LetteraVentidue
Designing Forms for Future Solarscapes. A vision for the Italian palimpsest
Elena Vigliocco
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 148
Work-care spaces. Gli spazi del lavoro a distanza in una prospettiva di cura
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il volume Work-Care Spaces propone una riflessione interdisciplinare sulle trasformazioni spaziali, sociali e di genere scatur
[undici] allestimenti mediterranei. Ediz. italiana e inglese
Cherubino Gambardella, Simona Ottieri, Maria Gelvi
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 128
Nature-based regeneration. Five stories of architecture that will change the world
Maicol Negrello
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 120
Comunità in nuce. Dialoghi dai territori fragili
Elena Solero, Marika Fior
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 188
Officina periferia
Guendalina Salimei
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 140
Rigenerare le periferie significa trasformare il margine in origine, restituendo alla città il potere di immaginare se stessa
Paesaggi-Percorsi. Ricucire infrastrutture e territori
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 344
"Paesaggi-Percorsi" racconta una ricerca che attraversa, interpreta e re-immagina il rapporto tra infrastrutture, paesaggi e c
Nella direzione opposta. Heinrich Tessenow ritrovato
Giorgio Grassi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 352
“…Tessenow è uno di quei rarissimi architetti (ma questa è una selezione che, se applicata alla lettera, farebbe presto il vuoto intorno) che si dimostrano tanto interessati all’architettura, alla vita dell’architettura, quanto poco alla propria opera, nel senso cioè che non riesce a vedere la propria opera se non come un frammento, come una parte di quella più vasta e straordinaria costruzione, che è insieme l’idea e l’esperienza concreta dell’architettura nel tempo. È per questo che il punto di vista di Tessenow rispetto alle questioni, che più spesso venivano dibattute dai suoi contemporanei, appare sempre così sorprendentemente diverso. È questo un modo di osservare gli elementi del proprio lavoro e di giudicarli come da una certa distanza, quella distanza che gli permette di vedere il presente insieme al suo passato e di arrivare così al centro delle questioni più divisive. [...] È per questo che ha potuto, da un lato tenersi fuori dai falsi problemi che hanno agitato il movimento moderno e dall’altro di non confondersi con i cosiddetti tradizionalisti, che cercavano invece un rifugio nel passato (con il soccorso dell’eclettismo, che è stato sempre la via più breve)”.
Álvaro Siza. Poesia nell'etica del costruire
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 140
Saper ascoltare, creare i presupposti per un dialogo, cercare la profondità in ogni dettaglio, porsi al servizio della comunità e del luogo cercando sempre di comprenderne il suo spirito, non seguire mai le mode ma cercare sempre ciò che è giusto fare in quel momento lasciando l’ego del segno a tutti i costi in una remota parte dei suoi pensieri. Con Siza esiste una profonda oggettività di valori che prescinde dal mito ed è questa oggettività che abbiamo bisogno di rappresentare per ritrovare i fondamentali dell’architettura. La sua poesia nel comporre i volumi complessi in forme apparentemente semplici, la felicità nell’uso della luce naturale come strumento primario di progetto e la capacità assoluta di ascolto del contesto sono uniche. Da dove viene questa grazia? Questa capacità di dialogo, questa capacità di disegnare uno stato d’animo. La risposta sta, ovviamente nel talento, ma soprattutto nel fatto che il talento succede sempre l’ascolto. Ed è in quella dimensione intima, che Siza fa la differenza, nel saper “ascoltare”. Nell’intervista/racconto e nei saggi contenuti in questo volume abbiamo cercato di comprendere quali siano questi principi che rendono Álvaro Siza indiscutibilmente uno degli architetti più significativi della nostra epoca.
Miguel Ángel Roca. La casa studio a Calamuchita
Luisa Smeragliuolo Perrotta
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 172
Miguel Ángel Roca è riconosciuto come una delle personalità più influenti all'interno del dibattito culturale sull'architettura e sulla città in Argentina. Quando progetta casa estiva a Calamuchita è già un docente universitario e professionista importante, con un curriculum di premi e riconoscimenti. La casa, ubicata nella periferia di Cordoba, in una valle dal particolare valore paesaggistico, è poco distante dalla casa di famiglia, realizzata da suo padre Jaime, anche'egli architetto. Come Roca ha raccontato in diverse occasioni, questo è il progetto che più lo rappresenta. La casa nasce in un momento di maturità professionale come una riflessione che sintetizza un fare e un sapere progettuale che si è depositato nella memoria e che condensa le occasioni professionali e le riflessioni teoriche sedimentate nel tempo. Questo libro analizza il progetto della casa a partire dal suo ruolo all'interno dell'attività progettuale di Miguel Ángel Roca. Riflessioni sulla geometria della casa, sulla sua relazione con il paesaggio, sui temi principali, come la sua materialità e geometria, si intrecciano con le idee e le architetture del suo progettista. La casa diviene il punto di partenza privilegiato attraverso cui osservare il contributo teorico-critico e progettuale dell'architetto alla cultura del progetto in Argentina. La rilettura è accompagnata da disegni originali di archivio, immagini e ridisegni critici.
Ricerca e costruzione dell'architettura
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 136
La collana Costruire per insegnare mette insieme volumi monografici e collettanei su Autori che hanno posto al centro del prop

