Edizioni Artestampa
Confraternita del gnocco d'oro
Luca Bonacini, Luigi Ottani
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 208
Una passeggiata alla ricerca dei luoghi dove è ancora possibile gustare il tradizionale gnocco fritto modenese, da consumarsi ben caldo e fritto al momento, per una prelibata prima colazione con caffelatte o cappuccino, o per uno spuntino con un buon bicchiere di Lambrusco: ecco il patrio rinfresco, per usare l'affettuosa definizione coniata da Antonio Delfini. O ancora, nel corso di un aperitivo rigorosamente geminiano "il" gnocco si può accompagnare con qualche fetta di buon prosciutto di Modena,o di ciccioli montanari appena tagliati. Scopriremo insieme quanti personaggi, non solo modenesi, sono stati estimatori dell'ottima pietanza, sapremo quali sono i locali più amati dove gli avventori fanno la fila per aggiudicarsi l'ingrediente principe della colazione alla modenese. Daremo poi uno sguardo alle altre province italiane e all'estero, alla ricerca dei posti dove il gnocco che per noi vuol dire tradizione è diventato trendy, conosceremo dove è stato fritto il pezzo di gnocco più lungo del mondo, e infine verremo a conoscenza di alcuni grandi eventi internazionali, dove Re Gnocco è protagonista assoluto.
Meglio nascere con l'erba alta
Sandra Tassi
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 192
L'erba alta altro non è che il luogo del possibile: del possibile nascondersi e della profonda intimità, così come della possibile libera fuga oltre i propri limiti, fino ai margini della trasgressione. La dimensione del proibito sembra essere, nel romanzo, quasi l'orizzonte di possibilità che la donna - in termini universali - assegna a se stessa per chiarire, senza fraintendimenti né condizionamenti morali e sociali, il senso del proprio esistere e del proprio partecipare del mondo.
Nuovo canto di Arthadon
Stefano Lei
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 236
Zarthser cavalcava nel sole nascente dell'alba, diretto a sud: avrebbe voluto mantenere i piani di Kharnamohr, ma il Grüde era una meta troppo scontata per un ricercato della Repubblica arthadoniana. Sempre che fossero loro i mandanti dell'attacco. Sì, e quel vecchio scheletro di Lurchedhar aveva probabilmente schierato l'intero esercito al confine, da costa a costa. Il doge non poteva avergli perdonato quello che aveva fatto per vendicare la morte della Duchessa, lo smacco della conquista di Lith-an-Var: una terra impervia e inabitabile, certo, ma una vittoria storica sulla superba Arthadon. Una città arroccata sul mare, una potenza che non conosce rivali per bellezza, sfarzo, ricchezza: Arthadon. Solo un ragazzo, una volta, ha osato gettarle un guanto di sfida, ma ora è confinato in un luogo sicuro. Tra valli incantate, fiumi ubertosi, aridi deserti e foreste stregate, inizia il lungo viaggio di Zarthser alla riconquista del potere perduto. Il nemico è astuto, raffinato, insidioso. E ha un volto familiare...
Atlante estense. Mille anni nella storia d'Europa
Claudio M. Goldoni
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 250
Che cosa sanno degli Este i ferraresi, i modenesi o i lunigiani? E gli italiani? La dinastia estense ha condiviso per un millennio le vicende politiche, economiche e culturali d'Europa, eppure i testi di storia si soffermano appena sulle vicende di questa famiglia. Vicende che ancor oggi ci riguardano da vicino: le strade cittadine, le piazze e gli edifici che ammiriamo nei centri storici di Ferrara, Modena, Reggio, Massa e Carrara, le università e le grandi collezioni d'arte, la storica linea ferroviaria e perfino l'impulso al turismo balneare sulla costa tirrenica sono soltanto alcuni frutti dell'eredità estense. In un volume agile e di immediata consultazione, Claudio Maria Goldoni ha saputo conciliare la documentazione storica con il piacere di leggere, intrecciando la genealogia degli Este agli itinerari culturali e corredando il testo con un ricco apparato iconografico. Attraverso le mappe, i ritratti e le foto d'epoca, i capolavori architettonici e le conquiste tecnologiche, l'Atlante estense rimette in luce un pezzo di storia italiana dal sapore ancora troppo sconosciuto.
L'arte dell'incisione e l'arte militare al tempo di Raimondo Montecuccoli (1609-1680)
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 168
Giungono a pubblicazione gli atti dell'importante convegno di studi dedicato all'Arte dell'incisione militare e l'arte militare al tempo di Raimondo Montecuccoli, tenutosi nel Palazzo ducale di Sassuolo nel settembre del 2009. La poliedrica figura di Montecuccoli, brillante condottiero al servizio di Casa d'Este, stratega militare e fine trattatista, serve da denominatore comune per dare spazio a un ricco dibattito interdisciplinare che abbraccia quasi un intero secolo, il Seicento, soffermandosi sui molteplici punti di contatto tra la scienza della guerra e lo sviluppo delle arti, maggiori e minori, e sulle tecniche che di quelle arti sono ancelle: pittura, incisione, architettura militare, trattati sull'arte della guerra. Sullo sfondo l'accorta politica di una corte che affidava al pennello dell'artista non meno che alla spada del cavaliere il proprio potere e il proprio prestigio in seno allo scacchiere europeo. Interventi di: Mario Scalini, Amelio Fara, Piet de Gryse, Luisa Berretti, Achille Lodovisi, Annalisa Battini, Maddalena Malni Pascoletti, Daniela Ferriani, Franco Cardini, Carla Sodini, Gen. Roberto Grivet Fetà.
L'altra faccia di Modena
M. Pia Severi
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 152
"Nelle istantanee di Maria Pia Severi la banale e rigida realtà viene magicamente trasfigurata e assume quell'infinitezza e indeterminazione che la sublimano; le tolgono materialità, pesantezza e inerzia e la elevano, attraverso l'imprecisione dello sfumato, il vago e l'indefinibile, verso una più alta percezione della sua misteriosa essenza. C'è molto di più, a mio avviso, di un'arte impressionista in queste irripetibili e uniche istantanee. C'è la ricerca della verità secondo la teoria filosofica romantica sopra citata; ricerca di quell'autentica, originaria essenza del reale che solo l'interpretazione poetica può svelare. Maria Pia Severi non mostra timori né tremori in questa sua coerenza di indagine. Fa scattare invece la sua sonda nel cuore stesso della normale vita cittadina e ci fa riscoprire davvero un altro volto della sua Modena". (dalla prefazione di Maria Cristina Castellazzi)
10 cartoline. Il treno della memoria. Auschwitz
Diego Poluzzi
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 10
Dal 2005 un Treno della memoria porta ragazzi di tutte le regioni d'Italia verso i luoghi polacchi dell'olocausto, su tutti il campo di lavoro e di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Un'iniziativa che attraversa le generazioni creando momenti di riflessione su una tragedia storica che deve essere conosciuta per essere superata. È questo che sembrano suggerire le cartoline di Diego Poluzzi, scatti delicati e silenziosi che con rispetto attraversano quei luoghi di dolore ammantati di neve. Un velo bianco che nasconde l'orrore e attutisce il pianto, ma non cancella la memoria scritta nella coscienza collettiva. Nella desolazione del paesaggio senza vita, l'obiettivo di Poluzzi si sofferma sulle macchie di colore disegnate dalle corone di fiori che i visitatori lasciano come omaggio di speranza e rinascita di una nuova umanità: segno che il silenzio dei morti rimbomba nel cuore dei vivi.
Gino Molinari
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 50
Catalogo della mostra in ricordo di Gino Molinari nel quinto anniversario della morte, con contributi di Michele Fuoco e Roberto Armenia. "La geografia fisica degli scorci di Modena si fa geografia dell'anima, bisogno conoscitivo, di partecipazione affettiva, che l' artista porta anche a Venezia, Chioggia, Camogli, Portovenere, Roma, Verona, all' Appennino e a paesi stranieri (Olanda) con un colore che è sostanza di emozioni, intensità di sentimenti, pulsione di vita". (dalla prefazione di Michele Fuoco)
Parma
Gianfranco Levoni
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 176
Gianfranco Levoni ci ha abituato al piacere di viaggiare attraverso un libro, prendendoci per mano e mostrandoci l'essenza di una città. In un percorso dall'universale al particolare, il fotografo ci ha offerto metropoli americane ed europee, approdando negli ultimi anni all'amata Emilia-Romagna, meritevole di uno sguardo ravvicinato. È questa la volta di Parma, piccola capitale magnificata da Stendhal e desiderata da Proust, impreziosita da Benedetto Antelami e dal Parmigianino, nutrice di Verdi e di Toscanini. Uno scrigno sondato dall'obiettivo di Levoni con il consueto approccio allo stesso tempo straight e intimista, nell'alternanza di scatti documentaristici di rara perfezione (si veda la resa cromatica negli affreschi del Duomo o della Camera di San Paolo) e visioni liriche urbane e campestri: anche la provincia è toccata dallo sguardo di Levoni, poiché la città senza territorio circostante è frammento incompiuto. Ci troviamo di fronte all'opera "di un artista che nelle eloquenti rappresentazioni di paesaggi naturali, agrari e artificiali, intravede le linee di un percorso vivificante che tutti noi siamo chiamati a praticare" (dalla prefazione di Luciano Serchia, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza).
La meditazione Vipassana come insegnata da S. N. Goenka. Un'arte di vivere
William Hart, Satya Narayan Goenka
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 300
La meditazione Vipassana costituisce l'essenza dell'insegnamento di Siddhattha Gotama, il Buddha. "Ecco che cosa ho sempre insegnato: questa è la sofferenza e questa è la via per uscire dalla sofferenza" (S.XLIV.x.2, Anuradha Sutta). È un metodo che, attraverso una disciplinata osservazione delle sensazioni fisiche, ci permette di sperimentare le interconnessioni che esistono tra mente e corpo. Indirizzando l'attenzione al nostro interno, potremo sviluppare una profonda conoscenza della nostra struttura mentale e fisica, e scoprire i meccanismi che causano la sofferenza.
Francesco Stringa e la pala di San Mauro. Una storia tra arte e devozione nella Modena del Seicento
Francesco Sala
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2011
pagine: 288
Modena, marzo 1694. Dalle acque piatte della darsena, sotto lo sguardo vigile e benevolo del Palazzo ducale, un'imbarcazione muove silenziosa verso il grande fiume, per inoltrarsi dopo lungo cammino nel cuore tentacolare della maestosa Venezia. A bordo del piccolo naviglio poche persone e un grande dipinto: la Pala di San Mauro. È forse la fine di una lunga storia, che ha coinvolto artisti, monache, duchi, abati, faccendieri, amici e nemici. È l'inizio, per Francesco Stringa, sovrintendente a tutte le fabbriche e manifatture ducali e pittore di casa d'Este, del tramonto di una lunga e travagliata esistenza, costellata di faticosi successi e rovinose cadute. Figlio di un usciere di corte, egli si è ritagliato, nel secolo della forma, l'abito del gentiluomo; ma la sorte è sempre in agguato e pare accanirsi sui giusti. Così sull'artista, lavoratore fedele e infaticabile, è sceso improvviso il velo opaco della più insidiosa tra le malattie: la follia... In questa appassionata ricostruzione storica, artistica e biografica, le vicende del pittore Francesco Stringa si intrecciano con quelle dei contemporanei, piccoli e grandi. La misteriosa storia della Pala di San Mauro, della sua commissione e delle infinite peripezie che hanno accompagnato la sua realizzazione, diventa la lente per osservare un intero secolo, e ancor più le emozioni degli uomini e delle donne che l'hanno attraversato.
Savor. Ricordi, ricette e filmati per tramandare la cultura delle «rezdore» modenesi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2010
pagine: 256
Trentasette ricette tipiche modenesi, note e meno note, descritte e filmate dall'inizio alla fine, in una sorta di "scuola di cucina della tradizione". E ai fornelli non ci sono cuochi professionisti, ma autentiche "rezdore" modenesi che hanno aperto alla telecamere le cucine delle loro case, con entusiasmo e semplicità. Il volume trae origine dal progetto "Storie di terra e di rezdore", promosso dalla Provincia di Modena e realizzato da Slow Food Italia. Oltre duecento protagonisti della tradizione agricola e gastronomica modenese sono stati intervistati e ripresi mentre realizzavano dal vivo improvvisando, senza trucchi o effetti speciali - ricette che si trasmettono di generazione in generazione. Non mancano ovviamente i classici tortellini in brodo, che pure un tempo si mangiavano solo nei giorni di festa, ma ci sono anche preparazioni meno note come le rosoline, polpettine agrodolci tipiche dell'Appennino, oppure la "minestra vedova", chiamata così perché è fatta con poco o nulla. Dalle infinite sfoglie della "torta degli ebrei" di Finale Emilia alle inesauribili combinazioni di ingredienti del pane di Natale: un libro per tramandare uno straordinario patrimonio di saperi, con la speranza che non cambi mai sapore.

