Gremese Editore
Sophie e il deserto. Le avventure di Bear Grylls
Bear Grylls
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 123
Sophie ama stare in campeggio con i suoi amici, se non fosse per tutti quegli orribili insetti! La sola vista di un ragnetto la fa urlare e la cosa è davvero imbarazzante... Ma poi, una bussola misteriosa la catapulta in mezzo alle dune roventi di un deserto, dove trova ad aspettarla una guida d'eccezione: Bear Grylls. Insieme, dovranno trovare l'acqua e scampare ai pericoli nascosti in mezzo alla sabbia. Un'avventura che insegnerà molto a Sophie sulla natura... e su come superare le sue paure! Età di lettura: da 8 anni.
Olly e la bufera. Le avventure di Bear Grylls
Bear Grylls
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
Olly non si diverte proprio per niente al campeggio: portare lo zaino è una tortura, per non parlare di quando bisogna costruire un riparo in legno, con tutte quelle schegge che ti si conficcano nelle mani! Ma proprio quella notte, una strana bussola fa improvvisamente ritrovare Oh su un ghiacciaio, li dove lo sta aspettando la sua guida, Bear Grylis. Per tornare a casa, i due dovranno vedersela con lastroni e strapiombi ghiacciati e con il soffio gelido di una tempesta di neve. Un'avventura da brivido che_ metterà a dura prova la resistenza del povero Olly. Età di lettura: da 8 anni.
Il silenzio è d'oro di René Clair
Giulio D'Amicone
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 126
Dopo il volontario esilio in America, René Clair torna nella sua amatissima Parigi per realizzare il film che secondo alcuni rappresenta la vetta più alta della sua arte. In un continuo rimando a fonti letterarie, musicali e filmiche, "Il silenzio è d'oro", ambientato nei primi anni del Novecento, è la storia tenera e insieme crudele di un regista dongiovanni, non più giovanissimo (Maurice Chevalier, alla migliore interpretazione della sua carriera), che rinuncia alla ragazza di cui è innamorato per lasciarla a un giovane attore che è anche il suo miglior amico. «Un canto malinconico sull'avvicinarsi della vecchiaia» (Sadoul), ma anche un omaggio al cinema muto dei primordi e all'arte delta commedia, che può consolarci di ogni malinconia. Il saggio esamina il film scena per scena (talvolta inquadratura per inquadratura, trattando di un regista per cui nessun dettaglio era casuale) ed è accompagnato da considerazioni di Clair sul film e sul cinema, da una ricca antologia di recensioni e saggi sia d'epoca che recenti e dai fotogrammi più significativi di un film che un tempo era considerato tra i capolavori massimi dell'arte cinematografica e oggi è stato ingiustamente dimenticato.
Golf mentale. Tecniche, esercizi e allenamento per vincere
Miguel Antinolo
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 142
Attraverso un sistema di esercizi e tecniche che mirano a sviluppare la capacità di concentrazione e di "messa a fuoco" degli obiettivi, questo volume insegna come programmare al meglio il proprio gioco "mentale" per renderlo più determinato e affidabile (e per rendere tale, quindi, anche il gioco effettivamente disputato sui campi). Quello presentato in queste pagine è un metodo che permette ai giocatori di qualsiasi esperienza e livello di essere sempre nel loro giorno migliore, aumentando il rendimento, il divertimento, la fiducia nelle proprie doti e l'abilità nel mantenere uno "stato di eccellenza" anche durante i momenti di maggiore pressione.
Gira il tuo film come Tarantino. Rappresentare efficacemente tensione, conflitto e pericolo sul grande schermo: le tecniche di ripresa e i segreti del grande maestro
Christopher Kenworthy
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 149
Ricordate la memorabile sequenza di "Kill Bill: Vol. 1", in cui Elle Driver viene inviata a uccidere La Sposa nel suo letto d'ospedale? O la scena della rapina che apre "Pulp Fiction", o ancora l'inizio di "Bastardi senza gloria", con la visita dell'ufficiale nazista nella fattoria in cui è nascosta una famiglia ebrea? Al di là dei dialoghi, delle performance degli attori e della sceneggiatura, questi e altri momenti del cinema tarantiniano esemplificano perfettamente le tecniche di ripresa e gli espedienti visuali a cui il regista affida la potente narrazione visiva delle sue storie: abile in questo come pochi altri registi contemporanei, Tarantino sa come impiegare posizioni e movimenti della cinepresa per comunicare al pubblico emozioni come la tensione, il senso del conflitto o di una minaccia incombente, il presentimento di una violenza esplosiva. Proprio prendendo le mosse da alcune delle magistrali riprese di cui il cinema tarantiniano abbonda, Kenworthy esamina nel dettaglio questi particolari codici espressivi: alla loro luce decifra le singole inquadrature di ogni sequenza selezionata, spiega i meccanismi psicologici innescati nello spettatore dai movimenti della macchina da presa ed enuclea delle regole generali da applicare ai casi simili. Un vero manuale di regia pratica che ciascun cineasta - anche alle prime armi - potrà facilmente testare sul campo per infondere al proprio racconto la giusta suspense visiva.
Una ragazza nella giungla di Calais
Delphine Coulin
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2019
pagine: 228
Fino a non poco tempo fa, la "giungla" di Calais era il più imponente campo profughi d'Europa, con migliaia di migranti accampati in attesa di raggiungere, in qualche modo, il Regno Unito. È in questo inferno sulle coste del Vecchio Continente che si trovano a vivere i giovanissimi protagonisti di questo romanzo, ciascuno arrivato lì dopo infinite peregrinazioni. L'etiope Hawa, l'albanese Elira, gli afghani Milad, Jawad, Ali e Ibrahim - piccola tribù di adolescenti che a Calais hanno stretto un silenzioso patto di sostegno reciproco - passano le loro giornate tra le baracche e le strade di fango dell'accampamento, cercando di sopravvivere fino al giorno in cui l'Inghilterra, quel miraggio lontano appena trentatré chilometri, si materializzerà sotto i loro piedi. Poi però arrivano gli sgomberi, e la polizia imbarca gli abitanti della giungla su decine di pullman diretti ai centri di ricollocamento. Hawa, Milad e gli altri devono decidere se partire o nascondersi, se rinunciare a quella Terra Promessa talmente vicina da poter essere avvistata tra le nebbie della Manica, oppure continuare a inseguire il sogno a dispetto di tutto e di tutti. Anche a costo di ritrovarsi d'un tratto soli nella landa devastata del post-evacuazione, dove la lotta per rimanere vivi assume i contorni di una vera e propria scommessa. Con l'occhio della cineasta qual è, Delphine Coulin sceglie di mostrarci tutto questo senza prendere mai direttamente la parola. La sua scrittura è fatta di immagini nitide che frugano ovunque ed esibiscono quasi freddamente la convivenza quotidiana con il degrado, lo sbrigativo pragmatismo degli sgomberi, la violenza e gli egoismi tra gli accampati, la continua necessità di fuggire e nascondersi, la rapacità senza scrupoli degli sciacalli che commerciano e traghettano le vite dei disperati. Il risultato è un romanzo duro e struggente, assai lontano dal pathos di maniera di molta narrativa della migrazione, e capace anche per questo di imprimersi più in profondità nella memoria e nel cuore dei lettori.
Un anno con Francesco. Le più toccanti riflessioni dalle omelie di Santa Marta
Libro: Libro in brossura
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 256
Questo volume raccoglie le più toccanti e significative riflessioni espresse da papa Francesco durante le messe mattutine nella cappella di casa Santa Marta. Il contesto intimo, raccolto, nel quale sono state pronunciate accentua il tono semplice ma sempre di grande intensità con cui il papa "venuto dalla fine del mondo» si rivolge ai fedeli, come a un gruppo di amici riuniti. Le parole di Francesco ci accompagnano in un anno di preghiera, di meditazione e di riflessione, e ci aiutano a coltivare il nostro più importante patrimonio spirituale: una mente aperta, un cuore credente.
Il diavolo in pentola. La cucina dei 7 peccati
Libro: Libro rilegato
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 384
Aprite il grande libro de "Il Diavolo in pentola - La cucina dei 7 peccati" e scoprite 168 ricette tra le più originali e allettanti. Accidia, Avarizia, Cola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Ricette facili, a buon mercato, appetitose, sbalorditive, arrabbiate, afrodisiache, che fanno colpo, tutte accompagnate dai tempi di preparazione e di cottura, e da fotografie che suggeriscono il modo migliore per presentare i piatti in tavola. Flemma di manzo alle arachidi; Terrina piangimiseria di carote al cerfoglio; Caramelle di anatra candita e lecca-lecca di pomodorini al sesamo; Bramosia di filetti di sogliola al vapore di tè verde; Costata di maiale con senape acre; Folle passione al cioccolato, morbida e croccante; Memorabile verrine di mele caramellate alla ricotta... Cedete alle tentazioni... Questo libro diventerà il vostro peccato preferito! Scoprite com'è bello - anzi, buono - cedere alle tentazioni. Prendete circa 170 ricette create da grandi chef e spiegate nel dettaglio, aggiungete gli stuzzicanti sapori suggeriti dai sette peccati, condite il tutto con foto a colori e un elegante design grafico, e voilà, il gioco è fatto! Decine di ricette originali che sembrano nate apposta per sollecitare tutte le tentazioni: potrete stuzzicare la gola dei vostri ospiti con piatti insoliti e appetitosi, oppure suscitare la loro invidia con una cena d'autore, ridestare la lussuria del partner con i giusti ingredienti afrodisiaci, abbandonarvi a un po' di sana avarizia con piatti poco dispendiosi, coccolate la vostra accidia con ricette facili (ma sempre di sicuro effetto), date libero sfogo all'ira dei piatti più piccanti e speziati, o magari alla superbia di quelli più elaborati ed esclusivi...
Baci rubati di François Truffaut
Jean-François Pioud-Bert
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 125
Nel 1968 Francois Truffaut è consapevole di essere al termine di un ciclo. I suoi film precedenti, "Fahrenheit 451" e "La sposa in nero", gli hanno lasciato un senso d'incompiutezza. Sente dunque la necessità di ritornare al cinema che il Truffaut critico aveva difeso a suo tempo, quello di Renoir ad esempio. Ma ha voglia soprattutto di ritrovare Jean-Pierre Léaud e il personaggio da lui interpretato, Antoine Doinel, una sorta di suo atter ego. "Baci rubati", piccola cronistoria di vita quotidiana e sentimentale, viene realizzato in un contesto particolare, in pieno "affaire Langlois". Truffaut assume il comando del movimento per la difesa della Cinémathèque e del suo fondatore/animatore, ma non esiterà ad affermare che proprio questo è il suo film «più sereno». Con i suoi toni brillanti, la sua varietà di personaggi gustosi e la lieve malinconia della canzone di Trenet che lo incornicia, "Baci rubati" è una commedia di educazione sentimentale «infarcita di tutto quel genere di cose legate al tema che Balzac definisce "un début dans la vie"», un ingresso nella vita.
C'era una volta il West di Sergio Leone
Roberto Donati
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 140
L'universo cinematografico di Sergio Leone è ricamato di America e di nostalgia: l'una si compenetra nell'altra, e insieme si completano a vicenda. Quando il grande paese sognato dai pionieri si piega alla legge del dollaro, i cowboy e i gangster cominciano ad avere qualcosa a che fare con la morte e non sono più John Ford e Howard Hawks a cantarli. Con i suoi tempi narrativi dilatati, i suoi (anti)eroi da tragedia greca e il suo senso di stanchezza e di morte, C'era una volta il West è al tempo stesso un film sull'inizio e sulla fine del West, il culmine e insieme il canto del cigno di un genere - il western all'italiana - che, nonostante l'impressionante quantità di titoli, raramente era emerso dalla serie B del linguaggio e delle intenzioni. E, come molti western americani del crepuscolo, è anche un film sugli uomini veri: «una razza vecchia» che i nuovi affaristi «faranno sparire», come poi del resto è avvenuto nella realtà. "C'era una volta il West", c'era una volta l'America; e c'era una volta Sergio Leone a raccontarlo e a raccontarla. Il Far West nato a Roma recupera gli spolverini e tinge te malinconie del tempo e della Storia di sugo all'amatriciana: mai così lontano, mai così vicino.
Il calcio in 100 parole
Alberto Castellano
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 123
Il gergo di riferimento dello sport in assoluto più seguito, commentato e discusso forma un dizionario quanto mai ampio e variegato, i cui termini subiscono continui aggiornamenti e sono talvolta utilizzati con modalità e significati diversi. Questo volume "fotografa" con precisione - attraverso le sue 100 parole più rappresentative - l'attuale lessico calcistico, mettendo un po' di ordine nel mare magnum degli argomenti, dei regolamenti, delle figure, degli schemi, dei moduli e delle tecniche che caratterizzano il gioco. Pur senza esaurire una materia enorme e multidirezionale come questa, la panoramica proposta potrà non solo suscitare l'interesse degli appassionati, ma anche appagare le semplici curiosità di molti non-tifosi. Non fosse altro che per scoprire finalmente cos'è un "cucchiaio" o cosa significa "tiki-taka"...
C'era una volta in America di Sergio Leone
Ilaria Feole
Libro: Libro in brossura
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2018
pagine: 160
Una genesi lunga due decenni, una lavorazione colossale, un'opera monumentale: l'ultimo film di Sergio Leone è il suo capolavoro, un compendio della sua arte e l'apice del suo lavoro di rielaborazione del cinema classico statunitense. Un noir violento e malinconico, un gangster-movie che omaggia il genere e i suoi stilemi, mettendo in scena una storia di amicizia e tradimento nella New York degli anni '20 e '30. Un'opera sterminata sul tempo perduto, sulla nostalgia e sulla negazione del Sogno americano. Ma anche un teorema sul lavorio dell'immaginario cinematografico e sulla narrazione che l'America ha fatto di sé attraverso la settima arte: una "vendetta" verso il cinema a stelle e strisce, che Leone attua (in qualità di «primo regista postmoderno», come lo definì Jean Baudrillard) demistificando l'inganno dei film con cui è cresciuto, scarnificandone l'incanto per dargli nuovo senso. "C'era una volta in America" è anche la storia di uno sguardo sul cinema, di un sogno infranto, di un mito smantellato per essere rifondato.

