Electa
Inga Sempé. La casa imperfetta-The imperfect home
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 208
Il volume, pubblicato in occasione dell'omonima mostra in Triennale Milano (15 aprile - 15 settembre 2024), documenta con saggi, interviste, fotografie, prototipi, disegni e materiali inediti oltre tre decenni di attività della designer francese Inga Sempé. Partendo dall'osservazione del quotidiano, la sua pratica progettuale sposa un'idea creativa che s'impegna a superare le impossibilità dei vincoli produttivi e consente lo sviluppo di nuove forme e funzioni contro ogni forma di abitudine e pigrizia. Completa il catalogo un regesto dei principali progetti di Sempé, corredati da schede critiche e da un ricco repertorio iconografico. Testi e contributi di: Giampiero Bosoni, Megan Dinius de Kalbermatten, Laura Maggi, Massimo Orsini, Eugenio Perazza, Marco Sammicheli, Inga Sempé, Patrizia Vicenzi, Pilar Viladas.
Io sono un drago. The true story of Alessandro Mendini
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 312
Il volume Electa accompagna l'ampia retrospettiva sull'opera di Alessandro Mendini (1931 - 2019, Milano), promossa da Triennale Milano e Fondation Cartier pour l'art contemporain in corso dal 13 aprile al 13 ottobre 2024. Prendendo spunto da uno dei più emblematici autoritratti di Alessandro Mendini, Io sono un drago, la pubblicazione ripercorre le tappe di una carriera che inizia dalle proiezioni dell'infanzia e si prolunga sino alle ultime battute al tavolo da disegno. Rifiutando fin dagli anni Sessanta la logica del tardo razionalismo, Mendini ha indicato una strada che solo superficialmente può definirsi eclettica. La sua affermazione, infatti, va piuttosto intesa come ammissione della complessità della Modernità, un groviglio inestricabile di flussi e di attitudini che non possono riconoscersi in un'identità univoca e stabile nel tempo. Il "metodo Proust" - come chiamava il suo approccio creativo ispirato alla poetica della rêverie del suo amato scrittore - esprimeva in maniera iconica il suo sguardo sul mondo, la sua empatia con le cose d'ogni giorno, il mistero della poesia e il lievito dell'ironia che trasformano il "banale" in una sorpresa e ne rivela il volto nascosto e umano. La sua opera vastissima spazia dal design all'architettura, dal disegno alla grafica, alla moda, nello sforzo titanico di riscrivere il mondo, sulle tracce del "Manifesto di Ricostruzione Futurista dell'Universo" di Balla e Depero. Edizione in inglese. Traduzioni: Sonia Hill e Peter Mark Eaton per Scriptum, Rome; Richard Sadleir (Italiano - Inglese). Conor Deane per Scriptum, Rome (Tedesco - Inglese). Sara Noss per Scriptum, Rome (Francese - Inglese).
Sapienza A-Z
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 264
Pubblicato in occasione dei cent'anni della nascita, il nono titolo della collana di monografie A-Z è dedicato all'autrice di "L'arte della gioia", capolavoro pubblicato postumo e diventato un libro di culto dal successo internazionale per diverse generazioni di lettori e di lettrici. La doppia vocazione artistica di attrice-scrittrice di Sapienza ci regala un profilo poliedrico e multiforme: la giovanile formazione attoriale, teatrale e cinematografica, lascia il posto alla scrittura letteraria, una seconda vita professionale, esplorata tentando generi e forme varie (dalla poesia, al racconto memoriale, dal romanzo storico, alle pièce teatrali) e costruendo un rapporto 'critico' con il linguaggio, che si esprime nella urgenza di rimuovere le 'incrostazioni' che alterano il significato delle parole per riscoprirne il significato più profondo. La formula dell'alfabeto, qui declinato in 71 lemmi dalla A alla Z, presentati da 38 autori, ben si addice quindi alla ricerca di Sapienza sulle parole, oltre che alla restituzione della sua vivacità, dell'estro e del talento artistico, della sua versatilità e apertura a generi e codici differenti, nonché della fortuna transmediale dei suoi testi. Il volume comprende inoltre un inserto iconografico che contiene la riproduzione di alcuni manoscritti e fotografie, conservati nell'Archivio Sapienza-Pellegrino ed è proposto come un atlante della sua vita di appassionata sperimentatrice di ogni forma di ri-creazione della propria immagine, pronta alle più diverse metamorfosi, ma sempre votata all'arte della gioia.
Napoli Ottocento. Dal sublime alla materia
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 400
Il volume accompagna la mostra omonima allestita a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, dal 27 marzo al 16 giugno 2024. "Napoli Ottocento" identifica e descrive un lungo periodo che, avviato sotto l'aspirazione cosmopolita dell'Italia Universale del Grand Tour, si dispiegò nella dialettica fra estetica e nuove scienze, trasformando Napoli da capitale illuminista in metropoli scientifica italiana. L'Ottocento a Napoli, il più grande e il più ricco di tutta la penisola, parte dal Sublime filosofico delle vedute del Vesuvio in eruzione, attraversa il realismo del plein air e il verismo, fino alle esperienze materiche delle avanguardie italiane. Un viaggio attraverso una scuola cosmopolita: da Volaire a Wright of Derby, Pitloo, Fergola e Turner, da Jones a Gigante, da Palizzi a Cammarano, De Nittis e Morelli, da Michetti, Toma e Degas, da Gemito e d'Orsi fino alle sperimentazioni con la materia di Antonio Mancini, preludio all'informale di Lucio Fontana, Alberto Burri e Salvatore Emblema.
Quaderni Stein /06/ Jannis Kounellis. La stanza vede. Disegni 1973-1990
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 264
Il volume accompagna le mostre allestite rispettivamente a Firenze, presso il Museo Novecento dal 15 marzo al 9 giugno 2024 e a Padova, presso il Museo Eremitani dal 27 luglio al 17 novembre 2024. Il rapporto di Jannis Kounellis con il disegno è sempre stato altalenante: mezzo espressivo "accademico" e poco frequentato dall'artista fino agli anni settanta, viene saltuariamente utilizzato soprattutto per lavori teatrali e come classico abbozzo di progetti da poi concretizzare in altri materiali e medium. Il 1973 segna però una svolta, quando Kounellis espone per la prima volta in una mostra collettiva un gruppo di opere su carta: fogli di piccolo formato da cui il colore è quasi totalmente assente. E agli settanta e ottanta risalgono prevalentemente anche le opere riunite in questo volume, esposte per la prima volta in occasione di una mostra curata da Rudi Fuchs dal titolo "La Stanza Vede" al Gemeentemuseum de L'Aia nel 1990. Si tratta di circa 140 fogli in cui il tema dello spazio, enunciato dal titolo, viene paradossalmente capovolto: non è lo spettatore a vedere e a essere protagonista, ma è la stanza a diventarlo. Attraverso suggestioni che si rifanno a De Chirico, Picasso e perfino alla prospettiva rinascimentale, Kounellis continuerà a elaborare negli anni la suggestione profonda della tradizione nella sua rinnovata visione della dimensione spaziale: talvolta attraversata da presenze simboliche, ma soprattutto immaginata e sognata.
'60 pop art Italia. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 224
Il volume accompagna la mostra allestita a Pistoia, presso il Palazzo Buontalenti, dal 16 marzo al 14 luglio 2024. La Pop Art si caratterizza fin da subito come fenomeno prettamente metropolitano: da Londra, dove nasce nel 1956, si sviluppa infatti a New York, Los Angeles, Parigi, per diffondersi poi in tutto il mondo, divenendo il principale linguaggio artistico del decennio, almeno fino al 1968. Una volta approdata anche nel nostro paese mantiene questa caratteristica, sviluppandosi in particolare a Roma, Torino e Milano. Ed è proprio partendo dal concetto di città, inteso non solo in senso geografico ma anche quale elemento di una rete di connessioni che tiene insieme artisti, eventi, gallerie e istituzioni, che la mostra intende indagare alcuni dei luoghi nevralgici della Pop in Italia. Non solo però le "capitali dell'arte", ma anche centri apparentemente più defilati come Pistoia, dove si formò un gruppo detto "Scuola di Pistoia", in grado di dialogare alla pari con gli omologhi della Scuola di Piazza del Popolo; Palermo, sede di "Revort 1" e "Revort 2", esposizioni in cui l'arte si aprì al confronto con la letteratura e la musica; e Venezia, dove la Biennale del 1964 segnò una svolta, con il premio a Robert Rauschenberg e la definitiva consacrazione della Pop Art in Europa. A questi luoghi ed eventi sono dedicati specifici approfondimenti testuali e visivi, che rendono il catalogo che accompagna la mostra non solo uno strumento per orientarsi in una delle correnti artistiche più celebrate del secolo scorso ma anche una vera e propria guida per un tour ideale nell'Italia della Pop. Volume bilingue in italiano e in inglese.
The Museum seed. The futurability of cultural places. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il volume raccoglie i contributi del convegno "Museum Seed. The Futurability of Cultural Places. A dialogue between Italy and Korea" svoltosi a Seoul presso High Street Italia il 27 ottobre 2023 e organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Seoul e dall'Istituto Italiano di Cultura di Seoul in collaborazione con lo studio Migliore +Servetto. Al centro vi è il concetto di museum seed, che offre una nuova visione sul futuro del progetto di architettura e di design degli interni per gli spazi di cultura. Come un seme, infatti, il museo cresce, si trasforma e si estende in una sua versione "aumentata", in costante evoluzione, che muovendosi tra conservazione e narrazione si apre a forme di accessibilità e inclusione inedite. Abitare gli spazi di cultura richiede oggi una nuova progettualità capace di integrare progetto di architettura, design e grafica nell'incontro con l'evoluzione delle tecnologie, delle neuroscienze e dell'intelligenza artificiale. Questo libro mira ad ampliare l'indagine chiamando a raccolta molteplici voci del mondo della cultura: direttori, curatori, collezionisti, accademici, architetti, designer, giornalisti, psicologi si confrontano sul tema del futuro degli spazi culturali, come luoghi di aggregazione e comunità, sempre in un'ottica di sostenibilità culturale, che è motore di innovazione sociale.
Spazi astratti. Interferenze fra architettura e arti a Milano 1945-1970
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 208
A partire da affondi teorici sulle definizioni di "spazio" e di "arte astratta", la raccolta di saggi intende indagare le relazioni fra l'architettura e le arti nel periodo compreso fra la fine della Seconda guerra mondiale e l'inizio degli anni Settanta entro lo scenario storico della città di Milano. Le prerogative dell'astrattismo stimolano aperture progettuali e possibilità spaziali sia mediate dalla bidimensionalità della tela o dello schermo cinematografico, sia reali nel loro concretizzarsi in forme tangibili ed esperibili con il corpo. Nascono così spazialità inedite, che si affermano nella città, nell'interno domestico, nei luoghi della mobilità e della cultura come musei e gallerie, e che inducono nuovi modi di percepire ed esperire lo spazio architettonico e urbano. Sotto osservazione lenticolare sono posti la genesi costitutiva di alcune opere per discernere le molteplici forme dell'"arte di astrarre", la rete delle collaborazioni fra architetti, artisti, operatori visuali e designer oltre a quella geografia di traiettorie che ha coinvolto su più piani il "laboratorio" milanese.
Andrea Bruno. Opere e progetti
Roberto Dulio, Giuseppe Martino Di Giuda, Fabio Marino
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 224
La monografia ripercorre l'ampia e articolata attività professionale dell'architetto torinese Andrea Bruno, dai primi progetti degli anni sessanta fino alle ultime realizzazioni del nuovo millennio, mettendo in luce le opere più significative che ne hanno caratterizzato l'attività pluridecennale. Fin dagli esordi, Andrea Bruno ha saputo operare tra conservazione e progetto, ricercando la sincronia e la coesistenza tra le memorie del passato, il presente e l'utopia del futuro. Un atteggiamento operativo si è consapevolmente collocato oltre la disciplina accademica del restauro, animato da una riflessione critica e teorica secondo la quale il patrimonio storico, lungi dall'essere oggetto di una cieca deferenza, merita al contrario di essere riqualificato, fruito e perfino modificato. Nell'opera di Andrea Bruno la trasformazione è intesa quindi come unica garanzia di conservazione delle memorie attraverso l'architettura. Tra gli interventi più noti e significativi il restauro del Castello di Rivoli e della sua Manica Lunga (1978-2000). Andrea Bruno è stato a lungo docente di Restauro Architettonico, inizialmente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, dove si laurea nel 1956, e dal 1991 sia presso il Politecnico di Milano che all'Università Cattolica di Lovanio. A partire dagli anni settanta si è distinto a livello internazionale per l'attività di consulente dell'Unesco per la salvaguardia del patrimonio monumentale in Medio ed Estremo Oriente.
Visioni (im)possibili. Comunicazione, utopia, progetto nelle collezioni Csac
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 384
Il volume accompagna due importanti rassegne allestite a Parma da Csac, Centro Studi e Archivio della Comunicazione. La prima, Visioni (im)possibili. Comunicazione, utopia, progetto (Abbazia di Valserena, 20 gennaio 2023 - 14 aprile 2024) indaga l'eredità di Bauhaus nell'Italia del secondo Novecento; la seconda, Visioni (im)possibili. Spazio, luce, movimento nelle collezioni CSAC (Palazzo Pigorini, 20 gennaio - 24 marzo 2024) è interamente dedicata alle opere di arte cinetica e programmata. Oltre agli album fotografici con le opere in mostra, il libro raccoglie una serie di approfonditi saggi che analizzano il lavoro espositivo nel suo complesso. Il progetto espositivo è nato da un percorso di rilettura dei fondi conservati presso lo CSAC, con l'obiettivo di mettere in luce il collegamento che intercorre tra questo programma, il suo riferimento storico - il Bauhaus - e gli obiettivi futuri. Il risultato è una profonda riflessione su quale sia stata l'eredità di quella scuola, di quel sentire e concepire la comunicazione visiva al servizio della società, per partecipare alla costruzione di un mondo migliore. Innumerevoli gli artisti in mostra e documentati nel volume: da Lucio Fontana a Enrico Castellani, da Gio Pomodoro a Mario Schifano, e ancora Giosetta Fioroni, Luigi Veronesi, Franco Grignani, Mario Giacomelli, Carlo Cisventi, Pier Luigi Nervi, Roberto Sambonet, Gio Ponti. A questi si aggiungono Getulio Alviani, Alberto Biasi, Davide Boriani, Ennio Chiggio, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi, Juraj Dobrović, Horacio Garcia Rossi, Enzo Mari, Manfredo Massironi, Bruno Munari, Grazia Varisco, che in particolare hanno donato all'archivio universitario importanti opere di arte programmata, cinetica e visuale da cui è nato il focus espositivo sulle ricerche di matrice cinetica e percettiva che, all'epoca, intendevano promuovere un rinnovamento globale della comunicazione e quindi del rapporto tra arte e pubblico.
Palazzo dei Giureconsulti a Milano
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 224
Il volume ricostruisce la storia architettonica, urbanistica e artistica del Palazzo dei Giureconsulti e di piazza dei Mercanti, descrivendo i recenti restauri che hanno interessato l'edificio in ogni sua parte. Voluto nel 1560 dal milanese papa Pio IV come sede del Collegio dei Giureconsulti, l'organo di selezione del personale politico e amministrativo dello Stato di Milano, il palazzo sorge nello spazio nodale e identitario milanese di piazza dei Mercanti. Si tratta di un capolavoro manieristico progettato da Galeazzo Alessi e realizzato da Vincenzo Seregni, con la collaborazione di una fitta schiera di scultori dei laghi lombardi e il completamento dell'orologio di Lelio Buzzi. I cicli figurativi seicenteschi che ornavano l'edificio sono solo in parte conservati. La collocazione all'interno del palazzo della Camera di Commercio implicò l'ultima fase storica prima dei restauri post-bellici, quella eclettico-storicista. L'apparato iconografico del volume, in aggiunta alla documentazione storica, è arricchito dalla dettagliata compagna fotografica realizzata dal fotografo Marco Introini a conclusione dei lavori di restauro.
Astratte. Nuove ricerche sull'astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 248
La storia dell'arte astratta nel periodo delle avanguardie è stata una vicenda sostanzialmente al maschile. Le poche donne coinvolte erano in gran parte legate agli artisti uomini e, nonostante il grande impegno in privato, solo raramente avevano visibilità negli eventi pubblici. Solo da qualche decennio si sono moltiplicate le occasioni di valorizzazione e rilettura critica dell'arte realizzata dalle artiste, soprattutto in relazione al loro impegno esplicito o implicito nel femminismo. Meno indagata è però l'attività delle artiste che hanno contribuito al linguaggio dell'arte astratta e quindi meno direttamente implicate nelle rivendicazioni femministe. Questa "dimenticanza" nei confronti dell'"altra metà dell'astrazione" si somma pertanto al ritardo con cui l'arte astratta è stata studiata dalla critica, specialmente in ambito italiano. Il volume raccoglie una serie di studi che si pongono l'obiettivo di colmare questa lacuna, sia per far emergere artiste dimenticate, sia per offrire l'occasione di letture e riletture dell'astrazione in un panorama allargato.

