il Medioevo
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 336
Mauro Molinari. Congiunture. Catalogo della mostra. (Roma, 10 luglio-5 settembre 2010)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 47
Il catalogo dell'omonima mostra, curato da Antonia Arconti, raccoglie opere figurative degli ultimi cinque anni; tali dipinti riassumono in sé buona parte del percorso artistico di Molinari: c'è il trattamento della carta incisa e colorata all'acquerello, la riproduzione di motivi tessili, il segno astratto, la iterazione pop della figura, l'intento narrativo, la "congiuntura" di memorie e vissuti antichi o recenti. L'attività artistica di Mauro Molinari si svolge da circa un quarantennio attraverso un percorso che va dall'astrattismo alla figurazione trovando spesso nell'incontro tra i due linguaggi equilibri congeniali. Dai registri informali degli anni '60, nel ventennio successivo si muove attraverso la pittura scritta e la geografia modulare. Negli anni '90 sviluppa il lavoro sulle forme tridimensionali, in grandi installazioni che preludono alle progettazioni successive. Riaffiora in quel periodo anche la sua predilezione per i tessuti antichi che si esprime in una gamma di opere che reinterpretano l'iconografia tessile e vanno dalle carte alle tele, dalle tavole agli oggetti e alle sculture in legno dipinto. Come sottolinea la Arconti "... I segni, le macchie ed i decori si inseriscono nella sua ultima produzione figurativa come un ricamo che percorre tutta la superficie del dipinto, il cui effetto visivo finale è quello di una pioggia che irrora volti, vestiti, il cielo, la terra. Rigagnoli che legano o slegano le diverse storie, grovigli di pensieri che galleggiano nel vuoto."
La Villa di Casafoscola
Gherardo Noce Benigni Olivieri
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 128
Dopo trent'anni il protagonista, di professione antiquario, si trova di fronte al portone della villa seicentesca di Casafoscola, appartenuta per oltre tre secoli alla sua famiglia materna. Attorno alla villa, alle pendici del monte Gemmo, in una fitta e rigogliosa vegetazione, si sviluppa una storia che sembra ricalcare un antico amore fra il nonno di Gherardo e la bisnonna della bella e misteriosa Ginevra. Fra storia, arte e qualche mistero l'autore è alla ostinata ricerca delle motivazioni di un tragico evento di tanti anni prima. Il suo pensiero va a tutte le persone che hanno abitato la villa e ai suoi preziosi arredi che sembrano spariti. Le cose antiche sembrano interagire con lui come fossero legati da un filo invisibile; così i mobili, gli oggetti, i dipinti con le persone che li hanno posseduti.
Santuari d'Italia. Lazio
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 304
Nel volume Lazio sono raccolte le informazioni relative ai santuari della regione, suddivise per ciascuna delle cinque province e disposte secondo l'ordine alfabetico dei singoli comuni; alla città di Roma, sarà dedicato un apposito volume in preparazione. Per ogni santuario si presenta l'oggetto di culto, intorno al quale si è sviluppata la devozione, nella sua identità storico-artistica e demo-antropologica, seguendone le vicende istituzionali e rituali dal periodo delle sue origini sino ai giorni nostri. Il testo è arricchito da un ampio apparato di immagini, a colori e in bianco e nero, che danno conto della varietà degli edifici, delle caratteristiche degli oggetti di culto, delle svariate forme della devozione. Alcuni saggi introduttivi forniscono una serie di elementi utili a una migliore fruizione complessiva delle esaustive informazioni fornite per ciascun santuario.
Le Biennali romane. Le esposizioni biennali d'arte a Roma 1921-1925
Loredana Finicelli
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 228
Cosa rappresentarono le Biennali per Roma, le grandi mostre che si tennero nel 1921, nel 1923 e nel 1925? Dimenticate dalla storia e dalla critica, le Biennali, oltre a rappresentare il diretto precedente delle Quadriennali, costituirono un grande evento artistico e mondano sul quale si indirizzarono le forze congiunte dell'amministrazione capitolina e del mondo artistico e culturale della capitale. Nate nel 1921, per celebrare i cinquanta anni di Roma capitale del Regno, le Biennali si imposero all'attenzione internazionale per l'ampio sforzo organizzativo, per la ricchezza delle proposte artistiche, nazionali ed estere, per il tentativo di competere con la Biennale di Venezia, al fine di restituire a Roma un ruolo da protagonista nei destini artistici e nella elaborazione di un linguaggio che fosse espressione della modernità.
Castel Sant'Angelo nelle sue stampe. Storia e scene di vita
Maurizio Di Paola
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 268
Nella grandiosità monumentale e storica di Roma molti sono i riferimenti che hanno un valore simbolico per l'Urbe; ma un posto di privilegio in tal senso spetta proprio a Castel Sant'Angelo, carico di storia e pieno di un misterioso fascino che attrae in maniera particolare. Nato come luogo di religiosità e di silenzio, ha continuato nei secoli ad essere teatro di avvenimenti importanti per la storia di Roma e del Papato; ma è stato alla fine del XV secolo, nella logica della cultura rinascimentale di esaltare l'immagine come strumento di comunicazione, che Castel Sant'Angelo ha avuto i maggiori interventi di ricostruzione tale da divenire, vicino e contrapposto alla basilica di San Pietro principale riferimento della spiritualità della Chiesa di Roma, l'antitetico riferimento, e non solo teorico, del potere temporale del papa re. È proprio in tal senso dei monumenti di Roma è stato tra quelli più frequentemente illustrati, sia nella pittura che nelle stampe, fornendo anche una ricca ed animata documentazione storica di alcuni aspetti della vita dei romani in quella zona. Questa riedizione del volume sue stampe" esce arricchita con un'aggiunta di altre trentasei stampe, oltre in appendice una descrizione di più di quaranta stampe, tra cui alcune importanti, non facenti parte della collezione, al fine di fornire una base informativa più completa dell'iconografia stampata di Castel Sant'Angelo.
Residenze nobiliari. Volume Vol. 1
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 382
In anni recenti si è assistito a un generale rinnovamento dell'approccio metodologico al tema della residenza, strettamente legato non solo alla definizione e alla diffusione di linguaggi architettonici e della grande decorazione, ma anche attraverso i problemi connessi all'organizzazione della "famiglia", della casa e dell'abitare ad approfondimenti più specificamente economici e sociali. In questo contesto lo studio dei "sistemi" di palazzi e ville, nell'interrelazione tra linguaggio architettonico, mecenatismo e strategie di autorappresentazione sociale, ha raggiunto nuovi risultati scientifici che evidenziano la centralità del ruolo delle oligarchie urbane nel promuovere il profondo rinnovamento della città barocca. L'opera, articolata in tre volumi, costituisce uno strumento di analisi e approfondimento della realtà delle grandi capitali italiane e di centri minori e territori fino ad oggi meno indagati, che rivelano la sorprendente ricchezza di realizzazioni promosse da antiche nobiltà e ceti emergenti tra Seicento e Settecento.
Futurismo romano. Balla, Depero, Prampolini, Dottori
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 96
La manifestazione "Futurismo Romano. Balla, Depero Prampolini, Dottori" si inserisce all'interno delle celebrazioni collegate al Centenario del Futurismo e ne studia in particolare la corrente direttamente riconducibile a Giacomo Balla (1871-1958), uno dei suoi padri fondatori, analizzandone l'ascendente e gli insegnamenti esercitati sull'ambiente del futurismo romano. Nel presente catalogo, a cura di Giancarlo Carpi, si analizzano le principali relazioni, le influenze e gli scambi formali nella produzione dei quattro artisti dal 1914 agli anni Trenta. Fra i dipinti selezionati spiccano, recentemente ricomparsi, "Motociclista" (1914) di Gerardo Dottori e "Danza di Chiofissi" (1918-1919) firmato Fortunato Depero. La presenza proprio del quadro di Dottori aggiunge un tassello scientificamente significativo alla storia di questo artista. Il quadro dedicato a Marinetti, importante per datazione, per l'insolita qualità materica della pittura, per il soggetto, atipico nell'iconografia di Dottori, torna ad essere esposto dopo più di quarant'anni. Oltre il percorso dedicato alle arti visive, sono documentate le linee di ricerca in dialogo tra codice verbale e codice visivo. Entro queste linee ha anche spazio un raffronto con la produzione del futurismo russo.

