LEG Edizioni
I bosniaci sul fronte italiano 1915-1918
Werner Schachinger
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 242
Un'aura particolare, ancor oggi viva in virtù della tradizione orale, circonda l'unicità dei combattenti bosniaci inquadrati in reggimenti austro-ungarici dopo l'acquisizione della Bosnia-Erzegovina da parte della monarchia danubiana. Al di là degli elementi "leggendari" e di colore, i Bosniaken, divenuti in breve tempo unità d'élite del multietnico esercito che servirono con ineguagliata lealtà e devozione, si segnalarono per il loro ardimento e per la rara tenacia dimostrata nelle circostanze più difficili e per le gesta compiute sul fronte italiano nel primo conflitto mondiale, distinguendosi in special modo nella guerra di montagna. Questo volume fornisce un apporto inedito alla conoscenza di questi reggimenti - etnicamente i più coesi della k.u.k. Armee - che combatterono nella fase crepuscolare della monarchia bicipite.
Tito e i rimasti. La difesa dell'identità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia
Sergio Tazzer
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 240
I soldati ebrei nell'esercito asburgico
Erwin A. Schmidl
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 140
Inizialmente visti con estrema diffidenza, gli Ebrei vennero inseriti nell'ir. Esercito multinazionale Austro-ungarico fin dal Settecento. Superando una serie di difficoltà legate alle rigide disposizioni della propria religione, gli Ebrei tuttavia dimostrarono nel tempo un sincero attaccamento ai colori degli Asburgo, fino a compiere veri e propri atti di eroismo e svolgendo carriere di assoluto vertice.
Operazioni speciali nell'età della cavalleria 1100-1500
Yuval N. Harari
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 320
Le operazioni speciali (spionaggio, sabotaggio, infiltrazione, controinformazione ecc...) sono oggetto di studio dell'arte della guerra soprattutto a partire della Seconda guerra mondiale. Questo studio innovativo getta una luce del tutto originale sulla pratica delle operazioni di guerra non convenzionale presenti già nel Medioevo.
Praga tragica. Milada Horáková 27 giugno 1950
Sergio Tazzer
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 120
La vicenda di Milada Horàkovà, membro della resistenza antinazista e deputata del partito social-nazionale, contraria al totalitarismo comunista e per questo arrestata nel 1949, accusata di alto tradimento e spionaggio e condannata nel 1950 a morte tramite fucilazione nel cortile della prigione di Praga-Pankrac, nonostante le proteste dell'opinione pubblica internazionale, è emblematica dell'opposizione ai totalitarismi del '900.
Wagram. L'ultima vittoria di Napoleone
Gunther E. Rothenberg
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 283
"Il fuoco è tutto; il resto non ha importanza", affermò Napoleone alla vigilia della battaglia di Wagram, ribadendo una convinzione da tempo elaborata. Di fatto, il cruento scontro che il 5 e 6 luglio 1809 oppose su un fronte di 22 chilometri gli eserciti francese ed austriaco (una forza complessiva di 300.000 uomini), fu il più imponente combattimento delle guerre napoleoniche, un fatto d'armi che da ambo le parti vide un impiego del fuoco d'artiglieria senza precedenti. La campagna danubiana del 1809, risultato della rinnovata aggressività bellica dell'Austria dopo le ripetute sconfitte culminate nella rotta di Austerlitz del 1805 e le conseguenti perdite territoriali a vantaggio dei francesi, si caratterizzò per l'alternarsi delle fortune dei contendenti. In una prima fase, dopo l'occupazione di Vienna, Bonaparte cercò con risolutezza l'annientamento dell'Armata principale dell'arciduca Carlo, finendo però col subire uno scacco ad Aspern-Essling nel mese di maggio: gli austriaci avevano fatto propria la tattica dei sistemi di corpi d'armata ideata da Napoleone, sicché per l'imperatore diventava arduo assestare il colpo definitivo al nemico. Tale stato di cose condusse allo scontro d'attrito dei due giorni di Wagram, che segnò una svolta fondamentale nella conduzione della guerra in generale, preannunciandone i suoi sviluppi moderni.

