Ledizioni
The battle of Konotop 1659. Exploring alternatives in east european history
Giovanna Brogi Bercoff, Oleg Rumyantsev
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 128
The battle that took place near Konotop in late June 1659 was a continuation of the Muscovite-Cossack war, which began in the fall of 1658, soon after the signing of the Union of Hadiach. Cossack and Tatar detachments trapped a significant portion of the Muscovite army, leading to enormous Russian losses. The unprecedented defeat of the previously invincible forces caused panic in Russia, but the Muscovites' capacity to turn defeat into political victory, and the fratricidal struggle in Ukraine, known as the "Ruin", left most of the Cossack lands on the Right Bank of the Dnieper uninhabitable. Konotop is a classic example of a battle won, but a war lost. ariusz Robert Drozdowski, Ksenia Konstantynenko, Piotr Kroll, Serhii Plokhy, Oleg Rumyantsev, Natalia Yakovenko and Tatjana Yakovleva-Tairova, the authors of this collection, hail from Poland, Italy, USA, Ukraine and Russia. They consider the military, political, social, and cultural context of the battle and also investigate its treatement in historical and literary writings from the early modern era to the present. They approach their topic from the point of view of various disciplines, traditions, and schools of thought. Their essays expand our understanding of the battle, its outcome and legacy in unexpected and historiographically productive ways.
La «cultura X». Mercato, pop e tradizione. Juan Bonilla, Ray Loriga e Juan Manuel de Prada
Simone Cattaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 216
Gli anni '90 del XX secolo hanno segnato un punto di non ritorno per la società e le lettere spagnole: la piena integrazione alla contemporaneità ha portato con sé l'asservimento alle leggi di mercato e l'affermarsi di un narrare aperto all'ibridazione tra linguaggi, insofferente alle distinzioni tra alta cultura e spettacolo popolare. In questo volume si prova a tracciare un bilancio ragionato di questo passaggio, smontando fenomeni generazionali discutibili e facendo dialogare tradizione e pop, in un confronto che coinvolge le traiettorie letterarie di Ray Loriga, Juan Bonilla e Juan Manuel de Prada, emblematiche per il loro snodarsi tra questi due estremi alla ricerca di una prosa laconica come un verso di canzone rock o esuberante di metafore, nel segno di una metaletteratura ludica o raffinata, tra cinema, musica, televisione e barocchismo.
Vieillir Selon Flaubert
Liana Nissim
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 116
Cette étude, qui a été réalisée grâce à une bourse de recherche offerte par la Région Auvergne et l'Université Blaise Pascal de Clermont-Ferrand, analyse le thème du vieillir dans l'œuvre de Flaubert. Le processus du vieillir s'y configure selon plusieurs motifs complexes, capables de traduire des aspects très poignants de la vision du monde de l'auteur. L'idée du vieillir est chez Flaubert une pensée constante et incontournable, consubstantielle à la vie, soumise à la loi implacable de l'« infâme rétiaire », le Temps. Il ne reste donc qu'à prendre ses distances de la vie, de ce processus de déchéances et d'échecs, de l'inépuisable vieillissement au fond duquel il n'y a que le Néant ; il ne reste qu'à escamoter la vie en se réfugiant dans l'Art, en se contentant de vivre « encore pendant trois ou quatre livres ».
L'editoria fra cartaceo e digitale
Gino Roncaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 51
Le femmes révoltées di Moravia. Beatrice, Desideria e Alice
Jole S. Imbornone
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 118
"Alberto Moravia e tre rivolte al femminile. La Beatrice Cenci del dramma del 1955 aspira ad evadere dalla prigionia soffocante in cui l'ha rinchiusa un padre annoiato e sadico. E ne diventa l'assassina, per poi cercare una purificazione nell'annullamento di sé. Nel cuore di 'anni violenti', la 'demi-vièrge guerriera' Desideria del romanzo La vita interiore (1978) è agita da un Super-Io, la Voce, che le detta un piano di dissacrazione dei valori borghesi, in un vano tentativo di rivoluzione. Alice nella pièce Voltati, parlami (1984) contrappone alla 'società del disordine' una verginità di protesta e poi il sogno di un nuovo cosmo di purezza e amore, a cui ricondurre l'amato, ma potrà trattenerlo solo dandogli ciò di cui solo ha bisogno, l'oblio della droga, che lo ucciderà. Un'analisi accurata di tre parabole di morte iscritte dall'autore nella storia sociale e politica dell'Italia, ma ancor più in una poetica di costanti, tra nostalgia dell'azione e consapevolezza della sua vanità".
Cultura e tradizione poetica pistoiese (secc. XIII-XIV)
Giuseppe Marrani
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 51
Pistoia e le origini della lirica italiana: autori, testi e tradizioni manoscritte.
Ugo Foscolo. Antiquarj e critici-On the antiquarians and critics
Paolo Borsa
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 275
Pubblicato a Londra nel 1826 sulla «Retrospective Review», in traduzione inglese e con il titoloOn the Antiquarians and Critics of Italian History, l'articoloAntiquarj e Critici di materiali storici in Italia per servire alla storia Europea nel medio Evo è uno tra gli scritti più belli e importanti del periodo londinese di Ugo Foscolo. L'autore vi esalta l'opera dei grandi storici, eruditi e antiquari italiani del Settecento - Zeno, Maffei, Bianchini, Magliabechi, Muratori - e, a fronte della loro taccia di «nojosi», non esita a riconoscerli come autentici «genii», quantunque «tardissimi e freddi». Ne risulta un intervento che mira a incidere nel dibattito europeo ottocentesco sull'«arte storica»: la pazienza, la precisione e lo scrupolo degli antiquari «giganti» è proposta da Foscolo come il miglior antidoto da un lato contro gli eccessi speculativi della storiografia moderna e dall'altro contro i pericoli del pregiudizio e della faziosità, che impediscono una rigorosa ricostruzione degli eventi e della loro successione. Secondo una prospettiva filologica innovativa, che mira a mettere in luce il carattere provvisorio delle redazioni "di lavoro" approntate da Foscolo per i traduttori e intende avviare un complessivo ripensamento dei criteri ecdotici con cui sono stati pubblicati molti dei suoi scritti "inglesi", in questa edizione critica il testo del manoscritto è presentato per la prima volta accanto alla sua traduzione, apparsa a stampa sulla «Retrospective Review», ed è preceduto da un'ampia Introduzione, che illustra i contenuti del saggio foscoliano e chiarisce modalità e circostanze della sua stesura.
Rime
Guido Cavalcanti
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 317
"Uno dei due occhi di Firenze al tempo di Dante" (l'altro, naturalmente, era Dante), così disse di Guido Cavalcanti Benvenuto da Imola nell'età ormai di Petrarca e di Boccaccio: testimonianza di una fortuna ininterrotta, fondata su un'"altezza d'ingegno" che Dante fu il primo a riconoscergli. Assieme alla Vita Nuova, le sue rime costituiscono l'apice della cultura poetica e non solo poetica fiorentina di fine Duecento, e il pegno di un primato che è anche rinnovamento totale, appena ai primi passi, di una civiltà. Sotto la specie di una stretta osservanza naturalistica, ossia dei dettami della "filosofia naturale" (ma altrettanto imponente è il magistero retorico), è l'esperienza irripetibile del fenomeno amoroso che si dispiega per la prima volta in tutta la sua verità, anche in dialogo (e in controcanto) con altri poeti, in ispecie con Dante: che vorrà dire la riflessione, in una mirabile canzone, sull'essenza d'amore, o la sua proiezione sul magico schermo delle occasioni quotidiane. La raccolta include tutte le rime dei corrispondenti o comunque a lui indirizzate, e quelle di una figura minore della sua casa, il fratello Iacopo.
Momenti di storia del pensiero sociologico
Alessandro Cavalli
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 498
Questo volume raccoglie testi scritti in varie occasioni nell'arco di circa mezzo secolo. Riunisce saggi, articoli, introduzioni e prefazioni alle traduzioni italiane di classici più o meno noti, oltre a relazioni e interventi tenuti durante svariati convegni. Testimonia l'incessante attenzione di Alessandro Cavalli nei confronti delle molteplici tematiche inerenti la storia del pensiero sociologico. Quattro personaggi occupano la scena: Max Weber, Georg Simmel, Werner Sombart e Norbert Elias. Coi primi due, in particolare, l'autore non ha mai smesso di "dialogare virtualmente". Fonti inesauribili di riflessione, ne hanno influenzato - sia direttamente sia indirettamente - l'attività di ricercatore empirico, anche su argomenti in apparenza lontani dall'attenzione dei suoi referenti. Questi scritti, sebbene in parte superati dalla letteratura specialistica più recente, sono un invito rivolto alle giovani generazioni di ricercatori sociali a non trascurare i classici della loro disciplina, al fine di non appiattirsi sulla contemporaneità e sulla contingenza.
Eloquenza e letterarietà nell'Iliade di Vincenzo Monti
Michele Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 161
"Chi si ponesse a cercare questa traduzione del Monti, con intendimento di conoscere dove sia dissimile dall'originale, lontano, a nostro credere, dal trovare che scarna ella sia, vorrebbe anzi dire che talvolta è concitata più che la pacatissima poesia omerica. Il quale aggiungimento di energia... non è vôto frastuono, ma impeto di un animo passionato che detta secondo sua tempra": così scriveva Giovita Scalvini pochi anni dopo la prima edizione dell'Iliade montiana. Concorde nel considerare la "bella infedele" del Monti come un'opera originale (se non addirittura, paradossalmente, come la più originale del poeta) caratterizzata da un'eccezionale unità di tono, la critica si è poi trovata divisa nella definizione di quest'ultimo. Articolandosi in tre distinte sezioni, il presente studio intende appunto contribuire ad individuare il "tono" del capolavoro montiano, troppo sbrigativamente archiviato sotto la formula della "grazia neoclassica" o viceversa svalutato in quanto può avere di barocco e di "scenografico".
L'arte del saper fare. Donne artigiane e creatività pratica
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 240
L'interrogativo che sta alla base del libro articola una curiosità ed una passione intorno al tema: come prende forma la creatività pratica, come si apprende quel saper fare contrassegnato dall'eccellenza, come si giunge a dire quando una cosa è fatta a regola d'arte? Il tema della creatività è inflazionato da retoriche 'eroiche' destinate a mettere in rilievo l'eccezionalità di una dote particolare o di un individuo fuori dal normale, laddove essa si presenta invece sfuggente, mutevole, cangiante e difficile da definire. Il libro esplora quindi la creatività pratica delle donne artigiane e la illustra come un saper fare che, nel fare, scopre il modo di dare forma all'oggetto creato. Le imprese artigiane sono analizzate nella loro dimensione territoriale ed in relazione alle imprese di maggiori dimensioni, le artigiane sono presentate attraverso le narrazioni della loro traiettoria di apprendimento, le artigiane migranti attraverso il trasferimento delle loro capacità e le artigiane dei settori artistici nei loro racconti sulla creatività. Ne scaturisce un quadro cangiante e mutevole sul sapere pratico.
Homo technologicus
Giuseppe O. Longo
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2012
pagine: 233
Tra la nostalgia per i valori della tradizione e un nomadismo identitario ormai privo di memorie e confini, è sempre più evidente l'importanza che ha la tecnologia nel definire la creatura uomo: le macchine si connettono tra loro e con noi, ci assediano, ci invadono, ci pensano, forse ci spiano. Ma l'uomo dovrà proprio arrendersi alle fantasie inquietanti della tecnologia? Dopo "II nuovo Golem", Longo continua il suo percorso presentandoci l'Homo technologicus, ibrido di uomo e macchina, integrato nella rete, probabile protagonista di un futuro artificiale e virtuale, forse candidato all'onniscienza e all'immortalità. Siamo davvero a questa soglia? Solo il futuro può rispondere a questa domanda, ma nelle riflessioni e nei racconti del libro (in cui a fianco dell'argomentazione saggistica riemerge in forme inedite la narrazione, insopprimibile bisogno umano) il lettore troverà spunti per un'analisi disincantata del nostro presente e del destino che ci attende.

