Electa
Berengo: 30 years in glass
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 560
Il volume ripercorre i 30 anni di storia di Berengo Studio, dalle prime collaborazioni degli anni Ottanta fino ai più recenti lavori che lo hanno consacrato quale punto di riferimento per la sperimentazione dell'utilizzo del vetro nell'arte contemporanea. Ispirato da Peggy Guggenheim ed Egidio Costantini, che negli anni Sessanta esortavano artisti come Pablo Picasso e Marc Chagall a produrre opere d'arte in vetro, Adriano Berengo ha invitato creativi provenienti da ogni disciplina, dalla pittura alla scultura, dalla musica al design, a lavorare con i maestri vetrai della sua fornace a Murano. Le partnership dinamiche create nello Studio hanno portato allo sviluppo di tecniche originali, spingendo gli artigiani del vetro oltre i limiti precedentemente conosciuti per portare a completa realizzazione la visione creativa dell'artista. A partire dalle collaborazioni storiche con Riccardo Licata, Martin Bradley, Klaas Gubbels, Kiki Kogelnik, per arrivare a Jan Fabre, Tony Cragg, Jaume Plensa, Erwin Wurm, Thomas Schütte, Wael Shawky, Ai Weiwei, Laure Prouvost, Renate Bertlmann, Robert Wilson, Jimmie Durham e molti altri, il volume traccia il percorso che, passo dopo passo, ha esteso i confini e le potenzialità del vetro grazie alla realizzazione di progetti sempre più complessi. Una seconda e una terza sezione sono dedicate alle mostre Glasstress, organizzate dalla Fondazione Berengo e ospitate in prestigiosi musei e istituzioni di tutto il mondo. Particolare attenzione è riservata all'ultima edizione allestita dal 9 maggio al 24 novembre 2019 presso Fondazione Berengo Art Space di Venezia e curata da Vik Muniz e Koen Vanmechelen, in occasione del decimo anniversario della rassegna. Il progetto Glasstress è stato presentato da Adriano Berengo per la prima volta nel 2009 come evento collaterale ufficiale della Biennale di Venezia per promuovere la sua missione di sposare l'arte contemporanea con il vetro, scrivendo un nuovo capitolo nella storia di questo materiale antico e affascinante. Oggi è diventato la più importante vetrina globale per le opere nate dalla collaborazione tra artigianato del vetro e creatività dell'arte contemporanea. Il volume comprende saggi e contributi di: Don Bacigalupi, Adriano Berengo, Jean Blanchaert, Marcel Heider, Franz Hlavac, Gisela Hopfmüller, Vik Muniz, Koen Vanderstukken, Koen Vanmechelen, William Warmus.
I Farnese. Architettura, arte e potere
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 480
In occasione della mostra "I Farnese. Architettura, Arte, Potere" (Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, 18 marzo - 31 luglio 2022) Electa pubblica un catalogo che rispecchia, per numero di contributi e imponenza dell'apparato iconografico, la monumentalità della mostra. Una selezione di quasi 300 immagini tra le opere esposte - provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane ed europee - illustra quelle che erano un tempo l'antica quadreria farnesiana, in cui erano custoditi i cento dipinti più importanti della collezione, con capolavori di Raffaello, Tiziano, Carracci, Correggio ed El Greco, e la celebre Wunderkammer, che, con i suoi eccezionali oggetti in oro, argento, ambra, cristallo di rocca e pietre dure, torna a rivivere negli spazi della Pilotta. Ampio spazio è dato anche alle imprese delle grandi fabbriche architettoniche e di urbanistica e allo sviluppo del territorio, con particolare riferimento ai principali interventi commissionati ad architetti del calibro di Vignola, Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi e Michelangelo. Il volume, curato da Simone Verde, include inoltre 33 testi di 26 tra storici dell'arte e dell'architettura, professori, archeologi ed esperti di Casa Farnese . Contributi critici che, rimescolando un po' le carte rispetto all'andamento del percorso espositivo, ricostruiscono il contesto artistico, storico, politico di due secoli di una dinastia "all'italiana", dando forma a un grande racconto che spazia dalla committenza farnesiana agli incarichi e ai consulenti di corte, dalle forme del mecenatismo e i suoi protagonisti alla nascita delle grandi collezioni di pittura, antichità, numismatica, armature, glittica ed exotica, senza dimenticare il Teatro Farnese, opera-simbolo, testimonianza dell'intero progetto dinastico.
I segni del paesaggio. La via Appia e i castelli della Campania
Ida Gennarelli, Anna Maria Romano, Marta Ragozzino
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 168
Il volume nasce dal progetto di due mostre permanenti allestite nel Museo archeologico dell'antica Capua a Santa Maria Capua Vetere e nel Castel Sant'Elmo a Napoli. La prima è dedicata al tratto casertano della via Appia - la regina viarum che, in Campania, si estende per ben 196 km rispetto ai circa 600 totali - e alle sue memorie, materiali e locali, che la rendono un vero e proprio museo a cielo aperto; la seconda esposizione s'incentra sulla disamina delle vicende costruttive dell'importante fortezza partenopea, fondata dagli angioini sulla cima della collina di Sant'Erasmo ma fatta ricostruire due secoli dopo, al tempo del viceré don Pedro de Toledo, da Pedro Luis Escrivá, architetto di Carlo V. Pagine dense di voci e interventi scientifici puntuali, accompagnate da album fotografici, permettono di seguire il percorso che porta dall'Appia antica alla nascita dei castelli che punteggiano la Campania, infine rappresentati da Castel Sant'Elmo che domina il Golfo di Napoli, senza dimenticare i monasteri fondati in età medievale lungo quel tratto di strada. L'antico tracciato viario oggi è, infatti, strumento di promozione di nuovi modelli di fruizione culturale e di un'idea di turismo lento e green, che consente di valorizzare la rete dei castelli medievali presenti lungo il percorso, sollecitando le filiere economiche che operano nell'ambito del turismo culturale. Il volume si pone perciò anche come una sapiente guida per preparare un viaggio lungo questo tratto dell'Appia antica, denso di storie, monumenti e paesaggi.
Masterworks of industrial photography. Exhibitions 2019 Mast Foundation-Capolavori della fotografia industriale. Mostre 2019 Fondazione Mast
Autori vari
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 324
Il volume documenta le mostre di fotografia industriale realizzate a cura della Fondazione Mast nel 2019 e rappresenta un momento unico, forse irripetibile, di un percorso di studio e di riflessione che MAST continua a perseguire mantenendo la sua posizione di laboratorio di pensiero intorno al binomio che congiunge l'industria al lavoro. La prima mostra presenta una selezione di fotografie a colori realizzate da Thomas Struth a partire dal 2007 in siti industriali e centri di ricerca di tutto il mondo all'avanguardia nella sperimentazione e nell'innovazione tecnologica. Artista tra i più noti della scena internazionale, Struth, nelle 25 immagini di grande formato, ci mostra luoghi solitamente inaccessibili, offrendoci uno spaccato del mondo che si cela dietro la tecnologia avanzata. Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono fotografati con minuziosa attenzione, distaccata curiosità e una spiccata sensibilità estetica. L'artista punta l'attenzione sulle macchine in quanto strumenti di trasformazione della società contemporanea e ci mostra una serie di sperimentazioni scientifiche e ipertecnologiche, di nuovi sviluppi, ricerche, misurazioni e interventi che in un momento imprecisato, nel presente o nel futuro, in modo diretto oppure mediato, faranno irruzione nella nostra vita e ne muteranno il corso. Attraverso queste opere siamo in grado di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano. Segue la mostra Anthropocene, un progetto artistico che indaga l'indelebile impronta umana sulla Terra attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Combinando fotografia, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica, i tre artisti danno vita a un'esplorazione multimediale di grande impatto visivo che documenta i cambiamenti determinati dall'attività umana sul pianeta e ne testimonia gli effetti sui processi naturali. Anthropocene ha costituito l'occasione di esercitare un'importante sensibilizzazione su un argomento che oggi risulta quanto mai vitale. Le due mostre formano un dittico che si giustifica proprio nella diversità dei metodi di lavoro e nella complementarietà dei temi affrontati. Alla base di entrambi si trova la capacità dello strumento fotografico, arrivato a livelli sofisticatissimi di elaborazione, di creare immagini che diventano oggetti di un pensiero contemporaneo capace di suscitare domande e di scuotere le coscienze.
Preistoria e protostoria. Guida al percorso
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 216
La guida è un aggiornato strumento di orientamento alla visita della sezione Preistoria e Protostoria del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e una stimolante introduzione alla conoscenza della materia. Dopo vent'anni e a seguito di un lungo lavoro di riordino e aggiornamento è stata finalmente riaperta questa importante collezione, presentata al pubblico in un nuovo allestimento: quasi tremila reperti in un'esposizione permanente di circa 1000 mq. La guida, redatta dagli archeologi del MANN, si configura come una vera e propria introduzione alla materia: a un breve accenno sulla storia della collezione seguono testi informativi generali che forniscono un buon punto di partenza per la conoscenza della Preistoria e della Protostoria, delle ere e delle età in cui sono divise, delle attività e soprattutto dei manufatti che le hanno caratterizzate, con uno sguardo privilegiato, ma non esclusivo, al territorio campano. Le brevi schede descrivono esaustivamente tutti i siti archeologici oggetto dell'esposizione. Utili sussidi alla lettura sono gli approfondimenti in coda al volume, un glossario e una bibliografia essenziale.
XXX-Y. 30 Anni di FuoriSalone. 1990-2020. Milano Design Stories
FINESSI ; FERRARINI ; SUDJIC
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 512
Il volume celebra, attraverso 512 pagine, una rassegna di più di 1000 immagini, i ricordi e i progetti di più di 2500 personaggi citati, gli eventi più memorabili che hanno segnato la nascita e lo sviluppo del FuoriSalone, da trent'anni l'evento simbolo della città di Milano e il più importante appuntamento al mondo per il design internazionale. In apertura il testo di Gilda Bojardi, direttore di Interni, e di quattro noti critici del design - Li Edelkoort, Paolo Ferrarini, Beppe Finessi e Deyan Sudjic - ne ricostruiscono la storia, il significato sociologico, le influenze in termini di stile e l'impatto sulla città di Milano, sia da un punto di vista economico che urbanistico, contribuendo a sottolineare la stretta relazione tra l'evoluzione del FuoriSalone e quella della morfologia urbana. A seguire, la pubblicazione ospita la rassegna degli eventi, presentata in ordine cronologico, anno per anno, e organizzata all'interno di tre grandi capitoli che corrispondono ai tre decenni: 1990-1999, 2000-2009, 2010-2019, introdotti da un capitolo dedicato agli anni Ottanta, ovvero agli eventi anticipatori del FuoriSalone così come lo conosciamo oggi. Ogni decennio si avvale del commento di Andrea Davide Cuman, docente universitario e studioso, che attraverso un testo storico introduttivo, racconta l'influenza del FuoriSalone in rapporto all'evoluzione del gusto e delle trasformazioni che Milano ha subito nel corso degli anni. Arricchisce questa sezione più di un migliaio di fotografie recuperate dagli archivi della rivista Interni, insieme ad una serie di ricordi personali e aneddoti di circa cinquanta personaggi selezionati tra quelli che hanno maggiormente contribuito alla storia della manifestazione: dagli ideatori di grandi eventi che hanno gettato le basi del FuoriSalone - come Giulio Cappellini, Paolo Pallucco, Patrizia Moroso - ai progettisti che hanno realizzato installazioni indimenticabili - tra cui Ron Arad, Paola Navone, Jacopo Foggini, Fabio Novembre, Michele De Lucchi, Antonio Citterio e Patricia Urquiola - per arrivare a galleristi e curatori che con i loro spazi e le loro iniziative hanno segnato l'evoluzione del fenomeno urbano - tra cui Gisella Borioli, Rossana Orlandi, Antonia Jannone e Carla Sozzani.
Scritti sull'astrattismo in Italia tra le due guerre
Luciano Caramel
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 264
Gli studi sull'astrattismo italiano fra le due guerre, in una prospettiva di confronti e relazioni internazionali, possono essere considerati il suo principale contributo storico-artistico. Il volume, promosso dal CRA.IT, raccoglie i suoi maggiori scritti sulla situazione artistica in cui i protagonisti di quel momento, da Reggiani, Soldati e Licini, a Melotti, Fontana, Veronesi, accanto al gruppo di artisti comaschi (Radice, Rho, Badiali, Galli) vicini al razionalismo architettonico di Terragni e Cattaneo, emergono per la loro peculiarità creativa, come autori pienamente inseriti nel clima delle grandi trasformazioni in atto nell'arte della prima metà del secolo. Attraverso questi interventi riemergono le tracce e le memorie delle importanti esposizioni per le quali sono nati.
Abbazia Monte Maria. Monte Maria, la storia Werner Tscholl, la rivitalizzazione dell'abbazia-Abtei Marienberg. Marienberg, die Geschichte Werner Tscholl, die Revitalisierung der Abtei
Marco Mulazzani
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il volume documenta gli interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica che l'architetto Werner Tscholl ha realizzato per l'abbazia di Monte Maria nei pressi di Burgusio in Val Venosta, l'edificio benedettino più alto d'Europa (1335 metri) e uno dei monasteri più importanti del Tirolo. La parte iniziale è dedicata a un'analisi puntuale del contesto storico originario dell'abbazia, che costituisce una premessa indispensabile alla comprensione dell'ultimo ciclo di interventi intrapresi da Tscholl a partire dal 2005, su richiesta dell'abate Bruno Trauner, e proseguiti dal 2011 con l'abate Markus Spanier. Il volume esplora dunque l'esito di un lavoro svolto in un arco temporale di oltre tre lustri, caratterizzato da una lunga serie di interventi diversi, di recupero puntuale e di più ampia estensione, compresi all'interno di una visione capace di unire memoria e futuro. Il fulcro centrale degli interventi condotti negli ultimi anni è costituito dagli spazi della biblioteca ipogea sotto l'Herrengarten, con il recupero dell'ex chiesa di Sant'Egidio a sala di lettura per il pubblico, così come la realizzazione sul pendio ovest di una caffetteria e della casa dei giovani; infine, l'allestimento del museo della scuola dell'abbazia nell'ala meridionale del monastero e il recupero della chiesa di Santo Stefano con la sistemazione del Camposanto dei monaci. La capacità di Tscholl di raggiungere un naturale - ma non mimetico - accordo tra i suoi interventi e i luoghi che li accolgono si dimostra attraverso l'utilizzo di un linguaggio formalmente unitario, che fa uso di pochi ed essenziali materiali come il calcestruzzo pigmentato, lastre in acciaio trattato a cera, vetro trasparente e satinato, ottenendo un accordo con il carattere primitivo dei potenti muri in pietrame della costruzione originaria. Completa la pubblicazione un ricco apparato di fotografie realizzate da René Riller, che restituisce pienamente la bellezza dell'abbazia: un vero e proprio museo vivente, frutto di un'organica serie di interventi di conservazione, restauro e rigenerazione architettonica annoverabili tra i più significativi realizzati in Italia negli ultimi anni.
La cultura batte il tempo. Il progetto Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il volume raccoglie le ragioni e le iniziative del progetto Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21. Sono raccontati, attraverso le azioni concrete degli ultimi quattro anni di vita culturale della città, i modi e le pratiche attraverso cui un sistema di istituzioni, enti culturali, associazioni e imprese private ha impostato un nuovo metodo di lavoro comune destinato a durare nel tempo e che ha permesso al progetto Parma 2020+21 di acquisire il successo che tutti gli riconoscono. Parma 2020+21 ha cercato di investire in servizi e infrastrutture che potessero rimanere in eredità perenne alla città. Nei capitoli sono illustrati i risultati di questi investimenti, di ciò che non c'era ed ora c'è: dal digitale al rapporto pubblico-privato, e, infine, alla Camera di San Paolo, ora in gestione al Comune grazie a Parma 2020+21. La nuova identità visiva di Parma 2020+21, che resterà in eredità al territorio come brand collettivo, è frutto della proficua collaborazione con Eden Spiekermann, agenzia internazionale specializzata in brand identity di città, e il suo fondatore Erik Spiekermann, uno dei più noti graphic designer e disegnatore di caratteri tipografici al mondo, che ha dedicato la sua esperienza e il suo background a Parma, consegnando alla città un'identità visiva dal carattere cosmopolita. La comunicazione del progetto è stata affidata alle illustrazioni di Francesco Ciccolella capace di strutturare il messaggio, fissandolo nella memoria delle persone. Ciccolella è stato premiato dall'American Illustration and American Photography (AI-AP) come illustratore dell'anno nel 2017, 2018, 2019 e nel 2020 ha vinto il premio proprio con due illustrazioni della serie creata per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.
Pinacoteca civica di Como. Opere scelte
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 128
Nelle parole "Pinacoteca civica" c'è un'alchimia: Pinacoteca rimanda a un luogo destinato a proteggere e custodire opere, mentre civica esprime l'appartenenza di questo patrimonio alla civitas. Il volume raccoglie una selezione di opere conservate presso la Pinacoteca di Como, relative a un ampio arco cronologico: accanto ai materiali medievali delle chiese del territorio compaiono i ritratti degli uomini illustri della raccolta di Paolo Giovio (1483-1552); dalle opere provenienti dagli edifici religiosi soppressi si passa ai tesori del collezionismo, per approdare alle avanguardie storiche con il Futurismo di Antonio Sant'Elia, il Razionalismo di Terragni e l'Astrattismo comasco, fino al contemporaneo.
Pinacoteca civica di Como. Selected works
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 128
Nelle parole "Pinacoteca civica" c'è un'alchimia: Pinacoteca rimanda a un luogo destinato a proteggere e custodire opere, mentre civica esprime l'appartenenza di questo patrimonio alla civitas. Il volume raccoglie una selezione di opere conservate presso la Pinacoteca di Como, relative a un ampio arco cronologico: accanto ai materiali medievali delle chiese del territorio compaiono i ritratti degli uomini illustri della raccolta di Paolo Giovio (1483-1552); dalle opere provenienti dagli edifici religiosi soppressi si passa ai tesori del collezionismo, per approdare alle avanguardie storiche con il Futurismo di Antonio Sant'Elia, il Razionalismo di Terragni e l'Astrattismo comasco, fino al contemporaneo. Edizione in lingua inglese, traduzione di Roberta Butti, Globostudio.
Studio Monestiroli. Opere e progetti di architettura
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 240
Il volume documenta le opere e i progetti dello Studio Monestiroli. Nel 2002 Antonio e Tomaso Monestiroli fondano lo studio Monestiroli Architetti Associati che nel 2018 cambia denominazione in Studio Monestiroli. Il lavoro dello studio si svolge nella continua interazione tra attività di ricerca ed esperienza professionale. Lo studio si occupa di tutte le fasi della progettazione architettonica e urbana, partecipando a numerosi concorsi di progettazione nazionali e internazionali, in collaborazione con istituzioni pubbliche e committenti privati. Tra le principali realizzazioni degli ultimi venti anni ci sono il quinto ampliamento del cimitero maggiore di Voghera, la nuova stazione ferroviaria di Pioltello, il complesso parrocchiale di San Carlo Borromeo a Roma e il Planetario e Museo della scienza della città di Cosenza. Il lavoro dello Studio Monestiroli è stato esposto in numerose mostre collettive nazionali e internazionali tra cui la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, e oggetto di mostre monografiche nelle principali sedi universitarie europee come Berlino, Delft, Venezia, Napoli, Roma, Firenze, Siracusa, Pisa, Mantova e Milano. I progetti e le opere dello studio sono stati pubblicati sulle riviste nazionali e internazionali oltre che raccolti anche in varie pubblicazioni monografiche.

