DeriveApprodi
TINA. La cultura britannica al tempo di Margaret Thatcher
Silvia Albertazzi
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 243
TINA è l'acronimo del famigerato slogan di Margaret Thatcher: There Is No Alternative, ovvero non c'è alternativa al capitalis
La depressione della razza bianca
Paolo Bertetto
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 385
Anni Venti del nuovo millennio a Roma
Il gusto esteso. I vini naturali tra territorio, singolarità e degustazione
Davide Sparti
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 164
Perché si assaggia vino? Per riconoscerne il profilo sensoriale e compilare schede di valutazione organolettica? Invece della
Schede umanistiche. Rivista semestrale dell'Archivio Umanistico Rinascimentale Bolognese
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
Salvator Rosa o el artista
Francisco Nieva
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 198
La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»
Infoaut
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 168
Dopo anni in cui le mobilitazioni sociali languivano e le piazze erano vuote, improvvisamente qualcosa è successo. Per alcune settimane in tutta Italia migliaia di persone, molte delle quali giovani, si sono riversate nelle strade per esprimere solidarietà con il popolo palestinese, oggetto di un genocidio trasmesso in diretta globale. Siamo in presenza di un nuovo movimento? Questa è l’ipotesi che la redazione di InfoAut formula, esplorando il terreno di coltura da cui le mobilitazioni sono germinate. Vengono così ripercorse diverse tracce che portano indietro nel tempo, fino al terremoto della crisi globale del 2008: l’origine della lunga frattura da cui, secondo gli autori, il magma della Storia sta forse tornando a fluire.
Schede umanistiche. Rivista annuale dell'Archivio Umanistico Rinascimentale Bolognese. Nuova serie. Volume Vol. 59
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 336
«Schede Umanistiche» è una rivista internazionale e pubblica articoli in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ogni testo inviato alla Redazione è reso anonimo e sottoposto al processo di peer review, che consiste nell’esame di almeno due valutatori anonimi, il cui parere motivato scritto verrà comunicato all’autore, insieme al giudizio finale favorevole o sfavorevole alla pubblicazione. I documenti della valutazione sono archiviati presso la Redazione.
Prefazioni e note alle fiabe e storie
Hans Christian Andersen
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 112
L'erba voglio. Pratica non autoritaria nella scuola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 257
Nell’epoca di una scuola assoggettata all’autoritarismo del merito, della prestazione e della competizione, la rilettura di un classico come L’erba voglio torna a essere necessaria. Curato nel 1971 da Elvio Fachinelli, Luisa Muraro Vaiani e Giuseppe Sartori, raccoglie voci di maestre, professori, operai, studenti, psicologi e genitori, e tra diari di classe e analisi collettive emergono questioni tuttora decisive: la valutazione centrata sul voto, la critica al voto di condotta, la lotta alle classi speciali, l’autogestione e l’educazione come relazione. Tra insegnante e studenti ci dovrebbe essere un «uso reciproco in vista di un reciproco imparare e divertirsi e modificarsi insieme», come disse Elvio Fachinelli. Il senso di questa operazione che torna oggi a interrogarci è racchiuso nella domanda posta da un ragazzo e riportata nel testo: «Vale di più un ragazzo vivo o un ragazzo scolastico?». «In un momento in cui il mondo dell’istruzione (inferiore e superiore) in Italia è attraversato da un nuovo e inaccettabile irrigidimento autoritario – con, ad esempio, un Ministro che di nuovo getta sulla scuola vecchi fantasmi di disciplina e gerarchia aggiornati nella veste della più spinta aziendalizzazione – tornare a leggere L’erba voglio significa riannodare i fili di una discussione che rischia altrimenti di ripiegarsi vorticosamente su se stessa» (dall’introduzione di F. Chicchi, L. Negrogno e M. Rovelli)
Carosello per «L'amica geniale». Convergenze di saperi intorno a un romanzo di successo. Ediz. italiana, francese e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 160
Nella cornice interdisciplinare del Corso di Dottorato in Culture, Letterature, Diritti, Turismo e Territorio del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari il caso complesso e stratificato de L’amica geniale, con il suo successo internazionale e con la eco misteriosa della sua autrice, offre una straordinaria occasione di riflessione, che convoca sguardi e saperi differenti. Pertanto le avventure di Lila e Lenù e dell’Italia che attraversano, con le storie, i conflitti e gli accadimenti di oltre mezzo secolo, sono restituite in un vivace «carosello», capace di tenere insieme pensieri che spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla linguistica alla pedagogia alla geografia, dall’economia alla storia sociale e dei diritti, dal cinema alle arti visive alle lingue e culture straniere. Nell’agile alternarsi di brevi interventi, il profilo multiforme e sfuggente de L’amica geniale apre un itinerario originale che attraversa e surclassa i meccanismi dell’industria culturale.
Tradurre «Se questo è un uomo» di Primo Levi
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 220
Prospettive cyborg sulla disabilità. Tecnologie, relazioni di cura e futuri culturali
Chiara Montalti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 270
La celebre figura del cyborg viene di frequente associata alla disabilità, ma cosa implica per le persone disabili? Può diventare una figurazione politica e culturale feconda oppure, in una società abilista, può rivelarsi ulteriormente oppressiva? In questo volume, si sceglie di impiegare proprio il cyborg come punto di ingresso per mettere in conversazione i Disability Studies e il mondo femminista, in particolare grazie al postumanesimo, agli studi sulla tecnoscienza e agli studi culturali. Intessendo un dialogo tra queste aree di ricerca, il volume esamina le relazioni stratificate e creative tra persone disabili e tecnologie, ed esplora la natura multiforme delle relazioni di cura (non solo umane). Questo dialogo teorico consente poi un’indagine del futuro, dal punto di vista culturale e fantascientifico: perché la disabilità è di norma imprevista? E com’è possibile dilatare le nostre narrazioni, in modo da immaginarne una presenza attiva? Un inedito dialogo tra Disability Studies e mondo femminista, attraverso le ricerche sul postumano e il paradigma del cyborg: un libro che ci proietta in un futuro che è già sotto i nostri occhi.

