Glossa
L'evangelica via della piccolezza
Carla Bettinelli, Giuseppe Dell'Orto, Rinaldo Fabris
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 144
Perché parlare di "piccolezza" quando l'obiettivo di ciascuno di noi è diventare persona adulta, autonoma e autosufficiente? Forse per lo stupore poetico, la profonda commozione e l'empatico sgomento, di leopardiana memoria, che proviamo di fronte all'infinito percepito quale "interinato / spazio di là da quella". Ma i titanici sforzi in campo tecnologico, o al contrario, il nichilismo sempre riproposto ci fanno ancora sentire sprofondati nel mistero dell'universo? Eppure sì, essere piccolo-essere grande sono gli estremi entro i quali sempre si muove la persona umana. Qui si offrono alcune tracce in vista di un sapere che, oggi, possa farci compiere l'attraversamento interiore del nostro essere così da avvertire che siamo debole "canna sbattuta dal vento". Se debole, l'essere umano è piccolo. Ma nella sua piccolezza è grande perché sa di essere debole: proprio in questo sapere, che è pensare, sta la sua grandezza. La via della piccolezza è itinerario che, aprendosi al mistero della vita, si sporge sul mistero di Dio che ne è la fonte, l'abisso di luce. Per afferrare, anche se per chiaroscuri, chi siamo e come entriamo in relazione con Colui che entra nella storia, con noi nella casa dell'umanità e si fa bambino, piccolo.
Il corpo alla prova dell'antropologia cristiana
Libro: Libro in brossura
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 193
Il volume riporta gli Atti dei lavori del 12° Corso di aggiornamento dell'Associazione teologica italiana, svoltosi a Roma, nel dicembre 2006, sul tema del corpo. Un tema cruciale del nostro tempo e della nostra cultura. È indubbio infatti che la cultura attuale attribuisca un grande interesse al corpo dell'uomo ad ogni livello. Un interesse che può essere certamente di stimolo, anche per l'antropologia teologica, a non parlare dell'uomo a margine del suo corpo; o, meglio ancora, a non prospettare itinerari antropologici costruiti sulla base di una rimozione del corpo e delle sue ragioni. Un interesse che, in altri termini, costringe l'antropologia cristiana e il pensare teologico, a prendere in seria considerazione e a verificare quella critica secondo cui il cristianesimo, lungi dall'essere spontaneamente alleato del corpo dell'uomo, ne avrebbe paura e tenderebbe, specie con la sua morale, a mortificarlo, oscurarlo o svalutarlo. Da qui i saggi raccolti nel volume che scandagliano la riflessione sul corpo, dal punto di vista biblico, etico, artistico, patristico, filosofico e teologico.
La legge naturale. I principi dell'umano e la molteplicità delle culture
Giuseppe Angelini, Sergio Belardinelli, Maurizio Chiodi
Libro: Libro in brossura
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 237
Atti del Convegno svoltosi nel febbraio 2007 presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano.
Vita di Gaston de Renty
Jean-Baptiste Saint-Jure
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 412
Jean Baptiste Saint-Jure gesuita scrisse la vita di Gaston de Renty nel 1651 a soli due anni dalla morte del barone di cui fu direttore spirituale. Figura straordianria, discendente di una nobile casata, sposato e padre di quattro figli, superiore della Compagnie du Saint Sacrament, instancabile animatore di opere caritative e sociale. L'esperienza spirituale di Renty non separa in alcun modo l'unione mistica con Dio e l'azione concreta verso il prossimo.
Chiesa e sinodalità. Coscienza, forme, processi
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 350
Prete Serafino Morazone. Curato di Chiuso
Libro
editore: Glossa
anno edizione: 2007
pagine: 137
Il volumetto contiene le prime due biografie del "curato santo", come lo definì Alessandro Manzoni, che ben conosceva le molteplici virtù di quest'umile e nascosto parroco del minuscolo paese di Chiuso: la biografia stesa dal suo medico Gaspare Ghislanzoni, a otto giorni dalla morte (13 aprile 1822); e quella, più ampia e articolata, redatta qualche anno dopo da Paolo Laini, un chierico di Chiuso testimone oculare della santità di don Serafino. Alle due biografie si aggiungono: la preziosa testimonianza del Manzoni che nel Fermo e Lucia in breve righe delineò il profilo più incisivo e suggestivo del "Prete Serafino"; gli interventi del cardinale Schuster; e il testamento del Morazone, indice della decorosa povertà del parroco, della sua cura per le minuscole proprietà, e del suo affetto riconoscente per i membri della sua famiglia.Si tratta dei documenti più importanti sul "novello curato d'Ars" - come Schuster lo chiamava -, che, pur con strana lentezza, si sta avvicinando all'onore degli altari, sui quali, comunque, i "semplici", tramandandone l'ammirazione e la memoria, già lo hanno da quasi due secoli collocato.

