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Futura Editrice

Le pratiche partecipative per la tutela salute e sicurezza. Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel settore dell'igiene ambientale

Le pratiche partecipative per la tutela salute e sicurezza. Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel settore dell'igiene ambientale

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 250

Il volume affronta il tema delle pratiche partecipative nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro soffermandosi in particolare sulla figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Il tema viene approfondito in chiave interdisciplinare esaminando il contesto normativo nazionale e internazionale, anche in una prospettiva comparata, nonché evidenziando le caratteristiche del ruolo del RLS sul piano organizzativo, attraverso un'indagine empirica. Il volume riporta i risultati dello studio interdisciplinare effettuato in occasione di una ricerca commissionata dalla Fondazione Rubes Triva e focalizzata sul settore dell'igiene ambientale. Si tratta della prima ricerca condotta in Italia che esamina in modo organico il ruolo ricoperto dal RLS nel processo partecipativo, in termini di attribuzioni previste dal Testo Unico della sicurezza, attività svolte, conoscenze e competenze possedute, relazioni con i lavoratori, con le OO.SS. e con gli altri soggetti del sistema della sicurezza. Considerato l'elevato tasso di partecipazione alla ‘survey’, i risultati dell'indagine possono essere considerati rappresentativi della realtà dei RLS operanti nelle imprese di medio-grande dimensione del settore analizzato. Gli esiti della ricerca costituiscono un tassello importante nella ricostruzione del quadro e delle modalità delle pratiche di coinvolgimento dei lavoratori sul tema della salute e sicurezza e forniscono indicazioni utili e interessanti per il miglioramento della efficacia del ruolo dei RLS. Presentazione di Massimo Cenciotti.
14,00 €

Bruno Trentin. Diari 1988-1994

Bruno Trentin. Diari 1988-1994

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 520

A dieci anni dalla morte di Bruno Trentin si è scelto di pubblicare i diari del periodo che va dal 1988 al 1994, non soltanto perché sono gli anni in cui è segretario generale della CgiI, cercando di rinnovarla profondamente, ma soprattutto perché è in atto un passaggio d'epoca di cui Trentin è testimone e insieme interprete: il crollo del comunismo e la fine dell'Urss con lo scioglimento del Pei e la nascita del Pds; e in campo economico l'avvio di quella rivoluzione industriale che vede la crisi del fordismo e l'affermarsi dell'economia digitale. Aprire questi diari oggi, di fronte alla crisi del sindacato, di tutti i sindacati, e degli altri corpi intermedi, i paniti prima di tutto, una crisi giudicata irreversibile da molti, dà speranza. Perché in anni così drammatici come quelli qui narrati, in modo particolare nell'Italia delle mancate riforme, dei governi deboli e inaffidabili, della fine dei partiti di massa, Trentin cerca, riuscendoci in parte, di dare un nuovo ruolo al sindacato, a livello nazionale ed europeo, non soltanto nella difesa mai corporativa degli interessi del mondo del lavoro, ma soprattutto come attore sociale di nuova conoscenza e di nuova cultura. Trentin supera il sindacato ideologico a favore di un sindacato capace di trattare e di lottare per i diritti universali a partire dalla fabbrica e dal luogo di lavoro. Il lavoro è la base della dignità e della libertà con cui si autorealizza la persona umana ed egli lo reputa un diritto di cittadinanza sociale al pari degli altri sanciti dalla Costituzione. I diari sono una miniera di notizie e giudizi che ci aiutano a comprendere il tempo presente. Vi emerge una personalità di grande spessore umano e intellettuale, che nella sua ricerca, senza timore di confrontarsi con la realtà e con il nuovo, non abbandona mai la passione per la liberazione del mondo del lavoro, la sua scelta di gioventù.
22,00 €

Ettore Scola e la commedia degli italiani. C'eravamo tanto amati?

Ettore Scola e la commedia degli italiani. C'eravamo tanto amati?

Italo Moscati

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 286

Ettore Scola, grande regista di film molto apprezzati, è stato al centro di un coro di voci, quelle dei tanti autori che hanno cercato di andare in profondità nella società italiana per capirla attraverso la chiave dell'ironia, del paradosso, della satira. Nomi famosi che hanno reso importante il nostro cinema nel mondo, vincendo una gran quantità di premi nei festival più prestigiosi — Venezia, Cannes, Berlino — e meritando l'Oscar con opere memorabili. Questi registi, e sceneggiatori, insieme a Scola — che ci ha lasciato nel gennaio del 2016 — hanno creato la commedia all'italiana, non solo un «genere» del cinema ma una rappresentazione articolata del nostro Paese dalla fine della seconda guerra mondiale all'inizio del terzo millennio. Uno spettacolo, un coro di talenti: oltre all'autore di Delitto della gelosia, C'eravamo tanto amati, Una giornata particolare, Brutti, sporchi e cattivi, ecco Pietro Germi, Luigi Comencini, Dino Risi, Mario Monicelli e tanti altri, fino ai nostri giorni. Nel coro sono compresi gli attori: Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi. Il racconto si arricchisce poi di numerosi protagonisti di generazioni più vicine, testimoni preziosi (al lettore il piacere di scoprirli). Registi e interpreti che Italo Moscati raccoglie in un viaggio che evita la definizione superata di commedia all'italiana e propone più correttamente quella di «commedia degli italiani», perché quel cinema che ricordiamo sempre volentieri ha qualità da scoprire ancora, per esprimere meglio la realtà e i tanti retroscena della società italiana che continua a cercarsi.
14,00 €

Critica marxista. Volume Vol. 2

Critica marxista. Volume Vol. 2

Libro: Libro di altro formato

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 79

La storica rivista di cultura politica italiana, nata nel 1963, presenta indagini e commenti sull'attualità politica, sociale, economica, e riflessioni teoriche e storiografiche.
10,00 €

La società della prestazione

La società della prestazione

Federico Chicchi, Anna Simone

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 200

La sociologia ha fin dai suoi esordi ciclicamente individuato espressioni suggestive per descrivere il prodursi del mutamento sociale. In quest'ottica la descrizione del quadro attuale di riferimento deve fare necessariamente i conti con il precisarsi del cosiddetto paradigma «neoliberista». Più specificamente, il neoliberismo definisce un modello di governo sociale legato da un lato alla destrutturazione del tradizionale sistema di regolazione sociale dell'economia, dall'altro alla diffusione della competitività come criterio fondamentale di giudizio sul valore della soggettività. Tali processi, uniti alla crescente individualizzazione delle carriere di vita, delineano i contorni di un nuovo tipo di configurazione economica e sociale che possiamo definire con il termine di società della prestazione. Quest'ultima non solo manifesta la centralità crescente della retorica manageriale d'impresa nella società contemporanea, ma prefigura la nascita di una nuova antropologia e di un nuovo discorso sociale basato sulla centralità della performance come imperativo sociale.
12,00 €

Pensioni: la riduzione del danno. Problemi sociali e soluzioni legislative dopo i governi Berlusconi e Monti

Pensioni: la riduzione del danno. Problemi sociali e soluzioni legislative dopo i governi Berlusconi e Monti

Cesare Damiano, M. Luisa Gnecchi

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 192

Il sistema pensionistico è uno dei punti su cui si valuta la civiltà di un Paese. Cesare Damiano e Marialuisa Gnecchi innanzitutto ripercorrono la storia delle riforme del sistema pensionistico, dal 1992 al 2011. Ma disegnano uno scenario più articolato che comprende il complesso rapporto tra il legislatore e parti sostanziose della tecnostruttura dello Stato, come l'Inps e la Ragioneria Generale dello Stato, nonché il peso che queste hanno nella determinazione e nell'attuazione delle decisioni politiche. Al centro del volume c'è il tema della flessibilità in uscita dal lavoro verso la pensione, considerata come il principale strumento per correggere le storture derivanti da interventi quali la manovra Monti-Fornero del 2011. Gli autori argomentano questa tesi e ripercorrono la battaglia politica condotta, da un lato, per varare successivi provvedimenti di salvaguardia a favore dei lavoratori esodati e, dall'altro, per introdurre elementi di flessibilità nel nostro sistema previdenziale. Ciò attraverso tappe come la proposta di legge 857, presentata nel 2013, e la raccolta di oltre cinquantamila firme in una petizione a sostegno della stessa. Il tutto si inserisce in un disegno politico più ampio che, mentre vede con favore la riapertura di tavoli di confronto fra Governo e sindacati, si propone di dotare il Partito Democratico di una vera e propria Agenda sociale.
13,00 €

Il lavoro e le catene globali del valore

Il lavoro e le catene globali del valore

Vando Borghi, Lisa Dorigatti, Lidia Greco

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 216

Lungi dall'aver eliminato la possibilità per il lavoro di esprimere il proprio dissenso, i movimenti del capitale sono stati accompagnati da nuove forme di conflittualità operaia, a nuove latitudini. Tuttavia, per leggerne il senso, occorre una significativa trasformazione dei modi di guardare all'economia globale e al lavoro, definendo un piano di analisi in grado di cogliere la capacità del lavoro stesso di esprimere un punto di vista autonomo e distinto dalle logiche della produzione e del profitto. Attraverso la prospettiva delle catene globali del valore, il volume mostra come l'espansione globale del capitale non proceda secondo un astratto perseguimento dell'efficienza economica, ma si fondi in larga misura su variabili di ordine sociale, culturale e politico. Il libro esamina poi le sfide e gli ostacoli che le trasformazioni in atto pongono alla regolazione e alla rappresentanza del lavoro.
12,00 €

Il piano del lavoro (1949-1950) e l'Italia della ricostruzione. Dal contesto nazionale al caso pesarese

Il piano del lavoro (1949-1950) e l'Italia della ricostruzione. Dal contesto nazionale al caso pesarese

Andrea Girometti, Luca Gorgolini

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 219

Il Piano del lavoro che Giuseppe Di Vittorio presenta ufficialmente nell'autunno 1949 affonda le sue radici negli anni contraddittori del secondo dopoguerra, all'interno di un paese che a fatica si trascina fuori dalle macerie materiali e morali prodotte dalla dittatura fascista e dal conflitto mondiale. La sua breve vicenda si attiva e si conclude in un importante momento di transizione della neonata Repubblica, sia sul versante delle dinamiche economiche sia sul versante di quelle politiche, nel pieno di uno scontro ideologico che per molto tempo condizionerà la storia politica nazionale e la storia del movimento sindacale. Muovendo dalla ricostruzione puntuale di questi aspetti, il volume passa ad affrontare l'effettiva declinazione che il Piano ha assunto su scala locale, fermando l'attenzione sul caso del Piano provinciale di Pesaro e Urbino che rappresenta un esempio paradigmatico di popolarizzazione del medesimo. In esso si colgono innovazioni, aspirazioni e limiti dell'organizzazione sindacale e delle forze politiche di sinistra, i cui rapporti, come in ambito nazionale, non furono privi di divergenze, nonché lo sforzo di aprirsi ad ampi settori della società testimoniato anche dal ruolo interpretato dagli esperti coinvolti nella preparazione del Piano. Infine si scorgono i tentativi di perseguirne, in una congiuntura politica sfavorevole, almeno alcuni obiettivi di fondo a livello locale da parte di amministratori e dirigenti politici delle forze socialcomuniste allora egemoni.
14,00 €

Luciano Lama. Il riformatore unitario. Antologia di scritti

Luciano Lama. Il riformatore unitario. Antologia di scritti

Edmondo Montali

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 500

“La ricerca di Montali si avvale delle fonti ufficiali: libri, giornali, interviste, dichiarazioni pubbliche, testimonianze, e dei documenti interni, custoditi nell'Archivio storico della Cgil. Si inserisce in una serie di iniziative editoriali della Cgil, mostre, convegni che testimoniano l'attenzione e l'affetto della Confederazione per Luciano Lama. Potrebbe persino sembrare normale, visto il ruolo di segretario generale, la sua lunga militanza Vorremo rendere evidente, invece, l'attualità del suo pensiero e delle sue scelte. Per questo abbiamo voluto ricordare quel periodo e quelle battaglie: pensiamo possano dire qualcosa anche oggi... Lama diventa segretario generale in una fase di avanzamento e rafforzamento sindacale nei luoghi di lavoro. Cambiano i rapporti di forza, e i nuovi strumenti di democrazia e contrattazione nei luoghi di lavoro, figli di un ciclo lungo e fortunato di lotte sindacali unitarie e dello Statuto dei lavoratori, sanciscono nuovi equilibri nel conflitto tra capitale e lavoro, conferendo al sindacato un potere significativo. Lama si batte per usarlo tutto quel potere, dentro e fuori dei luoghi di lavoro, per avviare una fase di riforme e investimenti: per cambiare, in meglio, il paese... Questa ostinata ricerca di una cornice generale, confederale, alle iniziative sindacali è la cifra del sindacato italiano: di un sindacato confederale, aperto, non corporativo, unitario, attento ai cambiamenti europei e a quel che succede nel mondo...” (Dalla prefazione di Susanna Camusso)
23,00 €

Un politico d'antan. Armando Magliotto fra partito, sindacato ed Enti locali (1927-2005)

Un politico d'antan. Armando Magliotto fra partito, sindacato ed Enti locali (1927-2005)

Emanuela Miniati

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 312

Ripercorrere la vita di Armando Magliotto è un'occasione per comprendere un pezzo di storia della città di Savona e, attraverso di essa, della cultura sociale e politica italiana della seconda metà del XX secolo. È una storia che aiuta a capire le dinamiche del presente, la genesi e la natura delle Istituzioni locali, delle forze politiche, dell'assetto socioeconomico: si leggeranno in questo libro pagine di politica partecipata dai cittadini, di visioni programmatiche di ampio respiro, di lotta alle speculazioni e all'edilizia improduttiva, di battaglie sindacali e istituzionali per i lavoratori e per l'ambiente; riaffioreranno ricordi di emergenza migratoria e di accoglienza riuscita, di opposizione costruttiva in un comune bisognoso d'interventi strutturali per la comunità. Questa storia ci ricorda oggi che è esistito e può esistere ancora un modo diverso di gestire le Istituzioni, affermando l'etica pubblica e i valori democratici come fecero uomini di grande spessore umano e politico tra i quali Armando Magliotto. Il volume è completato da un'appendice documentaria e fotografica.
15,00 €

Per non tornare al buio. Dialoghi sull'aborto

Per non tornare al buio. Dialoghi sull'aborto

Livia Turco

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 221

Per non tornare al buio, a quegli anni oscuri in cui le donne erano costrette ad abortire in clandestinità. Ripensare l'obiezione di coscienza, che in Italia riguarda oggi oltre il settanta per cento dei medici, attraverso un dialogo fra ginecologi, obiettori e non obiettori, mettendo fine allo scontro ideologico su questo tema. Un libro di ascolto, nel quale la politica non sale in cattedra, e i medici, per la prima volta, con grande sincerità, raccontano le loro esperienze professionali e umane, e tutti, indistintamente, formulano proposte concrete, partendo da una premessa comune: tutelare la salute delle donne innanzitutto. Due diritti a confronto: quello delle donne a vedere applicata la legge e quello dei medici a esprimere l'obiezione di coscienza, quando seria e motivata. Il volume è anche il racconto, per le generazioni più giovani, del percorso straordinario di impegno civile, di mobilitazione delle donne che ha portato all'approvazione della legge n. 194/78 sull'interruzione volontaria di gravidanza. Una memoria storica, un passaggio di testimone, per evitare di vanificare una legge che si propone di salvaguardare la salute e l'autodeterminazione delle donne, di prevenire l'aborto, di valorizzare i consultori familiari. Con la convinzione che, per affrontare il problema etico e morale dell'aborto, bisogna avere il coraggio di pensare a una società materna e a una politica materna. Per costruire una società libera dall'aborto.
14,00 €

Sindacato, politica, autonomia. Per Riccardo Terzi

Sindacato, politica, autonomia. Per Riccardo Terzi

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 174

Riccardo Terzi, nato a Bergamo nel 1940 e morto a Milano nel 2015, lascia un prezioso contributo di studi, che il Gruppo di lavoro a lui intitolato si prefigge di ordinare e valorizzare, partendo da questo lavoro, realizzato con la Cgil di Bergamo. Il volume raccoglie gli esiti di un seminario del 2015 con contributi, tra gli altri, di Adolfo Braga, Aldo Bonomi e Marco Revelli, un'intervista a Terzi e alcuni suoi interventi sulla storia e i mutamenti dei rapporti fra i soggetti della rappresentanza politica e della rappresentanza sindacale. «Terzi si interroga sulle trasformazioni della politica e della democrazia partendo da lontano, da quel repertorio di possibilità che è il passato. E misura la prossimità, e soprattutto la distanza, del presente rispetto a quel passato. Il paradosso di un modello di regime politico che nasce nel conflitto sociale per l'inclusione di ampie frazioni di popolazione escluse e finisce per funzionare come un sistema oligarchico destinato a configurare un'arena, distante dalla cittadinanza democratica, in cui si svolgono meri giochi di potere, è messo in luce da Terzi che può così insistere sul mutamento strutturale di ciò che usiamo chiamare 'politica'. E l'effetto inaspettato dell'esercizio del senso della storia è che solo così puoi vedere in altro modo lo stato delle cose presenti, puoi abbandonare un modo ormai opaco e distorto di nominare le cose e, forse, puoi scovare con uno sguardo libero e critico un varco per possibilità e alternative che la dittatura del presente azzera e rende opache o inaccessibili.» (dalla prefazione di Salvatore Veca)
12,00 €

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