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Exòrma

Itaca. L'isola dalla schiena di drago

Itaca. L'isola dalla schiena di drago

Luca Baldoni

Libro: Copertina morbida

editore: Exòrma

anno edizione: 2019

pagine: 311

Itaca non è soltanto l'isola del ritorno, per chi la abita è piuttosto il luogo della nostalgia dell'altrove, il contrario del nostos. L'autore intraprende un viaggio di esplorazione capillare nell'isola che emerge dalle pagine di Omero, dalle presenze archeologiche, dalle leggende locali; perlustra ogni angolo, si ferma in ogni località, da Sud a Nord alla scoperta del paesaggio e degli itinerari naturalistici, degli splendidi affreschi custoditi nelle chiesette rurali e di hippies resilienti sulle colline, immigrati albanesi, pastori locali. Il periplo dell'isola diventa anche una documentata e originale narrazione di aspetti poco noti: una città bizantina scomparsa, la pirateria e l'ammiragliato veneziano, la presenza di Lord Byron, le vicende degli archeologi-avventurieri d'inizio Ottocento, la scoperta del "tesoro di Itaca". È la storia di una piccola isola di pescatori minacciata dalla pirateria di tutti i tempi che si trasforma, nei primi anni del Novecento, in crocevia cosmopolita di un grande traffico mercantile sulla via del commercio del grano. Un itinerario capace di collegare il presente con la storia e il mito.
17,50

I sentieri delle ninfe. Nei dintorni discorso amoroso

I sentieri delle ninfe. Nei dintorni discorso amoroso

Fabrizio Coscia

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2019

pagine: 191

Vengono qui narrate le storie parallele di alcune figure femminili (realmente esistite o personaggi letterari) rappresentate come «esseri in fuga»: Dora Markus di Montale — poesia nata dalla fotografia di un paio di «gambe magnifiche» — e Albertine di Proust; le ninfe inseguite fino alla follia da Aby Warburg nei panneggi botticelliani e nei dipinti del Ghirlandaio e la misteriosa Marthe di Pierre Bonnard, la modella più dipinta della storia dell'arte; Laura di Petrarca e Angelica di Ariosto, Lolita di Nabokov, passando per alcune apparizioni ninfali nei film di Alfred Hitchcock e Jean Vigo, fino ad arrivare alla misteriosa donna amata dal Viandante nella Winterreise di Schubert. Sotto gli occhi del lettore si dispiega il sentiero del discorso amoroso, attraverso l'evoluzione di un archetipo della perdita e dell'assenza, rintracciato nella letteratura e nell'arte, nella filosofia e nella musica, nella fotografia e nel cinema.
14,90

L'idioma di Casilda Moreira

L'idioma di Casilda Moreira

Adrián N. Bravi

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2019

pagine: 168

Un professore di etnolinguistica, Giuseppe Montefiori, da qualche tempo ha un’ossessione che non lo lascia dormire. Racconta ai suoi allievi che in una zona remota tra la Patagonia e la pampa argentina vivono gli ultimi due parlanti di un’antica lingua che si credeva scomparsa (l’idioma degli indios günün a künä). I due custodi di quella lingua però, Bartolo e Casilda, non si rivolgono la parola da tanti anni, per via di una lite amorosa che hanno avuto da giovani. Da allora quella lingua se la tengono stretta nella testa. Come fare per impedire che si perda per sempre? Annibale, allievo del professor Montefiori, decide allora di raggiungere Kahualkan, un piccolo villaggio in mezzo alla pampa, alla ricerca dei due indios. Proverà a metterli insieme, registrare una loro conversazione e recuperare così quel che si può di quell'idioma magico e ancestrale.
15,50

Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme Robert Walser

Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme Robert Walser

Paolo Miorandi

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2019

pagine: 119

"Verso il bianco" è un diario di viaggio a Herisau, nella Svizzera tedesca, dove Robert Walser ha vissuto, internato in manicomio, per ventitré anni, la parte finale della sua vita. Nel primo pomeriggio del giorno di Natale del 1956, il corpo senza vita di Robert Walser fu trovato lungo un sentiero di montagna. Una celebre fotografia in bianco e nero, scattata da un anonimo poliziotto accorso sul posto, lo ritrae disteso sulla neve, adagiato nel bianco. Questo pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso autore, è una sfida e uno scavo. Paolo Miorandi procede, dal capitolo 7 (sette sono le orme di Walser nella neve) al capitolo 1, che è l'ultimo, viaggiando a ritroso in una delle più profonde ed eccentriche esperienze letterarie del Novecento.
13,50

La giusta quantità di dolore

La giusta quantità di dolore

Giada Ceri

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 151

«'Casa circondariale', dice la targa all'ingresso. Siamo oltre i confini della città e qua intorno non c'è molto altro. Non un bar, un'edicola, un giardino; nemmeno gli autobus si spingono nel luogo della pena». Al centro di questo libro è il sistema penitenziario italiano. Immaginiamo un sistema che, mentre ragiona su di sé, prova imbarazzo e disagio per i danni che si producono e per le patologie che si alimentano. Sembra che l'attività principale del sistema penitenziario sia quella di nascondersi. Occultamento, rimozione, separazione escludono il carcere e i carcerati dallo sguardo di chi è fuori: dunque, dall'opinione pubblica e dalla stessa dialettica democratica. Giada Ceri si occupa da tempo dei temi che riguardano il carcere italiano contemporaneo e ha lavorato lungamente in progetti del Terzo settore in ambito penitenziario. Nel libro procede con passione ma anche con lucida e amara ironia, a partire da ragioni molto concrete e dati verificati, e ci scorta in uno dei molti territori del disagio, individuale e collettivo. Disegna in modo critico e chiarissimo l'universo recluso: si inoltra nel mondo degli operatori della "riabilitazione"; esplora i luoghi fisici della pena trovandosi davanti alla scelta incompiuta fra architettura e mera edilizia penitenziaria; assiste alla messa in scena di Romeo e Giulietta della Compagnia della Fortezza a Volterra, che diventa la lente per indagare una precisa idea di teatro-in-carcere; nel capitolo Dentro l'Uroboro narra il corpo detenuto, il carcere come pena corporale, l'eterno ritorno al punto di partenza, in un mondo che resta ancorato a un'idea di sicurezza per sua natura inconciliabile con quella di salute; e completano questo viaggio nei luoghi della pena le vicissitudini della recente riforma penitenziaria a partire dagli Stati Generali dell'Esecuzione Penale conclusi nel 2016, in attesa di nuovi tentativi e forse di nuovi fallimenti. "Nonostante la produzione letteraria e scientifica sulla detenzione possa sembrare così ampia, abbiamo bisogno di nuove ricerche e di nuovi racconti. Quello di Giada Ceri può essere di grande aiuto." (dalla prefazione di Luigi Manconi)
14,90

I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni

I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni

Paolo Albani

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 306

I diversi punti di vista che raccontano le storie contenute in questo libro appaiono come riflessi di una visione instabile, fugace, che sembra scomporsi appena dopo essersi fissata sulla pagina. Alludono forse alla precarietà del nostro percepire il mondo e noi stessi come entità separate, un mondo dove tutto cambia di continuo e in fretta mentre noi abbiamo sempre più confusamente l'impressione di continuità, di essere sempre gli stessi. Sono vicende in apparenza bislacche, improbabili, visionarie, ma in realtà, a modo loro, riflettono le paure, le contraddizioni, le aspettative della nostra incerta quotidianità. Come la storia di quel tizio che trova due giovani sbandati che fanno l'amore dentro la propria casella postale, o quella dello scrittore che incontra un suo postero in un caffè di Firenze e scopre che i libri che ha scritto non li legge nessuno, o ancora la storia di quel giovane che sta per sposarsi con un'extraterrestre e intraprende un viaggio low cost per Marte o del tale che per tutta la vita è stato perseguitato dal successo. Paolo Albani racconta anche episodi realmente accaduti come quello dell'italiano Giovanni Succi, digiunatore di mestiere, che fece del digiuno uno spettacolo da fiera e che nel 1886 a Parigi digiunò per trenta giorni consecutivi. Siamo alle prese con una comicità surreale, a volte involontaria, storie brevi, brevissime, acidule, sulfuree che sembrano confermare i risultati di una ricerca sulla «felicità umana» condotta dall'Università dell'Iowa (anche di questo si parla nel libro) che mettono in luce una correlazione positiva fra la longevità degli individui e un particolare comportamento che essi intrattengono con i propri simili, comportamento definito dai ricercatori statunitensi come «farsi gli affari propri».
15,50

La minuscola

La minuscola

Mario Valentini

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 164

Fino ad allora abilissimo nello schivare le responsabilità, nello "sbagliare strada", un quarantenne scopre che sta per diventare padre. Lui, che è precario per testarda vocazione, si accontenta di supplenze e occasionali collaborazioni, di smontare e rimontare racconti e anche biciclette, delle quali è appassionato. Di fronte alla nascita della figlia ha una sorta di rivelazione che lo porta a smontare e rimontare la sua vita. Preso dall'incantamento accetta la presenza spiazzante della piccola. Non si capacita, ci mette tempo, la osserva come una specie di ricercatore assai dilettante, ne seziona gli umori e le conquiste, scopre quanto sia poco addomesticabile. Mentre racconta gli impacci esilaranti, le peripezie picaresche di lavori come quello da tour leader per giri ciclistici, tiene alla neonata deliranti quanto affettuose lezioni di logica, ragionamenti estatici quanto teneri sulla termodinamica, e scopre "un mondo popolato di oggetti a cui sorridere", un mondo in cui lui non era mai stato. Il quotidiano diventa straordinario, il mutamento di rotta e del destino che da sempre racconta la letteratura hanno qui accenti di comicità disorientata, come se l'arte di accudire una figlia e quella di scrivere custodissero lo stesso segreto, quello del principiante.
14,90

Istante propizio, 1855

Istante propizio, 1855

Patrik Ourednik

Libro: Copertina morbida

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 138

"La Croce del Sud", un quattro alberi senza vapore, salpa a gennaio del 1855 per il Brasile con a bordo un manipolo di libertari e anarchici, uomini e donne, decisi ad affrontare un faticoso viaggio attraverso l'Atlantico per fondare la libera colonia "Fraternitas" e dimenticare l'Europa. Elisabetta, Cattina e Rina, Aniceto, Zeffirino, Decio, i fratelli Allegret, il vecchio Agottani, monsieur Mangin, Amilcare e tanti altri, tutti diversi per estrazione e nazionalità, nutrono il sogno di una società fondata su basi egalitarie e governata da un diverso sentimento dell'agire, un mondo dove tutto sarà comune. Il libro si apre con una lettera del fondatore della colonia anarchica all'amata, scritta molti anni dopo, nel 1902: una "memoria" che racconta una passione politica e un sogno. Alla lettera segue il diario scritto durante il viaggio da un colono italiano partito per cogliere l'istante propizio. Che ne sarà delle loro aspirazioni? Riusciranno a realizzare un'utopia? Oppure vedranno quel sogno sgretolarsi sotto il peso delle contraddizioni e delle insensate prescrizioni alle quali avrebbero voluto sottrarsi? Patrik Ourednik scrive un libro palesemente ispirato alla figura dell'agronomo rivoluzionario Giovanni Rossi e al suo progetto di Comune anarco-comunista realizzato nel 1890 in Brasile. Ma l'autore procede ben oltre la storia e, con uno stile netto e corrosivo tutto suo, racconta un'umanità in bilico tra le miserie personali e i sogni dell'anarchia.
12,00

Sicilia express. Due terranauti in treno tra saperi e gusto

Sicilia express. Due terranauti in treno tra saperi e gusto

Paolo Merlini, Maurizio Silvestri

Libro: Copertina morbida

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 187

Un libro di viaggio e una guida, con la meraviglia per una inedita Sicilia ferroviaria e la bellezza delle linee secondarie: dalla Sicilia orientale alla costa occidentale fino ad Agrigento dopo aver preso il treno del Barocco che da Siracusa va a Noto per poi risalire su, via Modica, Ragusa fino a Gela e oltre. Anche Palermo, certo,Trapani, Enna e Caltanissetta... E mentre con Paolo Merlini scopriamo le stazioni, i depositi ferroviari, i musei a tema e i convogli storici, con Maurizio Silvestri incontriamo soprattutto le persone e le loro storie: una ragazza etnea che coltiva i suoi pistacchi sulla lava, un tuffo nel cioccolato insieme a donna Elvira o nel vino "marsala" pre british con Nino, un giro con Giulia sui torroncini siciliani, e molto altro ancora. "L'esperienza della Sicilia in treno è unica e questo libro ha il pregio di fare la fatica dei giri perigliosi di chi preferisce il binario alla gomma [...]. Gli occhi fanno sinistra destra e ritorno sulla pagina come lo facevano un attimo fa al finestrino. Il treno legge il paesaggio mentre voi leggete la pagina". (dalla prefazione di Franco La Cecla)
15,50

Dopo il diluvio

Dopo il diluvio

Leonardo Malaguti

Libro: Copertina morbida

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 216

Una storia grottesca e paradossale, in bilico tra narrazione epica e ambizione tragica, in realtà profondamente comica, di una comicità antica, che però sembra proprio alludere clownescamente al nostro reale contemporaneo. Un paese incastrato in una conca profonda sotto il livello del mare e una pioggia fitta e insistente (un diluvio) che finisce per riempirla fino all'orlo. Il paese è sommerso: c'è qualcosa che ottura la valvola del canale di scolo... Siamo in un luogo senza tempo da qualche parte nel cuore dell'Europa; forse nella prima metà del '900, così sembrano suggerire alcuni dettagli come il telegramma, la sigaretta, il furgoncino del latte, i caratteri tipografici del passaporto di Lisetska. Allo stesso tempo, sembra di essere entrati in un buio Medioevo dove quel diluvio e la follia che scuote e inebria i personaggi fanno pensare alle storie sulla fine del mondo... Fin dall'inizio il macabro cede il passo al grottesco, a un'abile narrazione in chiave comica dal ritmo incalzante che investe e travolge ogni cosa trasformando la tragedia in farsa.
14,90

Barcelona desnuda. Fuga nella città: letteratura, luoghi comuni e insoliti cammini

Barcelona desnuda. Fuga nella città: letteratura, luoghi comuni e insoliti cammini

Amaranta Sbardella

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 189

Nella Barcellona dei nostri giorni, un giovane stagista bibliotecario si è chiuso a lavorare nel suo appartamentino malandato, nel multietnico quartiere Raval; deve catalogare libri sulle letterature contemporanee catalana e castigliana per conto della Biblioteca Centrale. All'improvviso le schede di alcune delle maggiori opere su Barcellona, alle quali stava lavorando da giorni, spariscono. I personaggi delle opere che sta catalogando non sopportano di essere imprigionati nelle sue asettiche e riduttive schede, così hanno deciso di impossessarsene e uscire in strada per, finalmente liberi, riappropriarsi della "loro" Barcellona. Petra Delicado, Clara Barceló, Pepe Carvalho e molti altri si avventurano nella città catalana per compiere lo stesso tragitto già ritratto nell'opera letteraria cui appartengono. Incontrano personaggi loro contemporanei, si fermano a contemplare i monumenti, entrano in cafés e teatri, tornano alle atmosfere di cui sono intrise le opere che li ospitano. Nel ripercorrere luoghi oggi profondamente mutati, se non addirittura scomparsi oppure ancora esistenti e attuali, questi personaggi ci svelano una città più intima e segreta. E lo fanno adottando lo stile dell'opera letteraria da cui provengono. Un mosaico proteiforme e iridescente della Barcellona non solo letteraria, ma anche artistica, storica, culturale. Un unico, multiforme rosone gaudiano che accoglie tutti i quartieri barcellonesi e gli episodi salienti nella vita della città e dei suoi abitanti. La struttura narrativa, inedita e singolare, dà conto delle trasformazioni urbanistiche della ciutat e degli eventi storici fondamentali che ne hanno caratterizzato la storia: la Barcellona degli anarchici, dei bombardamenti italiani, degli scrittori del boom, del franchismo, dell'incendio ai conventi, delle mummie, delle due grandi Esposizioni universali e delle Olimpiadi. La Barcellona dell'accoglienza e dei contrasti, la stessa che prelude ai conflitti di oggi. Una città a tratti sconosciuta – ben lontana dalla cristallizzazione turistica e modernista, stereotipata – ricca di personaggi, opere e citazioni di grande suggestione. Ogni racconto è il ponte verso una o più opere della letteratura universale, spesso di lingua castigliana o catalana, opere conosciutissime, come quelle di Gimenéz-Bartlett, Vázquez Montalbán, Ruiz Zafón, Dan Brown, o meno note e altrettanto o più suggestive, come quelle di Salvador Espriu, Mercè Rodoreda, Joan Sales, Carmen Laforet, Eduardo Mendoza, Juan Marsé. E ancora di Joan Colom, Ramon Casas, Josep Pla e Joan Maragall. Completano quest'affresco proteiforme e sgargiante le foto di Emiliano Maisto sulla Barcellona di oggi e le cartoline postali della Barcellona di un tempo, che guidano il lettore verso un ulteriore percorso di riscoperta.
14,90

Sudeste

Sudeste

Haroldo Conti

Libro: Libro in brossura

editore: Exòrma

anno edizione: 2018

pagine: 228

La foce del Paraná non è tanto il riferimento a un luogo definito, ma il centro dell'universo che Haroldo Conti ci vuole mostrare: Sudeste è il vento che scuote questo universo. È la direzione da cui soffia quel vento che solleva e spinge il mare nel Delta. 11 Boga, un tagliatore di giunchi con gli «occhi da pesce moribondo», che conduce una vita sedentaria e monotona, decide dopo la morte del Viejo di avventurarsi sul fiume con una piccola barca sgangherata. Sono l'acqua, il vento, l'andirivieni tra i canneti a scandire le stagioni; il suo vagare silenzioso e solitario lo porta a sentire «quella specie di rumore che nasce nei luoghi da lungo tempo disabitati» e a scoprire un'umanità remota e sospesa. Il fiume «a conti fatti, sembra diabolicamente astuto e torvo, e perfino crudele», una specie di demone arbitrario che governa i destini di esseri duri e taciturni che vivono pescando e raccogliendo giunchi. Gente che mangia gallette rafferme e pesce che sa di fango e ama più i cani che gli uomini. Il Boga giorno dopo giorno perde interesse per qualsiasi altra cosa che non sia questo vagare seguendo i suoi pesci. Quello che accade sembra niente ma è il tutto, il dipanarsi di una vita: fatti minimi che riempiono i giorni e incontri violenti con personaggi oscuri in mezzo a isole dal profilo illusorio, sopra un fiume che somiglia all'eternità.
17,00

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