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Edizioni di Pagina

Il castello di Elsinore. Volume Vol. 60

Il castello di Elsinore. Volume Vol. 60

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 144

Rivista semestrale di teatro del DAMS dell'Università di Torino. Il castello di Elsinore è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988 e curata dal DAMS (Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo) dell'Università di Torino, la rivista raccoglie nel suo comitato direttivo quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia. In questo numero, tra gli altri saggi: "Da Marin Snudi a Silvio Berlusconi: una élite municipalistica ed edonistica (non sempre colta)", di Roberto Alone; "The importance of Being Shorter: The Staging of Oscar Wilde's Most Famous Comedy", di Paola Della Valle; "Il teatro delle passioni. Appunti su Zio Vania di Luchino Visconti", di Federica Mazzocchi; "Questo non deve essere mostrato". Situazioni di marginalità nella società odierna attraverso la trilogia teatrale Morire di classe" di Lars Norén e Elisa Pecere.
18,00

North-West Passage. Volume Vol. 6

North-West Passage. Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 204

"Drama and Theatre" è il titolo di questo numero monografico di "North-West Passage", esito di un Convegno Internazionale su Strindberg organizzato a Torino, nel novembre 2008, dal Centro Studi per lo Spettacolo Nordico e dal dams dell'Università di Torino, col patrocinio del crut-Centro Regionale Universitario per il Teatro, della Strindbergssällskapet di Stoccolma, della Reale Ambasciata di Svezia e del Consolato di Svezia a Torino. "North-West Passage" ha un approccio nuovo e creativo all'analisi delle performances contemporanee. Per la sua vocazione internazionale, la rivista è interamente in lingua inglese.
18,00

Inventari seicenteschi della pinacoteca ambrosiana

Inventari seicenteschi della pinacoteca ambrosiana

Stefania Vecchio

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 224

Il nucleo originario e antico della Pinacoteca Ambrosiana, la cui formazione si deve alla volontà illuminata di Federico Borromeo, è indagato e ricostruito in questo volume a partire dalle antiche fonti manoscritte ancora presenti nella Biblioteca Ambrosiana. Gli inventari seicenteschi, accuratamente trascritti, offrono uno spaccato sensazionale e rievocano la suggestiva ambientazione dei grandi capolavori della collezione, ricostruita attraverso una paziente indagine che ha consentito di individuare quanto ancora oggi esistente e quanto soltanto testimoniato. L'edizione degli Inventari, corredati di un sistema di rimandi, indici e annotazioni, propone uno strumento indispensabile e chiarificatore per chi deve studiare nuclei o pezzi singoli appartenuti all'Ambrosiana.
20,00

P. Artemid. sive Artemidorus personatus edidit Societas emunctae naris. Testo originale a fronte

P. Artemid. sive Artemidorus personatus edidit Societas emunctae naris. Testo originale a fronte

Artemidoro

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 52

Il cosiddetto Papiro di Artemidoro, avvince da dieci anni il mondo degli studi sull'antichità classica. Dopo roventi polemiche ecco la prima edizione critica (non meramente "diplomatica") del controverso papiro: singolare fabbricazione moderna che ha fatto sognare studiosi anche di rango. Questa nuova edizione si avvantaggia su tutte le precedenti perché fornisce rigo per rigo, a fronte del testo, le fonti adoperate dal falsario, per il commento essenziale e perché affianca al testo del papiro (pseudo-Artemidoro) una prima parte della nuova edizione di quanto già avevamo del vero Artemidoro.
12,00

I primordi della regia. Nei cantieri teatrali di Hugo, Vigny, Dumas

I primordi della regia. Nei cantieri teatrali di Hugo, Vigny, Dumas

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 276

Nel volume si analizzano sei pièces scritte (o tradotte) tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta dell'Ottocento da celebri autori francesi (Henri III et sa cour e Caligula di Dumas opère, Hernani e Angelo, tyran de Padoue di Hugo, Othello e Chatterton di Vigny) o, meglio, se ne esamina la prima, appassionante messinscena, offerta alla comédie française con un breve anticipo sulla pubblicazione del testo. A dirigere le prove degli importanti spettacoli indagati e a definire con i diversi artisti scenografie, costumi e luci sembra essere la stessa persona a cui si deve la stesura del testo; concepiti nei loro coefficienti costitutivi secondo un'ottica unitaria, tali lavori non rispondono semplicemente a criteri di meccanico coordinamento delle varie componenti, né sono solo la "messa in azione" o la semplice "resa visibile e udibile" di una partitura drammaturgica. Lo studio dei sei casi proposti offre l'opportunità di interrogarsi sulla genesi del fenomeno registico e su alcune dibattute e stimolanti questioni ad essa connesse.
19,00

Travestimenti. Mondi immaginari e scrittura nell'Europa delle corti

Travestimenti. Mondi immaginari e scrittura nell'Europa delle corti

Raffaele Girardi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 270

Maschere dell'identità nella civiltà letteraria europea tra XV e XVIII secolo. Un discorso a più voci sui travestimenti della letteratura europea è un primo tentativo di confronto sulla funzione culturale e sulla densa valenza antropologica che quelle pratiche mimetiche, con i loro vari tipi (il cavaliere, il pescatore,il pastore, il picaro, ecc.) e modi discorsivi, assumono nella lunga durata della civiltà di corte. L'invenzione di mondi ideali fittizi, iperformalizzati, nei quali interagiscono pulsioni e valori archetipici, è una cancellazione non ingenua del Tempo, una proiezione del sé nell'affabulazione di un grande desiderio di eternità. Il legame fra maschera e mito, il bisogno di astrazione e di fuga dalla realtà vi affiorano come una vocazione costitutiva, che appartiene al patrimonio genetico del classicismo europeo: ne definisce di volta in volta l'anima sognante o tragicomica. Contributi di Ph. Guérin, F. Tateo, E. Fenzi, M. de Nichilo, R. Girardi, D. Canfora, E. Buron, E. Graziosi, E. Fosalba, V. Intonti, M. Pirro.
20,00

Evaristo Breccia nel «Corriere della Sera»

Evaristo Breccia nel «Corriere della Sera»

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 280

Alla ricerca di un mondo scomparso. L'Antico Egitto nel "Corriere della Sera": un contributo alla storia degli intellettuali durante il fascismo. L'egittologo Evaristo Breccia fu collaboratore del "Corriere della Sera" negli anni che vanno dal 1929 al 1943, nell'ambito di una fortunata rubrica intitolata "Alla ricerca di un mondo scomparso". Tali articoli sono ora raccolti in volume, con un'ampia introduzione della curatrice che ne contestualizza la lettura. L'esordio di Breccia allora direttore del Museo greco-romano di Alessandria nelle pagine del quotidiano di via Solferino assume una spiccata valenza politico-culturale, che si inserisce coerentemente in un più vasto progetto di direzione editoriale del giornale e di riforma della terza pagina e che prevede la tessitura di una fitta rete di corrispondenze archeologiche a firma celebre: Alessandro Della Seta, Pericle Ducati, Amedeo Maiuri, Giorgio Pasquali (di quest'ultimo, dà conto il volume Giorgio Pasquali nel "Corriere della Sera", pubblicato in questa stessa collana). Completa il volume una Nota di Luciano Canfora.
25,82

L'ontologia imperfetta

L'ontologia imperfetta

Giovanni Cera

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 104

La solitudine come storia e destino, privazione e risorsa. E ancora: il caso, l'eccedenza, lo spreco; i conflitti e i segreti nelle relazioni; il fascino delle cose del tempo; la luce incerta della ragione. Attraverso motivi e suggestioni della tradizione filosofica, una riflessione su alcuni significativi aspetti e occorrenze dell'essere e del sentire.
14,00

La filosofia della natura in Kant

La filosofia della natura in Kant

Paolo Pecere

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 852

La prima esaustiva monografia in lingua italiana sulla filosofia della natura di Kant. Il volume presenta una ricostruzione complessiva della filosofia della natura kantiana, dalle opere giovanili fino agli ultimi manoscritti. Nella prima parte è proposta una ricognizione generale del rapporto tra fisica e metafisica lungo l'intero sviluppo della filosofia di Kant: dagli scritti precedenti alla Critica della ragion pura fino al ruolo fondamentale che la fondazione filosofica della fisica (non soltanto newtoniana) riveste per il compimento del sistema del criticismo. La seconda parte si concentra sulla metafisica della natura corporea esposta nei Principi metafisici della scienza della natura del 1786 e costituisce il primo studio monografico complessivo in lingua italiana su quest'opera. La terza parte è dedicata al rapporto tra fisica e filosofia negli scritti successivi, in particolare nei manoscritti dell'Opus postumum (1796- 1803), di cui viene messa in rilievo la continuità problematica rispetto a tutto il periodo del criticismo.
24,00

L'avventura della conoscenza nella pittura di Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca

L'avventura della conoscenza nella pittura di Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 120

Lo sguardo alla realtà di tre protagonisti della pittura italiana del Quattrocento. Un avvenimento della conoscenza in un passaggio cruciale della civiltà europea. La pittura come forma di conoscenza è un aspetto distintivo dell'arte del XV secolo. Lo documentano i celebri cicli di affreschi della cappella Brancacci e del convento di San Marco a Firenze, e quello della Vera Croce ad Arezzo, opere rispettivamente di Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca. Protagonisti del Quattrocento italiano, i tre pittori segnano il passaggio tra Medioevo e Modernità nel suo drammatico tendersi tra le certezze della tradizione e l'attrattiva di nuovi percorsi. Della loro opera restano nella memoria immagini di volti e fatti che ci rivelano una statura umana interamente impegnata nel paragone tra un'indomabile urgenza di bellezza e di significato e la realtà tutta. Il volume, interamente a colori, è il catalogo della mostra omonima che si è tenuta nel corso della XXX edizione del Meeting di Rimini, nell'agosto 2009.
16,50

Manuale di sopravvivenza di un cattolico libero in Italia

Manuale di sopravvivenza di un cattolico libero in Italia

Davide Rondoni, Stefano Del Magno

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 82

Un libretto provocatorio, ironico e appassionato che per la prima volta mette a fuoco con un grande tema: come fa un cattolico libero a cavarsela in mezzo a pregiudizi e incomprensioni? Ecco, allora, 9 modi per "cavarsela" (con i preti tediosi, con la politica, con i pregiudizi, con i figli, con il sesso, con i soldi, con l'aldilà, con Dio) con letizia in altrettante situazioni incresciose e... per guardare all'essenziale. È questo il primo volumetto di una nuova collana il cui nome, "menalive" (uomini vivi), parafrasa il titolo di un noto romanzo di Chesterton, Manalive. Il suo intento è raccontare esperienze di uomini liberamente e attivamente impegnati con la realtà del nostro tempo, nei suoi aspetti problematici ma anche quotidiani.
7,00

Smisurato cantabile. Note sul lavoro del teatro dopo Jerzy Grotowsky

Smisurato cantabile. Note sul lavoro del teatro dopo Jerzy Grotowsky

Antonio Attisani

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2009

pagine: 224

"Il lavoro di Grotowski è unico: ciò che ha lasciato è un tesoro, e come ogni tesoro deve essere amato, rispettato e trattato con grande, grande cura" (Peter Brook). In apertura del "2009 Anno di Grotowski" proclamato dall'Unesco, il regista inglese Peter Brook ha posto tre questioni principali da prendere in considerazione circa l'opera di Grotowski: l'importanza e l'attualità di Grotowski; l'accertamento della consistenza del tesoro che ha lasciato nonché dei modi di conservarlo e utilizzarlo; l'indicazione del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards come suo principale depositario. Quello di Peter Brook è un auspicio, probabilmente formulato pensando a una situazione ben più problematica. Infatti la maggior parte di coloro che celebrano Grotowski mettono in primo piano se stessi, scordando che le domande e le strategie proposte dal regista polacco sono centrate sulla questione dell'arte scenica e dell'attore, di una eccellenza che dev'essere prima raggiunta e poi superata. Il volume, attraverso i saggi del massimo specialista di Grotowski in Italia, fa il punto sull'insegnamento e la ricezione dell'opera di uno degli ultimi maestri del teatro contemporaneo.
18,00

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