Giovane Holden Edizioni
Noi siamo voi, ma altrove. Testimonianze sulla medianità
Natacha Tenzi
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 136
Natacha Tenzi, esperta di medianità e di comunicazione con gli Spiriti, raccoglie in questo volume il prodotto di numerose sessioni di scrittura automatica, in cui fa da tramite tra degli esseri umani comuni e le anime dei loro cari. Queste, abbandonato il proprio corpo mortale, hanno fatto ritorno in un luogo meraviglioso di pace e di beatitudine. Da lì, grazie alla dedizione di sensibilità speciali, possono parlare con i loro affetti sulla Terra, donandogli prezioso conforto, sapienti illuminazioni, e calorose esortazioni a seguire la via del pieno sviluppo spirituale. Solo delle esperienze terrene positive, coscienti e rispettose, infatti, permetteranno di assurgere a stati di evoluzione animica via via più alti. Di grande valore le riflessioni sulla paura più angosciante per gli uomini, quella della morte, che però deve essere vista non come una dissoluzione, ma un passaggio verso uno stato esistenziale differente e migliore. Accanto ai documenti trascritti dagli Spiriti, vengono presentate le testimonianze di chi con loro ha potuto rapportarsi, ottenendo suggerimenti in grado di trasformare la vita. Non solo. Uno degli Spiriti superiori, Michael, dona le proprie massime per una esistenza felice e fruttuosa, e suggerisce il giusto orizzonte che ogni uomo deve porsi per costruire il proprio cammino verso la gioia e Dio.
Euridice per sempre
Gaetano Cinque
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 184
Il cantore Orfeo, benedetto dagli dèi con il dono della musica e della poesia, ha perduto la sua amata, la splendida driade Euridice, fatalmente sprofondata nel regno dei morti appena prima delle nozze. Straziato, decide di affrontare la più estrema delle prove in cui un mortale può cimentarsi. Raggiungerà l'Averno, penetrerà l'Ade, reclamerà agli dèi della morte colei che ama e la riporterà indietro. Per farlo avrà bisogno del grande condottiero Giasone, della leggendaria nave Argo, della guida del sofisticato Ermes. Ma la risorsa più grande sarà la sua divina abilità lirica, che già tante volte ha stupito uomini e natura. E tutto ciò non sarà sufficiente. Non solo insidie tremende e creature mostruose attendono Orfeo. Egli dovrà anche indagare dentro se stesso. Il viaggio non lo porterà solo oltre il mare e oltre la vita, ma pure al cuore della verità ultima, del mistero insondabile che tiene avvinti Amore e Morte, opponendo la corporeità e il sentimento, la presenza e il pensiero, il sensibile e il fantastico. L'arte di cui è superbo interprete condurrà Orfeo a varcare la soglia più terribile, oltre la quale la sua essenza di eroe si dispiegherà non nel clangore delle armi, ma in un serrato confronto filosofico senza possibilità di resa. In un romanzo appassionato e coraggioso, le figure potenti del mito, in sé piene di straordinaria capacità evocativa, si distaccano dalla versione più tradizionale per assumere un simbolismo nuovo, profondo, universale. La suggestione epica riesce allora ad abbracciare prospettive diverse, ancora più pervasive e vicine al contemporaneo.
Racconti biondi di un biondo dentro
Ilarione Loi
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 40
Nel cuore del suo significato, il biondo custodisce, senza dichiararlo e allo stesso tempo senza nasconderlo affatto, qualcosa di frizzante, originale, imprevedibile. Si tratta di un tocco delicato eppure sempre speciale, in grado di rendere memorabile anche ciò che appare più ordinario. Questo vivace trittico di racconti ha sì come filo conduttore un tono di chiome luminose, ma soprattutto il gusto giocoso della biondezza, che si manifesta nell'acutezza di uno spirito attento e sottilmente provocatore, che si sofferma su piccoli e curiosi paradossi del nostro comune quotidiano. Tanta parte delle nostre vite si regge su semplici ma radicate abitudini e convenzioni, ormai tanto interiorizzate da non farci più caso. Come il linguaggio legato al genere, oppure il pudore per certe parti del corpo piuttosto che per altre: se questi costumi fossero appena differenti, quanto potrebbero apparire strani, incomprensibili, alieni? E poi, un gesto elementare quale il caffè della mattina al bar, quanta umanità e quanto calore può realmente sottendere? Infine, una riflessione bruciante sulla buffa selettività della nostra attenzione di osservatori. Testi brevi che sono come lampi di destrezza mentale, che con uno stile squillante e svelto a seguire il ritmo del pensiero, sfidano il lettore ad andare sempre un po' oltre nel gioco affascinante di interpretare la realtà.
Gruppo Infotek buongiorno
Laura Galletti
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 224
Gruppo Infotek buongiorno, recita Emma, col pathos espressivo di un merlo parlante, ogni volta che solleva la cornetta per rispondere. Emma è la centralinista di una azienda di informatica sull'orlo del fallimento e la sua postazione di fianco all'ingresso è un viavai continuo di persone e confidenze. Attraverso i suoi occhi si snodano così le vicende della Infotek e dei suoi collaboratori, composte come un puzzle tra una telefonata e l'altra. La comparsa di un misterioso ingegnere, e la sua pioggia di contratti a sei zeri, innescherà d'un tratto una catena di eventi. Ma chi è in realtà l'enigmatico ingegner Morbelli? Sarà davvero il bomber tanto atteso, o avrà qualcosa da nascondere? Parallelamente, scorre monotona la vita privata di Emma, giovane e insoddisfatta sposina, accolta al rientro a casa da uno strusciare fiacco di pantofole e dalle voci impostate dei cronisti di Calcio e dintorni. C'è però un collega che le procura un languore alla bocca dello stomaco e che le renderà d'improvviso intollerabile il trinomio lavoro-casa-tv della sua routine matrimoniale. I destini della Infotek e della sua centralinista correranno affiancati l'uno all'altro per arrivare a conclusione nello stesso momento. Protagoniste del romanzo sono le vicende di tutti i giorni, le beghe, i crucci, gli amori, o quel che ne rimane, lette con ironia e umorismo dallo sguardo acuto di Emma.
La luna e i falò
Cesare Pavese
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 176
La guerra di Liberazione si è conclusa da poco quando un uomo ritorna al piccolo paese in mezzo alle colline piemontesi in cui è cresciuto. Si tratta di Anguilla, un orfano che lavorava nei poderi, che appena adulto è partito alla scoperta del mondo, lontano, ed è riuscito a fare una buona fortuna sotto le stelle diverse della California. Insieme a Nuto, il suo più caro amico della giovinezza, il protagonista ripercorre il teatro della sua infanzia e adolescenza, in un viaggio dalla forte valenza introspettiva, alla riscoperta di quello che un tempo era stato tutto il suo universo. Ricordi, tracce, luoghi, persone che restano o che non sono più, tornano a essere visitati attraverso la coscienza di uomo maturo e libero, forgiato dalle esperienze, eppure profondamente inquieto. Nella narrazione di Anguilla la memoria e la realtà si saldano, mentre storia e tradizione sfumano in una natura dai ritmi incessanti e sempre uguali a se stessi. Un senso di ambiguità tragica, un contrasto impossibile da sanare prende corpo pagina dopo pagina. Capolavoro aspro, potente, capace di legare insieme la solennità simbolica del mito e un realismo limpido e nervoso, La luna e i falò raffigura istanze che convivono avviluppate le une nel cuore delle altre. Come il paese e il mondo, così indigenza e stabilità, superstizione e crudo reale, immobilità ed evoluzione, radici e futuro. E sullo sfondo, i cicli antichi e profondissimi di morte e di rinascita, al cospetto dei quali gli uomini appaiono minuscoli.
Poesie dal fondo del bicchiere
Pietro Paolo Imperi
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 72
L'amore, creatura inebriante e meravigliosa, talvolta infida, spesso annidata e risolta nei recessi di un bicchiere. Scivola sensuale nei versi di Pietro Paolo Imperi, epifania di una fragilità volatile che osa mostrarsi perché nel farlo riemerge dall'abisso. Il Poeta spazia tra esperienze interiori e visioni realistiche, tanto che pare scriva con tutto il corpo conscio di ciò che succede non solo al proprio ma ai corpi altrui, in una danza estatica di apparenza e disvelamento. Un'autoanalisi impietosa, la sua, che ricostruisce l'esperienza d'amore e dipana un percorso intriso di soste e ripartenze, momenti di solitudine, in cui il vuoto del presente svilisce la vita e si fa pressante il desiderio di non dimenticare. Idealmente divisa in tre sezioni, Poesie di rifugio e di solitudine, Poesie della coscienza e dell'accettazione e Poesie d'amore e dal cuore. Nella prima un cuore straziato dalle troppe ferite, si mostra impavido a occhi estranei. Nella successiva, sonda il mistero dell'innamoramento, quando irrompe e si fa protagonista la passione. Accettare l'amore che ti colpisce improvviso significa anche non avere paura di lasciarsi andare, vivere l'attimo in tutto il suo fulgore, senza remore né ripensamenti. Nell'ultima sezione, la consapevolezza che l'amore ci rende unici, interconnessi con il mondo. Un'operazione lirica a cuore aperto, dunque, in cui Imperi seziona emozioni, scava in profondità per carpirne i significati sottesi, attraverso una versificazione moderna e prosastica, che attinge all'uso di enjambement e metafore pregnanti.
Marina F. Eutanasia di un amore
Marina Di Dio
Libro: Copertina morbida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 128
Marina Fabiano è una giovane studentessa al terzo anno di medicina. È una ragazza acqua e sapone, diligente, ordinata, tutta trenta e lode. La sua vita è apparentemente armoniosa, ma Marina di armonia ne conosce ben poca. Accudisce l'adorato padre, Concetto, che è gravemente malato. Vivono nella loro casa, a Catania, in via Francesco Riso a pochi passi dal Palazzo di Giustizia, quasi fosse presagio della sventura cui sono condannati a soccombere. Concetto, vecchio capitano di lungo corso, e Marina, studentessa modello. Ormai da mesi, incessanti i suoi dolori, il padre implora la morte dalle mani della figlia: "Uccidimi, uccidimi ti prego". Il ventisette maggio 1973, Marina avrà finalmente pietà delle richieste di Concetto e lo finirà, strangolandolo. Dopo qualche resistenza, la giovane confesserà l'atroce delitto. Seguiranno anni di processo e detenzione carceraria e poi, nove anni dopo, pagato il suo debito con la giustizia, Marina tornerà in libertà. Fino a questo punto, la storia è ispirata a una vicenda di cronaca nera realmente accaduta. Marina Di Dio, avvocato catanese, ha conosciuto Marina Fabiano dalle parole del suo maestro che ne era stato difensore e, stimolata da questi, ha intrapreso un gioco di creatività e fantasia per ridare vita a una storia tragica e donarle un finale differente, inatteso. Ed è storia di rinascita e speranza, di una Marina che si reinventa, svestendo i panni che le avevano cucito addosso e indossando, adesso, solo se stessa, smantellandosi come in un puzzle in infinite nuove Marina. Cadrà, allora, e, ancora una volta, si rialzerà. Conoscerà l'amore per la scrittura, per i piaceri della vita e, infine, per se stessa. La storia pone il focus sul tema dell'eutanasia, discostandosi da una visione scientifica e religiosa, ma lasciandosi trasportare dal vortice imprevedibile dei sentimenti.
Adelmo Petrolo Portinari
Giancarlo Cotone
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 112
Giancarlo Cotone affresca una silloge dai contorni sfumati, in cui sogno e incubo, bene e male, si affrontano e confondono in una danza senza vincitori né vinti. Tranne rare eccezioni, è difficile definire inequivocabilmente cosa sia il male e cosa il bene. Stante o proprio a causa di questa imprescindibile dicotomia, la silloge è idealmente suddivisa in due parti: nella prima l'Autore si affida a una sottile vena ironica per esplorare i recessi nascosti dell'animo umano, nella seconda lascia che si imponga una soffusa dimensione onirica. L'esemplificazione di queste due anime si ritrova nella misterica figura di Adelmo Petrolo Portinari, di cui ognuno di noi può decifrare, alla luce della propria sensibilità, la chiave di lettura. Dodici storie che prendono l'avvio da un fatto quotidiano per rivelare, poco alla volta, l'esistenza di piani di coscienza diversi. Nella prima parte si fatica a non simpatizzare con mostri e vampiri molto umani, anche quando i mostri stanno nella nostra testa e sono quelli che, citando Stephen King, fanno più paura. Le umane debolezze e fobie inevitabilmente traghettano individui deboli verso la nemesi di se stessi, pizzicando corde da cui risuona la paura. Nella seconda, spicca una serie di figure irreali e fantasiose, di storie di oggetti e di antiche civiltà, che spesso rimandano a una figura chiave per l'Autore, quella del nonno, visto come una presenza intensa ma temporanea nella vita di un bambino, che deve concentrare in pochi anni tutto l'affetto di una lunga vita. I racconti di questa ultima parte toccano corde che restituiscono un suono struggente e lontano di amore e nostalgia.
Luce sinistra in hospice
Francesco Grano
Libro: Copertina morbida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 104
A Santa Marta il decesso, nel reparto hospice del locale ospedale, di un'anziana donna, malata terminale, viene subito catalogato come morte per cause naturali, ma una onlus, dedita all'assistenza ai malati gravi o a pazienti soli e bisognosi, che, improvvisamente, vede sfumare un grosso lascito testamentario a suo favore, presenta una denuncia e induce i carabinieri ad aprire un fascicolo di morte sospetta. Infatti, la settimana successiva sarebbe stato redatto alla presenza di un notaio un nuovo testamento, con cui la donna avrebbe assegnato la maggior parte del suo patrimonio alla organizzazione di volontariato, lasciando pochi beni agli eredi legittimi, cioè ai due figli e un nipote. Dall'esame autoptico, disposto dal maresciallo Ranieri, a capo delle indagini, risulta la presenza di una dose massiccia di insulina nel sangue, che, iniettata in dose elevata in un soggetto non affetto da diabete e non utilizzato abitualmente, ne ha provocato il coma e la successiva morte. L'arma del delitto è quindi individuata in una semplice fiala di insulina. La messa a fuoco da parte degli inquirenti dell'ambiente ospedaliero e la vita privata dei congiunti della vittima permette di scoprire delle realtà sconcertanti. Per la soluzione del caso le ipotesi sono tante: vi sono vari moventi, principalmente basati su motivazioni di natura economica ma anche su un deprecabile errore terapeutico. I sospetti cadono su diversi soggetti e la soluzione del delitto quasi perfetto non è facilmente immaginabile.
Bar Ferro
Marco Gemignani
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 144
Marco Gemignani racconta la storia della sua vita, dalla fanciullezza all'età adulta. Una vicenda in larga parte autobiografica, certo, eppure non in senso stretto. L'autore, infatti, riesce, attraverso la sua storia personale, a tratteggiare bene gli anni Sessanta-Settanta del secolo scorso e una intera generazione. Sono i formidabili anni del Dopoguerra, quelli dei juke-box e del rock and roll, della vespa e della lambretta, dei blue jeans e del bikini. Anni di incertezze e scommesse, ma sicuramente di grandi speranze. La famiglia del protagonista vive nella campagna intorno al comune di Massarosa, situato a metà strada tra la Versilia e la città di Lucca, in Toscana. Il padre è autista di camion e il lavoro nei campi così come l'allevamento degli animali da cortile servono per arrotondare le entrate. La vita sociale, in particolare quella degli uomini, si svolge attorno al Bar Ferro, dove ci si riunisce la sera e nel fine settimana per giocare a carte, chiacchierare di pesca e di caccia. La morte improvvisa del padre, lo catapulta appena adolescente nel mondo degli adulti e lo investe di impegni e responsabilità che, talvolta, appaiono sproporzionati rispetto alle sue forze. Il primo amore per una disinibita coetanea, la scoperta del sesso, la scuola, il lavoro estivo, i divertimenti e le delusioni, tutto ciò concorre a forgiare il carattere del giovane protagonista che dalla vita, o almeno così sostiene, vuole solo leggerezza e serenità. Sentimenti e valori ormai dimenticati, nessun compiacimento letterario, stile puro e asciutto ma non per questo meno incisivo.
Foglie surreali rimasterizzate
Rubens Villarboito
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 264
La silloge si compone di ventuno racconti caratterizzati da un tono narrativo surreale, reso attraverso un'accentuazione del senso del grottesco e di una punta di ironia. La dimensione del quotidiano si sviluppa all'interno di una cornice fantasiosa e alterata, ad esempio si legge delle disavventure di un'anima e di un corpo separati al momento del trapasso e impossibilitati a procedere oltre se non si riuniscono, di una città in cui leggi speciali vietano di ridere, di uno scrittore a cui il proprio personaggio si ribella e detta la trama che vuole vivere. Nei racconti i protagonisti attraversano questi mondi surreali con i loro dubbi, le loro perplessità, le loro azioni in cerca di una risposta che spesso viene lasciata all'immaginazione del Lettore. Situazioni insolite, finali aperti o l'utilizzo di una metanarrazione mantengono le storie in bilico su un'atmosfera onirica che permette alla realtà di esistere.
Anomali omicidi in Maremma. Una indagine del commissario Miccoli
Armando Natale
Libro: Copertina rigida
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 280
Marco Miccoli, in attesa in attesa di assumere l'incarico di commissario capo presso la questura di Grosseto, lascia Roma e si stabilisce con i suoi tre gatti nel casale di famiglia a Castiglione della Pescaia in Maremma, considerato uno dei borghi più belli della Toscana. A Castiglione il commissario è nato ed è stato cresciuto dai nonni; in particolare il nonno gli ha trasmesso l'amore per le tradizioni e per una terra generosa, a volte selvaggia ma sempre bellissima. Qui riprende i contatti con gli amici di gioventù e con Marta, il suo primo amore, di cui non gli sfugge l'aria triste e lo sguardo preoccupato. Ma è l'incontro fortuito con una giovane bancaria milanese, Susy Sottili, da poco trasferita nella filiale locale, a segnare una svolta nella routine del commissario. La donna, che ha alle spalle un passato doloroso, si rivela intrigante e fascinosa. L'idilliaco ritorno a casa del commissario è, però, ben presto turbato da numerosi eventi delittuosi che si susseguono, in modo anomalo per una terra solitamente pacifica, e la stampa cittadina si accanisce lamentando una presunta incapacità della polizia. Coinvolto nelle indagini, Miccoli scopre che è in atto una guerra tra bande rivali per il controllo del territorio nell'ambito del commercio della droga e soprattutto che ne sono parte in causa alcuni suoi amici nonché un precedente amante di Susy, che poco dopo viene indagata per omicidio volontario. Costretto a destreggiarsi tra deontologia professionale e sentimenti, Marco Miccoli conduce in porto una indagine tra le più difficili della sua carriera.

