Inschibboleth
Il mestiere dell'eroe. Le identità vicarie dei personaggi letterari
Alessandro Cutrona
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 224
Da dove arriva il personaggio letterario? Cosa rappresenta nella vita dello scrittore e del lettore? Eroe, figurante, incorporazione di un punto di vista, il personaggio non è soltanto una funzione testuale, ma si rivela a chi legge quale entità in un processo di progressiva immedesimazione. Questo saggio di Alessandro Cutrona svela il segreto di chi da sempre alberga nelle pieghe dell'immaginario collettivo, ricoprendo il ruolo di protagonista della scena romanzesca e non solo. Se ne ricava un vero e proprio identikit del personaggio letterario appunto, medium misterioso grazie al quale è possibile provare a vivere "altre" vite e a guardare con altri occhi.
Fichte. Ontologia trascendentale e genesi dell'etica a Jena
Paolo Vodret
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 234
Il tema della presenza di una possibile ontologia in Fichte negli anni di Jena, risulta un argomento complesso sia perché i riferimenti a questa non sempre sono espliciti, e sia perché l’approccio trascendentale alla filosofia e al sapere in genere, costringono l’autore a realizzare un’ontologia piuttosto atipica, da non confondere con un’ontologia tradizionale e sostanziale, in quanto l’essere fichtiano non risulta mai un ente statico, ma piuttosto dinamico e sempre in relazione. Per tale motivo, il presente lavoro si propone un arduo duplice compito: cercare nella Grundlage e negli scritti del periodo jenese (1794-98), la genesi di un sistema filosofico, che nonostante le evidenti variazioni riscontrabili nella “lettera”, abbia mantenuto lo “spirito” costante, anche nelle successive esposizioni della Wissenschaftslehre; individuare tramite l’analisi di concetti quali “trascendentale”, “pratico”, “contraddizione”, “non-io”, le radici ontologiche e metafisiche della filosofia fichtiana, non per assumerle come unica chiave di lettura, ma per indicarne la peculiarità rispetto sia alla metafisica tradizionale che anche in particolare rispetto alla metafisica kantiana.
Ciò che non resta, di Dio. Con Jean-Luc Marion, in prossimità di un «impensabile» altrove
Massimo Donà
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 92
Dobbiamo a J.-L. Marion una riflessione importante sul tema della Rivelazione. Questo saggio si confronta con la sua proposta e ne ripercorre alcuni momenti cruciali. Il punto di vista però è differente e si potrebbe riassumere in questo modo: una Rivelazione non è tale se non assume il carattere di una ripetizione intensiva. La ripetizione intensiva dispiega lo statuto formale di ciò che dovremmo intendere per Rivelazione. Uno statuto formale che rende questa ripetizione sempre una modalità intensiva, nella modalità di una re/istituzione. Se esprimessimo questo con il linguaggio dell’intelligenza teologica diremmo che una teologia della Rivelazione non è ben compresa se non a partire da una teologia della creazione. Una ripetizione intensiva non è che il corrispondersi, in una reciproca conferma, di una teologia della creazione e di una teologia della Rivelazione. Questo saggio esce in contemporanea con uno studio di Massimo Donà, pubblicato sulla stessa collana e dedicato anch’esso a Jean-Luc Marion, in vista di una discussione possibile con il filosofo francese.
Organizzazioni di tendenza e fenomeno religioso nell'esperienza italiana. Il percorso evolutivo di una travagliata fattispecie
Anna Sammassimo
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 292
Il volume ripercorre il difficile e frastagliato processo di emersione, in Italia, delle organizzazioni di tendenza dall’ambito empirico a quello giuridico. Innanzitutto tratta del contributo fornito alla individuazione della fattispecie dai giudici italiani e dalla Corte costituzionale, investiti di questioni conflittuali tra lavoratori e datori di lavoro in ambito giornalistico e di scuole confessionali. Quindi ripercorre il momento d’oro della dottrina lavoristica italiana che, attratta dalla complessa questione e anche dall’esperienza tedesca al proposito, cerca di dare il proprio contributo alla sistematizzazione della materia, regalando ai posteri importanti studi e monografie nonché riflessioni ancora oggi attuali e imprescindibili per chiunque approcci il tema. Poi passa all’analisi dell’art. 4 della legge n. 108 del 1990 e alla copiosa giurisprudenza che, nell’ultimo decennio del secolo scorso, si adopera per interpretare tale complessa norma anche alla luce dell’evoluzione del diritto commerciale. Infine, da ampio rilievo alla direttiva 2000/78/CE e alla sua trasposizione nell’ordinamento italiano con il d. lgs. 216/2003, nonché alla giurisprudenza delle Corti europee.
Eredità e ascesa. La filosofia di Antoine de Saint-Éxupery
Francesco Marino
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 386
A ottantuno anni dalla pubblicazione, Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) è mondialmente noto come autore de Il Piccolo Principe, di cui è stata, nei decenni, ampiamente scavata la valenza filosofica, spesso anche prescindendo dalle reali intenzioni di chi lo scrisse. Eppure, quel libro è solo una piccola isola nell'arcipelago di pensieri che riempiono le pagine saint-exupériane. Il presente volume costituisce una sorta di mappa di un pensiero complesso, variegato, anche bisognoso di sviluppi, ponendosi il compito di riportarne in superficie i diversi temi, i quali si inseriscono a pieno titolo nel contesto della discussione filosofica contemporanea. Prefazione di Sergio Givone.
Sulle tracce di Abramo. Resti di ebraismo in Jacques Derrida
Guido Bianchini
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 410
La ricerca affronta il pensiero di Derrida alla luce dal suo rapporto con il giudaismo. L'analisi segue tre concetti chiave: lingua, legge e terra, sviluppati nel confronto con la modernità ebraica. La prima parte mette in relazione la decostruzione del logocentrismo con l'attenzione ebraica per l'alterità della significazione e della scrittura, tramite il rapporto con le Scritture e la "lingua santa". La seconda connette la cifra sradicante e singolare della legge mosaica con la decostruzione del legalismo. La terza affronta la rilettura della cifra esodale e messianica del giudaismo, utile a Derrida per ripensare il politico. Tale prospettiva mira a suggerire quanto l'ebraicità derridiana possa rappresentare una chance per l'Europa a-venire.
Epifania italiana. I classici di Joyce
Giulia Ricca
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 146
«Sei reale, mio ideale?», si chiede Gerty MacDowell sulla spiaggia di Sandymount, in “Ulisse”. La stessa domanda rivolge qui Giulia Ricca, da diverse angolazioni, a Joyce lettore di Dante e D'Annnunzio, creatore di una nuova estetica e di una nuova forma romanzesca. L'epifania, da originaria espressione usata da D’Annunzio nel “Fuoco”, diventa in Joyce vera e propria teoria della rappresentazione e obliquo fondamento di un nuovo realismo. Allo stesso modo Joyce legge Dante, filosofo scolastico visionario, e Cavalcanti e le sue epifanie negative all'orizzonte estremo del conoscibile: con questi antichi maestri italiani, Joyce esplora regioni sconosciute, tra correnti sotterranee e rigore classico, per una letteratura che, anche in un’epoca di «dissoluzione della realtà», ribadisca la sua identità umanistica.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 21
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 304
In questo numero: Estetica: saggi di Elena Costa, Giada Demartis, Martina Frongillo, Serena Procopio, Francesco Valagussa. Teoretica: saggi di Antonio Catalano, Massimo Donà, Edoardo Poli, Marco Rienzi, Domenico Vitali. Antropologia e sociologia: saggi di Gianluca Gemmani, Sebastiano Mosti, Giacomo Petrarca, Alessandro Pruneri. Altri saggi di Michele Capasso, Emmanuel Cattin, Paolo Colizzi. Recensioni di Guido Bianchini.
Phàsis. European journal of philosophy. Ediz. italiana e francese. Volume Vol. 8
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 268
Con saggi: Jocelyn Benoist, Daniela Calabrò, Jacopo Ceccon, Danielle Cohen-Levinas, Massimo Donà, Rita Fulco, Clemens-Carl Härle, Riccardo Leandri, Elie-Emmanuel Levinas, Massimiliano Marianelli, Saint Maurice, Bachisio Meloni, Federica Porcheddu, Laura Sanò, Massimo Villani.
Dato che. Saggio per una fenomenologia della donazione
Jean-Luc Marion
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 590
«Per una parte essenziale, la fenomenologia assume, nel nostro secolo, il ruolo stesso della filosofia». Il modo di procedere dell’autore consiste innanzitutto nel descrivere il fenomeno ridotto alla donazione, successivamente nel ridefinire il dono, contro la sua interpretazione economica, a partire dalla pura donazione, poi nel determinare i caratteri del fenomeno come un rigoroso dato e, infine, nel distinguere i gradi di donazione del dato. Dato che costituisce l’elemento centrale di un trittico iniziato con “Riduzione e donazione. Ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia” e completato da “In sovrappiù. Studi sui fenomeni saturi” nel quale Jean-Luc Marion elabora in modo sistematico la sua proposta di una “Fenomenologia della donazione”. Con saggi di Rosaria Caldarone e Nicola Reali.
Persuasione ed evidenza. Sul rapporto tra retorica e fenomenologia in Husserl, Heidegger e Blumenberg
Nicola Zambon
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 186
La filosofia aspira a essere più che mera retorica: non può derogare da questa pretesa senza tradire se stessa. Al contempo, è inevitabilmente anche retorica: già in Platone, la critica alla retorica è parte integrante della riflessione filosofica, con il duplice scopo di distanziarsi da essa e di chiarirne il ruolo imprescindibile nella costruzione, formulazione e presentazione di una teoria. Così intesa, la retorica non è mera sofisticazione né vuoto eloquio; piuttosto, il termine denota una funzione antropologica (la capacità di persuadere come facoltà spontanea degli esseri umani) e una tecnica (l’uso regolato di questa capacità). Partendo da questa premessa metodologica, il presente volume indaga la retorica fenomenologica in funzione, da un lato, delle diverse concezioni tematiche del linguaggio in Husserl, Heidegger e Blumenberg; dall’altro, dell’impiego di espedienti e stilemi retorici così come di metafore e tropi. Mitigando l’ostilità antiretorica di Husserl e criticando gli spregiudicati sofismi heideggeriani, sarà Blumenberg a descrivere la retorica come funzione essenziale del linguaggio ordinario, riabilitandola come strumento indispensabile della filosofia.
Personale/Impersonale. Ripensare l’eccezione umana
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2024
pagine: 232
Il volume si propone di contribuire alla determinazione teorica e alla definizione delle differenti figure attraverso le quali il rapporto personale/impersonale è stato concepito, ripensato o profondamente sovvertito in alcuni momenti fondamentali del pensiero filosofico moderno e contemporaneo. Le grandi sintesi speculative, i percorsi critico-trascendentali e le specifiche messe a punto etiche ed epistemologiche che hanno caratterizzato questo tragitto possono rivelarsi infatti quali fasi di un discorso trans-generazionale che ha traghettato la condizione antropologica verso una consapevolezza sempre più acuta della propria finitudine, giudicata ora come un principio irrinunciabile, ora come una situazione da oltrepassare, teoricamente e/o praticamente. A partire dalla declinazione del problema offerta nella filosofia classica tedesca e tenendo conto della centralità logico-ontologica della categoria di differenza, si tratta insomma di comprendere se e come l'individuale e il personale – vale a dire, ciò che è stata anche battezzata come «l’eccezione umana» – siano ancora oggi termini di riferimento chiave nella riflessione morale, teoretica e politica.

