Electa
Donne in equilibrio 1955-1965
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 336
Il volume è il catalogo della mostra omonima, allestita a Firenze, presso il Museo Salvatore Ferragamo, dal 20 maggio 2022 al 18 aprile 2023 e dedicata alla memoria di Wanda Miletti Ferragamo che, dal 1960 fino alla sua scomparsa, il 19 ottobre 2018, è stata la guida del brand Salvatore Ferragamo, cercando sempre un equilibrio tra la dimensione lavorativa e la famiglia. Nell'agosto del 1960, alla morte del marito, Wanda decide di non chiudere l'azienda ma anzi di trasformare un laboratorio artigianale di calzature da donna in una casa di moda, dove i figli possano dare continuità a quel solco di innovazione e creatività iniziato dal marito Salvatore. Donna riservata, Wanda Ferragamo non amava parlare di sé e ostentare i successi raggiunti. Per questo motivo è stato deciso di onorarne la memoria con una mostra che esaminasse la complessa realtà femminile in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui Wanda ha cambiato la propria vita. Sono gli anni del "miracolo economico", contrassegnati da una profonda trasformazione del Paese, nel quale le donne si affacciano ai diversi settori della società, contribuendo alla costruzione dell'Italia repubblicana. Sono donne alla ricerca di nuovi modelli di esistenza che continua a interrogare il nostro presente, come dimostrano le interviste raccolte in un documentario in mostra. La mostra e il catalogo, attraverso oggetti, abiti, opere d'arte, filmati, fotografie, intendono così tratteggiare le attività e le scelte di donne di età diversa, anche in ambiti lavorativi fino ad allora riservati quasi esclusivamente agli uomini: donne delle professioni, dell'arte, della cultura, della politica e del lavoro che attraverso le loro esperienze personali illuminano la più lunga rivoluzione dell'età contemporanea, quella che ha segnato la fine della separazione dei ruoli sessuali.
Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922-2022)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 240
Il volume è il catalogo della mostra omonima, allestita al Parco archeologico di Ostia antica dal 21 maggio al 23 ottobre 2022, che ripercorre, a cento anni (21 aprile e 20 maggio del 1922) dalla prima rappresentazione, la lunga storia delle degli spettacoli allestiti nel teatro romano. Alla prima rappresentazione ne seguirono molte altre, banco di prova per l'introduzione di una forma teatrale più impegnativa e organizzata, per la quale si rese necessario operare una profonda trasformazione del monumento. Dal 1927 al 1969 l'INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico, portò da Siracusa a Ostia una lunga serie di spettacoli. Negli anni successivi, e fino a oggi, la programmazione è proseguita con un'attenta selezione che ha visto coinvolti nomi celebri in ambito nazionale e internazionale di cui si dà conto anche nel catalogo. La storia di commedie, tragedie, balletti e concerti è ricostruita filologicamente, attraverso fotografie e materiali d'archivio, in molti casi inediti, tra cui vere e proprie opere d'arte: maquettes, colorati bozzetti per scene e costumi, prove grafiche di manifesti che si devono a Duilio Cambellotti e a Mario Sironi. Anche Emanuele Luzzati, Renato Mambor e Pier Luigi Pizzi hanno lavorato a spettacoli ostiensi. Da un manifesto del 1949 di Mario Sironi è tratta l'immagine di copertina, realizzata dallo studio Leonardo Sonnoli.
Autofficina Futuro. Un panorama interattivo sulla mobilità che verrà-An interactive overview of mobility in the future
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 192
In occasione della mostra Motion. Autos, Art, Architecture la Norman Foster Foundation e il Guggenheim Museum di Bilbao hanno invitato sedici scuole di design e di architettura di quattro continenti a presentare la loro visione sul futuro della mobilità. La Scuola del Design del Politecnico di Milano accetta la sfida e propone, in collaborazione con CamerAnebbia, Autofficina Futuro: un'installazione multimediale che induce il visitatore a guardare il mondo come potrebbe essere. Il volume, ricco di scatti fotografici di Niccolò Biddau e delle illustrazioni preparate per l'occasione da Francesca Gastone, presenta numerosi contributi che approfondiscono la genesi e gli aspetti salienti del progetto. Quest'ultimo richiama l'idea dell'autofficina, il luogo del made in Italy, dello scambio conoscitivo e innovativo, e lo trasforma, in una sequenza interattiva di storie plurali sul futuro della mobilità. Grazie al movimento del visitatore, emergono 12 progetti degli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dopo l'introduzione di Norman Foster e del curatore del Guggenheim Museum, Luisa Collina sottolinea l'importanza della sfida progettuale e il ruolo della Scuola del Design in questa occasione. Ilaria Bollati e Umberto Tolino raccontano l'idea, l'esperienza offerta al visitatore e propongono un'intervista inedita a CamerAnebbia; Giulio Ceppi mette in luce i protagonisti di ieri e i fruitori dell'auto del domani; Fausto Brevi e Flora Gaetani indagano l'evoluzione della mobilità domandandosi quale sia il ruolo delle scuole nel processo di immaginazione di futuri possibili. Il volume, prima di chiudersi con un carosello di scatti fotografici, propone un approfondimento sui progetti selezionati, presentandoli attraverso schede cross-mediali. I QRcode, presenti all'interno di queste ultime, consentono agli studenti del Politecnico di Milano di prendere parola e raccontare a voce gli aspetti salienti delle proprie scommesse progettuali. CamerAnebbia è uno studio artistico di progettazione e realizzazione di artefatti e ambienti multimediali che opera nel campo della comunicazione e valorizzazione dei beni culturali e della divulgazione scientifica. Dal 2014 realizza installazioni interattive ed ambienti immersivi all'interno di musei, mostre e percorsi espositivi attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie e la creazione di immaginari visivi che confluiscono in esperienze di visita attive ed emozionali. La Scuola del Design nasce presso il Politecnico di Milano nel 1993, con il corso di laurea in Disegno industriale, il primo in Italia. La storia del corso è caratterizzata dalla volontà costante di sperimentare linee di sviluppo innovative che rispondano alle necessità del mercato e della società contemporanea. La Scuola del Design è oggi la più grande università internazionale, sia per numero di studenti sia per numero di docenti, per la formazione dei progettisti di prodotto, di comunicazione, di interni e di moda.
Anni interessanti. Momenti di vita italiana (1960-1975)
Enrico Menduni
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il volume accompagna la mostra organizzata dall'Istituto Luce Cinecittà e allestita al Museo di Roma in Trastevere dal 13 maggio al 16 ottobre 2022. Il titolo, preso in prestito da Interesting Times. A Twentieth Century Life, l'autobiografia dello storico Eric J. Hobsbawm, viene utilizzato nel racconto per immagini di un quindicennio di vita italiana, dagli anni Sessanta ai primi anni Settanta, appena prima che questi diventassero "di piombo": uno spaccato della società italiana attraverso l'obiettivo dei reporter e le fotografie di agenzia raccolte nei maggiori archivi italiani (Istituto LUCE, CSAC, Fondazione Dalmine, Farabola). Dopo l'impegno nella ricostruzione che aveva caratterizzato gli anni Cinquanta, uno sforzo corale che aveva fatto conoscere ovunque gli scooter, il tessile, le automobili, le macchine da scrivere, il design, il cinema, la moda italiana, la strada per l'Italia appariva in discesa e all'insegna dell'ottimismo: anni felici, leggeri come la musica a 45 giri che ne sembrava la colonna sonora. Appena sotto la superficie, però, scorreva l'inquietudine di chi vedeva la lentezza nell'introdurre riforme, come la parità dei sessi, la riforma dei codici e il divorzio, che nel resto d'Europa erano già parte del senso comune e da noi dividevano il Paese. È un'Italia che si mostra con due narrative parallele: un paese ormai prospero e legato a riti collettivi vacanzieri e consumistici, ma allo stesso tempo un territorio inquieto, dove vecchi problemi irrisolti coesistono con nuove contraddizioni. La cultura visuale e audiovisiva ne è la lingua franca: fotografia, cinema, tv e musica rappresentano una specie di quadrilatero che intercetta la parte più viva delle rappresentazioni con cui la società si racconta.
Olivetti Podium 16. I Compassi d'Oro di Olivetti-Olivetti's Compasso d'Oro Awards
Manolo De Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il volume accompagna l'omonima mostra allestita all' ADI Design Museum dal 5 maggio all'11 settembre 2022 che celebra il primato di Olivetti dei 16 Compassi d'Oro ottenuti con macchine e prodotti tra il 1954 ed il 2001, dalla celebre Lettera 22 alla stampante Artjet 10. Libro ed esposizione, a cura di Manolo De Giorgi, diventano occasione per guardare in retrospettiva al lavoro di questa azienda e del suo fondatore nel percorso di sviluppo del sistema produttivo e della storia del design italiani. Podium 16, ripercorrendo la vicenda dei Compassi d'Oro, è anche un'indagine sul ruolo che hanno avuto le macchine nel nostro più immediato intorno quotidiano. Nel confronto tra l'approccio plastico ornamentale-scultoreo di Nizzoli, quello archeo-antropologico di Sottsass, quello tecnico-comportamentale di Bellini e quello elettronico-ludico di De Lucchi, le macchine Olivetti hanno sempre lavorato per accorciare la distanza tra invenzione tecnologica e comportamenti minimizzando la distanza tra lo spazio di lavoro e lo spazio domestico. Oltre alle foto storiche dei progetti e oggetti vincitori, ai contributi storico-critici del curatore e a un approfondimento di Chiara Alessi sulla questione dell'immagine 'aziendale' e le (non) scelte di design, il libro propone dei dialoghi intitolati "Far parlare le macchine" messi in scena da Sara Chiappori e Renato Gabrielli. Un espediente teatrale, che prevede la personificazione di fax, stampanti, scrivanie, lampade, cassettiere restituendo movimento agli oggetti-macchina e che, tramite le loro conversazioni, ricostruisce il loro ruolo centrale entro i confini storici in cui si sono mossi. I dialoghi, interpretati dagli alunni della Scuola Paolo Grassi, con la regia di Giulia Sangiorgio, sono disponibili tramite delle posizioni di ascolto nel percorso di mostra all'ADI Design Museum.
Energy portraits. Ediz. italiana e inglese
Marco Garofalo
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 160
Raccontare con le immagini storie di watt e di persone; la fotografia per entrare nella sfida dell'accesso universale a forme moderne e sostenibili di energia che è diventato dal 2015 uno dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Questo è "Energy Portraits". Marco Garofalo con la sua fotografia entra nelle case di cento famiglie in quattro continenti, Africa, Sud America, Europa e Asia, per raccontare in uno stesso formato, l'energy portrait, cosa sia l'accesso all'energia. Una porta di ingresso per avvicinare problemi spinosi dell'attualità: la povertà e la disuguaglianza, di cui il mancato accesso all'energia è causa e conseguenza. Ma anche la questione ambientale: il cambiamento climatico innescato proprio dalle emissioni di CO2 dei sistemi energetici e il cui impatto è estremo su chi di energia non ne ha. Volume bilingue italiano/inglese.
Marco Zanuso Alessandro Mendini. Design e architettura. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 176
In questo volume, che accompagna la mostra omonima allestita all'ADI Design Museum di Milano dal 7 marzo al 12 giugno 2022, sono presentate le prove della ferma determinazione di Marco Zanuso e Alessandro Mendini nell'affrontare la progettazione con il focus sul rapporto tra design e architettura. Zanuso e Mendini valorizzano, da moderno l'uno e da postmoderno l'altro, la relazione tra oggetti, persone e spazio abitato, come succede peraltro in molte tendenze progettuali italiane. Nel libro e nella mostra è presentato il confronto tra la scelta del metodo progettuale dell'uno e il procedimento postmoderno dell'altro, volto alla rielaborazione poetica d'immagini date. Si rende inoltre esplicita l'attitudine mendiniana a offrire una dimostrazione critica del proprio lavoro e, al contrario, la fiducia di Zanuso nella capacità di persuasione affidata all'opera stessa. Sul fondo delle esperienze di Marco Zanuso e Alessandro Mendini resta confermata l'attitudine condivisa al superamento dei vincoli disciplinari, la fertilità degli sconfinamenti tra design e architettura nell'andare alla ricerca di una molteplicità di soluzioni adeguate ai nuovi modi di pensare e alle oscillazioni del gusto, in grado di preservare quel pluralismo di punti di vista che resta una risorsa della cultura italiana.
HistoryNow. Marc Quinn. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 105
In occasione della 59 Mostra Internazionale d'Arte, il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, da anni interessato da un progetto di riallestimento, apre le porte al pubblico dal 21 aprile al 23 settembre 2022 con una suggestiva mostra di arte contemporanea a firma dell'artista londinese Marc Quinn. Il catalogo della mostra segue l'iter espositivo che si dipana nelle otto sale del Museo nelle quali sono ospitati 49 lavori della serie "HistoryNow". I dipinti, riprodotti a piena pagina, sono affiancati ad alcuni dettagli delle opere della collezione dell'Archeologico, in un suggestivo e straniante accostamento tra tradizione e contemporaneità. Gli screenshot di Marc Quinn sono sottratti al fluire continuo e, attraverso la mediazione dell'arte, diventano testimonianze durevoli, ricollocate nello spazio museale. Con i suoi "HistoryNow", l'artista invita a riflettere sulle forme e il significato dell'odierna comunicazione digitale, catalizzando l'attenzione dell'osservatore su avvenimenti e persone, ad esempio gli eroi della pandemia o le nuove icone social. Affiorano così temi come i diritti umani, il razzismo, la contestazione ai simboli del potere, le tragedie umanitarie, i disastri ambientali, la parità di genere: urgenze che interpellano quotidianamente il vissuto contemporaneo. Il volume, curato graficamente dallo studio Ard.works, raccoglie i contributi critici di Marcella De Paoli, Aindrea Emelife, Francesca Pini e l'intervista all'artista di Jefferson Hack. Completano il progetto cinque conversazioni-riflessioni con l'artista dedicate ai lavori proposti. Edizione bilingue italiano-inglese.
Guida ai padiglioni della Biennale di Venezia dal 1887
Marco Mulazzani
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 152
La nuova edizione della Guida ai padiglioni della Biennale di Venezia dal 1887 accoglie la documentazione delle Vatican Chapels, il padiglione della Santa Sede creato nell'isola di San Giorgio Maggiore in occasione della 16ª Mostra Internazionale di Architettura del 2018. Questa nuova sezione integra l'edizione del 2014 - a sua volta, un aggiornamento e ampliamento del volumetto dedicato allo stesso tema pubblicato nel 1988, conservandone l'impostazione ma introducendo alcune sostanziali modifiche. Nell'introduzione si è scelto di integrare il racconto della crescita dei padiglioni costruiti nei Giardini di Castello con sintetici cenni sull'utilizzo da parte della Biennale degli spazi dell'Arsenale e, in generale, della città. Dalle 'case d'arte' dell'inizio del secolo ai moderni 'contenitori' per esposizioni, i giardini della Biennale sono oggi una straordinaria collezione di architetture espositive unica al mondo. Il volume documenta progetti e opere di: Aalto, Basile, BBPR, Boderg, Cellini, Cirilli, D'Aronco, Dardi, Del Giudice, De Maria, Donghi, Fehn, Finzi, Giacometti, Mancuso, Kahn, Rietved, Scarpa, Stirling. Il progetto della copertina è di Tassinari/Vetta.
Guide to the Pavilions of the Venice Biennale since 1887
Marco Mulazzani
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 152
La nuova edizione della Guida ai padiglioni della Biennale di Venezia dal 1887 accoglie la documentazione delle Vatican Chapels, il padiglione della Santa Sede creato nell'isola di San Giorgio Maggiore in occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura del 2018. Questa nuova sezione integra l'edizione del 2014 - a sua volta, un aggiornamento e ampliamento del volumetto dedicato allo stesso tema pubblicato nel 1988, conservandone l'impostazione ma introducendo alcune sostanziali modifiche. Nell'introduzione si è scelto di integrare il racconto della crescita dei padiglioni costruiti nei Giardini di Castello con sintetici cenni sull'utilizzo da parte della Biennale degli spazi dell'Arsenale e, in generale, della città. Dalle 'case d'arte' dell'inizio del secolo ai moderni 'contenitori' per esposizioni, i giardini della Biennale sono oggi una straordinaria collezione di architetture espositive unica al mondo. Il volume documenta progetti e opere di: Aalto, Basile, BBPR, Boderg, Cellini, Cirilli, D'Aronco, Dardi, Del Giudice, De Maria, Donghi, Fehn, Finzi, Giacometti, Mancuso, Kahn, Rietved, Scarpa, Stirling. Il progetto della copertina è di Tassinari/Vetta. Edizione in inglese.
Nuove cantine italiane. Territori e Architetture-New Italian wineries. Territories and architectures
Francesca Chiorino, Roberto Bosi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il volume prende in rassegna i progetti architettonici di dieci cantine e una distilleria realizzate in Italia da undici studi di architettura. Risulta palese, attraverso un ricco apparato fotografico, la relazione che le cantine instaurano con l'ambiente e la capacità degli architetti di decifrare e restituire nel progetto i caratteri del terroir, da intendersi come l'insieme delle qualità culturali, ambientali, geologiche e morfologiche che caratterizzano il sito di produzione. In diversi Paesi, Italia inclusa, le cantine si trasformano in luoghi di accoglienza, contribuendo ad ampliare la conoscenza e la frequentazione dei territori sui quali sorgono. Il libro, che accompagna un'esposizione itinerante, raccoglie gli esiti progettuali più interessanti dell'ultimo decennio e dà conto di un fenomeno, quale è quello delle cantine progettate da architetti di diversa formazione, che ancora è in corso e che in alcune regioni ha possibilità di importanti espansioni. Il volume conferma l'attenzione della casa editrice Electa per una progettualità architettonica sensibile all'intero ciclo di produzione del vino e del terroir che lo determina, insieme alla volontà di utilizzare l'architettura come strumento che qualifica, distingue, incuriosisce. In precedenza pubblicati da Electa: Cantine secolo XXI. Architetture e paesaggi del vino (2011) e Architettura e vino. Nuove cantine e gusto del vino (2007), entrambi a cura di Francesca Chiorino, titoli che hanno seguito nel tempo l'evoluzione di questo specifico ambito di ricerca e di progettualità architettonica.
A bridge to the desert. The lone stone men by Renn. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 64
Il volume Electa accompagna la mostra "A Bridge to the Desert con il progetto "The Lone Stone Men" by Renn, presentata al Padiglione Namibia per la 59. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Dal 2014 una serie di sculture in pietre del deserto e tondini di ferro ha iniziato a popolare uno degli angoli più remoti e incontaminati della terra, l'area nord-ovest del Namib. Queste sculture dalle fattezze umane sono opera di Renn e sono state soprannominate "The Lone Stone Men of the Desert". Pur essendo una singola personalità, Renn si declina al plurale per evitare qualsiasi connotazione personale - compresa quella di genere - e focalizzare esclusivamente l'attenzione sulle opere. "Art Before Artist" è la sintesi di questa scelta, che sublima il rapporto Artista - Opera - Fruitori. Renn è anche chi guarda l'opera di Renn. Perché per Renn l'opera è una struttura, un contenitore all'interno del quale i fruitori possono mettere e leggere ognuno la propria interpretazione. Il catalogo, attraverso un dossier fotografico realizzato dallo stesso Renn, documenta la stratificata operazione artistica. Il complesso di tutte le statue e del paesaggio circostante può essere interpretato come un'unica estesa opera nel solco della land art, dove la manipolazione del paesaggio non è tanto fisica, quanto il risultato dell'impatto concettuale delle sculture sul contesto naturale. Le dune, le rocce, gli alberi rinsecchiti su cui le opere sono posizionate, assieme all'orizzonte infinito del deserto, sono parte integrante dell'opera, che va così oltre i confini della definizione di site-specific. Non un dialogo fra contesto e opera, ma l'inalienabile organicità di paesaggio e opera, fino a ipotizzare una nuova definizione: quella di "desert art". Volume bilingue italiano-inglese.

