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Edizioni di Pagina

Paul Bonatz. Der Arbeitsstil

Vitangelo Ardito, Wolfgang Voigt

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 512

Questo libro interpreta l'opera di Paul Bonatz a partire da una sua inedita riflessione svolta intorno al rapporto tra la cost
65,00

Scritti scelti

José Ignacio Linazasoro

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 196

José I
18,00

Thresholds of intelligence. The freedom of mind between the living and the artificial

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 168

Che cosa significa essere intelligenti? E che cosa significa essere liberi? La libertà è davvero esclusiva della vita biologic
18,00

La naturalità del disordine. Anomalie e mostruosità tra Medioevo ed età moderna

La naturalità del disordine. Anomalie e mostruosità tra Medioevo ed età moderna

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 204

Il volume presenta alcuni case studies relativi al modo in cui, fra la tarda Antichità e la fine del '500, è stato affrontato
18,00

Parole d'autrici. Teatro e lirica dal Cinquecento all'Ottocento

Parole d'autrici. Teatro e lirica dal Cinquecento all'Ottocento

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 220

Recenti contributi scientifici, nazionali e internazionali, hanno portato alla luce tessere di quel patrimonio sommerso rappre
16,00

Come muore un filosofo. Sigieri di Brabante e Dante in una luce diversa

Come muore un filosofo. Sigieri di Brabante e Dante in una luce diversa

Pasquale Porro

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 220

Che ci fa Sigieri di Brabante, maestro della Facoltà parigina delle Arti, sospettato di aver sostenuto dottrine non sempre pro
16,00

Studi sulla violenza di genere nel mondo antico

Studi sulla violenza di genere nel mondo antico

Menico Caroli

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 336

Già nell'Iliade di Omero, la relazione tra Zeus ed Era rivela un volto domestico tutt'altro che rassicurante
25,00

Ibsen, poeta del diavolo tra Marx e Freud

Ibsen, poeta del diavolo tra Marx e Freud

Roberto Alonge

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 360

La definizione di Ibsen quale “poeta del diavolo” è del suo compatriota norvegese Jon Fosse, recente Premio Nobel per la Letteratura, dunque non sospetta. Basta peraltro scrutare uno qualunque dei 12 diabolici drammi per accertarne la bontà esegetica. Solness, figlio di contadini, sposa un'ereditiera di cui violenta le aspirazioni materne e sfrutta la ricchezza per diventare un grande costruttore edile, benché privo di studi da architetto. Abusa quindi di una bimba di 12-13 anni, Hilde, che ne resta non traumatizzata ma sedotta, tanto da andare a ricercarlo, dieci anni dopo, per strapparlo alla moglie. Ibsen ha tratti patriarcali e persino maschilisti, e in Hilde anticipa taluni accenti crudeli delle ninfette di Balthus e della Lolita di Nabokov, ma è anche lui (prima ancora di Pirandello e Čechov) unfemminista a sua insaputa, per il quale il maschio è sempre peggio della femmina. È però il solo a muoversi tra Freud e Marx, dunque l'unico in grado di cogliere anche la violenza di classe del protagonista della società del capitale di fine Ottocento, sebbene affascinato dalle sue doti di lavoro energia dinamismo. Sembra esaltare la trasgressione ma sa che delitto chiama castigo, e punisce con la morte Solness e gli altriself-made men del suo teatro, tutti spiriti infernali, che commerciano con i demoni al servizio dei loro desideri. L'ambiguità è la cifra della sua scrittura, auto-tutela per chi vive dentro la civiltà vittoriana, torbida di pulsioni inconfessabili, ma repressa e ipocrita.
20,00

I festival teatrali nel Novecento. Intersezioni, dialoghi e incontri (1950-1990)

I festival teatrali nel Novecento. Intersezioni, dialoghi e incontri (1950-1990)

Monica Cristini, Arianna Frattali

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 388

I festival teatrali hanno assunto un ruolo decisivo nella storia dello spettacolo contemporaneo, contribuendo a ridefinire le modalità di produzione, fruizione e trasmissione del teatro e aprendo un dialogo fecondo tra maestri riconosciuti, giovani artisti, studiosi e comunità locali. I contributi qui raccolti intrecciano prospettive storiche, estetiche, socio-antropologiche e organizzative, evidenziando come la formula festivaliera sia diventata un dispositivo culturale capace di rinnovare lo spazio scenico e di favorire una più profonda penetrazione del teatro nel corpo sociale. Il volume offre dunque una riflessione corale sul valore dei festival come crocevia di linguaggi e catalizzatori di processi creativi, ma anche come spazi in cui il pubblico diventa parte attiva di un dialogo più ampio che attraversa i territori dell'arte, della politica e della vita sociale. Un invito a ripensare il festival non soltanto come evento, ma come esperienza culturale capace di incidere nel presente e di immaginare il futuro del teatro.
24,00

Tutto era musica. Il teatro della scrittura secondo Franz Kafka

Tutto era musica. Il teatro della scrittura secondo Franz Kafka

Antonio Attisani

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 204

La bibliografia su Franz Kafka è sterminata, ma questo è probabilmente il primo libro scritto da uno studioso di teatro per dimostrare come la sua produzione letteraria tragga ispirazione dall'osservazione delle attrici e degli attori, soprattutto quelli di una poveratroupe yiddish ucraina, del loro essere corpi musicali, corpi teatro. Frequentandoli, Kafka scopre che lì tutto è musica, ovvero che tutte le arti sono teatrali e musicali e che ognuna di esse contiene tutte le altre. Una realtà, questa, ancora da comprendere e dalla quale si dovrebbero trarre alcune conclusioni riguardanti ogni campo del sapere e dell'agire umano. La sua avventura conoscitiva e la definizione del suo peculiare stile grottesco è qui oggetto di un racconto che ripercorre i diversi “movimenti” del suo pensiero, della sua vita e della sua opera.
18,00

«Didone abbandonata» di Metastasio. 300 anni. Per Elena Sala Di Felice

«Didone abbandonata» di Metastasio. 300 anni. Per Elena Sala Di Felice

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2026

pagine: 244

Si raccolgono in questo volume i saggi elaborati in occasione di un convegno sui 300 anni dal debutto, a Napoli, della Didone abbandonata di Pietro Metastasio, un titolo che avrebbe cambiato le sorti dell'opera in musica nel XVIII secolo e inciso profondamente nella cultura del tempo. Gli studi si concentrano in particolare sul contesto in cui vide la luce il capolavoro del futuro poeta cesareo, illuminando le tensioni storico-artistiche, filosofiche, politiche, drammaturgiche della città nell'ultima stagione vicereale. L'iniziativa è stata dedicata a Elena Sala Di Felice, che a Metastasio ha dedicato un'intera carriera, scandita da contributi che sono tuttora autentici monumenti per orientarsi nella produzione metastasiana. Si è voluto ricordare insieme il talento della studiosa, cui si deve un'autenticarenaissance dell'autore, e la generosità della donna e della docente, al cui magistero si sono formati tanti giovani e hanno attinto colleghi di più generazioni.
24,00

L'art de l'acteur dans la presse écrite et illustrée-L'arte dell'attore nella stampa e nei periodici illustrati (1750-1980)

L'art de l'acteur dans la presse écrite et illustrée-L'arte dell'attore nella stampa e nei periodici illustrati (1750-1980)

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2025

pagine: 268

Lungi dall'essere scoraggiata dalle difficoltà della comprensione teorica e dal complesso funzionamento dell'arte dell'attore, la critica drammatica non si è mai arresa al riguardo. Non solo è stata a lungo un interlocutore importante per gli artisti, ma ha anche svolto un ruolo decisivo nell'emergere della loro arte come pratica autonoma. Ha innescato molti dei dibattiti che hanno contribuito a definirla, plasmando prospettive e stabilendo i principi in base ai quali gli artisti sarebbero stati valutati. Che tipo di dialogo si è sviluppato tra critici e attori e come si è evoluto nel corso dei secoli? Quale ruolo, duraturo o fugace, ha svolto la critica nello sviluppo del pensiero interpretativo? Quale quadro concettuale e quali categorie analitiche ha stabilito per studiare il mestiere dell'attore? Quale spazio ha offerto la stampa alle voci degli artisti? Quali nuove voci di attori e attrici ha contribuito ad amplificare? In che modo ha permesso l'emergere del loro discorso? Sono queste le domande cui questo libro cerca di rispondere. A tal fine, riunisce studi di ricercatori francesi e italiani, concentrandosi su diversi paesi europei.
24,00

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