Edizioni Junior
Percorsi educativi di qualità per le bambine e i bambini in Italia e in Europa
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 264
Educare all'ambiente. La ricerca per progetti
Loris Bagli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 160
Crescere con i laboratori. Manuale di didattica dei laboratori nella scuola dell'infanzia
Battista Q. Borghi
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 172
Crescere con i laboratori significa garantire la possibilità alle bambine ed ai bambini di fare le cose e, nel frattempo, di riflettere sulle cose che si stanno facendo. Il laboratorio è un luogo specializzato e in esso si svolgono delle attività pensate. Nel laboratorio è possibile curiosare, provare e riprovare, concentrarsi, esplorare, cercare delle soluzioni, agire con calma senza l’assillo di un risultato ad ogni costo. Può essere anche un divertimento e un gioco. È il fare con il piacere di fare. Il volume si propone sia come riflessione teorica per una scuola dell’infanzia che vede nei laboratori una possibilità positiva di crescita, sia come supporto operativo per l’insegnante per il proprio lavoro quotidiano a scuola. A questo scopo il volume raccoglie diverse schede e materiale esemplificativo per una efficace programmazione delle attività didattiche.
Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti
Andrea De Alberti
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 168
Con i materiali poveri e di recupero
Carlo De Simone, Lella Gandini, Laura Mancini
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 128
Il discorso pedagogico e didattico contemporaneo ha fatto proprie certe espressioni quali: cooperazione scolastica, lavoro di gruppo, corrispondenza interscolare, giornalino di classe, schedario autocorrettivo e programmazione didattica, trascurando troppo facilmente la genesi di tematiche come queste. Sembra che a Célestin Freinet tocchi la sorte della “ovvietà”, della “non citazione”, tanto gli spunti pedagogici e le tecniche didattiche da lui messi a punto sono compenetrati nella mentalità, nel linguaggio e nella pratica scolastica odierna. Gli scritti raccolti in questa antologia vogliono essere il giusto riconoscimento dell’opera di un pioniere della scuola moderna. In questa prospettiva sono stati riuniti brani a carattere più generale, di impostazione teorica, e brani a carattere più specifico relativi alla tipografia scolastica, all’apprendimento della lettura, al calcolo, alla programmazione e alla valutazione. Si tratta di una panoramica ampia e documentata, utile strumento di ripensamento sulle tematiche più significative di una battaglia pedagogica che è sfociata nel movimento di rinnovamento della scuola di base.
Il nido per una cultura dell'infanzia
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2003
pagine: 200
Questo libro è stato preparato per ricordare e ricordarsi che l’asilo nido è vivo; che il nido stesso ha costruito e continua ad alimentare qualità di vita e di esperienze per bambini, educatrici e genitori; e che il pensiero, le riflessioni sulle esperienze e le strategie costruite attraverso il tempo continuano a influenzare chi lavora nel nido, sostengono le nuove leve di educatrici e vengono studiate in altri paesi. Nella presentazione Susanna Mantovani riflette sul risultato della collaborazione tra ricercatori ed educatori e sull’impegno di amministratori e coordinatori in molti Comuni, che ha contribuito alla cultura degli asili nido; Ronald Lally invita le educatrici a riconoscere la capacità da parte di ogni bambino di condurre il proprio piano di apprendimento e Robert Emde sottolinea i valori che emergono dall’esperienza italiana e la rendono significativa per altri contesti. Nella prima parte, dedicata al contesto delle cure, Chiara Bove riflette sull’evoluzione culturale e professionale del nido; Claudio Baraldi esamina le tendenze che si manifestano in modo positivo nei servizi per l’infanzia e Agnese Infantino descrive l’interpretazione pedagogica dell’organizzazione del Nido. Nella seconda parte che mette in luce le esperienze di bambini, educatori e famiglie, Annalia Galardini presenta il ruolo della comunità nel sostenere i servizi per l’infanzia a Pistoia; Donatella Giovannini offre la descrizione dell’attenta compilazione del diario al nido; Gabri Magrini racconta la storia di un bambino disabile; Chiara Bove esamina interviste con madri e con educatrici mettendo in rilievo aspetti dell’inserimento e Cristina Bondavalli descrive lo svolgersi della vita in un nido dell’infanzia di Reggio Emilia. Nella terza parte si discutono strategie, organizzazione e formazione, Jeanne Goldhaber e Lella Gandini presentano due riflessioni sul processo di documentazione come strumento per seguire il percorso di apprendimento; Nice Terzi dedica attenzione al coordinamento pedagogico e alla formazione nei nidi di Parma; Laura Restuccia Saitta, riesamina il ruolo dei coordinatori pedagogici e l’efficacia della ricerca-azione nei nidi di Modena; dai nidi di San Miniato la giornata al nido viene narrata attraverso un esteso inserto fotografico, presentato da Aldo Fortunati e Gloria Tognetti. Nella quarta parte si presentano ricerche e riflessioni sull’importanza e sulla qualità delle relazioni al nido; Robert Emde mette in luce i suggerimenti relativi alla formazione; Tullia Musatti e Susanna Mayer analizzano le interazioni tra bambini e oggetti nel processo di apprendere e di imparare ad apprendere; Carolyn Edwards e Lella Gandini presentano riflessioni sulla crescita della relazione tra bambini, educatrici e genitori; Francesco Caggio, infine, riflette sulla qualità del servizio reso ai bambini e alle famiglie.

