Il Mulino
La lingua disonesta
Edoardo Lombardi Vallauri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 288
Un libro di successo sui trucchi e gli inganni della comunicazione pubblica, sulle strategie linguistiche della persuasione che passano soprattutto per la codifica implicita di contenuti rilevanti. A illustrare il tema, l'autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di propaganda politica di cui si svelano le logiche e i meccanismi cognitivi sottostanti. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce anche perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o lo si affida alle capacità di deduzione di chi ascolta. Una lettura seducente e istruttiva per tutti coloro che vogliono scoprire i meccanismi occulti e/o manifesti della comunicazione.
Regioni sì, ma non così. Riflessioni e proposte in memoria di Valerio Onida
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 448
Cinquant'anni fa, quando nacquero le Regioni a statuto ordinario, era diffusa la speranza che avrebbero contribuito a migliorare il funzionamento dell'amministrazione, l'efficienza dei servizi pubblici, la qualità della vita e il benessere degli italiani. Che il decentramento di molte decisioni avrebbe favorito la partecipazione dei cittadini e avrebbe consentito di meglio adattare quelle decisioni alle caratteristiche delle realtà territoriali e delle comunità locali di un paese plurale come il nostro; e avrebbe così contribuito al consolidamento della nostra democrazia. Molte di quelle speranze sono state deluse. Tra luci e ombre, prevalgono spesso le ombre. Molti si chiedono così se il regionalismo non abbia fatto il suo tempo; se il tempo nuovo, quello delle emergenze e delle sfide globali, non esiga il ritorno al centralismo. Nel solco dell'insegnamento di Valerio Onida - che alla riforma regionale ha dedicato ricerche che resteranno nella storia del diritto pubblico - noi pensiamo che non sia così. Ma che occorra ripensare radicalmente il nostro regionalismo, che ha smarrito nella sua attuazione l'originaria ispirazione costituzionale, quella del regionalismo cooperativo basato sui principi di solidarietà e di leale collaborazione. Anziché fare sistema, ceti politici e burocrazie nazionali e regionali hanno finito per contendersi (o spartirsi confusamente) poteri e competenze: prigionieri gli uni di un mai rimosso centralismo, gli altri di una logica conflittuale e autoreferenziale. Il regionalismo cooperativo va, naturalmente, reinventato per adattarlo alle grandi trasformazioni che stiamo vivendo. Raccogliamo in queste pagine le nostre prime riflessioni su ciò che, in quest'ottica, deve essere fatto (e deve essere cambiato). Per avere, alla fine, Regioni ben funzionanti in uno Stato ben funzionante.
Non solo sulla Carta. Quattro lezioni necessarie sulla Costituzione
Giuliano Amato, Augusto Barbera, Enzo Cheli, Andrea Manzella
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 112
«Al dibattito odierno a noi sembra mancare il filo, la trama, il contesto che legano il passato all'avvenire. Soprattutto quando si riforma, bisogna trasmettere lo spirito della Costituzione». Dopo un lungo silenzio, le riforme costituzionali sono tornate sulla scena della politica. Accade perché è un dibattito ineludibile, cominciato subito dopo la Costituente. Questa volta, però, il contesto è inedito, sia sul piano interno che internazionale. Data la delicatezza del momento, gli autori si collocano volutamente al di fuori dallo scontro ideologico e cercano di fornire le basi fondamentali a una discussione che deve essere ben posta: attenta ai bisogni di riforma che emergono dai mutamenti in atto, ma senza mai trascurare la perdurante vitalità della nostra Carta e la sua ispirazione originaria.
Oltremare. Storia dell'espansione coloniale italiana
Nicola Labanca
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 624
Un'aggiornata e complessiva storia dell'imperialismo interpretato dagli «italiani brava gente». Prestigio per i governi, gloria per i militari, profitti per gli imprenditori, fortuna per gli avventurieri, terre: nell'Oltremare gli italiani cercavano ognuno qualcosa. In questa nuova edizione aggiornata vengono ripercorse le vicende politiche e militari che portarono gli italiani a stabilirsi in Eritrea, in Somalia, in Libia e poi in Etiopia. Ma l'espansione coloniale non fu, anche nel caso italiano, solo politica e guerra. Nicola Labanca smonta i messaggi della propaganda colonialista che affascinarono generazioni di italiani e mostra i pochi reali vantaggi economici che l'Italia trasse dai suoi domini. Inoltre descrive la società coloniale all'oltremare, i suoi tratti razzisti, la sua composizione sociale e demografica, le sue istituzioni. Un libro imprescindibile sul piccolo impero dell'ultima fra le grandi potenze.
L'esperienza del male. Guerra, tortura, genocidio, terrorismo alla sbarra. Conversazione con Giorgio Acquaviva
Antonio Cassese
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 288
I trattati internazionali non riescono più a frenare i crimini di guerra: i conflitti esplosi dalla prima pubblicazione di questo libro, nel 2011, confermano ogni giorno questa amara constatazione di Antonio Cassese. Una dolorosa ammissione, da cui muove una antieroica, indimenticabile e irrinunciabile conversazione sull'«esperienza del male». Come scrive Micaela Frulli nella postfazione, Antonio Cassese ha dedicato la propria vita all'affermazione del diritto, ma in questa ultima conversazione non ha temuto di mettere a nudo le debolezze del proprio credo. Da questo paesaggio umano dolente, da questa indagine sui fondali oscuri della nostra convivenza civile, emerge però con forza una luce: il ruolo decisivo dell'opinione pubblica internazionale, quella che l'autore intende qui risvegliare raccontandoci, con la memoria degli occhi ma anche con la generosità del cuore, la sua esperienza di giudice internazionale.
L'analisi del contenuto e i media digitali. Dalla critica delle fonti a ChatGPT
Giuseppe Tipaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 320
Lo studio delle comunicazioni di massa ha da tempo contratto un ingente debito con l'analisi del contenuto, grazie alla quale è stato possibile definire su basi empiriche accurate fenomeni sociali e culturali altrimenti descritti in chiave impressionistica. I mutamenti tecnologici dell'ultimo decennio hanno profondamente trasformato il panorama delle comunicazioni di massa, influenzando di conseguenza i processi di produzione del dato mediale, i modi di accesso alle fonti digitali e le strategie di analisi e restituzione dei risultati. La seconda edizione del manuale, arricchita di nuovi materiali, amplia e aggiorna la rassegna delle principali tecniche di analisi del contenuto, rendendo conto dei principali cambiamenti in atto.
Il giornalismo ha un futuro. Perché sta cambiando, come va ripensato
Carlo Sorrentino
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 208
È sulla base delle informazioni in nostro possesso che prendiamo le decisioni riguardanti la nostra vita quotidiana: dallo stile di vita (cosa mangiare, quanto dormire, come curare il proprio corpo) a quali rappresentanti votare (se abbiamo la fortuna di vivere in democrazia), a come investire i nostri risparmi (se abbiamo la fortuna di averne!). È ormai da decenni che il giornalismo vive uno strano paradosso: più aumenta di volume (il «sovraccarico informativo») e più appare in crisi. Questo perché ha ormai perduto la titolarità esclusiva della notizia. Oggi qualunque fonte produce informazioni da far circolare sulle piattaforme, dove ciascuno prende quel che vuole o ciò che gli suggeriscono gli algoritmi. Eppure, il giornalismo non si limita a trasportare i contenuti da una fonte a un pubblico: li contestualizza, li spiega e li interpreta, ed è questo il motivo per cui continua a essere un bene strategico per la tenuta di ogni sistema sociale. L'autore indaga le cause dei cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni e le conseguenze che quei mutamenti stanno provocando nei modi in cui si forma l'opinione pubblica e le classi dirigenti prendono le loro decisioni. Ma soprattutto indica una possibile direzione di marcia per il futuro, suggerendo una ricetta grazie alla quale il giornalismo potrà e dovrà essere profondamente ripensato. Cambiare per non morire.
I tributi nell'economia italiana
Paolo Bosi, Maria Cecilia Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 344
Le imposte sono un tema di grande rilievo, nella vita dei cittadini così come nel dibattito politico, ma conoscere e comprendere i meccanismi dei tributi non è semplice. La normativa è complessa e in continua trasformazione. Il volume, aggiornato alle disposizioni più recenti, in particolare nel campo dell'Irpef, dopo un excursus sull'evoluzione del sistema tributario italiano, fornisce un'approfondita esposizione delle imposte esistenti nel nostro paese, interpretate alla luce dei principi dell'efficienza e dell'equità. Il taglio espositivo non eccessivamente tecnico presenta motivi di interesse anche per gli operatori del settore pubblico e del mondo delle imprese.
L'emergenza climatica. Ripensare l'individuo in un mondo che cambia
Francesca Pongiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 200
Sono trascorsi 35 anni dal primo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change sul rapido e allarmante innalzamento delle temperature terrestri. Da allora gran parte della comunità scientifica è coinvolta in uno sforzo formidabile per comprendere sempre più a fondo cause e conseguenze di questo fenomeno, e ideare strategie per mitigarlo - dalla transizione energetica allo studio di nuove tecnologie capaci di rimuovere la CO2 dall'atmosfera - nella consapevolezza che ciò implicherà sacrifici i cui benefici potrebbero non essere mai goduti da chi li compie. Rispondere ai cambiamenti climatici richiede infatti un mutamento sociale prima che tecnologico, e una riconsiderazione dei valori morali e dei doveri degli esseri umani gli uni verso gli altri, inclusi coloro che ancora non sono nati. Per affrontare l'emergenza climatica occorre interrogarsi sulla relazione tra individui e ambiente naturale, e comprendere che non solo le istituzioni sono chiamate ad agire, ma anche noi stessi, ripensando il nostro modo di vivere e di essere, in un mondo connotato da questa emergenza.
Storia d'impresa
Pier Angelo Toninelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 296
Il manuale offre un panorama esaustivo della storia d'impresa. Dopo aver fornito i profili teorici della disciplina, precisando i concetti di imprenditore e impresa, l'autore ne approfondisce le principali tematiche: il rapporto con il contesto socio-culturale e con le istituzioni, l'evoluzione delle dimensioni e delle forme delle imprese, la gestione e il governo dell'impresa, e infine la parabola di quel tipo particolare di impresa che è l'impresa pubblica. Questa nuova edizione aggiornata tiene conto dell'impatto globale che la recente crisi ha avuto sul mondo delle imprese.
Mercato concorrenza regole. Volume Vol. 1-2
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 328
"Mercato concorrenza regole" indaga e discute contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme di intervento pubblico sul mercato. Nell'ambito di una riflessione attenta ai metodi dell'analisi economica del diritto, attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, temi alla base del dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers. Essa affronta questi temi con rigore, senza per questo abbandonare un linguaggio accessibile, che consenta di diffondere ampiamente in Italia la cultura della concorrenza e dei mercati.
Italia, un futuro da inventare. Le infrastrutture di trasporto sostenibili
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 480
Il sistema italiano delle infrastrutture di trasporto ha oggi gravi problemi di obsolescenza tecnica, che richiedono massicci interventi di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione. Ma ha anche un grave problema di obsolescenza geografica che gli rende difficile far fronte alla profonda ridefinizione della geografia dei mercati interni ed internazionali di beni e servizi e dei loro luoghi di produzione, con le nuove domande di mobilità ed accessibilità che questa geotransizione esprime. L'obiettivo fondamentale di una politica delle infrastrutture di trasporto del nostro Paese non può essere dunque solo quello di rimediare all'obsolescenza tecnica e alle carenze quantitative e di scala di un sistema infrastrutturale penalizzato da anni di insufficienti investimenti ai quali il PNRR sta ovviando solo in piccola parte; ma è prima di tutto quello di ripensarlo radicalmente, alla luce della futura geografia dei mercati mondiali e dei luoghi nazionali di produzione dei beni e servizi maggiormente esposti alla concorrenza internazionale: il blocco agri-manifatturiero, quello dell'incoming turistico internazionale e quello dell'economia ad alta intensità di conoscenza. Un futuro difficile da prevedere e pieno di rischi. Rischi riducibili solo cercando di codeterminare il futuro puntando allo scenario preferibile tra quelli possibili. L'Italia ha bisogno di «inventare il suo futuro», anche infrastrutturale di trasporto, disegnandolo con atti di pianificazione definiti in una logica decide and provide e creando le condizioni per attuarli con rapidità. La ristrutturazione del nostro sistema infrastrutturale è condizione essenziale, anche se non sufficiente, per il rilancio della competitività dell'economia italiana e per il ricollocamento dell'Italia su un sentiero duraturo di sviluppo sostenibile. Senza una strategia di riduzione del gap di prosperità accumulato negli ultimi decenni sarebbe a rischio la sopravvivenza del nostro modello di welfare così come mancherebbero le risorse necessarie per gli ingenti investimenti richiesti dalla duplice transizione ambientale e digitale.

