Liguori
L'activity based costing in pratica. Una guida all'implementazione attraverso esempi ed applicazioni
Lorella Cannavacciuolo
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 224
L'Activity Based Costing (ABC) è una tecnica di attribuzione dei costi basata su un principio semplice, ma radicalmente innovativo: i costi aziendali possono essere attribuiti ai prodotti su base causale mediante opportune analisi delle risorse consumate e delle attività svolte. Tuttavia tale principio ha grandi difficoltà ad essere implementato nella pratica perché il controller dei costi deve acquisire una notevole esperienza su come sviluppare le analisi necessarie in un contesto aziendale. Tale volume intende coprire questo vuoto presentando casi didattici ed esempi di applicazioni aziendali che sono descritti analiticamente in modo da consentire al lettore di impadronirsi delle ipotesi, dei ragionamenti e delle tecniche necessarie per la pratica applicazione della tecnica ABC. Per meglio comprendere lo stretto legame tra ABC e processi, i casi didattici e aziendali proposti presentano una parte descrittiva e una mappatura del processo aziendale da cui si individuano le attività, le risorse, gli oggetti di costo ed i driver. Le applicazioni aziendali, inoltre, mostrano come la conoscenza dei costi associati ai processi è un'informazione rilevante per le decisioni aziendali.
Joseph Roth
Marino Freschi
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: XV-273
Il saggio fornisce un'esauriente introduzione alla vita e all'opera di Roth, sulla scia di una lettura attenta alle recenti suggestioni, incentrate sul complesso e intrigante rapporto dello scrittore ebreo galiziano con il sionismo, da lui criticato in nome del primato spirituale dell'ebraismo della diaspora. Ampio spazio è anche riservato all'attualissima riflessione rothiana sulla figura del "nomade" quale destino estremo dell'uomo contemporaneo, sempre più "libero" da radici e da atavici condizionamenti e sempre più angosciato per una libertà che non sa tradursi in progetto. La stessa trasfigurazione narrativa, cui sottopone la sua biografia, scaturisce dalla tragedia del suo tempo, per lui culminata con l'esilio e con la sua morte drammatica, provocata dallo scontro col nazionalsocialismo, giudicato da Roth come il male assoluto. Come Hesse, Roth ha incontrato un immenso successo di pubblico, ma una cauta accettazione da parte della critica, eppure lo scrittore ha tutti i titoli per essere considerato uno dei massimi autori del '900 per la sua straordinaria percezione della crisi del mondo moderno - che è ancora il nostro mondo -, per le sue possenti metafore e per la sua utopia, regressiva e struggentemente nostalgica. Ciò che Roth comunica è l'assoluta sincerità del momento. È come se da quel tavolino da caffè, dove amava rifugiarsi per scrivere, si sprigionasse disperata la voce autentica della letteratura nella modernità.
Giovanni Verga. La rivoluzione regressiva
Lorenzo Tinti
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 168
Nel corso degli anni molti hanno cercato d'impadronirsi dell'opera di Verga, proiettandovi i propri ideali estetici e politici. C'è stato così un Verga repubblicano, un Verga socialista e progressivo, perfino un Verga reazionario e protofascista. Non v'è dubbio che un prorompente bisogno di affermazione abbia indotto il narratore catanese ad accogliere via via le sollecitazioni culturali emergenti; nondimeno, così come non presunse mai di estendere ai fini della letteratura quelli delle scienze esatte, egli neppure patrocinò la causa di una particolare classe sociale. Verga rimase convinto che l'arte non possa collaborare al progresso civile, sia perché ogni progresso civile è in realtà semplicemente illusorio, sia perché all'arte compete semmai l'indagine dei princìpi universali cui necessariamente l'essere umano soggiace. In questo senso non esiste nemmeno nel Verga verista alcuna inclinazione al populismo: il popolo configura giusto un momento, il primo, di un progetto più vasto che avrebbe dovuto ricercare la legge dell'egoismo in ogni categoria sociale. Tale distacco dalla materia trattata rappresenta il fondamento del realismo verghiano: eppure proprio questo distacco, paradossalmente, "porta lo scrittore siciliano alla rappresentazione più convincente, che del mondo popolare sia stata data in Italia durante tutto l'Ottocento" (A. Asor Rosa).
Lo «stile di vita»: cos'è, come si valuta. L'analisi della matrice dinamico-costruttivistica della condotta umana. Manuale su base adleriana per operatori...
Cosimo Varriale
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: VIII-217
Il volume, a partire dal cruciale concetto adleriano di "stile di vita", oggi di assai larga diffusione, propone un rigoroso modello dinamico-costruttivistico di diagnosi-valutazione della personalità da impiegare sia nei setting testologici sia nei setting in didattica conversazionale e di impianto narrazionale-autobiografico. Dunque, oltre che agli specialisti in campo clinico-psicoterapeutico, il lavoro è rivolto anche a counselor, educatori e operatori sociali chiamati a gestire, in una prospettiva di empowerment, le dinamiche personali e interpersonali di minori a rischio e di adulti in difficoltà.
Il turn over dei consumi. Reti di comunicazione e consumi fluidi
Renée Capolupo
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 154
Consumi e comportamenti mediali nell'era digitale contemporanea coinvolgono pratiche di estrema importanza: la moda, la pubblicità, le reti e l'innovazione culturale, la costruzione di identità e la soggettività di persone, gruppi e moltitudini, in forte accelerazione nei loro mutamenti. Il volume di Renée Capolupo delinea un metodo di approccio al rapporto fra consumi e comunicazione. L'autrice ripercorre le teorie sociali e filosofiche della modernità, della post-modernità, della comunicazione (nel rapporto fra linguaggi, relazioni sociali, forme espressive, modalità di fruizione), che possono chiarire l'incidenza del nodo consumi-comunicazione e gli assi portanti di uno sguardo più vicino al loro senso profondo.
Schermi, finestre, cornici. L'esperienza mediale nel tempo digitale
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: X-112
I media digitali comportano una notevole semplificazione dei processi comunicativi dall'ottica dell'utilizzatore e producono un effetto prospettico per il quale in primo piano appare il contenuto comunicativo, mentre gli aspetti strutturali che formano quel determinato contenuto passano in secondo piano e tendono addirittura a scomparire. Le interfacce, le cornici, ambiscono ad essere "naturali" imitando condizioni pretecnologiche, riducendo la percezione degli elementi di artificialità e di sintesi nell'interazione tra l'individuo e l'apparecchiatura tecnologica. Questo testo si occupa proprio delle cornici mediali - quei processi attraverso i quali i media intervengono a formare le nostre rappresentazioni della realtà - che acquisiscono un'importanza direttamente proporzionale all'evoluzione tecnologica dei media stessi. L'indagine è condotta facendo dialogare fra loro approcci disciplinari differenti, dalla mediologia alla linguistica.
Telos. Il finale nel romanzo dell'Ottocento
Annalisa Izzo
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: VIII-327
Come finisce un romanzo? Qual è una una buona conclusione narrativa? E dove comincia la fine? Questo libro tenta di rispondere a simili domande, affrontandole da punti di vista diversi. La ricerca storico-letteraria ripercorre le tappe del dibattito critico sviluppatosi intorno all'explicit romanzesco e ne discute le proposte principali, in particolare quella elaborata in ambito naturalista-verista. L'indagine metodologica verifica poi la pertinenza di alcuni canoni prescrittivi o descrittivi dell'organizzazione del finale (quelli offerti dalla retorica classica, ad esempio, dalla narratologia e dalla stilistica), interrogando anche alcune categorie critiche ad esso applicate (la teleologia, il "finale aperto", l´"happy ending") e riflettendo sulla possibile interdipendenza tra forme della conclusione e genere letterario (in particolare relativamente al romanzo pseudo-autobiografico). Da ultimo, l´analisi testuale - esercitata su un corpus di romanzi italiani e francesi del secondo Ottocento - consente di proporre un modello di lettura del finale romanzesco e di suggerirne una tipologia.
Slavery: histories, fictions, memory. 1760-2007
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: X-268
Letteratura italiana. Piccola storia. Volume Vol. 2
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 256
Nell'età contemporanea, la letteratura dell'Italia unita ha accompagnato il processo di formazione della nazione, in un lungo 'risorgimento' che forse ancora non è compiuto. All'unificazione culturale e linguistica contribuì un canone condiviso dei 'classici', antichi e moderni, su cui si fondarono le basi dell'educazione nazionale, la nuova scuola pubblica che assunse il compito di 'fare' gli Italiani, dopo che si era fatta l'Italia. Oggi, dopo oltre un secolo di guerre e nuove lacerazioni sociali e morali, la letteratura italiana ha perso quel carattere originario, e la trasformazione della società di massa e delle forme della comunicazione a livello globale le impone nuove sfide di interazione con la molteplicità dei linguaggi e delle culture.
Bambini vittime. Violenze, abusi, dimenticanze, lavoro infantile
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 216
Pedagogia, storia, politica e società. Scritti in onore di Vincenzo Sarracino
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 130
La prospettiva pedagogico-politica, quella pedagogico-sociale e quella storica legano come una sorta di fil rouge, che si intravede in filigrana, tutti i contributi che compongono il volume, mettendo a fuoco, attraverso molteplici chiavi di lettura, le dimensioni etiche, pratiche, sociali dell'educazione e dell'agire educativo. Autori dei saggi sono pedagogisti italiani operanti in diverse realtà geografiche, i quali hanno voluto offrire un omaggio culturale e scientifico all'amico e collega Vincenzo Sarracino, riflettendo insieme sui temi a lui più cari.
Il linguaggio delle afasie. Saggi su «L'interpretazione delle afasie» di Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 208
Come la definì Siegfried Bernfeld, "L'interpretazione delle afasie" può essere considerata "la prima opera freudiana", ma Freud non volle che fosse inserita nelle sue "Gesammelte Werke". Anche in italiano la troviamo in pubblicazioni separate dalle O.S.R, come nella recente traduzione curata da Francesco Napolitano. Poco nota persino agli psicoanalisti, ma ben nota a pochi studiosi, negli ultimi anni se ne riconosce l'importanza per lo sviluppo della psicoanalisi. Stengel, suo traduttore in inglese, affermò che l'apparato del linguaggio" è il fratello maggiore dell'apparato psichico". Questa antologia riprende il testo freudiano affrontando alcuni dei suoi principali temi, sia da un'ottica "ortodossa" sia da un'ottica lacaniana, proponendone una lettura ragionata di alcuni punti chiave. 11 volume è un utile strumento di studio e d'informazione sia per gli specialisti della materia che per la persona di cultura.

