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Futura Editrice

L'officina delle idee. Le carte della Consulta giuridica della Cgil

L'officina delle idee. Le carte della Consulta giuridica della Cgil

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 127

"Di quella iniziativa resta originale il metodo, perché la Consulta giuridica nacque ed operò sul rovesciamento della prospettiva tradizionale del rapporto tra politica e cultura. Non fu, cioè, la politica ad utilizzare su commissione le competenze nella direzione di scopi e tesi politiche già predefinite, ma quelle competenze furono invitate a discutere liberamente e ad immaginare soluzioni avanzate per i temi che venivano proposti." (dalla Prefazione di Susanna Camusso)
12,00 €

Legami che creano sviluppo. Capitale sociale e politiche di rete. Applicazioni di social network analysis

Legami che creano sviluppo. Capitale sociale e politiche di rete. Applicazioni di social network analysis

Antonella Podda

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 226

Quello del capitale sociale è un concetto complesso che vede un forte investimento in risorse finanziarie e umane di diverse istituzioni nazionali e internazionali per il suo rapporto con lo sviluppo economico. Anche nel nostro Paese sono presenti numerosi strumenti di promozione dello sviluppo locale, che hanno assunto il principio secondo cui sarebbe possibile produrre forme di valorizzazione intenzionale del capitale sociale attraverso dispositivi «artificiali» (tavoli negoziali, partenariati, accordi, Patti territoriali, Pit, Gal, Gac). L'idea di fondo è quella di stimolare l'organizzazione degli operatori economici e delle comunità locali attraverso la mobilitazione sociale e la concertazione tra attori, nella speranza che, una volta compresi i vantaggi del «fare insieme», la logica collaborativa venga reiterata e progressivamente interiorizzata, accrescendo cosi il livello di capitale sociale utile allo sviluppo. Ma il capitale sociale è sempre in grado di stimolare percorsi virtuosi di sviluppo locale? Il volume in primo luogo presenta con un taglio critico e comparativo alcuni dei principali approcci al capitale sociale presenti in letteratura e mira ad indicarne le relazioni con gli studi di sviluppo locale. Il testo prosegue poi nella descrizione del proficuo utilizzo della social network analysis per l'analisi del capitale sociale all'interno degli studi di sviluppo locale: descrive alcuni dei più importanti approcci di network chiarendo il loro utilizzo e alcuni dei risultati a cui si può tendere. Il fine ultimo del volume è quello di provare a dipanare le dinamiche più intime del modus operandi del capitale sociale e offrire maggiore chiarezza teorico-metodologica su un concetto indubbiamente complesso. Prefazione di Gianfranco Bottazzi.
13,00 €

Padiglione 25. Autogestione in manicomio (1975-1976)

Padiglione 25. Autogestione in manicomio (1975-1976)

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 240

È l'estate del 1975 quando un gruppo di infermieri dell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, ispirati dalle idee di Franco Basaglia, decide di occupare e autogestire uno dei padiglioni. Inizia così per quattordici infermieri del manicomio di Roma un'esperienza rivoluzionaria. Si trasferiscono con venti pazienti al padiglione 25, osservano «il non rispetto delle vecchie regole», iniziano un lavoro lento e faticoso di reinserimento progressivo dei degenti nella società e scrivono un diario: un racconto in presa diretta di questa esperienza, da cui emerge con forza che cosa fosse il manicomio e quali fossero «i gesti con cui gli infermieri cercano di smontarlo», come scrive Maria Grazia Giannichedda, nel suo saggio introduttivo al testo. Una «prova di liberazione» la definisce Tommaso Losavio nella postfazione: un tassello importante della memoria di quegli anni, un esercizio interessante per il presente, nonostante l'esito tragico e la violenza dei rapporti di potere, che vedrà i giovani infermieri lasciati completamente soli e ostacolati da un'istituzione interessata solo al fallimento dell'esperienza. Una vicenda esemplare per riflettere sulla condizione attuale di trattamento e di cura del disagio psichico. A cura di Claudia Demichelis, il libro è accompagnato dal film documentario "Padiglione 25. Diario degli infermieri", per la regia di Massimiliano Carboni. La voce di Giorgio Tirabassi guida lo spettatore nella lettura del diario e sono gli stessi infermieri a ripercorrere nelle interviste questa esperienza. Attraverso il contributo delle immagini dell'AAMOD e della Fondazione Franco e Franca Basaglia, l'archivio video degli infermieri stessi e le suggestive animazioni di Annalisa Corsi, il film fotografa un momento di passaggio importante nella vita di un'Italia che in quegli anni cominciava a liberarsi dai manicomi.
14,00 €

Droghe e autoregolamentazione. Note per consumatori e operatori

Droghe e autoregolamentazione. Note per consumatori e operatori

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 398

Possiamo «controllare le droghe»? Le droghe, legali e illegali, fanno parte della vita quotidiana di milioni di persone. Queste, in grande maggioranza, attuano strategie di controllo e autoregolazione del proprio consumo che consentono loro di vivere una vita «a basso rischio» e senza danno. Quello che queste strategie personali e collettive di autocontrollo insegnano, le loro culture e i loro dispositivi sociali, appaiono oggi il metodo più promettente per pensare di governare un fenomeno di massa che ha dimostrato il fallimento dell'approccio repressivo e i limiti di quello medico. Partendo dall'analisi dei risultati della ricerca internazionale, il libro offre un contributo di conoscenza del fenomeno sociale dell'autoregolazione dei consumi di droghe e al tempo stesso ne trae indicazioni concrete verso un nuovo modello di intervento, mirato sia a tutti quei professionisti che sono alla ricerca di un modo più efficace di operare, sia a quei consumatori che intendono accrescere le proprie competenze di autoregolazione. Gli autori sono ricercatori ed esperti italiani ed europei ed operatori attivi nel sistema degli interventi di riduzione del danno, del trattamento e della nuova frontiera del web.
18,00 €

Critica marxista. Volume Vol. 4-5

Critica marxista. Volume Vol. 4-5

Libro: Libro di altro formato

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 119

La storica rivista di cultura politica italiana, nata nel 1963, presenta indagini e commenti sull'attualità politica, sociale, economica, e riflessioni teoriche e storiografiche.
10,00 €

Un sindacato dei servizi nella società industriale. Storia della Filcams 1960-1981

Un sindacato dei servizi nella società industriale. Storia della Filcams 1960-1981

Antonio Famiglietti

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 316

Nel 1960 nasce la FILCAMS, dall'unificazione della federazione del commercio e di quella dell'albergo e mensa della CGIL. Il libro si occupa dei due decenni successivi, compiendo anche un'incursione negli anni ottanta. Sono tempi densissimi, di trasformazioni profonde che si concentrano in pochi anni. Riguardano la FILCAMS, ma ovviamente anche il movimento sindacate italiano nella sua interezza. I settori del commercio, del turismo e dei servizi sono rivoluzionati, così come la società nazionale tutta, in tanti suoi aspetti. Il libro utilizza il materiale documentario dell'Archivio storico nazionale della CGIL e la raccolta di circolari lodevolmente conservata presso l'Archivio FILCAMS. Sono narrati gli eventi che riguardano la sindacalizzazione, i contratti e te mobilitazioni, nonché i cambiamenti apportati all'architettura delle relazioni industriali e atto stesso assetto organizzativo interno della FILCAMS. Sono anche ricostruiti i dibattiti che attraversano la FILCAMS e di cui è protagonista, che riguardano dà un lato il conflitto sull'organizzazione del lavoro, dall'altro la direzione che lo sviluppo dei settori deve prendere. In questi anni la FILCAMS si costruisce, riuscendo ad insediarsi nei luoghi di lavoro (distribuzione organizzata, grandi alberghi, autogrill). Con il passare degli anni, in parallelo col travaglio dei-movimento operaio, nelle sue ali sindacale e politica, la FILCAMS definisce la sua identità di sindacato dei servizi, attraverso la riflessione e la pratica relative alle peculiari situazioni lavorative nelle quali si trova ad operare.
20,00 €

Un giornale del popolo al servizio del popolo. Tutti gli articoli pubblicati in Francia su «La voce degli italiani» (1937-1939)

Un giornale del popolo al servizio del popolo. Tutti gli articoli pubblicati in Francia su «La voce degli italiani» (1937-1939)

Giuseppe Di Vittorio

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 550

"La biografia di Giuseppe Di Vittorio, in virtù dei lavori che in questi ultimi anni hanno ricostruito la sua vita e il suo pensiero politico e sindacale, appare sufficientemente esaustiva. Il ricco patrimonio ideale e valoriale che Di Vittorio ha lasciato al paese e al sindacato è stato riscoperto e raccontato con dovizia di particolari tanto da poter affermare che la sua figura, tra i grandi leader dell'Italia repubblicana, è sicuramente una di quelle che possono ancora costituire un punto di riferimento in questa difficile fase di crisi economica e trasformazioni sociali e politiche. Mancava, però, una specifica attenzione ad uno dei passaggi più significativi, che restituisce un Di Vittorio originale e meno conosciuto: gli anni nei quali diresse da Parigi il quotidiano "La Voce degli Italiani", che rappresentò un punto di riferimento per l'emigrazione politica e di lavoro degli italiani in Francia nella seconda metà degli anni trenta del Novecento. Il giornale uscì, infatti, negli anni 1937-1939, quando il regime fascista, compiuta ormai la scelta imperialista e bellicista, sperimentata non solo in Abissinia ma soprattutto nella guerra civile spagnola, sembrava raggiungere il massimo livello di consenso e dunque una sorta di integrazione compiuta tra popolo, nazione e Stato. Gli articoli che Di Vittorio firma o scrive in qualità di direttore del giornale, per la prima volta e grazie a un accurato e non facile lavoro filologico di cui dà conto il saggio di Giuseppe Bernardo Milano, vengono raccolti per intero e pubblicati in questo volume." (Dalla prefazione di Adolfo Pepe). Introduzione di Vito Antonio Leuzzi. Con un contributo di Éric Vial.
25,00 €

Sviluppo locale in Sardegna: un flop? Numeri, cause, suggerimenti

Sviluppo locale in Sardegna: un flop? Numeri, cause, suggerimenti

Antonio Sassu

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 250

Risorse (uomini, conoscenze, valori, relazioni) e territorio (ambiente fisico, strade, ambiente produttivo, comunicazioni) sono variabili che stanno alla base di uno sviluppo economico e sociale. Queste variabili sono dinamiche, cambiano continuamente per fattori endogeni ed esogeni. Alcune volte si evolvono per forza propria, altre si adattano o si integrano con efficacia con gli avvenimenti esterni. Non sempre le classi dirigenti e politiche di un paese (o di una regione) riescono a far cambiare risorse e territorio alla stessa velocità con cui cambiano i concorrenti. In tal caso non tutti sanno stare alla pari. Conseguentemente il divario fra gli attori si amplia. La programmazione negoziata, benché sia stata un'occasione di accumulazione nel sistema economico del Mezzogiorno e della Sardegna in particolare, non ha dato i risultati attesi e ha determinato uno spreco di risorse e una perdita di tempo. Oggi, a distanza di vari anni dalla conclusione formale di quella politica, è stato possibile esprimere un giudizio più completo grazie a una nuova documentazione e a una valutazione più "distaccata". In questo volume si esaminano i risultati degli strumenti applicati alla Sardegna (piani integrati d'area, patti territoriali per l'occupazione, patti territoriali, progetti integrati territoriali e leader) e si forniscono alcuni suggerimenti per non ripetere gli errori commessi.
15,00 €

(Im)migrazione e sindacato. Nuove sfide, universalità dei diritti e libera circolazione. VIII rapporto

(Im)migrazione e sindacato. Nuove sfide, universalità dei diritti e libera circolazione. VIII rapporto

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 358

Le migrazioni internazionali sono sempre più al centro del dibattito pubblico e politico. Nel corso degli ultimi anni, peraltro, sono intervenuti numerosi fattori a rendere ancora più complessa la lettura del fenomeno, a partire dalla crisi economica che ha investito l'Europa — in particolare quella che si affaccia sul Mediterraneo - sino ad arrivare al dramma dei rifugiati che fuggono dalle guerre e dal terrorismo internazionale. In questo volume si offre un'analisi delle migrazioni attraverso il punto di vista del mondo del lavoro e in particolare del sindacato. Nei numerosi saggi e nelle ricerche originali che compongono l'ottava edizione di (Im)migrazione e sindacato, si prova a dare conto delle nuove sfide che la nostra società è chiamata ad affrontare, partendo proprio da quelle che riguardano i lavoratori e la loro rappresentanza.
20,00 €

Quaderni rassegna sindacale. Volume Vol. 2

Quaderni rassegna sindacale. Volume Vol. 2

Libro: Libro di altro formato

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 220

Questo numero tratta i seguenti argomenti: il ruolo dell'economia fondamentale; la contrattazione e la solidarietà tra generazioni; donne e sindacati.
22,00 €

Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale. Volume Vol. 2

Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: VII-160

“Il Tema di questo numero della Rivista si articola intorno a una pluralità di ricostruzioni dogmatiche, in qualche caso confortate dalla limitata giurisprudenza esistente nei diversi ordinamenti giuridici, sulle soluzioni regolative adottate nell'ambito del lavoro nella cd. Gig economy o nell'economia delle piattaforme. In buona parte si tratta, dunque, di un dibattito teorico, diretto a indicare alcune direzioni che la giurisprudenza o la contrattazione collettiva dovrebbero seguire, stante l'embrionale recente intervento del legislatore nel nostro ordinamento e in altri ordinamenti continentali. Il dibattito, per ora in gran parte dottrinario, suscitato dal diffondersi dell'uso delle piattaforme digitali nell'esecuzione o nell'organizzazione delle prestazioni lavorative, è caratterizzato in qualche caso da toni apocalittici, in quanto gli Autori si confrontano esplicitamente o implicitamente con la domanda se le tecniche produttive e organizzative utilizzate nell'economia digitale siano in grado di decretare la fine del diritto del lavoro così come concepito a seguito della prima rivoluzione industriale, a causa di mutamenti strutturali sia nella figura giuridica del datore di lavoro che in quella del lavoratore. Al di là degli eccessi, la soluzione più frequentemente proposta è quella di adattare, per quanto possibile, gli schemi giuridici del diritto del lavoro in un'ottica di protezione dei lavoratori, senza necessariamente dover attendere riforme del diritto del lavoro che finirebbero per essere rapidamente desuete.” (dall’Introduzione di Piera Loi e Valerio Speziale)
35,00 €

Poesie operaie. Scelta antologica

Poesie operaie. Scelta antologica

Luigi Di Ruscio

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 115

«Che Di Ruscio fosse venuto al mondo nella povertà del vicolo Borgia, a Fermo, che fosse un autodidatta, un muratore disoccupato e poi un militante di base nel Pci di Palmiro Togliatti, che infine fosse emigrato nel '57 a Oslo per acquisire lo status per lui definitivo di operaio metalmeccanico nella fabbrica fordista (e nel cosiddetto paradiso socialdemocratico), tutto ciò era senz'altro la materia prima, peraltro mai abiurata, della propria condizione personale ma non bastava affatto né basta oggi a spiegare, tanto meno ad esaurire, lo spessore della sua voce poetica, il ritmo e il tono inimitabile della sua pronuncia. La quale è una splendida eccezione, una assoluta singolarità, nel panorama della poesia italiana del secondo Novecento. Non un poeta-operaio come pure e sbrigativamente si è detto tante volte, quasi si trattasse di sommare il sostantivo all'aggettivo, o viceversa, ma un poeta capace di introiettare/metabolizzare/rielaborare la condizione operaia alla stregua della condizione umana tout court. La marginalità, il lavoro in fabbrica, un orizzonte politico che il dopoguerra presto richiude, qui in Italia come altrove, ne sono insieme i fondali e i referenti.» (dalla Postfazione di Massimo Raffaela)
12,00 €

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