Edizioni di Pagina
La danza nelle corti di antico regime. Modelli culturali e processi di ricezione fra natura e arte
Alessandro Pontremoli
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 148
I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.
La conoscenza come fenomeno originario
Hans E. Hengstenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 136
"La conoscenza ha carattere donativo". Questo presupposto affettivo nel rapporto tra realtà ed essere umano sta alla base del testo Erkenntnis als Urphänomen, il quale espone la formulazione definitiva e matura della teoria della conoscenza di Hengstenberg, allora ottantaduenne. Il filosofo muove da una ontologia allargata che, nella sua applicazione antropologica, punta al superamento del dualismo tra atto e potenza attraverso una triade concettuale: spirito, corpo, principio di personalità. In particolare le applicazioni gnoseologiche risultano innovative, poiché vanno a riaffermare - in decisa controtendenza rispetto al filone postkantiano e in fruttuosa dialettica con le suggestioni heideggeriane - la fiducia nelle capacità della ragione umana di rapportarsi in maniera costruttiva e limpida con gli enti, primi fra tutti gli enti dal "volto umano".
Sguardi antropologici e contestualità etnografiche
Giovanni De Vita
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 168
Accettare che il terreno delle ricerche demoetnoantropologiche non stia nel rinvenimento di una esotica alterità impone cambi di strategie, oltre che revisioni di impianti epistemologici. È possibile allora ripetere che il "campo", sempre più mitizzato da tanti epigoni di grandi maestri, sia invece nella prossimità e all'interno dei mondi circostanti. Ed insieme recuperare la traccia che punta a collocare gli osservatori nel cuore pulsante delle indagini per valutarne il ruolo, in ogni caso produttivo e selettivo. Ma il "qui e ora" della ricerca crea disagi e disorienta, soprattutto quando, nelle regioni dell'Italia centro-meridionale e non solo, si continua a reclamizzare la scoperta degli ultimi fasti della civiltà contadina e dell'immaginario popolare, con il risultato evidente di occultarne le mutazioni e i soggetti mutanti. Questo volume affronta alcune di tali questioni con una modalità ancora legata alla storia italiana della materia demo-antropologica e alla relativa ricerca etnografica, nelle quali si evidenziano alcune reali aperture sovra-nazionali, tante volte dimenticate e vanificate.
Stoa, ellenismo e catastrofe tedesca
Luciano Bossina
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 222
Anche la Stoa dovette fare i conti con la Shoah. Avvenne quando la grande opera di Max Pohlenz approdò dopo la guerra all'attenzione internazionale. La filosofia stoica vi era descritta come incrocio tra pensiero greco e sostrato semitico, in un fitto dialogo tra filologia e teologia, ma con rozze distinzioni razziali che piombavano in piena persecuzione nazista. A questa lettura si oppose per tempo Eduard Schwartz, rileggendo in senso politico l'orientalismo degli Stoici e misurando il rapporto tra grecità e semitismo sul conflitto franco-tedesco per Strasburgo e l'Alsazia-Lorena. Sullo sfondo delle due guerre mondiali lo studio della Stoa si apre dunque a un articolato processo di attualizzazione che questo libro descrive rendendo pubbliche per la prima volta pagine inedite dei due illustri filologi: il rapporto tra ellenismo e semitismo come tra germanesimo e protestantesimo, l'analogia tra la caduta del Reich e l'affermazione di Roma su Atene, l'orgoglioso ma nostalgico parallelo tra la grande scienza ellenistica e la moderna università tedesca.
Il prisma della natura umana. Giansenio interprete di Agostino
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 484
Cornelio Giansenio (1585-1638), professore di teologia a Lovanio e poi vescovo di Ypres, si propone di restaurare l'autentica dottrina di Agostino d'Ippona nell'età della Controriforma. La sua opera più celebre s'intitola appunto Augustinus, in cui egli attua un ripensamento e una nuova contestualizzazione dell'opus agostiniano. Quest'opera costituisce un monumentale affresco sulla concezione della natura umana, della libertà e della grazia divina. Le riflessioni ivi contenute hanno avuto grandissima eco in tutta l'età moderna sino ai nostri giorni, in molti campi del sapere. Esse hanno anche ispirato il movimento noto come "giansenismo" che, radicalizzando le posizioni "gianseniane", avrebbe diffuso e consegnato alla posterità un'interpretazione erronea della dottrina di Agostino. L'Augustinus si articola in tre tomi: il I tomo ricostruisce la storia del pelagianesimo; il II tomo ha per oggetto la condizione di grazia del primo uomo e degli angeli (o natura integra), la natura decaduta e il concetto di natura pura; il III tomo tratta infine le diverse forme della grazia, del libero arbitrio e del suo rapporto con la grazia, della predestinazione e della dannazione. In questo volume corredato da una prefazione di Danilo Zardin e da una corposa Introduzione della curatrice - è offerta un'antologia del II tomo, allo scopo di mettere a fuoco alcuni snodi fondamentali che riguardano la condizione della natura di Adamo ante peccatum, post peccatum e sub gratia.
I classici nella storia della letteratura latina. I poeti
Renata Roncali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: XII-436
È un omaggio "alla carriera" e all'attività scientifica di Renata Roncali, nel momento in cui lascia l'insegnamento attivo presso l'Università di Bari, questo volume che raccoglie i capitoli da lei curati di un'opera di più ampio respiro pubblicata da Laterza nel 1994 insieme a Luciano Canfora (I classici nella storia della letteratura latina per il liceo classico). Si trattava di una originale storia della letteratura latina corredata di una ben selezionata antologia di testi, tutti opportunamente commentati e storicamente inquadrati, anche nelle vicende della loro tradizione manoscritta e della loro fortuna. Un valido strumento didattico e di studio, per un'auspicabile praeparatio philologica orientata all'acquisizione di un severo metodo di conoscenza critica.
Gli spettacoli di Odino. La storia di Eugenio Barba e dell'Odin Teatret
Franco Perrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
pagine: 174
La storia di uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo, italiano ma divenuto celebre in Scandinavia, di dove ha conquistato fama e riconoscimenti in tutto il mondo con il suo Odin Teatret.
Henrik Ibsen. Un profilo
Franco Perrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
pagine: 176
Dopo oltre un secolo dalla morte di Ibsen, il drammaturgo norvegese – dopo Shakespeare – è ancora l'autore più rappresentato in teatro. In questo rapido ma esauriente «profilo», l'opera teatrale di Ibsen emerge quale vertiginosa quanto aperta interrogazione alla coscienza moderna sul «disagio della civiltà», il cui senso si realizza compiutamente solo nella risposta individuale e creativa del lettore-spettatore. Non si spiega altrimenti tanta pregnante attualità e persistente luminosità poetica delle sue favole borghesi, al di là del loro ben individuato orizzonte storico e culturale.
1087 i costumi della traslazione. Ebrei, turchi ed armeni
Luigi Spezzacatene
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
pagine: 60
In occasione della rievocazione storica della trafugazione delle ossa di san Nicola, Artelier, con i suoi 80 costumi in mostra, apre i festeggiamenti del Maggio Nicolaiano. La mostra del 2010 (ormai al suo terzo anno consecutivo), incentrata sui costumi di turchi, armeni ed ebrei, è il risultato di un'intensa attività creativa ed artistica volta anche alla costruzione di una filiera produttiva culturale nel territorio.
Tommaso Salvini. Un attore patriota nel teatro italiano dell'Ottocento
Eugenio Buonaccorsi
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
Tommaso Salvini (1829-1915) è stato un innovatore della tecnica recitativa e uno dei primi interpreti di Shakespeare nel nostro Paese. La sua influenza su Stanislavskij è stata decisiva e ampiamente ammessa; e quindi, un po' iperbolicamente, ma non illegittimamente, si potrebbe arrivare a sostenere che forse senza di lui non sarebbe sorta quella impostazione nel modo di creare il personaggio che ha reso famosi molti dei grandi interpreti del cinema americano (da Marlon Brando a Paul Newman, da Robert De Niro ad Al Pacino). Alla figura straordinaria di Salvini e alla sua attività nel contesto della società e del teatro a lui coevi sono dedicati la mostra "Tommaso Salvini. Un attore patriota nel teatro italiano dell'Ottocento" — basata su materiali del Museo Biblioteca dell'Attore e allestita nel Palazzo Ducale di Genova — e questo volume/catalogo, al quale hanno collaborato un nutrito gruppo di studiosi e specialisti di storia dello spettacolo.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 63
Libro: Libro di altro formato
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (e/o Libri), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 64
Libro: Libro di altro formato
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2011
pagine: 136
"Il castello di Elsinore" è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988 e curata dal DAMS (Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo) dell'Università di Torino, la rivista raccoglie nel suo comitato direttivo quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. Dal 2008 è pubblicata dalle Edizioni di Pagina. La rivista è articolata in tre sezioni: la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (o Polemiche), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello. Saggi: "Ruzante, 'Moschetta"", di Roberto Alonge "Studi sul teatro simbolista", di Giuliana Altamura "Strehler e l'opera lirica", di Matteo Paoletti "Sul teatro politico di Ben Hecht", di Giaime Alonge "Due scritture sceniche de 'L'istruttoria" di Weiss", di Roberta Gandolfi.

