Grafichéditore
Non solo nuoto
Valentina Tropeano
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 168
Per i latini e gli antichi tutti, un individuo ignorante non sapeva né leggere, né nuotare “neque litteras didicit nec natare”. Ciò, fa capire quanto sia motivo di orgoglio e di sopravvivenza riuscire ad acqui- sire tale capacità. L’acqua distrugge (punisce) come nel caso del diluvio universale, l’acqua dà nuova vita, come nel battesimo: quasi tutti i riti iniziatori, quelli che segnano un “passaggio di stato” di coloro che vi si sottopongono, hanno a che fare con l’acqua. Al di là del valore ginnico, il nuoto ha un potere sconosciuto a buona parte, se non a tutti gli altri sport, cioè, quello di distendere il sistema nervoso. ... Il nuoto, ha una funzione insostituibile, come strumento di formazione e di educazione fisico-atletica. Anche se non sostenuto a livello agonistico, il nuoto, più di qualunque attività singolarmente presa, riesce a mobilitare e a tonificare tutte le parti dell’organismo umano: nella nuotata classica, tutte le parti del sistema muscolare entrano in attività, mentre, la respirazione è armonizzata al ritmo della bracciata. Quanto più corretta e regolare è la nuotata, tanto maggiore è il beneficio che il sistema respiratorio e cardiaco ne ricavano.
Renzo Eusebi. In equilibrio tra passato e presente. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 128
Arch. Simona Bruni: ... Idea della Direzione del Museo Archeologico, in collaborazione con i curatori, è stata quella di sperimentare all’interno del percorso espositivo archeologico l’esperienza emozionale dei fruitori che dallo stupore e/o rapporto visivo dell’insieme espositivo poteva percepire la rete di connessioni - dualità dell’esposizione appunto sintesi della collaterale “In equilibrio tra passato e Presente” - le pittosculture divengono totem o obelischi contemporanei partendo dall’utilizzo di fonti e modelli mutuati dall’antico all’impiego delle tecniche contemporanee, plasmano un nuovo connubio tra arte del passato e contemporaneità sino ad arrivare a riflessioni visive/emozionali di un nuovo lessico estetico che consenta di guardare l’antico con gli occhi del presente. ... Modernità e antico dunque non in antitesi, ma generatori di potenti suggestioni, d’altronde i musei di archeologia sono una stratificazione di arti, ospitare l’arte contemporanea, testimonianza dell’evoluzione del senso artistico...
Il calzolaio che andò oltre la scarpa
Paolino Mongiardo
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Dalla presentazione: Quando mi capitò di leggere da un libretto di Ferdinando Paolieri: “Tutti i calzolai sono filosofi; la vita sedentaria abitua al ragionamento...”, il mio pensiero andò all’antico Eroda e alle botteghe di una volta nel mio paese, dove i calzolai conversavano e disquisivano su ogni cosa, pubblica e privata. Lo stesso effetto mi fece il “Socrate e il calzolaio” di Givone, perché anche qui c’era una bottega come luogo di incontri, di commenti di cronaca e di riflessioni sui significati della vita. ... “Addio al calzolaio dei presidenti”, che annunciava la morte di Domenico Di Meola, l’italiano che nel 1946 era sbarcato dal transatlantico a Newark, nel New Jersey, con una borsa di attrezzi del mestiere di calzolaio con cui riuscì a fare una scalata sociale straordinaria, divenendo orgogliosamente, per oltre quaranta anni, il calzaturiere della Casa Bianca. Infatti, Di Meola fabbricò scarpe per sei dei presidenti degli Stati Uniti. Le prime furono quelle di Eisenhower e quelle di John Kennedy.
Donne che vestono d'ortica
Laura Calderini
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 226
Italo Leone: Donne che vestono d’ortica di Laura Calderini è un romanzo che, rispetto a tante opere della narrativa contemporanea, ha una decisa originalità nei contenuti e nella tecnica della comunicazione letteraria. L’io narrante è una scrittrice, Isangela Gatteschi, che per scaramanzia intende pubblicare il romanzo con il nome di Angelica Licandrei.Già i nomi scelti la dicono lunga sul carattere ossimorico della protagonista, divisa tra l’angelicità dei nomi e la ferinità dei cognomi (lùkos in greco antico significa lupo), per indicare un tipo di femminilità che, come i gatti di Isangela la Gattesca, mantiene una natura indipendente anche nei confronti di chi li accudisce. Orlando Perera ... destinatarie del titolo, quel manto di peli d’ortica, i minuscoli dardi con i quali la verde infestante si difende da chi la minaccia. Ognuna portatrice del femminino selvaggio, l’istinto della Lupa, che sta anche nella novella di Giovanni Verga. Laura alla fine ci saluta per volare, e come non lasciarla andare? Nessuna favola è più favola della realtà
Magog
Paolo Ponzù Donato
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 216
Dalla prefazione di Italo Leone: «Chi è il barbaro? I migranti che ci invadono oppure noi italiani che li rinchiudiamo nei cosiddetti centri di accoglienza per poi abbandonarli al caporalato e allo sfruttamento? Magog, secondo San Giovanni, è il popolo – e relativo paese – che Satana chiamerà a sé per l’ultimo scontro con Cristo alla fine dei tempi. Ed ecco che, ad una prima occhiata, quelli di Magog sono “loro”, i migranti, e noi la “brava gente”. ... un viaggio lungo le rotte dei migranti di cui sono protagonisti due giovani che, come molti altri, sfuggono alla violenza della guerra e alla miseria diffusa nei tanti Sud del mondo, in un tempo in cui la globalizzazione è stata un’opportunità per pochi e una disgrazia per molti. Il romanzo adotta la tecnica della focalizzazione interna: i fatti e i pensieri sono filtrati dalla ricostruzione che ne fa Amira, l’io narrante, amica e innamorata di Nana...»
Incontri con Dante
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 272
Dalla prefazione di Italo Leone, dagli interventi digitali pubblicati sui social è nato un libro: "Incontri con Dante", impreziosito dalla copertina di Antonio Pujia Veneziano e da antiche miniature e illustrazioni della Commedia. Un libro che racconta i tanti modi in cui ci si può accostare all’opera del grande poeta fiorentino, per incontrarlo lungo i sentieri che ciascuno di noi, con la propria sensibilità e le proprie attitudini, ha potuto percorrere insieme a Lui. Nel dialogo fecondo con l’opera di Dante, ognuno di noi ha posto domande e trovato risposte, cercando un lume che, come era stato per Lui, illuminasse anche per noi un tratto della nostra vita.
Il colore dei pensieri. I ragazzi della «Grilli»
Francesca Ferragine
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 96
"... il passato ha inevitabilmente una prospettiva che va verso il domani, si costruisce nel presente al fine di espandere tracce che resteranno e vivranno nel bagaglio di esperienze di ogni singolo essere... Tommaso Cozzitorto ... Questo libro che li contiene è un gioiello; un gioiello che li accompagnerà per tutta la vita. Questo libro ha del magico, del meraviglioso... Denis Fadda ... Basta adagiare il nostro sguardo sulle parole di questi bambini per avvertire come l’idea di raccogliere gli scritti di piccoli uomini e donne di domani sia un seme; un seme destinato a germogliare e a crescere nell’arco degli anni... Alfonso Veneroso rileggete spesso questo piccolo libro che avete realizzato, un documento che vi seguirà ad ogni passo per la vostra strada... Infine, da storico, vi dico: ricordate sempre che la storia siete voi. Vincenzo Villella." Età di lettura: da 6 anni.
‘Ndrangheta tra politica, fede e ruolo delle donne
Saveria Maria Gigliotti
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 204
"La ‘ndrangheta – nonostante negli ultimi anni sia aumentato il numero di libri, inchieste giornalistiche, interviste, articoli, trasmissioni televisive – continua a rimanere la grande sconosciuta. Le ragioni sono tante. ...E quando si parlò di ‘ndrangheta, la rappresentazione data fu di una criminalità violenta, selvaggia, crudele, ancestrale, tribale, nata non a caso in una regione arretrata e povera. L’epopea dei sequestri di persona, con i sequestrati che vennero rinchiusi e imprigionati per lunghi mesi ed anche anni, prima di essere liberati in Aspromonte confermarono la natura rupestre di un’organizzazione fatta di uomini rintanati nelle aspre e splendide montagne in fondo allo stivale... Le pagine del libro fanno il punto sulle acquisizioni giudiziarie, le relazioni della DNA e della DIA, sulle recenti inchieste della magistratura di Reggio Calabria e di Catanzaro, squadernano sotto i nostri occhi le analisi delle fonti investigative, a cominciare dalla Dia..." (Dalla Prefazione di Enzo Ciconte)
Ombre a Mezzogiorno. Diversità e responsabilità
Armando Orlando
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 206
"Il pensiero guida di questo lavoro è, dunque, la diversità della Calabria. Con tutti i quesiti che suscita l’argomento. È un fatto sistemico, nel senso che esso è conforme ad un ordine immutabile delle cose e che quindi non permette alcuna modificazione nei suoi elementi? È un fatto irreversibile, che non può essere invertito rispetto al suo sviluppo e che quindi si manifesta in un solo senso? Oppure un insieme di più fattori, da individuare tra cause naturali ed opera umana? E in quale misura ha giocato la composizione di quell’insieme? E su tutto aleggia la domanda principe: «Generalmente – rispetto agli altri elementi che hanno determinato la diversità, e cioè fatti storici ed eventi estremi e disastrosi – il cittadino calabrese ha avuto un atteggiamento passivo?». Di sicuro mi sento di dire che questa diversità è diventata per la Calabria un fatto secolare, e se nel corso della lettura troverete concetti e riflessioni che si ripetono, sappiate che questa ripetizione è voluta. Essa ha lo scopo di mettere in evidenza una pluralità di opinioni espresse da autori che con la loro autorevolezza ci aiutano a comprendere gli avvenimenti..." (Dalla premessa dell’autore)
Tendenze al crimine e all'illegalità dalla scrittura. Una guida per chi si occupa di indagini penali, e per psichiatri e psicologi che vogliano trovare riscontri attendibili tramite l'analisi e lo studio della grafia
Paolino Mongiardo
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
In questo manuale si fa una disamina dei diversi segni della scrittura che possono denotare alcune tendenze al crimine e all’illegalità, dal furto allo stupro fino all’omicidio. Per questo motivo il manuale è rivolto in modo particolare a chi si occupa di indagini penali, ma anche allo psichiatra, al neurologo e allo psicologo, specie a quello delle case penitenziarie, considerato che esso si interessa anche di alcune patologie psichiche e caratteristiche psicologiche che hanno poco a che fare col penale. Si può vedere, per esempio, se chi si è suicidato ha lasciato in qualche sua ultima scrittura quei particolari segni da noi indicati come i responsabili della sua tendenza a commettere quel gesto estremo, per capire che chi utilizza quei segni è un potenziale suicida. Lo stesso vale per l’omicida e per ogni altro tipo di criminale. Conoscendo questi meccanismi della psicografologia applicata ai presunti autori di reati, l’investigatore potrebbe avvantaggiarsi nel suo lavoro, procedendo con maggiore sicurezza e padronanza nel momento in cui si trova a interrogare un indiziato e questi provasse a negare ogni addebito.
I demoni della santa fede. Diario di un monaco giacobino del 1799
Vincenzo Villella
Libro: Libro rilegato
editore: Grafichéditore
anno edizione: 2022
pagine: 404
«...Nel diario del monaco giacobino l’Armata della Santa Fede è un esercito scomposto di galeotti che il cardinale condottiero non riesce a controllare. Per questa orda indisciplinata e violenta, il saccheggio dei paesi attraversati, messi a ferro e a fuoco, costituiva la mercede per il servizio prestato. Era lo stesso cardinale ad ammetterlo in una lettera al primo ministro borbonico, l’inglese John Acton, che il monaco giacobino richiama nel suo diario: “Il dover governare, o per dir meglio comprimere un popolo immenso, avvezzo all’anarchia la più decisa; il dover governare una ventina di capi ineducati ed insubordinati di truppe leggere, tutte applicate a seguitare i saccheggi, le stragi e la violenza, è così terribile cosa e complicata, che trapassa le mie forze assolutamente. Mi hanno portato ormai 1.300 giacobini, che non so dove tener sicuri, e tengo ai Granari del Ponte, ne avranno trascinati, o fucilati almeno 500, in mia presenza senza poterlo impedire, e feriti almeno 200, che pure nudi hanno qui trascinati. Vedendomi inorridito da tale spettacolo, mi consolano, dicendomi che i morti erano veramente capi di bricconi, che i feriti erano decisi nemici del genere umano..»

