Morcelliana
Etica, fenomenologia e psicoanalisi. Omaggio a Francesco Saverio Trincia
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 224
Un omaggio a Francesco Saverio Trincia in conclusione dell'attività didattica presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università Sapienza di Roma: il volume restituisce la personalità dello studioso che ha dedicato anni allo studio dell'etica, della fenomenologia, della psicoanalisi e delle trasformazioni della soggettività moderna.
Il giovane Schleiermacher. Etica e religione
Davide Bondi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 248
Il testo ricostruisce il profilo del giovane Schleiermacher tra il 1788 e il 1800. È così tratteggiato un percorso che ruota intorno ai centri tematici della libertà morale e del sentimento religioso. Il problema della libertà è discusso in riferimento alle etiche di Kant e degli illuministi, mentre l'idea del sentimento dell'infinito discende dalla critica delle metafisiche di Spinoza e di Leibniz. L'esperienza pietistica, il confronto con Jacobi e Fichte, la concordia discors con Schlegel rappresentano altrettanti snodi fondamentali. Partendo dalla ricca tradizione di pensiero, Schleiermacher approda a un'indagine sui fondamenti della soggettività ove - come è stato osservato - la fine dell'illuminismo non è semplicemente rispecchiata ma prodotta.
Rinascita delle religioni e secolarismo
Jürgen Habermas
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 64
"Mentre il secolarismo anticlericale del passato intendeva combattere i privilegi politici della Chiesa, ancora legata al vecchio regime, il secolarismo istituzionale della democrazia multiculturale rappresenta oggi la condizione pregiudiziale per il rifiorire delle religioni. Ecco la tesi di questo saggio di Habermas. La ragione secolare è, per così dire, il piedistallo costituzionale che rende possibile il confronto e l'approfondimento delle autenticità religiose. Le credenze riflessive - che, senza chiudersi alla modernità, ancora attingono attraverso il rito a una sorgente premoderna di solidarietà - vengono ora direttamente chiamate a dibattere in pubblico il senso della modernità e della democrazia." (dall'Introduzione di Leonardo Ceppa)
La preghiera e il problema Dio
Hans Küng
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 96
È dalla crisi della preghiera che Hans Küng parte in questo aureo testo. Una crisi esita, insieme, della secolarizzazione e delle domande inevase di giustizia di fronte al male e al dolore innocente. Ma proprio il continuo riproporsi di questi interrogativi è per Küng la condizione per scoprire il senso universalmente umano della preghiera: «La preghiera può trasformare l'uomo, ma l'uomo dovrebbe trasformarsi anche nella sua preghiera. La preghiera è qualcosa di vivente, può crescere, maturare, diventare matura. [...] Anche la preghiera deve diventare adulta, deve essere lo specchio, l'espressione dell'intera personalità. Da come uno prega si capisci che uomo egli è».
Cattolici democratici alla prova. Trent'anni di «Città dell'uomo» (1985-2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 160
"Il 4 ottobre 1985 fu siglato l'atto costitutivo di «Città dell'uomo». Con Giuseppe Lazzati vi erano altri otto firmatari: Leopoldo Elia, Giuseppe Glisenti, Marco Ivaldo, Ettore Massacesi, Giorgio Pastori, Luciano Pazzaglia, Luigi Franco Pizzolato, Cesare Trebeschi. L'atto notarile venne registrato durante lo svolgimento del seminario di studio su «I cristiani per la città dell'uomo» (relatori: Antonio Acerbi, Giuseppe Angelini, Gabriele Calvi, Enrico Berti, Pietro Scoppola). Di seguito le relazioni furono pubblicate in un volume, con Presentazione di Leopoldo Elia e Introduzione di Giuseppe Lazzati. Il prof. Lazzati, tratteggiando significato e scopo di «Città dell'uomo», parlava di «un servizio culturale-politico» per «aiutare l'elaborazione, la promozione e la diffusione di una cultura politica capace di rispondere oggi alle esigenze di una più illuminata, creativa, partecipata, presenza dei cristiani nella pòlis»." (dalla presentazione)
Prefigurazione. Quando il mito fa la storia
Hans Blumenberg
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 135
Per la prima volta tradotto in italiano, questo testo di Blumenberg risalente agli anni '80 - corredato qui di lettere e scritti - espone l'originale concezione del mito e la sua elaborazione in ambito politico. Una nuova comprensione del concetto di "prefigurazione" che diventa la metafora di azioni come risposte a svolte storiche, e viene caricato di nuovo significato: l'uomo si affida a modelli del passato, che possono diventare paradigmi interpretativi per conferire legittimità al potere. La prefigurazione trova in questi modelli schemi di legittimazione retorica delle azioni politiche messe in scena, ad esempio, da Napoleone Bonaparte e Adolf Hitler con figure come Alessandro il Grande, Giulio Cesare, Federico II e Federico il Grande.
Opere scelte. Volume Vol. 4
Italo Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 480
Nata nel clima di violenza terroristica che sconvolgeva la società italiana nel periodo degli anni di piombo e che aveva come obiettivo la distruzione delle istituzioni e dello Stato, "Filosofia della prassi" (1986) è un'opera il cui valore va ben al di là delle circostanze storiche che l'hanno ispirata. Si presenta come una indagine spregiudicata, dai risvolti ancora attualissimi, sulle ragioni e le manifestazioni della crisi della civiltà del diritto, che pur ha fatto grande l'Europa. L'autore - in queste che sono linee di filosofia del diritto - non descrive solo il processo di decadenza di un mondo, ma indica le strategie per una rivitalizzazione delle funzioni e dei significati del diritto. In questa prospettiva prende corpo una documentatissima analisi delle forme di negativismo giuridico che agiscono nella nostra cultura corrodendone i valori, e delle idee rigeneratrici che potrebbero contrastarne la portata devastatrice, non senza aver prima metabolizzato la dura lezione della critica. La posta in gioco è alta e riguarda il senso e il destino del diritto nella società, ambiguamente sospeso tra il rischio di ridursi a strumento delle manipolazioni del potere e l'impulso a promuovere l'affrancamento dell'uomo incurvato sotto il peso dei dispotismi. La nostra cultura giuridica sarà all'altezza del suo compito?
Un paese, un santo. Sotto il Monte Giovanni XXIII
Claudio Dolcini, Marco Roncalli
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 101
Questo libro vi invita a visitare Sotto il Monte Giovanni XXIII, paese natale del Papa che ha voluto il Concilio, oggi santuario a cielo aperto. Testi e immagini aiutano a scoprire o a riscoprire non solo le sue radici e i luoghi a lui familiari, ma anche la sua vita e la sua spiritualità, e vi accompagnano mentre vi affacciate con lui alla sua prima “finestra sul mondo”. Guardando attraverso di essa con i suoi occhi e il suo cuore, attingendo a quella fede che qui ha imparato a respirare. E l’ha reso grande – un santo – davanti a Dio e al mondo.
Kant e l'ebraismo. L'umanità come futuro di giustizia
Hermann Cohen
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 128
I due testi di Cohen qui per la prima volta tradotti risalgono all'ultimo decennio della sua vita e mostrano la valenza etica dell'ebraismo. Il primo (1908) mette in luce l'impegno socio-sanitario di Salomon Neumann, tra i fondatori dell'Istituto per la Scienza dell'Ebraismo; il secondo (1910) è un serrato confronto con la teoria della ragione pratica di Kant, la quale attesta la sua affinità verso la tradizione filosofica ebraica. Un pensiero che declina i concetti di "umanità", "messianismo", "dover essere", "male radicale", in profonda analogia con il giudaismo, dove essi appaiono inscindibili dall'agire morale dell'uomo.
Etica del gender
Eva De Clercq
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 144
Il concetto di “gender” appare onnipresente nel dibattito pubblico: dalla polemica sull'equità tra uomini e donne nell'ambito lavorativo, a quella riguardante la riassegnazione di genere, alle problematiche etiche e mediatiche della cosiddetta “ideologia di genere”. L'autrice sposta il focus oltre queste riflessioni tradizionali, interrogandosi su come il fatto del “gender” metta in discussione l'impostazione stessa della questione nei suoi punti di vista: antropologico-morale, simbolico-sociale e normativo. Approfondire i modi del “gender” dal loro interno, dando voce a casi specifici e facendo luce su diverse tipologie di discriminazione difficilmente esplorate (la violenza di genere, l'esperienza dell'intersessualità, la disabilità nell'immaginario collettivo, la censura del morire) significa sottrarre alla marginalità l'essere umano come persona la cui vulnerabilità ha una pregnanza etica. Essere vulnerabili, sentirsi rimossi dal teatro sociale o esclusi dalla pienezza dell'essere, in quest'ottica, da carenza o deficit bisognoso di normativa assurge a chiave di accesso dell'etica applicata e della nostra stessa comprensione del mondo e delle sue regole.
Hungrvaka. Il Risveglia-appetito. Breve storia della prima Chiesa d'Islanda
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 128
L'"Hungrvaka (Il Risveglia-appetito)" è una breve storia dei primi centoventi anni della Chiesa d'Islanda, ovvero dei cinque vescovi della diocesi di Skàlholt avvicendatisi dal 1056 al 1176. Si tratta di un compendio, scritto in volgare per avvicinare i giovani alla storia del loro paese, che segue a distanza di circa settant anni "Il libro degli Islandesi", composto dal prete Ari Thorgilsson su sollecitazione dei vescovi di Skàlholt e di Hólar, seconda diocesi dell'isola istituita nel 1106. La storia medievale dell'Islanda, disabitata fino al IX secolo e poi colonizzata prevalentemente dai Norvegesi tra l'870 e il 930, è essenzialmente la storia della sua Chiesa e dei suoi presuli, dopo l'accettazione del Cristianesimo come unica religione nell'anno Mille. Una conversione avvenuta senza spargimento di sangue, in quanto realizzata con un atto giuridico dell'Aithingi, l'Assemblea generale che a partire dal 930 fu l'unica forma di governo in un paese amministrato da singoli capi (godar) nei vari distretti. Sempre in maniera pacifica, a differenza di quanto si verificò in altre terre nordiche, fu introdotta in Islanda anche la decima, nel 1096, grazie all'autorità e alla popolarità di cui godeva il vescovo Gizurr. Le conseguenze politiche, culturali e sociali legate all'avvento del Cristianesimo e alla guida dei primi vescovi, veri e propri padri della patria - come li definisce un testo latino del 1200 -, le troviamo accennate nel libro di Ari e più ampiamente illustrate nel l'Hungrvaka, attraverso le biografie dei cinque predecessori del santo vescovo Thorlakr Thórhallsson (1178-1193), riconosciuto patrono d'Islanda anche dalla Chiesa cattolica. Dai soggiorni di studio sul continente dei futuri vescovi alla fondazione delle scuole cattedrali sull'isola, dai contatti dei vescovi eletti con i pontefici di Roma all'istituzione in Scandinavia di nuovi arcivescovati, dall'eco della cantilena di san Lamberto alla notizia della traslazione delle reliquie di Nicola di Myra a Bari, dalle scomuniche papali all'assassinio di san Thomas Becket, il racconto dell'anonimo autore dell'Hungrvaka lascia emergere il progressivo inserimento della remota isola del Nord Atlantico nell'alveo della storia europea e della cultura cristiana latina. E grazie a quest'ultima l'Islanda, depositaria di un'antica e ricchissima tradizione orale, potè farsi anche interprete e custode del proprio passato eroico e leggendario affidandolo a una tradizione scritta.
Guerra e pace in nome di Dio
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 160
Guerra in nome di Dio: un fenomeno antico e moderno, le cui radici affondano nella tradizione ebraico-cristiana. Fin dall'antichità le diverse religioni si appellarono al divino per legittimare la violenza, giustificando l'omicidio in una realtà che trascendeva l'umano: una "sacralizzazione" che ha coinvolto tutto il Vicino Oriente antico, il giudaismo del Secondo Tempio e la Tarda Antichità. Il volume mette in luce una costellazione di accezioni con cui i concetti di "guerra" e "pace" ricorrono nella Bibbia e in testi ad essa vicini: dalla contrapposizione sacro/profano, che sta alla base dell'anatema (herem) e dello sterminio, all'idea di kairòs come desiderio di pace perenne nell'anima di ogni religione.

