La Moderna
Mandato d'arresto europeo e rispetto dei diritti fondamentali
Vincenzo Telaro
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2015
pagine: 156
L'autore, dopo la disamina dell'origine storica e della disciplina giuridica del mandato d'arresto europeo (c.d. MAE), introdotto dalla decisione quadro 2002/584/GAI, con particolare riferimento alla legge d'attuazione nell'ordinamento italiano e alle differenze dell'istituto con l'estradizione, tratta delle violazioni sul piano dei diritti fondamentali che ha comportato l'introduzione del MAE. In particolare, il lavoro si concentra sul ridimensionamento del principio di doppia incriminazione, sull'inosservanza del principio di tassatività della legge penale, violazione dimostrata anche attraverso l'ausilio dell'analisi comparata di alcune fattispecie di reato così come disciplinate in alcuni Paesi europei, sul superamento del divieto di estradizione per un reato politico, nonché sulla scarna disciplina dettata dal legislatore nella decisione quadro introduttiva del MAE in tema di "giusto processo". L'autore, inoltre, procede ad un'attenta analisi della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, delle Corti Costituzionali degli Stati membri dell'UE, nonché della Corte di Cassazione italiana.
Dicìa ne' nonna. Munnu a statu e munnu sarà
Nina Di Nuzzo Micalizzi
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2015
L'autrice dà alle stampe una raccolta di racconti tratti da episodi di vita realmente accaduti, sviluppati a volte in modo diaristico ma presentati sempre con un fine didascalico proposto con gradevole levità e condotti con uno stile reso vivace da pertinenti locuzioni dialettali e da un invitante tono affabulatorio.
Donna Flo. Il parco minerario Floristella-Grottacalda un racconto lungo 14 anni 1984-1998... nelle terre di Castrogiovanni
Salvatore Giuseppe Trapani
Libro: Libro rilegato
editore: La Moderna
anno edizione: 2014
pagine: 468
Il racconto proviene dalla forza della memoria dell'autore ripercorrendo il sentiero della crescita, dell'impegno civile e culturale in una comunità di zolfatai della Sicilia, che non deve interpretare, ma rievocare, poiché quella comunità è il suo mondo di nascita e di crescita. Il racconto ha al centro, incisivi protagonisti: gli uomini e le famiglie delle zolfare di Floristella e Grottacalda in provincia di Castrogiovanni, l'antica Enna. L'autore, che è figlio di zolfataio, diviene, nel tempo dirigente politico e ambientalista in una relazione dinamica con l'ambiente globale (uomini e cose) in cui le zolfare si chiudono per sempre e che si traduce nella nascita del primo parco minerario di archeologia industriale nell'Italia meridionale. Percorre le vie d'Europa (Polonia, Inghilterra, Austria) in cui i parchi minerari sono nuova risorsa culturale e turistica... e nel mercato di Cracovia di Papa Wojtila... incontra una voce narrante che lo accompagna e lo interroga. Al ritorno dei viaggi d'Europa, la miniera del racconto diventa parco minerario ... e il miracolo si compie anche con la nomina dell'autore - ad opera del governo regionale siciliano - a presidente del parco!
Nel silenzio... dei miei ricordi
Francesco P. Fulco
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2014
pagine: 100
Al lettore che avendo tra le mani questo manoscritto, annoiato si chiede "perché dovrei leggerlo?" si potrebbe rispondere: se si ha voglia di radici, di passato, di casa, allora sia avrà un buon motivo per sfogliare non pagine, ma ricordi che non tornano solo per raccontare, ma per dare un senso al presente, alla superficialità colpevolmente banale che troppo spesso segna il nostro oggi. Chi ha scritto in realtà a solo riavvolto un nastro: quello della vita che dà spessore e profondità persino all'immagine di un grande albero di fico che racconta e si racconta. Ma occorre silenzio per sentirlo, un silenzio fatto di rispetto e attenzione: è con tale disposizione che vanno lette queste pagine. Così soltanto si entrerà in sintonia con le vite che si sono pennellate. Anche questo è amore.
Il casciarizzo del duomo di Enna
Federico Emma
Libro
editore: La Moderna
anno edizione: 2014
pagine: 120
"Federico Emma con il suo accurato esame, incentrato sui vari aspetti riguardanti il contenuto dei pannelli, ce li illustra fornendocene i richiami artistici e gli insegnamenti dottrinali e ce ne palesa le fonti iconografiche e narrative. La messe di notizie, sparsa tra le pagine con linguaggio discorsivo e puntuale; il corredo fotografico di Paolo Mingrino, ricco di rimandi e precise didascalie; l'impostazione organica dello studio; il prezioso contributo tecnico e grafico di Antonella Versaci e dei suoi allievi dell'Università Kore di Enna ci agevolano nell'approccio più adeguato ad un manufatto artistico di indubbio pregio e accattivante fascino''... (Dalla prefazione di Rocco Lombardo)
L'orologio solare della chiesa ennese di San Domenico. La misura del tempo tra storia e arte, scienza e religione, folclore e letteratura
Rocco Lombardo
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2013
pagine: 208
Il tempo e la sua misurazione è l'argomento del presente volume di Rocco Lombardo la cui pubblicazione, promossa dalla Parrocchia San Giovanni Battista di Enna, è generata dal restauro dell'orologio solare della Chiesa di San Domenico eseguito da Mario Arangio su indicazione di Giuseppe Marzilla. L'opera di Rocco Lombardo, dotata di un pertinente e utile glossario di astronomia, affronta, attraverso un excursus storico, il delicato tema del tempo e dei relativi strumenti di rilevazione. L'autore, tra dovizia di dettagli e ricchezza di immagini, ci offre interessanti cognizioni di storia, arte, astronomia, folclore e religione che arricchiscono il nostro bagaglio culturale e ci illuminano sul nostro passato....
L'orologio solare della chiesa ennese di San Domenico. Dal decumano all'orologio solare
Giuseppe Marzilla
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2013
pagine: 32
"Nello scrivere l'elaborato "Dal Decumano all'orologio solare" è stato bello scoprire quanti tentativi e quanti volenterosi, spinti dall'emozione, si sono prodigati allo studio della misurazione del territorio, atto al controllo agricolo pastorale e militare, con impianti, più o meno arrivati a noi, stimolando con essi la necessità della misurazione dello spazio temporale. Tangibili i tentativi dei Sumeri (III sec. a. C.) e ancor di più con l'impianto preistorico di Stonehenge (Inghilterra). È stato bello, che la geodetica siciliana impiantata dai romani nell'isola di Sicilia (fatto unico al mondo) che si è prestata perfettamente per la sua dimensione e conformazione, costruendo delle torri allineate a vista l'una con l'altra, creando un reticolo ortogonale ed a quarantacinque gradi, dove nelle intersecazioni, delle linee o vie virtuali, sono sorti delle torri e delle cittadine di natura romana. Lo scritto con le immagini ci introduce nel merito dei fatti, per avere stimolato la perfezione della geodetica e dell'orologio solare."
Enna passo per passo. Guida della città con mappa
Rocco Lombardo
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2013
pagine: 36
Per chi viene a Enna a conoscerne la storia millenaria, ammirarne i monumenti più insigni, scoprirne gli aspetti più peculiari risulta opportuno e agevole cominciare l'itinerario di visita dal Castello di Lombardia. È uno dei più grandi manieri della Sicilia esteso circa 27 kmq, ed è il punto urbano più alto e panoramico della città. Ammirato il Monumento ai Caduti, progettato dal 1925 dall'architetto palermitano Ernesto Basile, percorrendo il Viale Nino Bavarese, che circonda il maniero si può godere di un'ampia vista sulle colline circostanti, sovrastate in lontananza dall'Etna e punteggiate sulle cime o sui fianchi dai centri urbani limitrofi. Il vicinissimo sperone roccioso è la Rocca di Cerere, fiancheggia una zona cosparsa di antiche vestigia, testimonianze di una frequentazione del sito sin da epoche così lontane da sconfinare nel mito, quello celebre imperniato sulle vicende di Cerere e Proserpina. Tornati sul Viale Savarese, si giunge allo spiazzo dove, realizzato nel 1960 dall'artista Pietro Marzilla, sorge il bronzeo monumento ad Euno, lo schiavo siro che nel II sec. a.C. si ribellò a Roma a sostenere il principio di libertà e di eguaglianza di tutti gli uomini.
Canas. Una vigilia di sogni spezzati
Franco Ruggeri
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2012
pagine: 128
Si tratta di una sorta di lungo racconto, ben delineato nel suo disegno strutturale, semplice nello svolgimento delle vicende, vivacizzate da dialoghi snelli, incisivi, e ancor più accattivanti là dove sono espressi in dialetto. La storia su cui è imperniato appare verisimile, specialmente se rapportata ai tempi in cui il testo fu elaborato, e tuttavia per tanti versi ancora attuale nonostante l'annosa distanza temporale, e presumibilmente ispirata a fatti se non proprio personali certo di diffuso accadimento e di vivo interesse al momento della stesura, e, quasi profeticamente, anche ai nostri giorni. La vicenda, molto lineare, si snoda su uno sfondo caratterizzato da temi sociali cui l'autore si andava avvicinando e che oggi appaiono scontati e vieti ma che all'epoca avevano una forza catalizzatrice sconvolgente per la rappresentazione di una realtà vera e cruda, evidenziata con acume e partecipazione da scrittori e registi, esploratori di ferite sociali difficili da curare, allora come adesso, per l'indifferenza, l'incapacità, la miopia dei governanti, e la grettezza, i pregiudizi, l'insipienza di tutti.
L'importanza del gesto tecnico nel judo per raggiungere un corretto equilibrio posturale
Angelo Scarpignato
Libro: Copertina rigida
editore: La Moderna
anno edizione: 2012
pagine: 108
Il titolo del libro è già un invito a riflettere, cioè il gesto tecnico nel judo come propedeuticità a un corretto equilibrio posturale. La postura merita uno studio serio e approfondito poiché l'autore propone un percorso legato al gesto tecnico nel judo con l'obiettivo di migliorare la postura. Per arrivare a quell'obiettivo, il testo parte da una breve storia del judo per dare un contesto che permetta di comprendere il perché un'arte millenaria può essere efficace come strumento terapeutico. La proposta è assai interessante se consideriamo che viviamo in un'epoca dove spesso si ricorre a metodi e trattamenti costosi e innaturali. Lo scheletro umano dovrebbe essere perfettamente allineato in forma corretta in modo tale da permettere di eseguire diverse attività fisiche in maniera adeguata. L'autore intende tradurre l'insegnamento del judo in un metodo d'intervento che migliori la propriocezione, l'esterocezione e l'equilibrio.

