Donzelli Editore
Il mito. Teorie e storie
Laurence Coupe
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 171
L'autore fa qui il punto sull'evoluzione del mito, dalle definizioni risalenti all'antica Grecia a quelle proposte da molti pensatori contemporanei. Lungi dall'essere un vecchio arnese, come le argomentazioni "razionali" vorrebbero, il mito subisce un continuo processo di ricreazione. Una stretta connessione tra il mito e il linguaggio, la letteratura, la storia e l'immaginazione. E la poesia, la narrativa, il cinema e la musica pop sono alcune delle chiavi di lettura utilizzate per indagare tale rapporto. Un'analisi della diversa applicazione del termine "mito" nell'ambito della critica letteraria, dell'antropologia, della storia della cultura, del femminismo, del marxismo e della psicoanalisi.
Il mare, la morte, l'amore. Gli etruschi, i greci e l'immagine
Luca Cerchiai, Bruno D'Agostino
Libro
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: XXXVI-220
Il gigante di carta
Didier Daeninckx
Libro
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 173
Il capitalismo italiano. Storia di un compromesso senza riforme
Fabrizio Barca
Libro
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 130
Culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale
Massimo Oldoni
Libro
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 96
Atene e Gerusalemme. Contrapposizione e incontro di due principi creativi
Sergej S. Averincev
Libro
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 63
Storia della Calabria dall'antichità ai giorni nostri
Augusto Placanica
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1999
pagine: 459
Su Heidegger. Cinque voci ebraiche
Günther Anders, Hannah Arendt, Hans Jonas, Karl Löwith, Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 1998
pagine: XXX-114
La vita e l'opera di Heidegger sono macchiate, come è noto, da un momento oscuro: nel 1933 egli aderì al nazionalsocialismo e, sia pure momentaneamente, mise il suo genio filosofico al servizio del Male. Per taluni fu un errore fatale ma temporaneo, per altri l'indice di una contiguità più profonda tra alcuni elementi del suo pensiero e l'ideologia nazionalsocialista. Il segno, comunque, di un'ottusità politica imperdonabile per un pensatore del suo calibro. Come spiegare l'incomprensibile fatto che proprio uno dei massimi filosofi del nostro secolo sia caduto vittima del totalitarismo più infausto? Come influisce tutto questo sul nostro giudizio circa le intuizioni filosofiche con cui Heidegger ha segnato il Novecento? E quale interpretazione darne, dal momento che la vicenda di Heidegger assume un valore paradigmatico nella valutazione dei rapporti tra il pensiero e la politica, l'intelligenza e il potere? Nonostante le controversie su tale spinosa questione si siano ripetute, con regolarità quasi astrologica, dalla fine della guerra a oggi, finora nessuno aveva notato che i giudizi più acuti sono venuti dagli allievi ebrei di Heidegger, cioè da coloro che ne subirono il fascino ma al tempo stesso furono tremendamente colpiti dalle sue scelte politiche. Il presente volume raccoglie le cinque più significative testimonianze: quelle di Gunther Anders, Hannah Arendt, Hans Jonas, Karl Löwith e Leo Strauss, che ascoltarono tutti le lezioni del giovane Heidegger a Friburgo e Marburgo. Esse offrono la migliore scorta per valutare la grandezza e i limiti di questo maestro della filosofia del Novecento, aiutandoci a sondare il fondo imperscrutabile e la torbida magia del suo pensiero. Introduzione di Franco Volpi.

