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Luni Editrice

La lampada della conoscenza non-duale

La lampada della conoscenza non-duale

Swami Karapatra

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2026

pagine: 144

Composto in forma di dialogo tra un discepolo in ricerca e un maestro realizzato, La lampada della conoscenza non-duale (Advaita Bodha Dipika) è uno dei testi più limpidi dell’Advaita Vedanta moderno, che è la chiave di volta dell’edificio dottrinale della tradizione indù. Shrî Karapatra Swamie vi distilla, in poche pagine essenziali, secoli di commentari ai Veda, alle Upanishad e a Shankara, offrendo al lettore contemporaneo una guida diretta alla scoperta di ciò che, in noi, non nasce e non muore. Il cammino è scandito in tappe chiare: la diagnosi dell’ignoranza che fa identificare l’io con il corpo-mente; il discernimento tra reale e irreale; il distacco dalle false sovrapposizioni; la pratica dell’ascolto (shravanam), della riflessione (mananam) e della meditazione profonda (nididhyasanam), fino alla stabilizzazione nel samadhi non-duale. Ogni passaggio è illuminato da esempi concreti, immagini e metafore che rendono vivi concetti altissimi. Raccomandata da Shri Ramana Maharshi come una delle esposizioni più chiare dell’Advaita, questa "lampada" non è un trattato accademico, ma un testo da tenere accanto alla pratica: un invito a verificare in prima persona che la nostra vera natura è consapevolezza indivisa, oltre ogni differenza tra sé e mondo. La presente edizione restituisce al lettore italiano un classico della non-dualità, corredato da un apparato introduttivo che entra nel discorso senza mai essere accademico ma anzi, ne facilita la lettura anche a chi si accosta per la prima volta alla saggezza vedantica. Capitolo dopo capitolo, il dialogo smonta i principali equivoci della ricerca spirituale – il desiderio di poteri, l’attaccamento alle esperienze interiori, l’idea di un "io" che debba illuminarsi – e riporta l’attenzione al riconoscimento immediato del Sé. Il linguaggio è sobrio, privo di folclore, e proprio per questo capace di parlare tanto al praticante tradizionale quanto al lettore laico che interroga il senso ultimo dell’esistenza.
19,00

La volpe

La volpe

D. H. Lawrence

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2026

pagine: 96

David Herbert Lawrence mostra – in questo libro magistralmente tradotto da Carlo Linati – un volto diverso da quello del romanziere “scandaloso” fissato dalla leggenda. Qui Lawrence è “la volpe”: rapido, inquieto, ironico, capace di fiutare le ipocrisie del suo tempo e di scartare dalle piste più comode. Tra frammenti narrativi, osservazioni e lampi polemici, la sua prosa mette a nudo il teatro della rispettabilità, la morale che predica misura mentre teme l’energia del desiderio, l’educazione sentimentale che trasforma la vita in buona creanza. Lawrence non costruisce un trattato: sperimenta. Guarda il corpo e la mente come territori in tensione, ascolta la natura non come sfondo ma come forza che chiede verità, e invita il lettore a riconoscere quanto spesso ci adattiamo per paura di sentire. Ne nasce un testo breve e densissimo, da leggere d’un fiato ma destinato a “entrare sotto pelle”: una piccola lezione di libertà interiore contro le convenzioni che addomesticano l’esperienza. Tra humour e ferocia, Lawrence si misura con un tema attualissimo: la distanza tra ciò che siamo e ciò che recitiamo per essere accettati, utilizzando una trama quasi da favola nera per parlare di potere, istinto, identità e fragilità dei patti affettivi; la “volpe” è l’intelligenza che non si lascia addomesticare, è un simbolo mobile: predatore reale, desiderio, minaccia. Un testo che parla di amore, solitudine, lavoro, classi sociali, dell’ambiguità dei rapporti e che, in ultima analisi, ricorda come la letteratura possa ancora essere un esercizio di coraggio. Le due protagoniste sono spesso state definite con l’etichetta storica di “Boston marriage”: una convivenza femminile intensa e stabile, sia affettiva che erotica, ma che resta ambigua sul piano della “prova testuale”, anche per il contesto culturale e censorio dell’epoca. Ma nel sottotesto del romanzo Lawrence le costruisce come una coppia intimamente legata e “alternativa” al modello eteronormativo nel quale insinua, appunto, la volpe come elemento disturbante al fragile rapporto instaurato tra le due donne. La volpe è un “espresso” letterario: concentrato, mordente, sorprendente; è una chiave per chi già conosce D.H. Lawrence dai suoi grandi romanzi e riscopre qui la stessa voce ma più mobile e tagliente, che trasforma l’insofferenza in stile e la lucidità in piacere di lettura.
13,00

Viaggio nelle mille e una notte

Viaggio nelle mille e una notte

Jolanda Guardi

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2026

pagine: 144

L’influenza che Le Mille e Una Notte hanno destato sin dalla loro prima traduzione in una lingua occidentale in scrittori, artisti e soprattutto, traduttori e traduttrici è innegabile. Non solo: anche studiosi e studiose di ogni nazione e corrente hanno scritto fiumi di inchiostro sulle Notti. Questo volume non si sottrae alla tentazione ma non vuol essere una storia delle Mille e Una Notte, né un trattato relativo ai manoscritti originali, argomenti per i quali esistono già numerose pubblicazioni. Piuttosto vuole concentrarsi sulla traduzione in alcune lingue europee, le prime a giungere anche in Italia, fornendo alcune informazioni sui traduttori e in particolare su quelle in lingua italiana, tanto numerose quanto diverse. Un altro aspetto poco considerato sono le derivazioni del testo in ambiti culturali diversi. Per questo vengono segnalate opere in ambito letterario e musicale che in un modo o nell’altro alle Notti si rifanno. Nel grande magma del materiale a disposizione la scelta è stata ovviamente personale dell’autrice, dettata in parte da interessi personali, in parte dalla disponibilità delle opere citate, in parte ancora dall’essere settori poco esplorati – come a esempio il fumetto e i giochi di ruolo e videogame. Il volume è un lavoro aperto. Per questo, al termine di alcune sezioni vengono riportati i titoli di alcune opere cui chi legge potrà far riferimento per costruire un proprio percorso personale, perché il testo parla a ciascuna e ciascuno di noi in modo diverso.
17,00

Vite tempestose

Vite tempestose

Ambrogio Borsani

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2026

pagine: 160

Anime travolte da violente passioni letterarie, incomprese, marginali, perseguitate da una sorte perversa, evitate dai riflettori, trafitte da un lampo improvviso, ripiombate nel buio. Lotte titaniche contro destini crudeli, derive, smarrimenti. Con la poesia il miliardario Agostino J. Sinadinò precipita nella miseria, il sottoproletario Giovanni Descalzo esce dalla miseria con la poesia. L’avventurosa ribellione di Rosa Cappiello, la tragica esistenza di Pia Rimini. La breve vita felice di Giuseppe Vannicola, la poesia come unica ragione di vita: Emanuel Carnevali, Lorenzo Calogero. Il silenzio di Dante Arfelli, l’irrequietezza geografica di Gino Nibbi, la vita spericolata di Marcello Barlocco, la letteratura come lotta politica: Marcello Gallian, Paolo Valera, Renata Viganò, Antonio Meluschi. La celebrità per una notte dei futuristi Adele Gloria e Ubaldo Serbo. Ambrogio Borsani si è perso nei labirinti della letteratura dove anime smarrite vagano tra le nebbie della storia. Ombre azzannate dalla sfortuna, inadatte alla jungla del darwinismo letterario. Figure sommerse, spaventate dal mondo dei premiati. Autori di alfabeti incompresi, comparsi per un attimo sul traballante palcoscenico delle lettere e ricacciati dietro le quinte. Riportati alla ribalta per una boccata di luce tra queste pagine. Vite tempestose percorre sedici vicende letterarie diventate architetture narrative, storie appassionate e appassionanti, esistenze destinate a vagare in eterno nei giardini paralleli dove non fioriscono gli allori.
20,00

Lo zen e l'arte del tiro con l'arco

Lo zen e l'arte del tiro con l'arco

Eugen Herrigel

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 112

Nessun altro libro ha permesso la comprensione dello Zen e ha fatto conoscere l’essenza stessa delle discipline marziali giapponesi a noi Occidentali, favorendone di fatto la diffusione, come Lo Zen e l’Arte del tiro con l’arco. Herrigel, filosofo tedesco invitato negli anni Venti del secolo scorso a insegnare filosofia in Giappone, volendo conoscere chi avrebbe potuto guidarlo alla “scoperta” dello Zen, viene indirizzato al Grande Maestro Awa. Studiando i gesti del Maestro – la postura, il controllo del respiro, la tensione della corda, il “lasciar andare” – Herrigel apprende come “il gesto tecnico” perde efficacia quando . guidato da un soggetto intenzionale: l’“io che vuole colpire” rappresenta l’ostacolo principale, e l’abilità emerge solo quando l’arciere si svuota di scopo, permettendo al tiro di compiersi senza intervento dell’ego, scoprendo che non si tratta di una semplice tecnica, ma di un percorso di trasformazione interiore fondato sull’esperienza diretta, sull’annullamento dell’ego e sulla piena adesione al momento presente. Questa nuova edizione, tradotta con attenzione filologica ma soprattutto con grande conoscenza dello Zen e dell’arte del tiro con l’arco, restituisce la voce originale di Herrigel con maggiore precisione e profondità, mantenendo la struttura argomentativa del testo, mettendo in luce il movimento circolare con cui l’autore descrive la dissoluzione della volontù: dalla ripetizione estenuante degli esercizi, all’attesa silenziosa in cui il maestro richiede un abbandono radicale, fino alla comprensione finale che “l’arciere, l’arco e il bersaglio sono uno”. A impreziosire il volume viene presentato al lettore italiano per la prima volta in traduzione l’inedito lungo articolo del 1936 pubblicato da Herrigel sulla rivista Nippon. Zeitschrift für Japanologie con il titolo Lo Zen e l’arte cavalleresca del tiro con l’arco; in questo notevolissimo documento, che illumina ulteriormente il percorso intellettuale dell’autore e la genesi delle sue intuizioni più celebri, Herrigel approfondisce il nesso tra disciplina marziale e formazione etico-spirituale, chiarendo la dimensione “cavalleresca” del kyūdō come educazione dell’intenzione e del carattere ed è, a tutti gli effetti, il vero precursore del volume pubblicato successivamente. Ne emerge un Herrigel più complesso, attento tanto alla pratica quanto alla sua interpretazione simbolica, capace di trasformare un’arte marziale in una meditazione sul rapporto tra gesto, consapevolezza e trascendenza.
12,00

Shāhnāmeh. Il libro dei re

Shāhnāmeh. Il libro dei re

Firdusi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 4112

Shāhnāmeh – Il libro dei Re, composto da Firdusi tra il X e l’XI secolo, è il monumento fondativo della letteratura persiana e uno dei grandi poemi epici universali. Composto da circa 60.000 versi, intreccia mitologia, leggenda e storia in una narrazione che va dalle origini del mondo fino alla conquista araba; racconta gli eroi, le battaglie e i sogni della Persia: si incontrano draghi e re, amori e tradimenti, gesta eroiche e cadute tragiche: una vera enciclopedia poetica del mito e della storia iranica che ci dona una visione grandiosa di quella civiltà e custodisce al tempo stesso l’anima di quel popolo. L’enorme lavoro di Italo Pizzi – prima traduzione integrale in una lingua europea condotta sul testo originale, pubblicata a Torino tra il 1886 e il 1888 – è un capolavoro insuperato della nostra filologia, un’opera di straordinaria erudizione, alla quale Pizzi dedicò l’intera vita, porta d’accesso al mondo persiano per studiosi e lettori italiani. Questa nuova edizione, la prima dall’originale pubblicazione ottocentesca di Pizzi, curata da Simone Cristoforetti, non si limita a riproporre un classico della filologia italiana, ormai introvabile anche nelle biblioteche, ma ridà voce a un patrimonio epico universale e lo arricchisce con un aggiornamento rigoroso dei termini, delle traslitterazioni e delle note con la conoscenza di un iranista contemporaneo, rendendola nuovamente accessibile sia agli studiosi sia ai lettori. Pubblicare oggi la traduzione integrale dello Shāhnāmeh – Il libro dei Re colma un vuoto culturale, restituisce centralità a una delle massime opere della letteratura mondiale che custodisce l’immaginario mitico dell’antica Persia ed è fonte imprescindibile per comprendere la formazione dell’identità culturale iraniana; un ponte tra epoche e culture che apre uno sguardo sull’Oriente antico e parla contemporaneamente al nostro presente, perché Firdusi ci ricorda la forza delle radici, la dignità dell’identità e il valore universale della poesia, un “viaggio” che riconduce ogni lettore alla dimensione originaria, in cui la narrazione era custodia di civiltà e rivelazione di verità senza tempo.
250,00

150 numeri uno

150 numeri uno

Andrea Tomasetig, Enrico Redaelli, Paolo Fallai

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 192

I collezionisti italiani non finiscono mai di stupire per l’originalità dei loro interessi e delle loro passioni. Enrico Redaelli, una vita da art director di importanti case editrici di libri e riviste, ha raccolto con metodo da oltre cinquant’anni il primo numero delle pubblicazioni periodiche (quotidiani, settimanali, mensili…) che venivano stampate e distribuite nelle edicole in Italia. La sua collezione annovera oltre settecento testate, che nel loro insieme costituiscono uno spaccato di estremo interesse per la storia del giornalismo e molto altro. È un tuffo in mezzo secolo di carta stampata, in alcuni casi attiva tuttora, ma spesso estinta dopo l’inizio delle pubblicazioni. Il risultato finale è che quei numeri uno raccontano non solo un inedito “come eravamo”, ma la politica, la cultura, il costume e la cronaca dell’Italia meglio di un saggio di sociologia e con una freschezza di approccio senza eguali. Emerge con forza il ritratto di un Paese in profonda trasformazione, in particolare nel passaggio dagli anni Settanta agli Ottanta, oltre al ruolo di Milano, capitale indiscussa dell’editoria periodica ancor più di quella libraria. Nel volume sono riprodotte centocinquanta copertine di riviste e prime pagine selezionate di quotidiani, suddivise in diciotto sezioni tematiche magistralmente introdotte da Paolo Fallai. È un omaggio all’altra faccia dell’editoria italiana in un momento difficile di passaggio epocale nelle abitudini di lettura delle nuove generazioni, contrassegnato da un forte calo di lettori, mentre molte edicole chiudono. Forse è il canto del cigno di una stagione intensa di pubblicazioni e di contestuale rinnovamento grafico, come documentano i nomi di Giuseppe Trevisani, Bob Noorda, Giulio Confalonieri, Giancarlo Iliprandi, Salvatore Gregorietti, Gianni Sassi, Massimo Dolcini, Andrea Pazienza, Franco Maria Ricci, Pierluigi Cerri, Gianluigi Colin. Ma vuole essere anche la riaffermazione testarda del valore insostituibile dei periodici nella formazione culturale e politica. Questo volume, che è allo stesso tempo memoria di un capitolo della storia dell’editoria periodica italiana e catalogo della mostra di 150 Numeri uno della collezione Redaelli, ha potuto vedere la luce grazie all’acquisizione da parte della Biblioteca di via Senato di Milano dell’intera collezione. L’acquisizione va ad aggiungersi ai molti Fondi già presenti nella stessa Biblioteca, organizzatrice anche della mostra.
30,00

Ritrovare Pinocchio

Ritrovare Pinocchio

Daniela Marcheschi

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 192

Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, Firenze 1826-1890), padre del più famoso burattino del mondo, fu giornalista e scrittore comico-umoristico, tra i primi a creare una letteratura capace d’interagire con la nuova realtà comunicativa del suo tempo. Famoso per l’incisività e lo stile frizzante degli articoli di politica e costume, schernì vizi e ipocrisie della classe borghese, come nel romanzo I Ragazzi grandi (1873). Per non dire poi della vivacità delle sue critiche letterarie, teatrali, musicali e d’arte. Questo Collodi “per gli adulti”, colto e attento alla vita moderna in ogni aspetto e potenzialità, in parte confluì in Macchiette (1880) e Occhi e nasi (1881), e la sua penna, non sempre gradita, alimentò la nascita de Le Avventure di Pinocchio (1881-1883): con l’estro satirico, la parodia vorticosa di cultura colta e popolare, l’autonomia curiosa dell’eroe burattino-ciuchino-bambino, riuscì a unire la complessità dei significati che mirano orizzonti del nostro futuro come la robotica, il transumano e il futuro delle nuove tecnologie virtuali. Daniela Marcheschi, tra i maggiori studiosi di Carlo Collodi, ci parla dell’estetica di Pinocchio, del suo essere uno, mille e centomila e soprattutto ci introduce alla comprensione dei testi antecedenti Le Avventure, illustrando come essi stessi siano parte del processo creativo; analizzando la cultura popolare, così presente nel “Pinocchio”, quasi in bilico tra letteratura, teatro delle marionette e dei burattini, porta il lettore a scoprire che Pinocchio non morirà mai “perbene”, se solo capirà la “trappola” etico-conoscitiva celata nel suo diventare bambino in carne e ossa.
22,00

Storia illustrata dei tascabili

Storia illustrata dei tascabili

Aldo Lo Presti

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 240

In questa "Storia illustrata dei Tascabili" appaiono, per la prima volta squadernati in forma antologica, tutti i testi editoriali che hanno accompagnato la nascita e l’uscita nelle librerie e nelle edicole delle molte collane economiche, varate dalle più svariate case editrici, per divulgare i capolavori della letteratura universale. Questa “ricognizione” permette di affermare con ragionevole certezza che la storia dei tascabili coincide con quella della stampa tout court, cioè dal torchio di Gutenberg a Magonza in poi, e che proprio il piccolo formato, per lo più in brossura ne ha qualificato il genere, per descrivere il quale si è fatto ricorso di volta in volta al vocabolario che si è avuto a disposizione, passando da “maneggevole” a “portatile”, da “paperback” a “tascabile” e, in quest’ultimo caso, grazie all’invenzione, per l’appunto, delle tasche. Sono qui rappresentate le case editrici che hanno inteso proporre i propri tascabili a un prezzo che va dal “tenuissimo” (1828) al “supereconomico” (1995), tutto in costanza di buoni propositi, solleticando l’amor proprio dei lettori, bramandone l’“incremento dei lumi” (1819), “diffondendo la generale cultura” (1882), permettendo la formazione di ben fornite e auspicabili “biblioteche di classici casalinghe” (1995), facendo così gustare in formato tascabile libri “tutt’altro che cari” (1948) tra quelli già pubblicati in altre collane di più alto prezzo. Attraverso questi volumi si può comprendere come il vero divulgatore di cultura (tipografo o editore che sia) abbia, fin dagli albori della stampa, cercato di diffondere la propria produzione editoriale. Se a far nascere i tascabili sia stata la ricerca affannosa del guadagno oppure il nobile intento di portare a tutti e in ogni dove i testi stampati, poco importa: il libro tascabile ha spostato completamente l’asse della cultura dall’essere appannaggio di pochi eletti a divenire disponibile per tutti, quindi uno degli esempi più chiari e lampanti della libertà di pensiero.
25,00

Un ragazzo testardo. La vita di Louis Pasteur

Un ragazzo testardo. La vita di Louis Pasteur

Janusz Korczak

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 112

In un’epoca in cui gli eroi della letteratura erano spesso guerrieri o avventurieri, Janusz Korczak cambia paradigma e sposta l’attenzione su un personaggio vivo, conosciuto, e racconta una storia diversa: quella di un ragazzo modesto, senza doti eccezionali, ma con una forza rara, la costanza. Un ragazzo testardo è una biografia romanzata di Louis Pasteur, lo scienziato che ha rivoluzionato la medicina moderna. Korczak mostra come, attraverso il lavoro tenace, la curiosità e la fede nel Bene, un uomo semplice possa cambiare il mondo. Con uno stile chiaro e coinvolgente, l’autore accompagna i giovani lettori (e non solo giovani) alla scoperta di una vita fatta di studio, pazienza e dedizione. Racconta l’infanzia, le sfide, le scelte e il cammino di un bambino che, con ostinazione, diventa uno dei più grandi benefattori dell’umanità. Korczak non celebra il genio innato, ma la fatica quotidiana, l’impegno silenzioso e la volontà incrollabile. Un ragazzo testardo. La vita di Luigi Pasteur è una storia educativa, che ispira fiducia nei valori della conoscenza, dell’onestà e del lavoro. Questa “piccola” opera, tradotta dall’originale polacco, è una grande lezione e un insegnamento per tutti: la vera grandezza non è sempre rumorosa, spesso nasce dalla pazienza e dalla perseveranza. Korczak, parlando di un gigante che ha saputo cambiare il concetto stesso di medicina, dona ai suoi ragazzi e a tutti noi un libro, scritto nelle tremende ristrettezze e difficoltà del Ghetto di Varsavia tra le due Guerre mondiali, perfetto per chi sogna, per chi lotta e non si arrende.
15,00

Il re dei bambini

Il re dei bambini

Betty Jean Lifton

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 560

Janusz Korczak, medico, pedagogo e scrittore, è una delle figure più luminose e tragiche del Novecento. Nato Henryk Goldszmit a Varsavia, trasformò la sua vita in un atto di dedizione assoluta ai bambini, di cui difese diritti e dignità quando ancora non esisteva un discorso pubblico e condiviso sull’infanzia. Fondò orfanotrofi che erano veri laboratori di democrazia, scrisse pagine rivoluzionarie di pedagogia e si fece voce poetica dell’innocenza e della fragilità. Ma soprattutto scelse di condividere fino all’ultimo il destino dei suoi piccoli, decidendo di accompagnarli dopo l’imponente rastrellamento del ghetto di Varsavia del 1942, sul treno della morte per il campo di sterminio nazista di Treblinka, rifiutando la salvezza pur di non abbandonarli, in un estremo gesto d’amore. In Il Re dei bambini, Betty Jean Lifton ricostruisce questa vicenda straordinaria con rigore storico e sensibilità narrativa; basandosi su documenti, testimonianze e scritti inediti, l’autrice intreccia la biografia di Korczak con la sua opera, mostrando come la sua riflessione pedagogica scaturisse direttamente dall’esperienza vissuta: il rispetto della voce infantile, l’idea che ogni bambino abbia diritto a essere ascoltato dando voce ai silenzi dei piccoli, l’educazione come responsabilità reciproca. Ne emerge il ritratto di un uomo che fu al tempo stesso scienziato, educatore, profeta di umanità e martire del suo tempo. Leggendo queste pagine, si scopre non solo cos’era Korczak all’epoca, ma cosa può essere oggi: un modello di amore responsabile, di ascolto, di quella dignità che non accetta compromessi, simbolo universale di resistenza morale e di speranza. Il Re dei bambini. Vita di Janusz Korczak è un libro per chi crede che nell’educazione si giochi il destino della civiltà, per chi sente che la voce dei bambini non è eco, ma espressione autentica. Il volume è impreziosito dalla prefazione del Premio Nobel per la pace Elie Wiesel e dalla introduzione di Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’educazione presso l’Università di Bologna.
30,00

Il bosco degli amanti

Il bosco degli amanti

Mori Mari

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 384

Come è nato e si è sviluppato il genere di manga e anime noto come boys’ love o yaoi? Qual è l’ispirazione dietro al personaggio emblematico del bishōnen, il ‘bel ragazzo’ che incarna il valore estetico di bellezza maschile idealizzata e sublime? Come si è arrivati a parlare di seme, uke e moe? Queste e altre domande relative a questo genere di manga trovano risposta nelle quattro storie brevi raccolte in questo volume, tradotto per la prima volta in una lingua occidentale. Il genere boys’ love vanta un’origine letteraria finora sconosciuta, dalla quale però non si può prescindere se si vuole comprendere a pieno la realtà dell’amore maschile così come concettualizzato, idealizzato, illustrato e narrato nelle storie yaoi. Quattro storie brevi, tragiche, strazianti, scritte con un linguaggio poetico dal fortissimo impatto emotivo, così come transitori, tragici e struggenti sono gli amori maschili che qui vengono raccontati. In particolare, è l’amore tra uomo e ragazzo che viene mirabilmente descritto, da una prospettiva squisitamente giapponese che si rifà a una tradizione letteraria omoerotica, e più specificamente pederastica di lunga durata, a cui viene aggiunto quel tocco di femminilità che è diventato poi un tratto distintivo e una caratteristica imprescindibile delle storie boys’ love. In quella fase storica e culturale di transizione nella quale la società giapponese si sforzava di riprendersi dalla tragica sconfitta della Seconda guerra mondiale, e nel farlo si ritrovava ormai cambiata e sempre più alle prese con un processo di occidentalizzazione graduale ma inarrestabile, Mori Mari racconta di relazioni amorose fra uomini e “bei ragazzi”, in un intreccio di dinamiche, ombre, segreti e passioni che sfidano il puritanesimo e i divieti morali della tatemae (la vita pubblica) e accendono i riflettori su una honne (la vita privata) nella quale i maschi che amano altri maschi sono liberi di amarsi e di vivere a pieno i propri amori.
25,00

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