Marsilio Arte
Rubens a Palazzo Te. Pittura, trasformazione e libertà
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
Gli abbondanti riferimenti pittorici a divinità e testi antichi di Giulio Romano a Palazzo Te furono la palestra ideale per l’istruito Pieter Paul Rubens. L’intellettuale fiammingo, durante gli anni della sua formazione culturale, trova nelle sale di Palazzo Te il luogo perfetto per immergersi nei sogni degli antichi. Il volume, pubblicato in occasione dell’omonima mostra in programma dal 7 ottobre 2003 al 7 gennaio 2024, è quello di creare per la prima volta una corrispondenza tra le opere di Rubens e i motivi decorativi e iconografici del palazzo, progettato da Giulio Romano. Il percorso dimostra quanto le suggestioni rinascimentali, elaborate da Rubens durante gli anni italiani e mantovani, si siano evolute trovando spazio nella pittura della sua maturità̀. Le opere a confronto sono state selezionate proprio perché instaurano un dialogo con i miti e con l’interpretazione di Giulio Romano che trasmise al pittore di Anversa il fascino per il Rinascimento e per la favola mitologica. È proprio a Palazzo Te che avviene la conversione di Rubens da pittore fiammingo ad artista italiano ed europeo. Nel corso del viaggio in Italia elabora infatti un linguaggio universale che sarebbe diventato il suo lasciapassare per tutte le corti d’Europa.
Prospero Fontana. La «Vergine assunta e santi»: restauro e riscoperta
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 96
Artista bolognese tra i più influenti del suo tempo, Prospero Fontana (1509-1597) ha attraversato, nel corso della sua lunga vita, tutte le fasi della storia del manierismo. È stato sodale di Giorgio Vasari, punto di riferimento per gli artisti della sua città e protagonista della scena artistica nazionale. Partendo da Bologna, ha girato a lungo tra Italia e Francia, per poi tornare nella città felsinea portando con sé un’esperienza ampia e variegata. La pala monumentale Vergine assunta e santi, dipinta da Fontana nel 1570 per la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bologna e approdata definitivamente alla Pinacoteca di Brera nel 1991, è stata al centro dell’ultimo restauro operato dalla pinacoteca all’interno del suo Laboratorio trasparente. Il restauro dell’opera, giunta a Brera in uno stato conservativo che non ne consentiva l’esposizione, è stato effettuato tra il 2020 e il 2023, ed è stato accompagnato da studi tecnici approfonditi supportati da una campagna diagnostica, da una ricostruzione della storia conservativa e da un’accurata lettura stilistica e iconografica del dipinto. Questi passaggi hanno consentito il recupero della straordinaria cromia della tavola, caratteristica dell’artista, che risultava offuscata da strati di vernici antiche alterate. La pala restaurata viene dunque esposta alla Pinacoteca di Brera accanto a un altro dipinto di Fontana, la Vergine assunta e i quattro santi protettori di Bologna (Bologna, Palazzo Magnani), e a una riproduzione del disegno progettuale di Giorgio Vasari (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe), al quale è stata attribuita unanimemente l’invenzione compositiva della pala braidense.
Mapei stadium. Lo stadio che si apre alla cultura-The stadium that opens up to culture
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 144
A partire dalla primavera del 2023, il Mapei Stadium di Reggio Emilia è stato protagonista di una piccola rivoluzione: in collaborazione con il Comune della città, infatti, ha intrapreso un percorso di apertura dei propri spazi alle attività culturali, sviluppate in sinergia con i club calcistici cittadini di Sassuolo e Reggiana. Edifici di aggregazione sociale per antonomasia, guardando oltre i novanta minuti dedicati agli eventi sportivi, gli stadi hanno storicamente ospitato al proprio interno iniziative commerciali o di intrattenimento. Di rado, però, sul nostro territorio nazionale, il potenziale di questi luoghi è stato messo al servizio di progetti culturali e sociali. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è il primo stadio italiano che, mettendo a frutto questa vocazione di aggregatore sociale, diventa scenario di iniziative culturali, trasformandosi in un importante punto di riferimento per la città. Manifesto di questo cambiamento è rappresentato dall’opera All together now dell’illustratrice reggiana Olimpia Zagnoli, installata al centro del prospetto ovest dello stadio: «un gesto di morbidezza estemporaneo, quasi romantico in un ambiente troppo spesso caratterizzato da rivalità e violenza. […] Un invito a cantare meno slogan d’odio e più canzoni d’amore». L’apertura del Mapei Stadium ai progetti culturali non ha offuscato, però, il suo ruolo di punta nel panorama degli impianti sportivi italiani: nell’ultimo decennio è stato, infatti, al centro di numerosi interventi che lo hanno reso una struttura tra le più apprezzate del Campionato di Serie A. L’eliminazione delle alte barriere che normalmente separano l’area di gioco dagli spalti, il rifacimento del campo da gioco, la riprogettazione dell’impianto di illuminazione e la riduzione dell’impatto energetico secondo i più avanzati criteri di sostenibilità, rendono oggi questo stadio all’altezza dei più elevati standard internazionali.
Nason Moretti. Una famiglia del vetro muranese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
La “cristalleria” NasonMoretti si pone sin dalle sue origini con una precisa vocazione – l’arte della tavola – e lo fa con un piglio profondamente moderno, capace di tenere fede alla tradizione tecnica del passato reinterpretandola secondo formule contemporanee. Forte di una palette ricchissima e di una costante apertura al nuovo, NasonMoretti è diventata un punto di riferimento per il design fin dagli anni Cinquanta, quando nel 1955 le coppe Lidia vincono il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano con la straordinaria invenzione dell’“incamiciato rovescio”, ovvero con la velatura del vetro lattimo mantenuta esterna e non interna come nella tradizione tecnica muranese. A ciò si aggiunge la costante presenza di NasonMoretti nella sezione arti decorative e design della Biennale di Venezia dal 1952 al 1968 e alla Triennale di Milano. Il volume dà conto degli oggetti di maggior successo realizzati dalla fornace, dallo storico servizio Francesca collezionato dal Vate al Vittoriale, sino alle collaborazioni con alcuni tra i più importanti nomi del design e dell’architettura a dimostrazione della vitalità di questa grande azienda familiare muranese.
Nason Moretti. The history of a Murano glassworks family
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
La “cristalleria” NasonMoretti si pone sin dalle sue origini con una precisa vocazione – l’arte della tavola – e lo fa con un piglio profondamente moderno, capace di tenere fede alla tradizione tecnica del passato reinterpretandola secondo formule contemporanee. Forte di una palette ricchissima e di una costante apertura al nuovo, NasonMoretti è diventata un punto di riferimento per il design fin dagli anni Cinquanta, quando nel 1955 le coppe Lidia vincono il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano con la straordinaria invenzione dell’“incamiciato rovescio”, ovvero con la velatura del vetro lattimo mantenuta esterna e non interna come nella tradizione tecnica muranese. A ciò si aggiunge la costante presenza di NasonMoretti nella sezione arti decorative e design della Biennale di Venezia dal 1952 al 1968 e alla Triennale di Milano. Il volume dà conto degli oggetti di maggior successo realizzati dalla fornace, dallo storico servizio Francesca collezionato dal Vate al Vittoriale, sino alle collaborazioni con alcuni tra i più importanti nomi del design e dell’architettura a dimostrazione della vitalità di questa grande azienda familiare muranese.
Paolo Pellegrin. L'orizzonte degli eventi-Event horizon
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
Paolo Pellegrin è tra i più importanti fotoreporter contemporanei internazionali. Testimone dei conflitti della contemporaneità e degli effetti del cambiamento climatico, ha realizzato servizi in tutto il mondo. Il catalogo racconta la sua attività sul campo attraverso oltre 300 foto, incluso un inedito reportage in Ucraina e altre immagini mai pubblicate scattate dal 1995 al 2023. L’orizzonte degli eventi, la mostra a lui dedicata alle Stanze della Fotografia a Venezia, sarà visitabile fino al 7 gennaio 2024.
Caravaggio. L'Ecce Homo svelato
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Caravaggio. The Ecce Homo unveiled
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Gian Maria Tosatti. Now here. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 184
Il lavoro di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980; vive e lavora a Napoli) è incentrato sui concetti di collettività e memoria, nella loro valenza storica, politica e spirituale. La sua pratica artistica si declina nella creazione di cicli di opere ideati come capitoli o atti di una narrazione visiva che si svolge lungo una prospettiva pluriennale. Attraverso approfondite e articolate ricerche, e attingendo liberamente al linguaggio delle arti visive, della performance e dell’architettura, Tosatti realizza opere scultoree e grandi installazioni site specific concepite per interi edifici o aree urbane e destinate a durare per lunghi periodi di tempo. La mostra NOw/here, a cura di Vicente Todolí, riunisce due cicli di nuove opere pittoriche che sintetizzano concetti che hanno attraversato la ricerca di Tosatti negli ultimi vent’anni e sono esposti in anteprima in Pirelli HangarBicocca. In occasione dell’esposizione viene pubblicato un volume che include un testo di approfondimento sulla pratica di Gian Maria Tosatti del curatore Eugenio Viola e un inedito saggio dell’artista Anselm Kiefer sui nuovi cicli pittorici presentati in mostra. Inoltre il catalogo raccoglie un’ampia documentazione fotografi ca di tutte le opere esposte e una cronologia visiva dei lavori storici dell’artista.
Enrico Caruso da icona a mito-Enrico Caruso from icon to myth
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Caruso nacque napoletano, visse da napoletano, morì da napoletano. Non importa in quale città fosse, quale pubblico lo stesse applaudendo. Napoli era nel suo modo di guardare alla vita, di essere nel mondo». Così scrive Thomas Russell Ybarra nel suo "Caruso. The Man of Naples and the Voice of Gold" (San Diego, CA, 1953). E così verrà visto dal mondo, Enrico Caruso: il legame con la sua città natale sembra delinearne destino e identità. Caruso, figlio della città-mito, diventa mito a sua volta. La sua vita, la sua figura, la sua voce (soprattutto) lo consacrano al mondo intero. Caruso, «il tenore del nuovo secolo», nelle innovative tecnologie di registrazione del suono lascia indelebile traccia di sé ma la sua leggenda non dipende più soltanto dalla qualità eccelsa della voce: è frutto di un mix perfetto di talento, umanità e sapiente gestione dei linguaggi del suo tempo. La sua storia è la storia di un mito.
Yan Pei-Ming. Pittore di storie
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 108
La Fondazione Palazzo Strozzi ospita la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia a Yan Pei-Ming, a cura di Arturo Galansino. L’artista cinese è celebre per le sue tele monumentali che uniscono storia e contemporaneità esplorando generi diversi come il ritratto, il paesaggio, la natura morta e la pittura di storia. Yan Pei-Ming sperimenta i generi classici della pittura occidentale, rielaborandoli attraverso pennellate forti con le quali aggredisce la tela. In questo modo invita il pubblico a riflettere sulla contraddizione tra realtà e rappresentazione, tra verità e costruzione dei fatti. Lo fa estrapolando immagini da fonti diverse ritagliando ritratti fotografici, copertine di giornali e celebri opere d’arte che successivamente reinterpreta leggendole con lo sguardo della contemporaneità. Nell’era della riproduzione continua e dello sfruttamento digitale dell’immagine, i suoi dipinti prendono vita da ricordi o fotografie che intrecciano riferimenti personali a temi universali della cultura visiva. Per esempio, opere d’arte come la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, personaggi pubblici come Mao, Putin, il Papa o Aldo Moro dialogano con soggetti intimi – il ritratto del padre morto, il volto della madre o di sé stesso. Il risultato è un’opera che riflette sulla condizione umana spaziando da forme convenzionali all’attualità, dalla realtà all’immaginazione, con un solo comune denominatore: la morte. Essa è onnipresente nei lavori di Pei-Ming: a volte si rivela palesemente, altre volte in maniera più celata, come se fosse sempre in agguato a ricordare quel passaggio inesorabile che attende ogni essere umano.
Chronorama Redux. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 100
Chronorama Redux è un progetto realizzato con il sostegno di Saint Laurent che propone uno sguardo contemporaneo sulle opere di Chronorama – la mostra che la Pinault Collection dedica ai leggendari archivi di Condé Nast – attraverso i lavori di quattro artisti: Giulia Andreani, Tarrah Krajnak, Eric N. Mack e Daniel Spivakov, le cui opere sono allestite in quattro diversi spazi espositivi di Palazzo Grassi come interludi che irrompono nel percorso cronologico della mostra principale. Redux, in latino, significa «che riporta, ristabilisce, fa rivivere»; è questo il compito affidato ai giovani autori che, attraverso il loro lavoro – tra pittura, scultura, performance e fotografia –, portano quelle creazioni nel XXI secolo, dotandole di un significato inedito e infondendo in esse nuova vita. Ognuno di loro rivitalizza quel patrimonio attraverso la propria peculiare espressione artistica, utilizzando la fotografia o l’immagine senza per questo essere fotografo. La loro pratica viene ripercorsa e analizzata nel catalogo, disegnato dallo studio newyorkese Shahid and Kraus, dai testi, tra gli altri, di KJ Abudu, Matthieu Humery, Daniel Kehlmann, Christina-Marie Lümen, Hans Ulrich Obrist, Kate Palmer, Bruno Racine.

