Jaca Book
Il mito
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 286
Nella storia dell’umanità, a partire dalla stessa Preistoria, non vi sono popoli né culture senza miti. Il mito, con il simbolo e il rito, costituisce le tre costanti del vissuto religioso di una popolazione. Il mito è un racconto, un racconto fondativo per un popolo, una cultura, una civiltà, e può riguardare una piccola tribù come un grande impero. Julien Ries ci introduce nella complessità del mito e nei simboli fondamentali e più universali che lo testimoniano, e ci accompagna attraverso la Preistoria, dal Paleolitico al Neolitico. Il volume prosegue con il contributo di altri autori: la studiosa della cultura navajo Trudy Griffin-Pierce, il biblista e presidente del Consiglio pontificio per la Cultura Gianfranco Ravasi, la sinologa Christine Kontler, lo studioso di Omero Paul Wathelet e per il mondo indiano Michel Delahoutre, Davide Domenici per quello delle Americhe precolombiane, Iva Bargna per l’Africa subsahariana, Dairo Cosi per il mito di Demetra, Michel Malaise per i miti dell’antico Egitto e Natale Spineto per quelli dell’antica Roma.
Serbia medievale
Sima Cirkovic
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 272
I mille anni del processo di cristianizzazione serba sono un capitolo significativo nella storia dell'evangelizzazione degli slavi. In particolar modo il Medioevo, che ha rappresentato il momento in cui l'identità serba ha sviluppato i suoi fondamenti politici, sociali, filosofici e artistici. Fondamenti che non hanno perso forza anche dopo la conquista ottomana della fine del XIV secolo, ma che, anzi, hanno nutrito nei secoli la coscienza collettiva del popolo serbo e la lotta per una cultura indipendente. Attraverso una documentata e completa indagine, Sima Cirkovic traccia le linee guida peculiari della storia di questi secoli, mostrandoci come i grandi monasteri, i dipinti, i gioielli e le miniature di questo periodo siano strettamente connessi agli approdi della letteratura e delle arti minori, esempi tra i più vivi e tangibili, ancora oggi, dell'impronta di societas cristiana lasciata dal popolo serbo sull'Europa, dall'Adriatico fino agli Urali. Un viaggio tra storia e arte che vengono dalla grande eredità di Bisanzio.
Le prime immagini cristiane
Mahmoud Zibawi
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 320
Un artista e studioso libanese di famiglia musulmana viene invitato da Olivier Clément, la più autorevole figura ortodossa della Francia, a insegnare nella famosa Facoltà di San Sergio a Parigi, creata da grandi pensatori della diaspora russa. L’analisi di quest’opera parte dal Vicino Oriente, Egitto, Palestina, Siria, sino a Cappadocia e Armenia, un mondo da non confondere con Bisanzio, un mondo che consente uno sguardo sul paleocristiano molto plurale: arte cristiana orientale, arte bizantina, ma anche romana e italica. C’è, nell’analisi di Zibawi, una chiave di lettura iconografica e una freschezza capaci di darci tutto l’arco dello sviluppo dell’arte cristiana nei primi secoli. Non solo storia dell’arte, ma storia di un fenomeno antropologico e artistico capace di diversi meticciati culturali tra le varie culture che si affacciano sul Mediterraneo, che ha condotto alla nascita dell’arte bizantina e romano-cristiana. Un paleocristiano visto dalla sponda orientale del Mediterraneo. Questa visione rende l’opera di Mahmoud Zibawi indispensabile al pari degli studi di Grabar, Kitzinger, Velmans, Mango o altri, e un best seller internazionale.
Miguel Mañara
Oscar Vladislas Milosz
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il Miguel Mañara di Milosz è un Don Giovanni storico, entrato in convento dopo una vita sregolata e poi morto in odore di santità. Della vasta opera di Milosz, con questo volume presentiamo il teatro. Si tratta di tre testi composti dal 1912 al 1914, che l’autore definisce «misteri», intendendo dare a questo termine il senso proprio delle rappresentazioni medievali, cioè di manifestazioni religiose che richiedevano ai partecipanti – fossero essi attori o spettatori – lo stesso gesto di fede. Miguel Mañara, scritto nel 1912, è il più noto e il più rappresentato. Mañara è il Don Giovanni storico, entrato in convento dopo una vita sregolata e morto in odore di santità. Mefiboseth è un’opera di ispirazione biblica, dove l’autore riprende, modificandolo, un episodio della vita del re Davide raccontata nel secondo libro di Samuele, in cui la figura del profeta Natan diventa appunto Mefiboseth. Infine Saulo di Tarso è rimasto a lungo un manoscritto, che Milosz ha conservato inedito. Lo aveva scritto nel 1914 e lo ha sempre considerato un’opera di transizione tra l’espressione drammatica e poetica. Racconta della vita di Saulo nel periodo che precede la sua conversione. Il teatro di Milosz si presenta così come un trittico in cui alla ricerca del Dio da parte dell’uomo (Miguel Mañara), segue il Dio che prepara la salvezza anche attraverso il crimine degli uomini (Mefiboseth), per arrivare (Saulo di Tarso) all’uomo che cercherà per tutta la vita di corrispondere a chi per salvarlo ha perso la sua.
Donne della cura. Il volto attento di Milano
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 208
«Questo libro raccoglie esperienze e riflessioni sulle relazioni che curano e sulla cura che si fonda sulle relazioni. È un patrimonio di memoria e consapevolezza che non dobbiamo disperdere, ma coltivare, perché solo con relazioni autentiche, solidali e inclusive potremo costruire una società più giusta. La pandemia ci ha insegnato – spesso con durezza – che nessuna risposta è davvero efficace, se non porta con sé anche una vicinanza umana. Che il benessere non è solo salute fisica, ma anche alleanza, dignità, riconoscimento. E che la vera forza di una comunità si misura nella sua capacità di non lasciare sole le persone, tutte, senza discriminazioni. Auguro a chi leggerà queste pagine di ritrovare, tra le righe, tracce di umanità condivisa. E di portarle con sé, anche oltre l’emergenza, come bussola per orientare le scelte quotidiane e collettive». (Diana De Marchi)
I cammini di Santiago. Luoghi, attori, monumenti
Raymond Oursel
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 432
«Oursel mostra come l’arte romanica si sia sviluppata attorno ai luoghi santi e come la crescente affluenza di pellegrini abbia stimolato l’edificazione di ospizi, abbazie e cattedrali, trasformando il paesaggio europeo. Questo legame tra viaggio sacro e rinnovamento architettonico è particolarmente evidente lungo le vie per Santiago di Compostela, dove monasteri cluniacensi e cappelle di pellegrinaggio hanno dato forma a un paesaggio sacro che è al tempo stesso artistico e spirituale». Franco Cardini Con lo sviluppo del grande monastero benedettino di Cluny, Santiago diviene la meta principale dei pellegrinaggi medievali. Ci troviamo in piena epoca romanica e l’Europa è costellata di chiese, monasteri, ospizi e cappelle. Nello stesso tempo, i cammini verso Roma e Santiago ridisegnano la rete viaria europea, riattivando anche la rete romana caduta in disuso. I cammini di Santiago che anche oggi è possibile ripercorrere sono essenzialmente percorsi romanici. Il volume, scritto da uno dei massimi studiosi sul tema, è meticoloso e poetico ad un tempo, e fa incontrare al lettore i luoghi, gli attori e i monumenti dell’epoca. Monumenti grandiosi o di modeste dimensioni che si sono conservati fino a oggi, così come sono ancora parzialmente riconoscibili alcuni paesaggi dell’epoca. Gli straordinari monumenti eretti nel Medioevo rendono una memoria vivissima dei grandi attori medievali e dei semplici pellegrini che intraprendevano coraggiosamente il camino de Santiago. La lettura è accompagnata da un percorso iconografico d'eccezione composto da illustrazioni e suggestive fotografie d'autore, alla scoperta di questo patrimonio culturale dell’umanità.
Immagini e simboli
Mircea Eliade
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 192
Scrive Eliade: «Oggi si sta comprendendo una cosa di cui il xix secolo non poteva avere nemmeno un presentimento, ovvero che il simbolo, il mito, l’immagine appartengono alla sostanza della vita spirituale, che è possibile mascherarli, mutilarli, degradarli, ma che non li si estirperà mai... Le immagini, i simboli, i miti, non sono creazioni irresponsabili della psiche; essi rispondono a una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere». «Ne consegue che il loro studio ci permette di conoscere meglio l’uomo, l’“uomo tout court”, quello che non è ancora sceso a patti con le condizioni della storia. Ogni essere storico porta con sé una grande parte dell’umanità prima della Storia...». Con "Immagini e simboli", scrive Georges Dumézil nella Prefazione, siamo di fronte ad un testo che anche il grande pubblico dovrebbe conoscere, in quanto si tratta di «una delle ricerche più originali del nostro tempo, che ci ricorda a ogni istante che il suo autore è stato, e rimane, innanzitutto uno scrittore e un poeta».
Il segreto del vivere a lungo. Per una serena longevità
Liu Zheng Cai
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 176
Quest’opera, pubblicata a Pechino nel 1991 da Liu Zheng-Cai, e curata da Carlo Moiraghi per l’edizione italiana, inizia con un’accurata disamina delle Stelle della Longevità, i cinesi che hanno vissuto cento e più anni. Ecco Yao e Shun, i primi mitici imperatori, e Yu il Grande, il fondatore della prima dinastia cinese. E poi via via storie di centenari sconosciuti e di maestri importanti. Leggiamo inoltre delle Sei Permanenze e dei Piaceri Terreni, modelli di correttezza del vivere formulati al tempo della dinastia Ming, tra cui Tranquillità, Bontà, Giustizia, e poi Riposo, Buone Letture, Ammirare i fiori, Cantare, Viaggiare. Dunque una vita solare, semplice, naturale e gioiosa, in una parola una vita umana, risulta la più adatta a raggiungere la longevità. Zheng-Cai presenta poi i risultati di una vasta ricerca fra i centenari cinesi contemporanei, valutando le linee salienti delle loro vite, per identificare gli equilibri e le fonti della vitalità che da più di un secolo li sostiene e muove. Nei piccoli, immensi doni che ogni giornata ci porta, lì è gran parte del segreto, sussurra l’autore. Quanto a un profilo più strettamente medico, il libro sottolinea l’importanza di un’alimentazione parca, nutriente, e in prima istanza vegetale, e regala interessanti note dietetiche e semplici ricette. Non poteva infine mancare una presentazione dei classici metodi di "Qi Gong", l’Allenamento del Soffio Vitale, che della longevità può rappresentare la via. Ecco dunque il Gioco dei Cinque Animali, gli Otto Esercizi del Broccato, e il Classico del Rilassamento dei Muscoli.
Fenomenologia della testimonianza
Vittorio Perego
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 144
La testimonianza è ciò che oggi dà alla filosofia e al vivere la possibilità di contrastare il tragico equivoco di un individualismo che concepisce la libertà come scioglimento da qualsiasi legame. Nell’epoca della diffidenza nei confronti di ogni mediazione istituzionale, culturale, antropologica, in ambito filosofico, paradossalmente, la figura della testimonianza gode di un indiscusso credito. Il libro cerca di interrogarsi su questa centralità dell’atto testimoniale e della figura del testimone all’interno di un contesto in cui l’accesso alla verità è garantito dall’immediatezza digitale. Questa interrogazione porta alla luce un tema centrale per la filosofia, vale a dire il legame tra testimonianza e verità, che il libro sviluppa facendo riferimento alla tradizione fenomenologica. In particolare vengono messe in gioco le riflessioni di Ricoeur, Lévinas e Derrida, ma anche Heidegger, autori in cui il tema della testimonianza occupa un posto significativo. All’interno di questo percorso inevitabilmente vengono chiamate in causa alcune dimensioni dell’umano quali la promessa, la fiducia, la responsabilità, la singolarità, che sono implicate in ogni atto testimoniale e che dimostrano l’irriducibilità di questa possibilità dell’esistenza anche per il nostro presente. La testimonianza è un evento pacificante e dirompente che vale per la dimensione pubblica, sociale e personale.
Transito Verità. Volume Vol. 5
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 1056
"Transito verità", quinto volume delle Opere di Carlo Sini, è interamente dedicato al cammino delle Figure dell’enciclopedia filosofica. Esso è scandito dai sei Libri che individuano le scienze fondanti del sapere occidentale, genealogicamente ricostruite in base al «pensiero delle pratiche», che è il perno della proposta teoretica dell’Autore. Le sei scienze (metafisica, psicologia, etologia, antropologia, cosmologia, pedagogia) non sono considerate nella prospettiva della loro attuale, canonica codificazione concettuale e metodologica di saperi costituiti. L’indagine si rivolge piuttosto al loro radicamento nel terreno di quelle concrete pratiche di vita, di parola, di scrittura che ne hanno motivato la nascita: un radicamento che custodisce il loro senso originario, sovente emarginato o nascosto (e quindi in gran parte dimenticato) proprio dalle decisioni istituzionali dei saperi costituiti come verità pubbliche. La scelta delle sei scienze guida è puntualmente motivata nella Avvertenza e nell’Introduzione che, in forma di intervista, apre il libro. Qui l’Autore, rispondendo alle domande di Florinda Cambria, ricostruisce il portato storico della visione enciclopedica del sapere e il contesto del suo personale incontro, relativamente a questo tema, con il pensiero di Aristotele, Hegel, Husserl, Peirce e Paci. Il senso generale del sapere inteso come «enciclopedia» si specifica per Sini in un cammino articolato in nove figure, che si ripetono, variando, in ognuna delle sei scienze, a loro volta caratterizzate da sei differenti forme espositive: l’analogia, lo specchio, lo stacco, il teatro, il racconto, il sogno. L’intreccio tematico e stilistico di queste forme permette, nella Postfazione di Cambria, una lettura trasversale di "Transito Verità", dalla cui trama complessa emerge il ritmico aprirsi all’incontro con la verità del mondo tradotta in esercizio di pensiero. Un esercizio teorico dei corpi (nelle prime tre scienze paradigmatiche) che si traduce in pratica dei corpi in esercizio (nelle successive tre). Si delineano così un’etica del sapere e una politica dell’esperienza che inaugurano il ritorno a casa delle scienze europee: ritorno alla filosofia che le ha generate e che con esse si dispone, in una produttiva metamorfosi, al loro futuro destinale.
Lo spazio del segno. Semiotica ed ermeneutica. Volume Vol. 1/1
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 480
"Lo spazio del segno" è il tomo d’apertura del primo volume, interamente dedicato all’intreccio fra Semiotica ed ermeneutica. Tale intreccio, negli anni Settanta, costituì l’inedita proposta teoretica con la quale Sini rivelò alla comunità scientifica italiana quell’originalità filosofica e quella consapevolezza culturale che avrebbero contraddistinto la sua ricerca anche nelle fasi più mature. Il tema del segno, in stretto riferimento al pragmaticismo di Charles Sanders Peirce, è al centro di questo primo tomo. Esso inaugura una prospettiva gnoseologica basata sull’idea che ogni atto conoscitivo si collochi entro una catena di rinvii, mai riferiti a una presunta oggettività ultima, ma a quell’Interpretante dinamico e sovraindividuale che è l’orizzonte vivente entro il quale si collocano le operazioni comprendenti. La questione ermeneutica emerge perciò al cuore del cosiddetto «triangolo semiotico» (Segno-Oggetto-Interpretante) e l’intreccio dei segni in cui la verità via via si configura, aperta a un cammino infinito, chiama in causa questioni di ordine non solo epistemologico, ma anche etico e cosmologico. Lo spazio del segno traccia così il profilo dei problemi che impegneranno la ricerca di Sini negli anni Ottanta e Novanta, in un dialogo serrato con il prospettivismo nietzscheano, l’ermeneutica heideggeriana, lo strutturalismo foucaultiano, verso una possibile «scienza della verità» all’altezza di un pensiero dell’infinito effettuale e consapevole.
L'alfabeto e l'Occidente. Volume Vol. 3/1
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 480
"L'alfabeto e l'Occidente", terzo volume delle Opere di Sini è interamente dedicato al nodo che stringe le forme, i supporti e i contesti delle pratiche di scrittura ai saperi che in esse si costruiscono e istituiscono. Vi è documentato il cammino genealogico attraverso il quale, fra gli anni Ottanta e Novanta, l’Autore è giunto a formulare una delle tesi più note e originali della sua filosofia: l’esercizio della scrittura alfabetica, con le sue specificità rispetto a ogni altra modalità grafica, è la condizione pratica che ha reso possibile la nascita dei saperi concettuali e «de-somatizzati», su cui si fonda la nozione occidentale di verità. Il percorso verso tale nozione di verità, che è il centro dell’intera enciclopedia filosofico-scientifica, è ricostruito da Sini nei suoi passaggi cruciali, dal mondo dell’oralità alle civiltà della scrittura, fino alla «invenzione» dell’alfabeto e alla nascita della «mente logica» come luogo in cui emergono i tratti di una episteme universale: anelito incompiuto, istanza illusoria o concreto esito planetario di quell’Occidente che, oggi quanto mai, chiede di essere nuovamente interrogato, nella sua determinatezza storica e nelle sue – troppo spesso obliate – operazioni fondative.

