Morcelliana
Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 456
L’estetica è una disciplina le cui categorie mutano al variare dei tempi e delle rispettive questioni filoso - fiche. Ecco perché non può essere sistematica: nella molteplicità delle forme dell’arte si riflette la pluralità delle sue prospettive. Queste pagine cercano di rendere tale complessità riformulando la riflessione estetica in tre interrogativi – cosa sono l’arte, la bellezza, l’immaginazione? – e affrescando itinerari per una sua definizione. Di qui le tre sezioni del libro, con ricche introduzioni e testi commentati.
Etica. Lezioni all'Università di Monaco (1950-1962)
Romano Guardini
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 1232
"L'Etica di Romano Guardini rappresenta non solo una «sorta di sintesi» del suo pensiero, ma un grande affresco in cui troviamo rappresentata con rara chiarezza ed efficacia le dimensioni morali dell'esistenza e le grandi figure dell'etica filosofica e teologica. L'Etica è uno sguardo sulla vita concreta, in un costante confronto con i classici del pensiero occidentale, con la rivelazione cristiana e con la storia dell'Occidente sfociata nei totalitarismi e nel dominio della tecnica. È la vita concreta dell'uomo a suscitare l'attenzione e la riflessione di Guardini, che si accosta con discrezione alle realtà più profonde con la preoccupazione di chi è interessato più a comprendere che a giudicare. Scevra da moralismi così come da ogni tentazione semplificatrice, l'etica guardiniana ha il sapore di un invito a dare sempre nuova forma umana alla vita, nella tensione - spesso drammatica - tra la realtà oggettiva del bene e l'incancellabile richiamo della coscienza." (Michele Nicoletti e Silvano Zucal). Premessa di Franz Henrich.
Henoch. Studi storico-testuali su giudaismo e cristianesimo in età antica e medievale. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 160
Studi storico-testuali su Giudaismo e Cristianesimo in età antica e medievale.
Giornale di metafisica. Volume 2
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 306
La svolta ermeneutica della filosofia, che nella seconda metà dello scorso secolo sembrò imporsi con tale autorevolezza sugli scenari del dibattito mondiale da giungere a configurare una sorta di koinè del pensiero speculativo, conosce oggi una più incerta fortuna. Senza aver sopportato l'onere di un preventivo e adeguato assedio, alcuni contrafforti, che apparivano inespugnabili, vacillano all'intrecciarsi di nuove alleanze fra discipline, metodi, interessi antichi e recenti della ricerca filosofica. La rinascita della ricerca metafisica su un crinale che non la vede più in un rapporto di rivalità con la grande tradizione dell'empirismo moderno, ma anzi, a volte, ne favorisce l'intesa, sembra rimettere in piedi il sogno sei-settecentesco di un progresso lineare nella ricerca speculativa, simile per alcuni versi a quello della ricerca empirica e in grado di dialogare efficacemente con quest'ultima. Lo sviluppo dell'odierna filosofia della mente lungo i sentieri di ricerca tracciati dalle neuroscienze e dalle scienze della vita toglie spazio alle forme ormai "classiche" di analisi del linguaggio legate alla cosiddetta svolta pragmatico-linguistica. I tempi della "via lunga" di Ricoeur scivolano silenziosamente alle nostre spalle, mentre la stessa fenomenologia, che aveva costituito sia teoricamente che storicamente il coté di riferimento privilegiato della svolta ermeneutica nata, con Heidegger, nel suo seno, sembra ravvisare nelle scienze cognitive un fronte di interlocuzione più fecondo. Resta da vedere in che modo e con quale incidenza trovano spazio nel nuovo panorama di pensiero alcune acquisizioni che apparivano e ancora oggi appaiono a molti irrinunciabili, come la configurazione dell'essere come "evento", la sua finitezza, la sua costitutiva storicità i tratti architettonici, insomma, su cui si regge il nesso del rinvio reciproco fra verità e interpretazione, fra segno ed evento, fra parola e azione. Non è un caso che anche la laboriosa pars destruens della svolta novecentesca, incentrata sulla critica del pensiero oggettivante e sulla messa in mora della rigida dicotomia tra fatti e interpretazioni, perda mordente e su di essa pesi anzi il sospetto di alimentare una deriva nichilistica che volge le spalle alla solidità del reale.
Guardini e la filosofia di Dante
Oreste Tolone
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 144
C'è molto di Dante e della sua Divina Commedia nella filosofia e nel pensiero di Romano Guardini. Il teologo italo-tedesco ha - fin dalla sua giovinezza e per tutta la sua vita letteraria - camminato sulle tracce di quel poeta e pensatore, apice del modo cristiano di vivere, che con la sua opera illuminò il Medioevo. Viene qui indagato in modo sistematico il rapporto tra i due autori: con un approccio non filologico, né storico, ma essenzialmente filosofico-religioso, Guardini ha tentato una lettura esistenziale del poema dantesco, con l'intento di riappropriarsi di un'opera che incarna il modo cristiano di vedere e interpretare la realtà. Questa la grande capacità che lo stesso Guardini riconosce alla letteratura e ai grandi scrittori: leggere e comprendere l'esistenza umana.
Modernism. Rivista annuale di storia del riformismo religioso in età contemporanea. Entre modernización y tradición. Cultura, sociedad, Iglesia y política en el México de los años Treinta
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 544
Humanitas. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 211
Fulvio De Giorgi, Il lavoro intellettuale come professione e come carità F. Pruneri, Luigi Stefanini studente alla Scuola Sociale Cattolica di Bergamo (1910-1911) F. De Giorgi, L’inquietudine della laicità. La riflessione di Ettore Passerin d’Entrèves nel 1946 su machiavellismo e separatismo A. Gaudio, La presenza di un cattolico in una rivista laica. Cinzio Violante collaboratore de «Lo Spettatore italiano» L. Pazzaglia, Giuseppe Lazzati, l’Azione Cattolica e la politica (1934-1949) A. Bianchi, Ezio Franceschini, la storia dell’Università Cattolica e gli “otri nuovi” G. Tognon, Il «cattolicesimo democratico» nella lezione di Pietro Scoppola D. Gabusi (ed.), Bibliografia di Luciano Caimi
Paolo traduttore. Sulla distinzione tra spirito e lettera
Luigi Walt
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 128
Si è spesso osservato che la distinzione paolina tra «spirito» e «lettera», articolata per la prima volta all'interno di un celebre, enigmatico passaggio della Seconda lettera ai Corinzi, starebbe alla base di tutta la riflessione europea sull'idea di traduzione. Ma che cosa intendeva dire l'apostolo, quando affermava che «la lettera uccide, mentre lo spirito dà vita»? Per capirlo, questo libro propone di avviare una doppia indagine archeologica: da una parte, rileggendo Paolo alla luce dei dibattiti moderni sul concetto di traduzione, e dall'altra mostrando come la storia di questi stessi dibattiti non si possa comprendere senza un richiamo alla figura paradigmatica dell'apostolo. Scopriremo allora che religione e traduzione, come argomentava già Benjamin, sono così intimamente legate da non potersi quasi concepire l'una senza l'altra, e che è l'intera parabola di ebraismo e cristianesimo ad apparire segnata, fin dalle origini, da un complesso e interminabile intreccio di esperimenti di traduzione.
La speranza
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 368
«Ma è sperare che è difficile. E quello che è facile e l'inclinazione è disperare, ed è la grande tentazione». Queste parole di Charles Péguy, tolte dall'opera Il portico del mistero della seconda virtù, suonano particolarmente attuali nella situazione che sta vivendo l'umanità intera. Tendenzialmente proiettata verso un futuro radioso nel quale perfino la morte sarebbe sconfitta, si trova a fare i conti con una caratteristica - in verità poco riconosciuta, soprattutto nella divulgazione - fondamentale della scienza, l'incertezza. L'umanità non può vivere senza futuro, perché è il luogo del senso: da esso si attende "salvezza", che equivale a pienezza di vita, ovviamente più immaginata che non effettivamente conosciuta. Dall'insopprimibile tensione verso il futuro nascono le utopie e i messianismi: deve esserci un luogo e/o qualcuno che dispone un esito felice per gli esseri umani. Il trasferimento nell'oltre sta a indicare l'incompiutezza dell'attuale situazione, e la configurazione del messia sta a indicare l'impotenza di chi attende. Il volume, frutto di una riflessione comune tra i docenti dello Studio Teologico Paolo VI del Seminario di Brescia, vorrebbe offrire spunti di riflessione - tra esegesi dell'Antico e Nuovo Testamento, teologia, filosofia, liturgia, e storia della musica - per ridare ali alla speranza, soprattutto in questa fase della storia.
Tecnologie della comunicazione e forme della politica
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 272
La relazione tra le tecnologie della comunicazione e le forme della politica ha assunto un'importanza nevralgica, come risulta con evidenza dai contributi a questo volume. Il filo che li lega è anzitutto la questione etica. La ricerca filosofica e i suoi percorsi riflessivi sono sollecitati, infatti, ad ampliare, in modo responsabile e critico, il loro perimetro, per indagare le capacità e le potenzialità inedite, per i corpi individuali e collettivi, che sono esaltate dall'uso degli strumenti, senza però ignorarne i limiti, specialmente quando si rischia di non prenderli nella dovuta considerazione. Di qui la necessità di avviarsi lungo piste di ricerca che consentano l'indagine delle relazioni inedite, fino ad ora solo immaginate, che si instaurano tra gli individui e i gruppi sociali, allo scopo di portare a evidenza i modelli di umanità veicolati dalla espansione delle tecnologie, senza fermarsi alla ovvietà della loro valenza funzionale ma affrontando il problema della loro incidenza sul senso della condizione umana. Andando decisamente contro corrente, si tratta di volgere le competenze tecnologiche a forme più attive e più partecipative di un impegno politico che sappia farsi carico del compito di realizzare con uno sforzo comune la buona condizione esistenziale di ogni persona.
SMSR. Studi e materiali di storia delle religioni. Volume 86\2
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 384
Sezione monografica /Theme section L'immagine delle religioni indigene nelle cronache novoispane. Nuove vie di indagine La imagen de las religiones indígenas en crónicas novohispanas. Nuevos caminos a transitar Clementina Battcock - Sergio Botta, Introducción Ana Díaz, Las formas del mundo en el México antiguo. De narrativas cosmológicas y síntesis cosmográficas David Tavárez, Cómo olvidar a los dioses zapotecos. Aquino y el origen de la idolatría en la Doctrina Feria-Albuquerque (1567) Oscar Fernando López Meraz, Idolatría y rostros del demonio en Nueva España. Un acercamiento desde documentos franciscanos del siglo XVI Jesús Bustamante, Sahagún y la religión de los antiguos mexicanos. Evangelizador, biblista, humanista Simone Fracas, Idolatría y verdadera religión en la Historia Eclesiástica Indiana de Gerónimo de Mendieta (1571-1596) Yukitaka Inoue Okubo, Apóstoles en la Historia de la nación chichimeca de Fernando de Alva Ixtlilxóchitl Sergio Botta, «¿Es posible seleccionar los dioses?». La creación de listas de dioses mesoamericanos en el pensamiento franciscano de la Nueva España Clementina Battcock - José Rubén Romero Galván, Chimalpain Cuautlehuanitzin. La transformación del mundo indígena en la construcción de las memorias novohispanas Noemí Cruz Cortés, Hunab Ku, el nombre maya del dios cristiano. Análisis de una deidad en los Cantos 2 y 3 del Libro de los Cantares de Dzitbalché Patricia Escandón, La religiosidad de los tarascos en voz de sus doctrineros (1540-1640).
Sacro/profano impuro/puro nella Bibbia e dintorni
Paolo Sacchi
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 272
Si legge nella Bibbia che uno dei compiti fondamentali del sacerdote è quello di insegnare a tenere distinto e separato ciò che è sacro da ciò che è profano, ciò che è impuro da ciò che è puro. Frase che contiene l'espressione di idee oggi malamente afferrabili, comprensibili solo come metafore indicanti valori affermati o traditi. Questo studio traccia la storia della categoria "sacro/profano - impuro/puro" quale si può ricavare dalla Bibbia e da molti altri scritti della cultura ebraica dalle sue origini fino al sorgere del cristianesimo. Un libro nel quale l'indagine storica non solo svela inaspettate trasformazioni di senso delle parole "sacro" e "impuro", ma mostra un'immagine inconsueta dei tanti volti del giudaismo e delle loro relazioni con la nascita del cristianesimo.

