Lotta Comunista
Lettere. Aprile 1883-dicembre 1887
Friedrich Engels
Libro: Libro rilegato
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 756
Il terzo volume dei carteggi di Marx ed Engels copre il periodo dal 1883 al 1887. È il primo in cui figurano solo scritti di Engels: la morte di Marx ha interrotto quattro decenni di sodalizio scientifico e rivoluzionario ed Engels si trova solo a reggere l'impegno su entrambi i fronti. Ad August Bebel scrive di una "enorme mole di corrispondenza, che prima era divisa tra me e Marx e che da più di un anno devo sbrigare da solo. Infatti, fino a quando ce la faccio, vogliamo mantenere intatti i molti fili che convergevano spontaneamente da tutti i paesi verso lo studio di Marx". Le lettere contenute nel volume sono innanzitutto la cronaca della realizzazione di questo piano di lavoro. Negli anni su cui si stende la lunga bonaccia seguita in Europa alla guerra franco-prussiana, l'occhio scientifico di Engels sa scorgere, dietro l'apparente schiarita della storia, l'accumulo dei fattori che avrebbero portato alla catastrofe della Prima guerra mondiale. Proprio per questo la sua intensa attività teorica è tutta concepita, come anche le lettere testimoniano, in funzione della "agitazione pratica" che i militanti devono condurre.
Per la critica dell'economia politica
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 264
La crisi delle relazioni globali ha prodotto anche l'ennesima "riscoperta di Marx". Non potevano certo mancare nella "Biblioteca giovani" quei fondamenti teorici della dottrina economica marxista che trovano proprio nell'"analisi della merce" la spiegazione ultima del fenomeno tipicamente capitalistico della crisi. I concetti più astratti di "Per la critica dell'economia politica", quelli mano a mano più "concreti" sviluppati nel "Capitale", sono gli attrezzi teorici indispensabili per indagare la realtà complessa della crisi capitalistica. Quella marxista, solo apparentemente una delle tante possibili spiegazioni della crisi, in realtà è l'unica scientifica perché è l'unica che non debba inglobare il dogma, indimostrabile e falso, che il capitalismo non abbia alternative. Il marxismo muove dalla certezza che le crisi sono la prova della transitorietà storica del capitalismo e le studia nella prospettiva della battaglia per una forma più elevata di società che superi l'attuale disordine sociale.
La battaglia mondiale delle telecomunicazioni
Paolo Migone, Bruno Ferroglio
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 332
Gli scritti raccolti nel libro propongono un profilo, in un arco temporale che travalica il secolo e mezzo, delle tecnologie della comunicazione, delle battaglie capitalistiche che ne hanno contrassegnato l'ascesa, dello sviluppo recente, caratterizzato da una combinazione di estensione e innovazione. Ma l'analisi sollecita anche la riflessione più generale sulle contraddizioni del modo di produzione capitalistico. Quest'ultimo offre sì il progresso tecnico, ma al costo delle bolle speculative, delle crisi di sovrapproduzione, di stridenti anomalie. Centocinquant'anni di sviluppo della tecnologia hanno praticamente annullato distanze, quasi azzerato costi. All'esordio del periodo, Marx ed Engels constatavano che "la grande industria ha realizzato quel mercato mondiale che la scoperta dell'America aveva preparato", ha sostituito "al precedente isolamento locale e nazionale un traffico universale, una universale interdipendenza delle nazioni", ma per proporre ciclicamente "un'epidemia che in ogni altra epoca storica sarebbe parsa un controsenso quella della sovrapproduzione". La storia delle telecomunicazioni ne è uno specchio esemplare
Lotta comunista. Annata 2008
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 544
La crisi globale ha fatto del 2008 un anno di svolta delle relazioni di potenza multipolari. L'onda sismica della crisi ha investito, nei cinque continenti, l'economia, la politica, la società tutta. Di tutto quest'anno il volume raccoglie e ripresenta integralmente gli articoli via via pubblicati sul mensile "Lotta Comunista", corredati di un apparato di indici che agevola il lettore nella ricerca dei temi di suo interesse all'interno dei più diversi filoni di analisi.
Struttura economica e sociale della Russia d'oggi
Amedeo Bordiga
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 728
Con la classica analisi marxista che a metà del Novecento stabilì un punto fermo sulla natura capitalistico-statale dell'URSS, Bordiga difendeva la lezione di Lenin sul capitalismo di Stato. La storia gli ha dato ragione, come era ineluttabile. In Russia si era sviluppato un capitalismo di Stato, che inevitabilmente sarebbe giunto alla maturità imperialista. Oggi, a cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione e a quasi venti dall'implosione dell'URSS, il saggio di Bordiga continua ad avere un'attualità: il mito del "socialismo in un solo paese", della "patria del socialismo" è crollato senza l'onore delle armi; ma la tesi della continuità tra elaborazione strategica di Lenin, rivoluzione bolscevica e successivo periodo staliniano continua a sopravvivere. Il saggio di Bordiga aiuta a combattere questo comodo mito. Oggi la crisi globale apre una nuova stagione dell'intervento dello Stato. Dopo le magnificazioni dello "Stato minimo", torna l'ora di teorie e ideologie che chiedono "più Stato". L'elaborazione marxista sul capitalismo di Stato, aggiornata all'epoca della moderna democrazia imperialista, si conferma strumento fondamentale di orientamento e di battaglia politica.
Illusioni alla berlina e certezza del marxismo
Roberto Casella
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 444
Sotto i nostri occhi, nel 2008, rapidamente le rappresentazioni ideali degli apologeti del mondo capitalistico si sono scontrate con la cruda realtà della crisi globale. Iniziano "tempi di ferro" e i colonnelli che dirigono partiti parlamentari e sindacati dovranno aggiornarsi e preparare nuove mascherate. L'intervento del potere statale sulle questioni sindacali è, in generale, un tratto della debolezza delle organizzazioni dei lavoratori. In particolare, nelle fasi di recessione, il potere esecutivo, tende ad accentrare nelle sue mani gli aspetti più importanti inerenti la condizione della classe sfruttata. La subalternità del sindacato ai governi, messa in evidenza nel lungo ciclo di passività sociale degli ultimi trent'anni, continuerà anche nel ciclo politico iniziato con la recessione globale. Il particolarismo si farà sentire nelle lotte di difesa che segnano e segneranno la questione sindacale nella fase della crisi globale e della recessione. Il lavoro leninista nel sindacato deve averlo presente; del resto è sempre stato suo obiettivo ultimo e decisivo lo sviluppo e il radicamento del partito di classe nel cuore del proletariato europeo.
La fondazione dell'Internazionale Comunista. Marzo 1919
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 116
L'Internazionale Comunista fu il prodotto della Rivoluzione d'Ottobre, pensata dal partito bolscevico come rottura dell'anello debole della catena imperialistica proprio in funzione della rivoluzione mondiale. Lenin aveva concepito questo progetto ardito sulla base dello studio scientifico del fenomeno dell'imperialismo, e su questo stesso studio poggiava lo strumento d'organizzazione che ne aveva resa possibile la realizzazione: il partito di una minoranza rivoluzionaria indipendente. L'Internazionale Comunista voleva essere un'organizzazione mondiale al servizio di una strategia rivoluzionaria mondiale e per alcuni anni essa lo fu a tutti gli effetti. Quando l'avamposto russo fu travolto dalla controrivoluzione mondiale anche l'Internazionale fu travolta e fu messa da Stalin al servizio degli interessi imperialistici russi. Ma un punto fermo era stato ormai stabilito: il proletariato era riuscito dove nessuna classe prima di esso era riuscita. Si era organizzato in un proprio partito mondiale per la realizzazione della propria missione storica mondiale, confermando che il comunismo non è una utopia, ma l'avvenire del mondo.
Marx. Scienziato e rivoluzionario
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2009
pagine: 188
Il tentativo di staccare le analisi scientifiche di Marx dalla teoria comunista complessiva che le nutre è ricorrente. Era usuale venticinque anni fa, quando fu pubblicato la prima volta questo opuscolo, è tornato in gran voga oggi, quando la crisi globale ha seppellito teorie e dottrine fino a ieri ritenute inossidabili. Innumerevoli economisti - o presunti tali - hanno riscoperto che gli studi di Marx sul fenomeno delle crisi del capitalismo sono a tutt'oggi insuperati, ma per potersene appropriare devono amputare le sue analisi economiche della loro premessa e delle loro conclusioni comuniste. All'ennesima riproposizione di questo vecchio trucco rispondono ancora sempre le parole di Engels sulla tomba dell'amico e compagno di lotta di una vita: Marx è stato un grande scienziato, "ma lo scienziato non era neppure la metà di Marx ... Perché Marx era prima di tutto un rivoluzionario". Di qui la scelta di una rinnovata terza edizione di questa antologia.
Lettere. 1880-1883
Karl Marx, Friedrich Engels
Libro: Libro rilegato
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2008
pagine: 556
Il carteggio di Marx ed Engels dal 1880 fino al 1883, quando il cuore di Marx cessa di battere, riflette i mutamenti nella politica internazionale e la vita dei partiti del proletariato quando la classe rivoluzionaria entra nell'infanzia della sua storia. I due fondatori del socialismo scientifico insegnano che la politica del proletariato non può prescindere dalla "visione del mondo". Nel loro lavoro quotidiano essi tengono sotto osservazione la politica mondiale e lo sviluppo dei partiti proletari, in particolare nelle grandi potenze europee: Germania, Francia, Inghilterra, Italia e Russia. Pur con i pochi mezzi che avevano a disposizione, nessun evento di rilievo passava senza lasciare una traccia nella loro riflessione e le loro lettere erano lo strumento di un processo di formazione continuo. Tale rimangono per chi intende, oggi, utilizzare gli strumenti della scienza marxista al fine di orientarsi in un mondo in cui gli interrogativi sulle prospettive del futuro si fanno ogni giorno più pressanti.
La Russia nel mondo multipolare
Donato Bianchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2008
pagine: 388
Un decennio fa, all'inizio dell'arco temporale qui ripercorso, la Russia mostrava tutti i segni della sconfitta strategica patita: un dimezzamento della forza economica e un ritorno indietro di duecento-trecento anni per quanto riguarda il rango della potenza. Oggi si presenta con una forza ricostituita. Il ritorno al PIL del 1990 riassume il lato economico del mandato di Putin, ma indica anche che si è trattato di un recupero di forza, non di un avanzamento. La traduzione sul piano politico è ancora più complicata, dal momento che forze e debolezze possono essere valutate solo in relazione al movimento delle altre potenze. Il confronto è oggi con un mondo che ha marciato a ritmi sostenuti, trainato dall'Asia. L'Unione Europea ha inglobato buona parte della sfera d'influenza russa, e mentre Mosca ricostituiva la propria potenza, altre crescevano a ritmi anche superiori, come è il caso della Cina e, in parte, dell'India. Il mondo delle potenze è ormai popolato da attori di stazza continentale e il combattimento si va facendo più aspro. Il vertice politico russo ha tracciato la propria linea, ma sarà la storia a dire se la "nuova" Russia saprà reggere gli scossoni del confronto.
L'Europa, l'Asia e la crisi
Guido La Barbera
Libro: Libro rilegato
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2008
pagine: 488
Con l'attacco in Irak nel marzo del 2003 gli Stati Uniti giocavano d'anticipo su Asia ed Europa, mirando a presidiare un'arteria energetica vitale per l'economia mondiale. Il prezzo è stato esorbitante rispetto alle previsioni, ma oggi si delinea il vantaggio capitale di una presenza di lungo termine in Irak. L'Europa ha pagato la sua divisione con ritardi e incertezze, ma il Trattato di Lisbona ne ha salvato il nocciolo istituzionale e l'ancoraggio della Banca Centrale Europea palesa la sua forza. La Russia è tornata in campo sfruttando la carta energetica. Il Giappone oscilla attorno ad ambizioni internazionali nuovamente frustrate dallo squilibrio interno. L'India ha tentato un gioco più mobile tra Stati Uniti e Cina, ma la caotica crisi del Pakistan minaccia di incatenarla alle tensioni del Subcontinente. La crisi del credito e il rallentamento del ciclo che vanno coinvolgendo le relazioni globali sono una spia del declino degli USA e dell'irruzione dell'Asia, la conferma che il tempo era e resta a vantaggio dell'imperialismo cinese. Ma mostrano anche i piedi d'argilla dell'ideologia dominante, l'immagine di una globalizzazione che era il trionfo del capitale.
Ricordi di un operaio comunista
Friedrich Lessner
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2007
pagine: 186
L'autore di queste memorie visse tra la seconda metà dell'Ottocento e il primo decennio del Novecento, negli anni dello sviluppo capitalistico europeo, della crescita della grande industria, della formazione degli Stati nazionali e dello sbocco imperialistico. Furono anni di grandi battaglie generate da questi mutamenti, da quelle del 1848 a quelle degli anni sessanta di quel secolo. Lessner, lavorante di sartoria tedesco, visse da operaio migrante, passando di città in città, pagato a giornata. A Londra entrò in contatto con Marx ed Enegls. La loro conoscenza rappresentò per lui l'approdo al comunismo divenuto adulto. Grazie all'incontro con i due rivoluzionari, allo studio dei loro scritti e al lavoro al loro fianco, da semplice scontento divenne marxista. Un percorso da riproporsi, oggi, quando, senza la fusione con la scienza e con la strategia, molte energie rischiano di dissiparsi nella sterilità di proteste epidermiche e di orizzonti limitati.

