Inschibboleth
Il tempo messianico. Tempo storico e tempo vissuto
Gérard Bensussan
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 316
Il problema del tempo e del suo rapporto con l’essere attraversa e trasforma tutta la storia della filosofia. In questo libro, Gérard Bensussan, considerato tra i massimi studiosi del pensiero ebraico, affronta tale problematica sulla scorta di una precisa domanda: in quali modi e forme il tempo vissuto può incrociarsi con il tempo storico? Affrontando la questione in una prospettiva inedita, l’autore inizia distinguendo il messianismo ebraico dalle filosofie della storia che ne hanno secolarizzato le strutture e i contenuti, portando alla luce il suo più riposto nucleo temporale: l’istante e l’agire nell’istante. A partire da questa chiarificazione, l’autore intraprende una rilettura delle dottrine del tempo elaborate nella filosofia classica tedesca, in particolare da Kant, Hegel e Schelling, e ripercorre il filone del pensiero messianico contemporaneo, da Rosenzweig a Benjamin. Distinguendo tra tempo escatologico, tempo teleologico e tempo interruttivo, Bensussan sonda speranza e nostalgia, pazienza e oblio, memoria e giustizia nella loro singolare profondità, come modalità e dimensioni del tempo umano..
Oltre l'idealismo
Julius Evola
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 140
Gli scritti di Julius Evola raccolti in questa silloge, originariamente pubblicati su riviste, rappresentano il “cuore vitale” del pensiero del tradizionalista. I cinque saggi furono pubblicati tra il 1928 e il 1958. Dalla lettura si evince che il pensatore romano, nel corso dell’intera vita, si impegnò, sotto il profilo filosofico, in un tentativo di “oltrepassamento” dell’idealismo, radicale e potente. Nelle opere teoretiche, Evola giunse a formulare i tratti di un idealismo magico o concreto che, in questo volume, trova sintesi chiarificatrice. Di grande rilievo teorico sono gli scritti in cui Evola si confronta con la neue Sachlichkeit di Franz Matzke, vivace movimento di pensiero sorto nella Germania dei primi anni Trenta. Come precisa Donà, in quel decennio cruciale: «Stava […] per venire alla luce un mondo riconoscibile come “nuovo” […] “freddo, privo di mezze luci, privo di sentimentalità, libero e antiromantico”». Insomma, la filosofia evoliana è centrata sulla natura, oggettiva e silente, di cui disse esemplarmente Giacomo Leopardi. Solo leggendo Evola, sine ira et studio, ci si potrà convincere del fatto che il filosofo “maledetto” merita un posto di rilievo nell’Italian Thought del Novecento.
Tertium datur. Filosofie dell'originario
Giovanni Sessa
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 394
In questo libro, al centro della discussione, è il lógos physikós. Una forma di pensiero che si manifestò nella filosofia museale dei pensatori aurorali della Grecia, centrato sulla hyle, materia animata. Dopo l’affermazione della filosofia classica e del pensiero medievale, il lógos physikós è riemerso in un filone sotterraneo e carsico, a muovere dalla Rinascenza. Sessa accompagna il lettore nelle vive cose di tali esperienze speculative ed esistenziali, prendendo le mosse dall’esegesi dell’opera di Augusto Del Noce, Il problema dell’ateismo. Per l’autore, oltre le due vie teoretiche individuate dal pensatore cattolico a partire dal Seicento, ve ne è una terza, tertium datur, presente e vivace nell’Italian Thought, maturata oltre le distinzioni logo-centriche. Essa si è incarnata nelle filosofie di Cusano, Bruno, nella teosofia di Böhme e von Baader, prima di ri-affacciarsi nell’idealismo tedesco. Nel Novecento italiano dei cosiddetti minori, in particolare nelle filosofie ultrattualiste di Evola, Emo, Diano, la “terza via” ha trovato il proprio luogo d’elezione. Colli e Donà ne sono interpreti di grande rilievo: nel loro pensiero la singolarità è tornata a dire in uno essenza ed esistenza.
In sovrappiù. Studi sui fenomeni saturi
Jean-Luc Marion
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 268
L’apparire dei fenomeni dipende sempre dalla calma adeguazione dell’intuizione a uno o più conferimenti di senso? Consegue alla sua misurata insufficienza rispetto a loro? O piuttosto alcuni fenomeni – quelli saturi – appaiono grazie a un irriducibile sovrappiù dell’intuizione rispetto a tutti i concetti e i conferimenti di senso che gli si vorrebbe assegnare? La questione, emersa dal principio «tanta riduzione, quanta donazione» (in Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia, 1989), conduce a identificare la donazione come dispiegamento di ciò che si d(on)a e di ciò che si mostra (con Dato che. Saggio per una fenomenologia della donazione, 1997). Ottenuto quel guadagno, rimangono da studiare i quattro tipi di fenomeni saturi come tali: l’evento (saturazione secondo la quantità), l’idolo – il quadro (saturazione secondo la qualità), la carne (saturazione secondo la relazione) e infine l’icona – il volto d’altri (saturazione secondo la modalità). A quel punto, si può anche pensare di affrontare lo studio della loro combinazione in ciò che si può considerare fenomeno saturo all’ennesima potenza, paradosso dei paradossi – il fenomeno di rivelazione. In questo caso, rispondendo a una feconda critica di Derrida, si tratta di interpretare i tre momenti della teologia mistica (affermazione, negazione, iperbole) non solo come realizzazione di un fenomeno saturo esemplare, ma come reiterazione di ogni fenomenalità dell’eccesso. Del sovrappiù, quindi, perché si tratta dell’eccesso del d(on)ato che si mostra e perché si tratta di esporlo una volta di più.
Archivio giuridico sassarese. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 284
Con saggi di: Francesco Affinito, Marco Cherchi, Federica Chironi, José Ramón de Verda y Beamonte, Gábor Hamza, Giuseppe Maria Marsico, Marco Montella, Andrea Sardini, Claudia Travan, Giovanni Maria Uda.
Dio in quanto Dio
Jean-Luc Marion, Jean-Luc Nancy
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 140
“Ci troviamo davanti a un’opera esemplare, che si impone tanto per la firma di due immensi filosofi francesi, Jean-Luc Marion e Jean-Luc Nancy, quanto per le questioni sollevate che emergono dalla storia della filosofia così come dalla teologia o dal teologico-politico. Marion e Nancy si sono riuniti per discutere niente meno che la questione di Dio. Si tratta di un fatto riconosciuto: Dio è al centro della filosofia contemporanea. La posta in gioco è notevole, poiché anche se i due filosofi hanno ciascuno una conoscenza esaustiva del cristianesimo, occorre constatare che non fanno risuonare la parola Dio in modo consonante o totalmente convergente. Più che un dibattito, si tratta di una sollecitazione divisa tra una sensibilità fenomenologica e cartesiana, da un lato, e un’esclamazione che non cade in un punto fermo o in una cadenza perfetta, dall’altro.” (Dalla prefazione di Danielle Cohen-Levinas)
I profeti. Saggi su Poe, Nietzsche e Böcklin
Ola Hansson
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 162
Il volume raccoglie tre dei saggi più importanti e significativi della produzione di Hansson. Il primo saggio è incentrato sulla figura dello scrittore americano Edgar Allan Poe. Hansson analizza la poetica di Poe evidenziando come l’autore stabilisca una nuova norma nel gusto estetico dell’epoca, contaminando il bello, durante la creazione poetica, con il bizzarro, l’inusuale, l’orrido. Il secondo saggio, basato sulla figura e sull’opera di Friedrich Nietzsche, è uno dei più importanti della raccolta ed è fondamentale per la critica nietzscheana. Anche in questo caso Hansson parte da un cenno biografico per passare subito a una critica del pensiero di Nietzsche. La particolarità di questo scritto risiede nel fatto che Hansson lega insieme, in modo del tutto coerente, parti diverse delle opere di Nietzsche, a volte citando alla lettera, a volte rielaborando il materiale, dando un senso di evoluzione e continuità al pensiero nietzscheano. L’ultimo breve saggio, non meno importante, è sul pittore svizzero Arnold Böcklin. In realtà Hansson, partendo dall’analisi di alcuni dei suoi quadri più famosi, amplia il discorso, nell’edizione tedesca, alla creazione poetica e al processo che ne sottende la buona riuscita.
Petrarca, la bellezza dimenticata
Giulio Ferroni
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 152
Quale può essere oggi la presenza di Petrarca? Autore canonico e fondatore dell’umanesimo, ha creato un linguaggio capace di esprimere oscillazioni e tensioni dell’animo con equilibrio e musicalità, influenzando la poesia europea per secoli. Eppure, a differenza di Dante, sembra sempre più allontanarsi da noi, nonostante il fitto e agguerrito lavoro di studiosi e critici: dal nostro orizzonte, da quello della scuola e dei lettori comuni, sembra sempre più difficile e distante la luce della sua poesia. I saggi di questo libro esplorano ciò che del Canzoniere appare oggi dimenticato: la qualità del suo ruotare intorno a qualcosa di inafferrabile, del suo inseguire l’alterità della bellezza. Qualcosa del tutto inconcepibile per la presente cultura di massa, per l’erotismo estetico della comunicazione contemporanea. Forse potrebbe essere utile affacciarsi su questo così lontano antidoto morale ed esistenziale.
Il settimo pesce. Saggio di folkbiology in Salento
Igor Agostini
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 210
Questo volume contiene un ampio saggio che fornisce per la prima volta la ricostruzione sistematica delle nomenclature in dialetto salentino delle specie ittiche dei generi Epinephelus, Mycteroperca, Polyprion, classificate, in lingua italiana, come Cernie. Lo scopo dello studio è quello di dare un contributo alla dialettologia, restituendo nomi vernacolari sino a oggi non documentati, e, insieme, alla folkbiology, disciplina di frontiera fra antropologia, filosofia e biologia, che si occupa del modo in cui le comunità umane categorizzano il mondo vivente. La ricerca etnografica alla base del saggio è stata condotta nelle località di Castro Marina, Gallipoli, Leuca, Novaglie, Otranto, Porto Cesareo, San Foca, Torre Pali, Torre San Giovanni, Torre Vado, Tricase Porto mediante interviste effettuate a circa cinquanta pescatori, in prevalenza di età avanzata e di riconosciuta autorevolezza. Il volume è introdotto da un breve racconto che narra in chiave autobiografica la ricerca condotta ed è seguito dalla versione italiana di un articolo di zoologia marina sulla Cernia dorata (Epinephelus costae).
Dalla crisi dell'io nella società post-moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 298
Da differenti angolazioni giunge il richiamo ad un agire personale che sia in grado di farsi cultura, di incidere sull’individuo e sul suo modo di stare nel mondo. Contributi che vogliono andare oltre la distinzione tra patologia e normalità per esplorare il territorio della possibilità realizzativa dell’umano, in cui il desiderio della persona si incarna in un corpo che non è semplice involucro, e tracciano percorsi di individuazione che permettono di affermare una propria singolarità che tuttavia non finisce in un ripiegamento narcisistico, dando vita ad una generatività di spessore sociale che apre alla sintassi comunicativa ed alla gratitudine reciproca, che tende alla bellezza e al gesto educativo, che non cede al nichilismo e non si lascia imprigionare nella patologia. Eppure, che tutto questo conosce e porta in sé, come segno della propria limitata e meravigliosa umanità.
Sfinire il corpo. Altre note sulla filosofia di Michel Henry
Felice Ciro Papparo
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 240
I saggi qui raccolti, formano, con quelli del mio precedente libro: Allucinare il mondo. “Note sulla filosofia di Michel Henry” (Paparo, Napoli 2013), un dittico, insieme espositivo e interpretativo, di alcune linee fondamentali del pensiero di Henry. Con il titolo, Sfinire il corpo, da leggere innanzitutto come complemento all’altro titolo: Allucinare il mondo, e nello specifico nel senso privativo di un corpo pensato di là dalla sua finitudine, gli studi qui presentati si soffermano, in particolare, sulle questioni relative alla corporeità e al pathos strutturale che la attraversa. Basato su una lettura infedele, ovvero criticamente polemica e al tempo stesso volutamente al limite, il volume cerca di far emergere il rischio, sotteso alla peculiare concezione della corporeità esposta da Michel Henry, di sfociare in una nuova forma di immaterialismo e spiritualismo, solidi e funesti al tempo stesso, in quanto il nostro umano-mortale corpo, nel suo esserci “oggettivo e mondano” viene, una volta “dissolto” nella sua prosaica “materialità”, negletto e riportato alla “non-dimensione” fondativa e fondamentale di un corpo soggettivo assoluto tutto internato e intimizzato, che somiglia molto, per dirlo in maniera paradossale con G. Ryle, a un “Ghost in the machine” che polarizza e direziona, nel suo silente movimento, le forme e le pratiche esteriori-estrinseche degli altri due corpi..
Azimuth. Philosophical coordinates in modern and contemporary age. Volume Vol. 24
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il campo degli studi sulla cura indaga processi relazionali, specifici al contesto e attenti al lavoro. Esso ha molteplici genealogie femministe, con radici nei dibattiti etici che sfidano la "teoria della giustizia" liberale, nelle idee post-umaniste di interdipendenza e nell'ecofemminismo, oltre che nella riproduzione sociale e nel lavoro di cura. I suggerimenti provenienti dalle teorie critiche femministe della razza e dal femminismo nero sottolineano che la cura non è solo invisibile e sottovalutata, ma è anche co-determinata dalle gerarchie di razza, genere e status di cittadinanza. Nonostante l'enorme mole di studi, continuiamo a svalutare i lavori di cura necessari per la sopravvivenza di ciò che presumibilmente riteniamo più caro: le nostre famiglie, comunità, culture e i nostri ambienti. Le soluzioni alla crisi della cura si sono concentrate principalmente su approcci centrati sullo stato, sul mercato e sulla tecnologia piuttosto che su un'interrogazione più approfondita dei concetti stessi di cura e del suo valore. Questo numero di “Azimuth” esamina come gli studi sulla cura siano emersi come un campo critico e polemico, esplorando come la dialettica tra cura e controllo si manifesti nei campi della tecnologia, della politica, del valore della cura e della creazione di comunità di cura.

