DeriveApprodi
La vergogna delle città. Agli albori del giornalismo di inchiesta
Lincoln Steffens
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 187
A inizio Novecento il volume di Lincoln Steffens – qui per la prima volta tradotto in italiano da Raffaele Rauty – inaugurò le pubblicazioni del giornalismo di inchiesta statunitense, denunciando la corruzione urbana presente nelle principali città americane (Chicago, St. Louis, Philadelphia, New York). Il libro di Steffens, gli articoli e i testi di quei giornalisti – definiti muckraker – mostrarono con le loro indagini la corruzione diffusa nella politica, lo stravolgimento collettivo dell’ordine democratico e dei principi morali, le frodi continue nell’intervento pubblico, un pericoloso disinteresse di massa per il controllo della realtà sociale. L’attualità del volume ripropone la necessità dell’autonomia e indipendenza del lavoro giornalistico da ogni forma di potere. In un paese come l’Italia, in cui la corruzione è endemica e la libertà di informazione è problema costante, questo libro è di sconvolgente attualità. «In una situazione così complessa e condizionata da cambiamenti repentini e drastici, capaci di mettere a repentaglio il bene più prezioso per una democrazia, il compito di vigilare per chi svolge questo mestiere è ancora più importante e decisivo. Seguire l’esempio di Lincoln Steffens dovrebbe essere per tutti i giornalisti l’imperativo categorico» (dalla Postfazione di Sergio Rizzo)
Giacomo carissimo... Lettere delicate e deleterie a Giacomo Casanova
Bruno Capaci, Elena Grazioli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 278
Galileiano d’alcova, sperimentatore per definizione, Casanova scrive in francese e pensa sia nella lingua di Ariosto sia in quella di Voltaire, ma in ogni piega del suo discorso c’è infine il teatro. Egli è attore delle due commedie sia quella all’improvviso sia quella in cui la partitura è scritta giorno per giorno e poi di nuovo, alla fine della propria vita, con un talento felice e una dedizione allo scrittorio non inferiore a quella avuta per il tavolo da gioco. Monumentale e pluridialogica la sua Histoire de ma vie mette in relazione il modello umorale della Vita di Cellini con l’ossessiva trasparenza promossa dalle Confessions di Rousseau. Ora questo scrittore dal successo postumo, ma sempre più accreditato, va finalmente interrogato dalla parte di lei, perché l’uomo sovrastato dai meriti del narratore possa finalmente riemergere con tutte le sue debolezze e risorse incontrando il lettore che ha così ben circuito, come un seduttore imperfetto ma tenace. Le lettere scritte a Casanova fanno tacere l’avventato parere di chi ritiene che il rapporto con l’altro sesso sia un’arte di ovidiana sagacia e frivola compostezza e non quella pericolosa esperienza che è mescolare vita con l’altrui vita. Così le donne di carta smetteranno di essere figurine di alcova per rientrare nella loro esistenza settecentesca, sfarzosa e precaria e, più di ogni altra cosa, non arrendevole. Prefazione di Piermario Vescovo.
Democrito. Come granelli di polvere in un raggio di sole
Jean Salem
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 360
Granelli di polvere in un raggio di sole… poesia del discontinuo rivelata dalla luce dell’intelletto, verità del mobile e del minuscolo: l’atomismo di Democrito invita a sognare. Secondo Cicerone, Lucrezio e molti altri, Democrito fu un gigante, simile in questo a Platone e Aristotele. Fisica generale, astronomia, teoria della conoscenza, psicologia e medicina, antropologia ed etica: non c’è niente di cui non si interessi. Grazie alle numerose testimonianze e ai frammenti raccolti da Diels e Luria, si è cercato di ricostruire l’unità dell’ispirazione che ha guidato la sua opera enciclopedica. È possibile riconoscere il profilo di Democrito in innumerevoli testi dell’antichità. È necessario provare a ricostruire il sistema di pensiero di colui che Seneca riteneva «il più acuto degli antichi».
Divenire rivoluzionari.e. Gilles Deleuze, Félix Guattari e noi
Roberto Ciccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 304
Nel centenario della nascita (1925) e nel trentennale della scomparsa (1995) di Gilles Deleuze, il libro di Roberto Ciccarelli propone una nuova lettura di uno dei filosofi più influenti al mondo e affronta in modo sistematico ciò che ha pensato con lo psicoanalista Félix Guattari. Dalla filosofia alla religione, dai media agli studi culturali, dal teatro all’architettura, dalla pittura al cinema e alla letteratura, il loro folgorante pensiero collettivo continua a produrre effetti. Questo libro permette di conoscerli di nuovo attraverso un confronto appassionato con il dibattito che incrocia femminismo e teoria queer, postcolonialismo e decolonialità, ecologia e politica. Il progetto è usare le idee de «L’anti-Edipo» o di «Mille piani» come una cassetta degli attrezzi utili per rispondere al trumpismo e all’offensiva reazionaria, mentre il fascismo muta pelle e ridiventa molecolare in un nuovo regime di guerra. Ciò avviene già dal titolo del libro che riprende il divenire rivoluzionari.e — un concetto elaborato in testi che parlano del futuro — e lo declina in una prospettiva trasversale ai dualismi di genere, alle gerarchie di classe e di razza, alle frontiere e alla proprietà. Anche quando le rivoluzioni falliscono, è possibile divenire rivoluzionari.e un’altra volta, nel tempo rovesciato che viviamo.
Giù in metrò. Società, arti e culture
Luca Gricinella
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 146
Il metrò ha superato i centocinquant’anni di età ma continua a essere un mezzo di trasporto pubblico all’avanguardia, veloce, capiente e semplice da sfruttare. "Giù in metrò" ne descrive alcune caratteristiche primarie, concentrandosi soprattutto sulle arti e sulle culture che hanno preso ispirazione dai treni sotterranei veloci e trovato un ambiente congeniale per esprimersi al loro interno o negli spazi che li circondano. Dalla quotidianità dei passeggeri medi – un microcosmo sociale interclassista – si passa alle esperienze di scrittori, registi, musicisti, fotografi, stilisti, writer, skater, rapper, poeti, danzatori, mimi, pittori, illustratori fino agli odierni influencer. Federico Fellini, Anna Magnani, Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Chantal Akerman, Mark Rothko, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Raymond Queneau, Jonathan Lethem, Manu Chao, i Ramones, i Beastie Boys e tanti altri esponenti del mondo artistico e culturale hanno avuto a che fare in modo sostanzioso con il metrò.
Lavoro e salute mentale
Christophe Dejours
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Questo libro, uscito per la prima volta nel 1980 e arricchito da diverse nuove edizioni, è un classico degli studi sulla sofferenza causata dal lavoro. A oltre quarant’anni di distanza, nonostante l’indubbia intensificazione del dibattito nello spazio pubblico su tale tema, la condizione psichica dei lavoratori non è per niente migliorata. Al contrario, il suo continuo deterioramento è la prova della mancanza di volontà da parte delle imprese e delle istituzioni di cambiare la situazione. Christophe Dejours, da tempo riconosciuto come una delle voci più autorevoli in questo campo di ricerca, ha anticipato il destino del lavoro nell’epoca neoliberale e la vertiginosa crescita delle sue psicopatologie, fino ad arrivare ai numerosi e ricorrenti casi di suicidio. Perciò il testo, per la prima volta disponibile per il pubblico italiano, è indubbiamente sempre più attuale. «Come capirà rapidamente il lettore, questo libro, pieno di riscritture e ripensamenti, mostra che il rapporto tra lavoro e salute mentale non può prescindere dalla questione del potere, né dalla specifica struttura psichica di ogni persona, dai suoi bisogni, dai suoi desideri, dalle sue aspirazioni e dal modo in cui l’organizzazione del lavoro a esse si attaglia o meno. […] Non può esserci salute se il lavoro non ha un senso sociale e collettivo. Quando queste condizioni vengono a mancare – quando la dignità viene progressivamente erosa – il lavoro diventa terreno fertile per la malattia» (dall’Introduzione di Francesca Coin).
Tecno-archía. O la «Nave dei folli». La banalità digitale del male
Lelio De Michelis
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 294
Tecno-archía è il nome che Lelio Demichelis, sociologo della tecnica e del capitalismo, dà alla modernità e alla sua razionalità strumentale/ calcolante industriale (in verità irrazionale, con crisi sociale e climatica insieme). La tecno-archía domina il mondo da tre secoli, è arrivata oggi a produrre algoritmi, IA e uomini sempre più dipendenti dalle macchine, fino all’ecocidio. Sembra la Nave dei folli del pittore Hieronymus Bosch (1494), senza vele e timone e carica di un’umanità impazzita. A differenza di quella Nave, però, ha una rotta ben definita e vele spiegate: si chiamano profitto, digitalizzazione e sfruttamento illimitato di uomini e biosfera. Lelio Demichelis propone una critica radicale an-archica e democratica al potere totalitario dominante, al sistema tecnico e alla nuova classe delle macchine. Un libro decisamente controcorrente.
Gayle Rubin
Irene Villa
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 71
Gayle Rubin è una delle pensatrici più influenti nel panorama contemporaneo degli studi femministi e queer. Con i suoi saggi The Traffic in Women (1975) e Thinking Sex (1984), ha trasformato il modo in cui pensiamo il genere e la sessualità, aprendo la strada a nuove forme di analisi critica e a modalità politicamente impegnate di fare ricerca sul campo. Antropologa di formazione, ha elaborato strumenti interpretativi e approcci etnografici capaci di esplorare e valorizzare mondi marginalizzati, sfidando le norme che li escludono. Attraverso cinque concetti chiave, il libro ricostruisce in modo organico il contributo di una teorica acuta, nonché osservatrice raffinata, definita da Judith Butler «la più rigorosa e influente intellettuale degli studi sulla sessualità».
Furio Jesi. Mito. Rivolta. Festa. Macchina mitologica. Cultura di destra
Salvatore Spina
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Furio Jesi è un pensatore difficilmente classificabile per mezzo delle categorie consuete delle scienze dello spirito. La sua produzione ampia e complessa si muove in maniera obliqua attraverso i più disparati campi del sapere: dall’egittologia alla scienza del mito, dalla filosofia alla critica letteraria, dalla germanistica alla politica. Il testo propone una lettura della sua opera attraverso l’analisi di cinque concetti essenziali, al fine di sottolinearne lo spessore teoretico, l’innovazione metodologica e la portata eminentemente politica.
Schede umanistiche. Rivista semestrale dell'Archivio Umanistico Rinascimentale Bolognese. Volume Vol. 38/1
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Schede Umanistiche» è una rivista internazionale (ANVUR: A Iniziativa Dipartimenti di Eccellenza MIUR ) diretta da Leonardo Quaquarelli e pubblica articoli in italiano, inglese, francese e spagnolo. In questo volume ospita gli atti del Convegno Martino Capucci secentista e del Convegno Gli affetti e le ragioni della retorica. Quintiliano e la sua ricezione. Seguono saggi dedicati a Niccolò Volpe, al teatro italiano del Medioevo e del Rinascimento in Australia, a Gaspara Stampa, alle lettere di Battista Guarini e alla filologia d’autore nel Seicento. Contributi di: Lucinda Spera; Francesco Ferretti; Renzo Cremante; Davide Conrieri; Clizia Carminati; Andrea Cristiani; Quinto Marini; Marco Leone; Maria Carolina Capucci; Marcello Capucci; Fabio Giunta; Biagio Santorelli; Maria Teresa Girardi; Simona Figurelli; Francesco Borghesi; Lara Michelacci; Lucia Ruggieri; Leonardo Quaquarelli; Luisa Avellini; Teresa Nocita; Alfonso Paolella; Luca Vaccaro.
Schede umanistiche. Antichi e moderni. Nuova serie. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il volume – interamente focalizzato sugli interessi teatrali di Ezio Raimondi e sulla sua decennale attività didattica quale incaricato dell’insegnamento di Storia del teatro (poi Storia del teatro e dello spettacolo) presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna (1966-1976) – è frutto della ricostruzione della carriera accademica di Raimondi “teatrante”, resa possibile dallo studio dei consistenti materiali documentari conservati presso l’Archivio Storico dell’Università degli Studi di Bologna e la Biblioteca del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica di Bologna a lui intitolata. La raccolta dei saggi qui pubblicati, inoltre, compone e analizza per la prima volta, grazie alle ricerche e alla riflessione di un manipolo di noti studiosi del settore, aspetti fino ad oggi totalmente trascurati relativi al contributo di Ezio Raimondi nei riguardi della cultura teatrale italiana dagli anni sessanta in poi.
Fonti primarie
Gherardo Bortolotti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 68
"Fonti primarie" è un libro fuori dagli schemi in cui la voce narrante si esprime in brevi e folgoranti flash che colgono aspetti e pensieri della vita quotidiana privata, collettiva e sociale. Diventa possibile in questo modo per il lettore riconoscersi nei momenti di ansia, desiderio, apprendimento e frustrazione, le fonti primarie della nostra esperienza, delle giornate qui descritte. Così, parlando di mattinate trascorse in ufficio, del corpo della propria ragazza oppure di centri commerciali, del linguaggio della pubblicità, delle caratteristiche dell’economia del nuovo millennio per tornare a parlare del caffè e della sigaretta, la nostra esistenza viene rappresentata come se scorresse in una striscia di notizie in basso su un video. L’autore mette in scena la dimensione frammentaria e scissa della vita contemporanea con un linguaggio godibile, a cavallo tra prosa letteraria, poesia e il ritmo linguistico della rete.

