DeriveApprodi
La tolleranza è una terra desolata. Come si nega un genocidio
Saree Makdisi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 240
Come può un progetto violento di espropriazione e discriminazione essere immaginato, sentito e profondamente creduto come se fosse l’esatto opposto, ossia un’incarnazione di sostenibilità, inclusività e tolleranza multiculturale? Ecco la domanda a cui questo libro dà risposta. Al centro dell’analisi è lo Stato di Israele, da sempre difeso dai paladini dell’Occidente come presidio di democrazia e progresso in Medio Oriente. Saree Makdisi sostiene che alla base di questo tragico processo di alchimia politica vi è una specifica forma di negazione: la presenza palestinese in Palestina e la sua rivendicazione vengono negate in modo tale che il diniego sia esso stesso negato. Gli effetti della distruzione e della repressione sono dunque rovesciati in affermazioni di virtù liberali. L’autore esplora molti di questi atti di negazione: dalle foreste che coprono le rovine dei villaggi palestinesi distrutti al cosiddetto Museo della Tolleranza costruito sulle rovine di un cimitero musulmano a Gerusalemme; allo stesso modo, pinkwashing e greenwashing sono utilizzati per mistificare la realtà coloniale e costruire una nuova forma di orientalismo, in cui i valori occidentali vengono contrapposti a quelli dei barbari. L’occupazione israeliana ha prodotto così luoghi di cancellazione della memoria e di violenza razziale, in cui la «tolleranza» diventa nient’altro che una terra desolata. Makdisi ci fa comprendere non solo le radici del massacro di Gaza, ma perché un genocidio sia negato e fatto passare per un atto di democrazia.
Città morte. Storie dal sottosuolo metropolitano
Mike Davis
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 432
Mike Davis, uno dei più importanti sociologi urbani contemporanei, si aggira tra le rovine delle metropoli americane e ci fornisce un avvincente racconto delle catastrofi ambientali e dei disastri prodotti dall’uomo. L’autore inizia la sua analisi indagando in mezzo alle macerie delle Torri Gemelle all’indomani dell’11 settembre, identificando i semi della guerra che già germogliavano a ground zero, e conclude spiegando come le città odierne siano completamente impreparate a gestire emergenze di qualsiasi tipo. Lungo il percorso, ci mostra scorci di territori devastati e illuminanti racconti del rapporto tra natura e città. In questa nuova edizione del libro, con una prefazione della nota attivista e scrittrice Rebecca Solnit, i saggi scritti al volgere del millennio si mostrano nella loro capacità di essere gravidi di futuro. «Se gli Stati Uniti sono al crepuscolo, il cantore di questo declino è Mike Davis. Ecco un vivido atto d’accusa del caos sociale e ambientale che avvolge l’America urbana» (J.G. Ballard)
Il paradosso dell'origine. Dialettica e metodo in Walter Benjamin e Michel Foucault
Riccardo Campi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 284
Accostando i nomi di Walter Benjamin e Michel Foucault, il volume non aspira a proporre una nuova interpretazione del loro pensiero; l’intento è piuttosto quello di reperire, in questi autori, in apparenza lontani, gli strumenti teorici e metodologici per abbozzare i lineamenti di un possibile metodo ermeneutico (e, più in generale, storiografico) che si voglia materialistico e dialettico. Ciò che rende non del tutto arbitrario il loro accostamento è la convinzione che la posta in gioco del materialismo storico eterodosso dell’ultimo Benjamin, così come dell’archeologia foucaultiana sia, in definitiva, la possibilità di elaborare un’ermeneutica filosofica fondata su un principio di discontinuità. Tale metodo ermeneutico si trova chiamato ad affrontare il problema dello statuto dell’oggetto di ogni discorso storico-critico. La nozione benjaminiana di origine, come pure l’uso che Foucault fa di quella di genealogia, rimanda direttamente a questo ordine di questioni e, al contempo, costituisce la necessaria premessa metodologica per poter ripensare dialetticamente il rapporto tra il passato (oggetto storico, opera d’arte, testo – in breve, la “tradizione culturale”) e il presente della conoscenza.
Lessicografia della diagnosi. Trenta serie cliniche
Pietro Barbetta
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 227
Pietro Barbetta accompagna il lettore in un viaggio affascinante attraverso i modi in cui la diagnosi è stata pensata, praticata e narrata nel mondo occidentale e oltre. Si parte da un excursus sui linguaggi della diagnosi, per esplorare il senso del sintomo in contesti culturali differenti, fino a proporre una visione transculturale dei metodi diagnostici e terapeutici. Al cuore del libro c’è un originale «dizionario» dei principali termini diagnostici, che intreccia etimologia, antropologia e pratica clinica. Ogni voce si apre come un dialogo con il lettore per riflettere su cosa significhi oggi fare diagnosi in un mondo complesso e interconnesso. Il sintomo è il punto di partenza: luogo d’incontro tra scienza, arte e filosofia. Ogni sintomo ha un suo stile, una forma, una coerenza interna, e si colloca in una specifica semiosfera – dalla medicina classica ai riti clanici, dalle psicoanalisi alle terapie di gruppo. Attraverso storie cliniche, strumenti di lavoro e trent’anni di esperienza, il libro rompe così con ogni riduzionismo e apre a una pluralità di sguardi: è una mappa preziosa per orientarsi nella complessità della sofferenza psichica.
L'uomo dall'altro mondo. Fantascienza di un'Italia (im)possibile
Daniele Comberiati, Eugenio Barzaghi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nell’Italia degli anni Sessanta la possibilità di un colpo di Stato militare era reale: che cosa sarebbe successo se fosse accaduto davvero? Sulla scia dell’America nazista di Roberto Bolaño, e con in testa le narrazioni ucroniche di Philip K. Dick e Robert Harris, gli autori immaginano come sarebbe stato il cinema di fantascienza sotto questo regime, proponendo un’antologia corredata da schede dei film, locandine, fotogrammi e immagini di scena. Ci ritroviamo così in un paese autoritario, dove il 1968 non c’è mai stato, che possiede ancora le colonie, in cui si proiettano film sugli italiani che vanno sulla Luna, sugli alieni ad Asmara e su militari che sconfiggono mostri venuti da altre galassie. Ma anche in cui si girano film di fantascienza clandestina, da far circolare all’estero per testimoniare quello che sta davvero accadendo. È un’ucronia che mostra una storia alternativa, che si ricongiunge inquietantemente al nostro presente.
Quaderno di storia contemporanea. Volume Vol. 77-78
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
Sommario. Luoghi di memoria e riletture resistenti: Cesare Panizza, "Questo numero"; Raffaella Romagnolo, "Elogio del senno del poi". Studi e ricerche: Luigi Giorgi, "L'antifascismo del Partito popolare. Dal Congresso di Torino al controllo e alla repressione del dissenso popolare"; Francesco Scaiola, "Autonomie e Costituente. Cenni per una lettura storica del presente". Saggio fotografico: Tatiana Agliani, "L'altro neorealismo. La fotografia di cronaca nera nell'Italia della ricostruzione". Interviste resistenti: Giorgio Barberis, "Dialogo con Teresa Forcades. Dal nazionalismo «buono» alla «teologia queer». Alla ricerca di alternative possibili di fronte al naufragio dell'ordine liberale". Letteratura e Resistenza: Alberto Cavaglion, "Luigi Meneghello e la questione dell'antifascismo «espiativo»"; Federica Roncati, "Suggestioni per un nuovo canone didattico di letteratura al femminile alle superiori: una lezione su Alba de Céspedes tra romanzi, militanza civile partigiana, giornalismo ed emancipazione femminile". Per un museo diffuso della Resistenza: Domenico Ravetti, "La Resistenza non è una corona d'alloro"; Daniele Borioli e Chiara Maria Lombardi, "La Benedicta: manutenzione e trasmissione della memoria"; Luca Beccaria, "Il progetto del Museo della Resistenza di Camagna Monferrato: memoria, territorio e identità"; Alessio Parisi, "Il Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera «Giovan Battista Lazagna»"; Fabio Gandi, "Il Memoriale dei partigiani pontecuronesi"; Michele Soffiantini, "Il Memoriale della brigata partigiana «Cornaggia»". Problemi e materiali didattici: Antonella Ferraris, "Le indicazioni nazionali 2025 del Ministero della pubblica Istruzione. Inizio di un dibattito"; Marco Aime, "I confini labili dell'eurocentrismo"; Patrizia Nosengo, "Noterelle sulle matrici culturali delle Indicazioni nazionali per la scuola 2025". Archivi, fonti e documenti: Vittorio Rapetti, "La scuola acquese attraverso gli Archivi storici locali".
La vergogna delle città. Agli albori del giornalismo di inchiesta
Lincoln Steffens
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 187
A inizio Novecento il volume di Lincoln Steffens – qui per la prima volta tradotto in italiano da Raffaele Rauty – inaugurò le pubblicazioni del giornalismo di inchiesta statunitense, denunciando la corruzione urbana presente nelle principali città americane (Chicago, St. Louis, Philadelphia, New York). Il libro di Steffens, gli articoli e i testi di quei giornalisti – definiti muckraker – mostrarono con le loro indagini la corruzione diffusa nella politica, lo stravolgimento collettivo dell’ordine democratico e dei principi morali, le frodi continue nell’intervento pubblico, un pericoloso disinteresse di massa per il controllo della realtà sociale. L’attualità del volume ripropone la necessità dell’autonomia e indipendenza del lavoro giornalistico da ogni forma di potere. In un paese come l’Italia, in cui la corruzione è endemica e la libertà di informazione è problema costante, questo libro è di sconvolgente attualità. «In una situazione così complessa e condizionata da cambiamenti repentini e drastici, capaci di mettere a repentaglio il bene più prezioso per una democrazia, il compito di vigilare per chi svolge questo mestiere è ancora più importante e decisivo. Seguire l’esempio di Lincoln Steffens dovrebbe essere per tutti i giornalisti l’imperativo categorico» (dalla Postfazione di Sergio Rizzo)
Giacomo carissimo... Lettere delicate e deleterie a Giacomo Casanova
Bruno Capaci, Elena Grazioli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 278
Galileiano d’alcova, sperimentatore per definizione, Casanova scrive in francese e pensa sia nella lingua di Ariosto sia in quella di Voltaire, ma in ogni piega del suo discorso c’è infine il teatro. Egli è attore delle due commedie sia quella all’improvviso sia quella in cui la partitura è scritta giorno per giorno e poi di nuovo, alla fine della propria vita, con un talento felice e una dedizione allo scrittorio non inferiore a quella avuta per il tavolo da gioco. Monumentale e pluridialogica la sua Histoire de ma vie mette in relazione il modello umorale della Vita di Cellini con l’ossessiva trasparenza promossa dalle Confessions di Rousseau. Ora questo scrittore dal successo postumo, ma sempre più accreditato, va finalmente interrogato dalla parte di lei, perché l’uomo sovrastato dai meriti del narratore possa finalmente riemergere con tutte le sue debolezze e risorse incontrando il lettore che ha così ben circuito, come un seduttore imperfetto ma tenace. Le lettere scritte a Casanova fanno tacere l’avventato parere di chi ritiene che il rapporto con l’altro sesso sia un’arte di ovidiana sagacia e frivola compostezza e non quella pericolosa esperienza che è mescolare vita con l’altrui vita. Così le donne di carta smetteranno di essere figurine di alcova per rientrare nella loro esistenza settecentesca, sfarzosa e precaria e, più di ogni altra cosa, non arrendevole. Prefazione di Piermario Vescovo.
Democrito. Come granelli di polvere in un raggio di sole
Jean Salem
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 360
Granelli di polvere in un raggio di sole… poesia del discontinuo rivelata dalla luce dell’intelletto, verità del mobile e del minuscolo: l’atomismo di Democrito invita a sognare. Secondo Cicerone, Lucrezio e molti altri, Democrito fu un gigante, simile in questo a Platone e Aristotele. Fisica generale, astronomia, teoria della conoscenza, psicologia e medicina, antropologia ed etica: non c’è niente di cui non si interessi. Grazie alle numerose testimonianze e ai frammenti raccolti da Diels e Luria, si è cercato di ricostruire l’unità dell’ispirazione che ha guidato la sua opera enciclopedica. È possibile riconoscere il profilo di Democrito in innumerevoli testi dell’antichità. È necessario provare a ricostruire il sistema di pensiero di colui che Seneca riteneva «il più acuto degli antichi».
Divenire rivoluzionari.e. Gilles Deleuze, Félix Guattari e noi
Roberto Ciccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 304
Nel centenario della nascita (1925) e nel trentennale della scomparsa (1995) di Gilles Deleuze, il libro di Roberto Ciccarelli propone una nuova lettura di uno dei filosofi più influenti al mondo e affronta in modo sistematico ciò che ha pensato con lo psicoanalista Félix Guattari. Dalla filosofia alla religione, dai media agli studi culturali, dal teatro all’architettura, dalla pittura al cinema e alla letteratura, il loro folgorante pensiero collettivo continua a produrre effetti. Questo libro permette di conoscerli di nuovo attraverso un confronto appassionato con il dibattito che incrocia femminismo e teoria queer, postcolonialismo e decolonialità, ecologia e politica. Il progetto è usare le idee de «L’anti-Edipo» o di «Mille piani» come una cassetta degli attrezzi utili per rispondere al trumpismo e all’offensiva reazionaria, mentre il fascismo muta pelle e ridiventa molecolare in un nuovo regime di guerra. Ciò avviene già dal titolo del libro che riprende il divenire rivoluzionari.e — un concetto elaborato in testi che parlano del futuro — e lo declina in una prospettiva trasversale ai dualismi di genere, alle gerarchie di classe e di razza, alle frontiere e alla proprietà. Anche quando le rivoluzioni falliscono, è possibile divenire rivoluzionari.e un’altra volta, nel tempo rovesciato che viviamo.
Giù in metrò. Società, arti e culture
Luca Gricinella
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 146
Il metrò ha superato i centocinquant’anni di età ma continua a essere un mezzo di trasporto pubblico all’avanguardia, veloce, capiente e semplice da sfruttare. "Giù in metrò" ne descrive alcune caratteristiche primarie, concentrandosi soprattutto sulle arti e sulle culture che hanno preso ispirazione dai treni sotterranei veloci e trovato un ambiente congeniale per esprimersi al loro interno o negli spazi che li circondano. Dalla quotidianità dei passeggeri medi – un microcosmo sociale interclassista – si passa alle esperienze di scrittori, registi, musicisti, fotografi, stilisti, writer, skater, rapper, poeti, danzatori, mimi, pittori, illustratori fino agli odierni influencer. Federico Fellini, Anna Magnani, Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Chantal Akerman, Mark Rothko, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Raymond Queneau, Jonathan Lethem, Manu Chao, i Ramones, i Beastie Boys e tanti altri esponenti del mondo artistico e culturale hanno avuto a che fare in modo sostanzioso con il metrò.

