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Logos

La libellula. Regina del cielo

La libellula. Regina del cielo

Gianumberto Accinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Logos

anno edizione: 2025

pagine: 72

Alla scoperta della regina del cielo, virtuosa del volo e della predazione, amante acrobatica e insetto prediletto dai giapponesi. Sono tanti gli animali che sfidano l’aria ed eccellono nel volo ma sono tutti costretti ad abbassare le ali e il capo di fronte a colei che prima di tutti ha conquistato l’atmosfera e la domina da trecento milioni di anni: la libellula. Dell’aria lei sa tutto ed è in grado di gestire correnti e turbolenze ma conosce bene anche le acque calme, dove trascorre le prime fasi della vita. Cos’hanno di speciale questi insetti per essere considerati i sovrani del cielo? Scopriamolo osservando le illustrazioni di Anna Paolini e addentrandoci nel testo di Gianumberto Accinelli, in cui ancora una volta si sposano scienza e poesia. Avremo così modo di scoprire la morfologia della libellula e di approfondirne le tecniche predatorie e migratorie, le modalità di accoppiamento e molto altro. Oltre a ripercorrere la sua storia attraverso i secoli e le leggende che sono fiorite intorno a questa straordinaria creatura dell’aria. Interroghiamoci infine su cosa possiamo fare per difendere questa e le altre specie minacciate dal riscaldamento globale, secondo lo spirito della collana Gaia di #logosedizioni, per imparare a rispettarle come nostre pari. Un saggio illustrato per futuri appassionati entomologi; per gli amanti della natura e degli animali; per chi è convinto che sia importante conoscere e rispettare tutti gli esseri viventi. Per appassionati lettori dai 6 anni in su. Edizione in brossura stampata in Italia su carta Sappi Magno Natural 170gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo. Età di lettura: da 6 anni.
20,00

Nell'acqua

Nell'acqua

Lorenzo Mattotti

Libro: Libro rilegato

editore: Logos

anno edizione: 2025

pagine: 128

Una poesia per immagini sull’intimità e sull’amore di una coppia di amanti fluttuanti nell’acqua. (nuova edizione ampliata) “L’acqua ci avvolge, noi due, soli in questo spazio enorme… il sole mi abbaglia e in te sento l’amore che non ho il coraggio di dare.” Un unico tema – la grazia e l’armonia di due corpi che si amano leggeri nell’acqua – che si offre a infinite variazioni. Un tuffo nel mare e nell’amore, un libro carico di passione che appaga i nostri sensi e dispensa meraviglia. Nudi in una “bolla di mare” che li isola dal resto del mondo e dallo scorrere del tempo, un uomo e una donna si fondono come gocce nell’acqua. Si abbandonano alla passione, incuranti di tutto ciò che li circonda. Trasportati a nostra volta fuori dalla realtà, rimaniamo ammaliati dalla danza armoniosa e dalla levità dei corpi ma anche dagli scenari naturali. Resi attraverso pochi dettagli essenziali – il mare, il cielo, gli scogli – i paesaggi incantano per l’intensità del colore e del segno, i giochi di ombre e luci, lo sconfinamento in una dimensione onirica. Un quaderno meditativo in perpetuo divenire, un esercizio artistico e poetico nato come variazione della coppia nella stanza e che ha trovato la radice del suo sviluppo nel 2004, con la commissione di creare un collante visivo per i tre episodi del film Eros, diretti rispettivamente da Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar-wai. Oltre a comparire all’interno del film, le immagini del quaderno sono state usate anche per la locandina, i titoli di coda e la cartella stampa. Questa nuova edizione, arricchita da 38 tavole inedite e 13 disegni, include un testo in cui l’artista racconta la genesi del libro e approfondisce il metodo del quaderno meditativo, trasformando Nell’acqua in uno straordinario racconto visivo in cui la narrazione si sviluppa attraverso il mutare dei dettagli dell’ambiente, le posizioni dei corpi e le tecniche di disegno utilizzate in maniera semplice e fluida. Un libro per romantici che amano perdersi nella bellezza dell’arte e per chi ama dichiarare il proprio amore con un libro. Età di lettura consigliata: a partire dai 14 anni. Edizione cartonata stampata in Italia da Tipografia Negri su carta Sappi Magno Volume 150gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.
30,00

Senzalimiti

Senzalimiti

Lorenzo Mattotti

Libro: Libro rilegato

editore: Logos

anno edizione: 2025

pagine: 128

Oltre 120 immagini, spazi pervasi dal dinamismo degli atleti impegnati in vari sport. I corpi aggraziati, vigorosi, che sembrano proiettati in un’altra dimensione, una dimensione che va oltre. Oltre i traguardi, oltre i limiti rappresentati dallo sforzo, dalle resistenze fisiche, dalle disabilità. Superando queste ultime. Superandosi. E, soprattutto, superando qualsiasi pregiudizio. Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi parigine del 2024, le stazioni ferroviarie delle principali città della Francia si sono trasformate, su iniziativa di SNCF (società ferroviaria nazionale francese), in gallerie d’arte, esponendo le riproduzioni XXXL delle immagini dedicate da Lorenzo Mattotti ai Giochi Paralimpici. Il risultato è un’opera dalla quale emerge uno sguardo carico dell’ammirazione e del rispetto che meritano il talento, la costanza e la disciplina di ogni atleta. Perché lo sport, come sancisce l’articolo 33 della nostra Costituzione, sottolineandone il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico, è un diritto di cui tutti devono poter usufruire. Senza limiti. Un libro per gli appassionati di sport e per chi crede nel rispetto della diversità e nel potenziale di ogni essere umano. Edizione cartonata stampata in Italia da Tipografia Negri su carta Sappi Magno Volume 150gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.
30,00

Gli alberi. La famiglia Volpitassi racconta

Gli alberi. La famiglia Volpitassi racconta

Brigitte Luciani

Libro: Libro in brossura

editore: Logos

anno edizione: 2025

pagine: 32

Domande risposte e tante curiosità sugli alberi a fumetti in compagnia della famiglia Volpitassi. Per i ragazzi della famiglia Volpitassi è normale vivere nel bosco ma hanno tante domande su ciò che vedono intorno a sé. A cosa servono le radici? Perché le foglie cambiano colore? Come fanno gli alberi a curarsi da soli quando sono ammalati? E soprattutto come riescono a muoversi? (Davvero si muovono!?) Per il signor Tasso è facile conoscere le risposte: la sua tana è proprio sotto un castagno! In questo volume la famiglia Volpitassi ci parla degli alberi senza tralasciare nulla: radici, foglie, corteccia, semi, fotosintesi... e ci dimostra che gli alberi, proprio come noi, fanno parte di una grande famiglia in cui gli uni interagiscono con gli altri ed è sempre bello imparare cose nuove in famiglia. Edizione in brossura stampata in Italia su carta Fedrigoni Arcoset Extra White 170gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo. Età di lettura: da 6 anni.
14,00

Il rumore della brina

Il rumore della brina

Lorenzo Mattotti, Jorge Zentner

Libro: Libro in brossura

editore: Logos

anno edizione: 2023

pagine: 144

Il viaggio interiore di un uomo alla ricerca di sé stesso e di una via d’uscita dalle proprie paure. "Il rumore della brina" racconta l’odissea di un uomo, Samuel Darko, alla ricerca di un equilibrio interiore e di uno scopo nella vita. Tutto comincia quando la sua compagna, Alice, manifesta il desiderio di avere un figlio: da questo momento, Samuel è sempre più tormentato dal fracasso degli uccelli neri che incarnano le sue paure. Ha paura di diventare padre, così come ha paura dell’amore e della vita stessa. Alla fine Alice lo lascia ma un giorno gli scrive una lettera che fa nascere in lui il desiderio di partire per rivederla, sfidando l’assordante gracchiare degli uccelli. Comincia così un lungo viaggio, quasi iniziatico, in un continuo oscillare tra sogno e realtà, durante il quale Samuel incontra persone che lo aiuteranno a comprendere sé stesso e ad avviare un lento percorso di guarigione. In questo fumetto, la prosa poetica di Jorge Zentner dà voce ai pensieri del protagonista accompagnandosi alle vignette dai colori vividi e alle forme tondeggianti di Mattotti, disposte nell’insolito formato di due per pagina. Arricchendosi e compenetrandosi, testi e immagini sviluppano una lunga sequenza narrativa che porta il lettore a vivere in prima persona il cammino del protagonista, interrogandosi a sua volta sulle proprie paure. Pubblicato per la prima volta a puntate nel supplemento domenicale del Frankfurter Allgemeine Zeitung nel 2001 e uscito in volume due anni dopo per i tipi di Einaudi, "Il rumore della brina" viene oggi riproposto da #logosedizioni come ottavo titolo della serie dedicata al Mattotti fumettista. In questa nuova edizione, l’opera originale viene riproposta insieme ad alcuni schizzi inediti e a due testi in cui Mattotti e Zentner raccontano, ciascuno dal proprio punto di vista, la loro collaborazione a questo progetto. Edizione in brossura stampata in Italia su carta Fedrigoni Arcoset Extra White 140gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo.
21,00

Città, incroci, amori e tradimenti

Città, incroci, amori e tradimenti

Lorenzo Mattotti

Libro: Libro rilegato

editore: Logos

anno edizione: 2022

pagine: 132

Ideale continuazione di "Riti, ruscelli, montagne e castelli", il nuovo libro di Lorenzo Mattotti esplora il contesto urbano variando, com’è sua abitudine, tecniche e stili pittorici. Spaziando dai colori abbaglianti degli acrilici e delicati dei pastelli agli scenari intricati eseguiti a inchiostro di china, l’artista attinge a molteplici fonti d’ispirazione, tra cui si riconoscono il cinema noir e la pittura futurista. È come se Mattotti avesse voluto aprire i suoi taccuini per mostrare al lettore il suo eclettico percorso, suggerendogli quattro temi come punti cardinali per orientarsi. Come già in "Stanze", "La stanza" e "Nell’acqua", il principale leit motiv del libro consiste nei gesti dell’amore, di cui vengono colti minimi dettagli e sfumature. Protetti dalle mura della città, gli amanti incrociano sguardi circospetti e consumano i loro tradimenti. Si ritrovano nelle strade e nei locali dove si balla, si cena e si ascolta musica dal vivo, dove le persone si incontrano o si scontrano, dove si stringono amicizie, scoppiano conflitti, dove gli amori nascono o si interrompono. Ma se nella città di Mattotti riconosciamo luoghi e situazioni familiari, ogni scena è nondimeno avvolta in un’atmosfera surreale, sospesa tra sogno e realtà. E anche questo libro si chiude con un uomo e una donna affacciati a un balcone, che guardano dritti davanti a sé, pronti a intraprendere un nuovo viaggio.
25,00

Labirinti

Labirinti

Jerry Kramsky

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2021

pagine: 132

A un anno dalla riedizione del Signor Spartaco, ritroviamo un giovane Spartaco in cammino insieme allo zio, l'ingegnere Dortles, su sentieri di alta montagna. Il luogo che attraversano è misterioso e affascinante: si dice infatti che sulle guglie si impiglino i sogni e che in certi punti si possa sentire l'oscurità scorrere. Al calar della notte, i due viaggiatori fanno una sosta e, mentre Spartaco dorme, lo zio si avvede di alcune ombre e le segue imboccando un sentiero che lo conduce fino a scoprire le antiche creature delle creste di cui parlano le leggende della montagna. Incantato, rimane a guardarle mentre oscillano muovendo lunghe pertiche con cui, lentamente, raccolgono i sogni. A un tratto scivola sul terreno friabile provocando una frana che fa fuggire le strane creature nella loro caverna. Raggiunta da un masso aguzzo, una di loro cade morta e l'ingegnere Dortles le si avvicina, notando tra le sue dita un oggetto variopinto: è una scatola contenente i colori del sogno, che porta al nipote affinché ricominci a dipingere. Con questi pastelli, luminosi e malinconici al tempo stesso, Spartaco inizia a creare i racconti delle nuvole e, terminata la scatola, scova in un bugigattolo alcune vernici sbalorditive con cui prosegue il lavoro fino a completare un libro. Questo libro si intitola "Labirinti". La sfida, qui, per Mattotti, consiste nell'utilizzare un colore pittorico e volumetrico per trasfigurare la realtà fino a sondare gli abissi dell'animo umano, dando forma narrativa a ciò che sembra impossibile da raccontare: la contemplazione, il cambiamento delle nuvole, l'aria, il colore, la vertigine che si avverte in cima a un serbatoio, tutte cose che non generano azione ma tracciano piuttosto degli itinerari interiori. Itinerari che l'artista percorre insieme a Jerry Kramsky (al secolo Fabrizio Ostani), con il quale crea un sodalizio che prosegue e si affina da oltre quarant'anni con esiti di perfetto equilibrio tra disegno e pittura. Come si legge nel primo episodio, "Spartaco in valvolandia", l'arte evocativa può esprimersi attraverso disegni teneri e delicati ma anche vere e proprie essenze da incubo. Si passa così dalle sette sfumature del bianco delle terre degli Inuit in "Santi Numi" ai colori cupi e alle geometrie futuriste di "I minatori" e "Contagio pericoloso", dalla levità delle figure e dei colori freddi di "Lettere dall'ultimo confine" e "L'eleganza interiore" agli esseri fantastici di "Spartaco apprendista sognatore". Pagina dopo pagina, la narrazione prende corpo attraverso immagini astratte: una cometa rossa che attraversa il cielo notturno, nuvole impetuose che si fondono con le chiome degli alberi, stormi di uccelli neri che sorvolano città metafisiche. Sequenze che producono un effetto drammaturgico invitando il lettore a lasciarsi trasportare dall'immaginazione. Pubblicato per la prima volta in Francia da Albin Michel nel 1988, Labirinti viene oggi riproposto da #logosedizioni come settimo volume della serie dedicata al Mattotti fumettista. In questa nuova edizione, l'opera originale viene riproposta insieme a svariati materiali aggiuntivi, per la maggior parte inediti: le quattro storie Nocturne, Capriccci, Il Santo Coccodrillo e Ahum!, alcuni schizzi preliminari e l'approfondita prefazione di Enrico Fornaroli, studioso di fumetti e letteratura per l'infanzia e docente presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
19,00

Riti, ruscelli, montagne e castelli

Riti, ruscelli, montagne e castelli

Lorenzo Mattotti

Libro: Libro rilegato

editore: Logos

anno edizione: 2021

pagine: 132

Un viaggio su linee di confine, alla scoperta del caleidoscopico immaginario di Lorenzo Mattotti. Affacciato a un balcone, un uomo osserva dispiegarsi davanti a sé un affascinante paesaggio fluviale. Ma il suo sguardo si spinge molto oltre l’orizzonte incendiato di viola e azzurro dall’approssimarsi del crepuscolo. Sta per compiere un viaggio, e noi con lui, attraverso linee di confine, dove incontrerà una molteplicità di segni che, nelle parole dell’autore, raccontano storie o rappresentano, di per sé delle storie. Concetto chiave nell’opera di Mattotti, il confine porta con sé un’idea di attraversamento, una tensione verso il superamento. Basti pensare ai neologismi “Sconfini”, scelto per la grande mostra antologica a lui dedicata nel 2017, e “Oltremai”, che dà il titolo al volume pubblicato per la prima volta nel 2013. Tutta la produzione dell’artista sembra in verità misurarsi con questa sfida: sul piano delle tecniche e dei linguaggi grafici che vengono spinti fino ai loro limiti da un costante desiderio di evolvere e sperimentare, e a livello tematico, tramite l’esplorazione di una grande varietà di temi e la fusione di generi diversi. Confine è per Mattotti anche il limite tra sogno e realtà, inconscio e subconscio, tempo presente e tempo del ricordo, che nelle sue tavole appare sempre sfumato, messo in discussione. Ritroviamo tutto questo nel presente volume, che ci permette di fare il punto sul percorso dell’artista trascinandoci nella sua caleidoscopica immaginazione e offrendoci, come bussola per orientarci, i punti cardinali rappresentati dai quattro temi (riti, ruscelli, montagne e castelli), che vengono semplicemente elencati nel titolo lasciando al lettore la libertà di ritrovarli, variamente declinati in termini di tecnica e stile, pagina dopo pagina, e di creare i propri collegamenti, consapevoli o inconsci che siano. Alternando liberamente tavole dai vividi colori realizzate a pastello, ad acquerello, a china, e altre immagini rapidamente schizzate a matita, Lorenzo Mattotti ci immerge nel suo mondo immaginifico dove riconosciamo motivi a lui cari, spesso replicati in diverse varianti, quali la coppia di amanti, il sogno (spesso popolato di oscure presenze), il viaggio, la ritualità tribale, simboli ed elementi archetipici, nonché citazioni letterarie da scovare, tra cui un omaggio all’Amleto di Shakespeare. Un percorso affascinante che alla fine ci riporta al punto di partenza: un balcone stavolta affacciato su un bosco rigoglioso, che l’uomo contempla con una donna accanto, forse pronto a condividere con lei, e con noi, un altro viaggio.
20,00

Alberi d'autore

Alberi d'autore

Angus Hyland, Kendra Wilson

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2021

pagine: 160

Nel film del 1957 Cenerentola a Parigi, l'ingenuo personaggio interpretato da Audrey Hepburn domanda al fotografo di moda interpretato da Fred Astaire: "Gli alberi sono belli: perché non fotografa gli alberi?", ottenendo come risposta: "La meraviglierà sapere quant'è scarsa la domanda di foto di alberi". In realtà non è così. Artisti come David Hockney e Alex Katz spaziano liberamente tra soggetti umani e arborei, e questo non li rende certo meno popolari. Analogamente, alla fine del XIX secolo, la serie di pioppi dipinta da Claude Monet andò a ruba. Anche inserito in un'ambientazione rigorosamente rurale, questo soggetto conserva una sorprendente modernità, come nel caso degli alberi della Provenza ritratti da Vincent van Gogh, premiati da un successo postumo che ancora oggi non accenna a diminuire. La bellezza autosufficiente degli alberi è indiscutibile. Questo volume raccoglie le migliori opere d'arte a tema arboreo, passando in rassegna affascinanti dipinti più o meno conosciuti e affiancando alle immagini brevi testi che ne approfondiscono la storia, oltre a fornire interessanti aneddoti sugli autori. Un inno alla natura e un invito a proteggere e ammirare questi giganti verdi che riempiono placidamente il mondo di ossigeno.
15,00

La zona fatua

La zona fatua

Jerry Kramsky

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2019

pagine: 96

In un paesaggio indefinito, dominato da un cielo plumbeo che grava su un prato sconvolto dal vento, due piccoli pupazzi di gomma accolgono il protagonista della storia, un uomo con il volto segnato da una macchia rossa che a volte avvampa bruciandogli la pelle. Un marchio di tristezza secondo Zafran, il sinistro pescatore di pesci cervo, oppure di nostalgia, come pensa una donna dolcissima e sensuale dai capelli corvini e l'abito rosso. L'uomo ha corso per tutta la notte fino a ritrovarsi in quella "zona fatua della coscienza in cui il mondo è solo un riverbero del nostro sonno" e sono Fritz e Hans, i due pupazzi di gomma, a dargli un nome: Sottovoce. Con loro l'uomo inizierà a esplorare la Zona, un luogo indefinito, un territorio fantasma dove il vento onnipresente piega gli alberi e i fili d'erba, increspa il mare, spalanca le finestre. Il vento mette in tensione un paesaggio che sembra sempre sul punto di dissolversi, così come l'uomo, costantemente assediato dal desiderio di scomparire, addormentandosi nella terra, immergendosi nell'acqua, sparendo nell'aria. Nella Zona, il malinconico viaggiatore - uno degli emarginati che da sempre affascinano Mattotti - si muove in uno scenario onirico popolato da creature surreali, in cui affiorano di volta in volta i suoi ricordi: la lettura di un giornaletto, un pupazzo che da piccolo aveva gettato via, i dischi che ascoltava e il parco che amava visitare. Il mondo da cui voleva fuggire si ripresenta: rivede il laboratorio dove si effettuavano ricerche sulla sua macchia, ricorda i giochi nell'acqua con il fratello, si ritrova nella casa dell'infanzia a guardare con tenerezza la madre addormentata. Su ogni vicenda grava il senso della perdita di sé, temuta e agognata al tempo stesso, finché arriva per lui una risposta e la macchia sul volto si riassorbe.
19,00

Caboto

Caboto

Jorge Zentner

Libro: Libro in brossura

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 96

Caboto? Cabot? Gavotto? Caputo? Gaeta? Di colui che fu Piloto Mayor del Regno di Castiglia per trent’anni e a cui si attribuisce il merito di aver tracciato il primo mappamondo non sappiamo con certezza neppure il nome. Di sicuro l’uomo noto ai più come Sebastiano Caboto nacque a Venezia, figlio dell’esploratore Giovanni Caboto, intorno agli anni 1477–1484, fu presto condotto in Inghilterra e tra questa e la Spagna divise per tutta la vita i suoi servigi di cartografo ed esploratore. Alcuni dicono che fu un ciarlatano, bugiardo e intrigante. Fin da quando Jorge Zentner iniziò a lavorare al testo, gli fu subito chiaro che il “racconto storico” al quale si accingeva in realtà non poteva che essere un “racconto del mistero”. Scrivere una biografia era impossibile: sarebbe stato come tentare di navigare per mari ignoti con l’ausilio di poche mappe incomplete e imprecise. Ma della mancanza di testimonianze certe e coerenti, l’autore e l’artista decisero di avvantaggiarsi, scegliendo di porre proprio il mistero al centro della loro opera. Le riflessioni sulla possibilità di narrare questa storia prendono così corpo nel lento monologo del narratore alle prese con una biografia ricca di lacune, le stesse delle carte geografiche di fine XV secolo, in cui vastissime zone inesplorate erano ancora bianche o contrassegnate da un punto di domanda. Rendendoci partecipi del proprio flusso di coscienza, il narratore cerca di addentrarsi nell’oscurità della mente di Caboto e dei suoi uomini e al contempo si interroga sulla difficoltà di un racconto che richiede di compiere delle scelte, orientarsi tra fonti contraddittorie, tessere insieme le fibre di innumerevoli destini personali, senza alcuna certezza del confine tra la verità storica e la propria immaginazione. L’avventura intorno alla quale ruota il libro cominciò il 3 aprile del 1526, a Sanlúcar de Barrameda, con l’obiettivo di trovare un passaggio verso le Molucche, verso il territorio delle spezie. Le navi arrivarono alla costa del Brasile, all’altezza del Pernambuco, e qui Caboto riunì gli ufficiali della spedizione comunicando un cambiamento nei piani: voleva entrare, per esplorarlo, nel Río de la Plata. I motivi del cambio di rotta sono ignoti: alcuni parlano di un incidente di navigazione, altri di patti segreti con Re Carlo I, altri ancora vi leggono la febbre dell’ambizione economica, alimentata dai racconti di chi era sopravvissuto alle precedenti spedizioni. Ma, al di là della vicenda, a emergere da queste pagine è soprattutto il carattere forte ed enigmatico di Caboto, emblema di una civiltà imperialista e al tempo stesso novello Ulisse dantesco, incarnazione dell’ambizione e della sete di conoscenza. Le tavole, realizzate con pastelli e matite colorate, si richiamano ai dipinti del Cinquecento e del Seicento (in particolare, quelli di Caravaggio e Velázquez) e a opere cinematografiche come Aguirre, furore di Dio di Werner Herzog. In alcune immagini Mattotti integra fotocopie a colori di documenti storici, ritoccate in modo da ricreare l’aspetto polveroso degli antichi manoscritti. Dominano immensi paesaggi con una prevalenza di tonalità scure, che ci invitano a far saltare ogni punto di riferimento per addentrarci nel cuore di tenebra, abbandonarci a un viaggio senza ritorno verso l’ignoto. Prima opera di Mattotti a tema storico, Caboto è stato originariamente realizzato su commissione dell’editore spagnolo Planeta per il cinquecentenario della scoperta dell’America. Apparso in traduzione italiana nel 1997 per l’editore Hazard, il libro è oggi ripubblicato come terza tappa di un progetto editoriale che ripercorre l’evoluzione artistica del Lorenzo Mattotti fumettista.
19,00

Stigmate

Stigmate

Claudio Piersanti

Libro: Copertina morbida

editore: Logos

anno edizione: 2018

pagine: 200

Quarantun anni, orfano, forte bevitore, occupato saltuariamente, si mantiene facendo il barista e vendendo sottobanco sigarette di contrabbando. È questo, per sommi capi, il ritratto dell'anonimo uomo che un giorno riceve in sogno una strana rivelazione e si risveglia sanguinando dalle palme delle mani. Un balordo collerico puzzolente di alcol, senza un preciso scopo nella vita, sembrerebbe l'ultima persona al mondo meritevole di ricevere le ferite dei santi. Lui stesso si ribella quando qualcuno parla di stigmate, i medici sono convinti che si ferisca da solo, i clienti del bar si lamentano delle macchie che lascia sui bicchieri, il suo datore di lavoro lo considera malato e lo guarda con raccapriccio. In compenso, i vicini di casa vanno a omaggiarlo in processione con santini e ceri votivi. ""Quale sarà il disegno di Dio, in tutto questo?" si domanda il lettore fin dall'inizio, e se lo chiede anche il protagonista dopo che l'inspiegabile "miracolo" lo ha portato alla rovina. A causa di questo "dono", infatti, finisce per perdere il lavoro e la sua casa viene distrutta dal fuoco delle candele offerte dai suoi adoratori. "Siamo robaccia destinata a marcire" mormora l'uomo, sconfitto, crollando lungo la strada. Una sentenza di condanna che alla fine verrà ribaltata. Stigmate è una sorta di mistero medievale ambientato in un contemporaneo contesto urbano che appare via via più minaccioso, degradato e terribile, popolato da una serie di figure marginali, tra cui individui rapaci, disonesti e violenti ma anche creature fragili e sventurate. In perfetto connubio con il testo poetico e aspro di Claudio Piersanti, la vicenda prende corpo nelle illustrazioni in bianco e nero di Mattotti, qui quanto mai materiche, sporche, realizzate mediante tratti nervosi di pennino che portano il nero a emergere con forza, spesso con furia, dalla pagina bianca, come grovigli di linee da cui, anticipando lo stile di Hansel & Gretel e Oltremai, affiorano figure, volti, paesaggi. Una storia intrisa di religiosità, in cui l'esistenza di un uomo, dalla caduta alla rinascita, passando per una felicità temporanea tragicamente perduta, assurge a moderna parabola sul valore di ogni essere umano. Una parabola che insegna come, toccando il fondo del proprio personale inferno, a chiunque sia dato risollevarsi fino alla salvezza, anche agli individui che vivono ai margini della società - evangelicamente, gli ultimi destinati a essere i primi. "Stigmate" viene oggi ripubblicato come seconda tappa di un percorso editoriale che ripropone in una nuova veste l'evoluzione artistica del Lorenzo Mattotti fumettista.
20,00

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