Moretti & Vitali
La misura del farmaco. Saggi sulla poesia
Isabella Vincentini
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 176
"La misura del farmaco" è una raccolta di saggi che tratta autori come Cristina Campo, Odisseas Elitis (uno dei maggiori poeti neogreci del Novecento, premio Nobel per la letteratura nel secolo scorso), il filosofo Nietzsche, ma anche figure mitiche come Orfeo, cui si deve - secondo le antiche leggende greche - l'invenzione della poesia. Gli argomenti spaziano dunque dagli ultimi decenni della poesia europea, vagliata con partecipe testimonianza e fissata in un tempo preciso, fino al mito e all'antica poesia e filosofia greca. La categoria che accomuna tutti questi temi è quella del pharmakon, il farmaco appunto nell'idea originaria di rimedio e di veleno. L'intera raccolta gravita infatti sulla dialettica malattia/salute: tra le pagine di questo libro appassionato e vissuto, poesia e filosofia recuperano la loro originaria finalità: sono un rimedio alla sofferenza e al dolore. E sono proprio gli ultimi saggi del libro, quelli dedicati alla poesia neogreca, che ruotano intorno a due aspetti fondamentali del pensiero della Vincentini: il concetto di pathos (di sofferenza) è ricondotto a ciò che è naturale, alla categoria del fisiologico (physis, in greco, significa natura), proprio lì dove il sacro, con parole greche, «splende da sempre». Per questo il libro trova il suo centro, e il suo senso, intorno a due figure mitiche e simboliche: quella di Apollo, le cui frecce insieme feriscono e guariscono; quella del centauro Chirone (uomo e bestia insieme, secondo il mito), «guaritore ferito» che guarisce proprio perché porta su di sé il peso di una ferita. Testo sapienziale, ricco di cultura ma aperto al dato esistenziale, La misura del farmaco risulta un libro di immediata lettura, aperto a coloro che esigono dai grandi libri del passato e del presente non dottrina ma prospettive esistenziali, non semplici riflessioni astratte ma orientamenti per la propria vita.
Il divino Platone. Filosofia e misticismo
Stefano Cazzato
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 128
Cos'è che spinge Platone, a un certo punto della sua vita e della sua riflessione, a uscire dall'orbita socratica, ad affiancare al logos altri strumenti di indagine e di conoscenza? È la sfiducia nella possibilità di conoscere e comunicare la verità, oltre una ristretta cerchia di iniziati? O il ritorno alla sua iniziale vocazione artistico-poetica, precocemente sacrificata sull'altare del socratismo e dell'impegno politico? Sono i viaggi che compie all'interno della propria anima o quelli che, morto il maestro, lo portano a Helios d'Egitto, Siracusa, Taranto, Cirene, Megara, nelle terre in cui ancora risuonava l'eco di esseri sovrumani, indovini e oracoli, sacerdoti e profetesse, divinatori e rapsodi, semidei e aruspici, muse e sibille, eroi e poeti ispirati? È il ricongiungersi con le origini sapienziali, mai veramente abbandonate, del pensiero, con quella mentalità arcaica e misterica che, nonostante l'avvento della filosofia, continuava ancora a nutrire l'anima greca? O il bisogno, fino a una certa età trattenuto dal rigore del ragionamento, di ascoltare leggende, miti e narrazioni? A partire dall'analisi della "Lettera Settima", uno dei pochissimi testi in cui l'autore dei "Dialoghi" parla direttamente di sé, il saggio racconta la storia di una conversione dello sguardo e del desiderio e lo fa con un taglio essenzialmente letterario, come letterario è stato il talento di Platone. Introduzione di Lucio Saviani.
Dall'anima alla funzione trascendente. Appunti per un'epistemologia junghiana
Ugo Fama
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 208
Lo scopo di questo libro è quello di mettere in luce con diverse argomentazioni gli aspetti principali della epistemologia junghiana, poco frequentata e conosciuta da studiosi e addetti ai lavori. Questa si basa fondamentalmente su un uso importante della contaminazione delle idee. In particolare quelle idee che si possono attingere dall'opera di antichi pensatori. Ugo Fama ne cita alcuni: il pensiero gnostico, l'alchimia, il pensiero neoplatonico, il pensiero filosofico del Rinascimento e così via fino a quelle di autori più recenti quali Wolfgang Pauli, premio Nobel per la fisica, il cui incontro con Jung aprì nuove prospettive di ricerche sui fenomeni sincronici. La modernità di questo modo di procedere si può cogliere in eminenti filosofi della scienza, quali Thomas Kuhn e Paul Feyerabend. I loro libri - pubblicati nel secondo '900 - "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" e "Contro il metodo" danno grande rilievo all'importanza del ricorso alle idee e teorie del passato, in quanto possibilità di superare i paradigmi stretti proposti proprio dai filosofi della scienza contemporanei, loro colleghi. Ciò conduce a un modo di procedere che si nutre di frequenti stimoli e intuizioni, come dire il passato fertilizza il presente e offre alla ricerca di studiosi e clinici nuove possibilità creative. Questo è quanto il libro vuole sostenere riguardo al pensiero di Jung.
Sandplay e psicopatologie gravi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 224
Nove psicologi analisti descrivono la loro esperienza professionale nel trattamento di gravi psicopatologie attraverso lo "spazio libero e protetto" della cassetta della sabbia della Sandplay Therapy. Questo libro illustra casi clinici di grande complessità, ponendo l'accento sulla grande efficacia d'applicazione della Sandplay Therapy in relazione a psicosi, sindromi borderline, malattie psicosomatiche, tossicodipendenze o disturbi narcisistici del carattere. L'uso della Sandplay Therapy permette l'accesso ad aree della sofferenza umana che erano risultate resistenti ad altri trattamenti psicoterapeutici. Recenti ricerche neuroscientifiche spiegano perché ciò sia possibile: il trauma non viene ricordato in forma verbale - ciò che non è mai stato "modellato" e articolato verbalmente non può nemmeno essere espresso ed esternato con le parole. Nella Sandplay Therapy, tuttavia, esso si manifesta come forma, plasmata dalle mani. Ciò che sembra essere inesprimibile può essere visto e toccato - perciò può essere trasformato. La Sandplay Therapy è stata introdotta da Dora Kalff, analista allieva di Jung. Gli elementi che la costituiscono sono un contenitore dalle dimensioni standard che contiene sabbia e un insieme di oggetti vari: miniature che riproducono elementi della vita quotidiana, elementi naturali (sassi, conchiglie, animali, acqua) ed elementi astratti (colori, paste lavorabili). Nel contenitore possono essere costruite scene con gli oggetti disponibili, ma anche solamente con la sabbia, a libera scelta. Testi di Ruth Ammann, Wilma Bosio, Franco Castellana, Vito La Spina, Stefano Marinucci, Marcella Merlino, Francesco Montecchi, Andreina Navone, Eva Pattis Zoja.
Dalla servitù alla libertà. Vita lavoro politica per il XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 359
Di donne e lavoro si parla molto, in una gamma infinita di discorsi che vanno dalla faticosa parità al fascino del pinkwashing. Il Gruppo Lavoro della Libreria delle donne di Milano, fin dalla sua nascita, nel 1994, ha operato uno spostamento importante: le donne nel loro cammino di libertà sono un soggetto inedito che illumina e connette parti di un discorso — sociale, economico, politico — perché tutti, uomini e donne, possiamo sentirci protagonisti/e del nostro percorso senza cedere al richiamo della performance competitiva. Lavoro, vita, cura, tempo, denaro, senso, relazioni, politica ed economia. Questo libro raccoglie sette anni (2008/2014) di articoli che prendono parola e pensiero su fatti economici e politici, ribaltano modi di leggere i dati, intessono dialoghi e confronti, raccontano esperienze, danno la parola e se la prendono. E un invito a darsi strumenti adeguati a stare nella realtà complessa e profondamente interconnessa del presente. Un invito che è anche un metodo perché, se le donne sono soggetto, fondamentale è partire dall'ascolto dell'esperienza, propria e di altre (e altri). Ascoltare infatti vuol dire creare lo spazio perché una donna si autorizzi a parlare, legga la propria esperienza di lavoro e vita, le dia valore. Un cammino aperto per costruire autorevolezza e alzare la posta in gioco.
C'è casa e casa
Pasquale Amato
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 128
Michele è un funzionario informatico, ma è anche laureato in filosofia. Per due settimane, sua moglie sarà fuori Roma, e lui starà da solo. Quindici giorni cruciali: per prima cosa, alla fine delle due settimane, sarà finalmente in pensione; secondo, smetterà di lavorare qualche giorno prima, usando le ferie che gli restano, e in quei giorni spera di avviare un progetto giornalistico a cui tiene. Saranno momenti impegnativi, con incombenze, peraltro messe in conto, a cui si aggiungeranno gli effetti imprevedibili di una visita sorprendente. Ma c'è anche una terza cosa - e qui ti voglio - che è motivo di apprensione per Michele: dovrà decidere una buona volta se mettere in vendita la casa dove è cresciuto e che custodisce i ricordi della sua infanzia. Si sforzerà di trovare un equilibrio non facile, Michele, misurando le soluzioni razionali, che da informatico a riposo è abituato a concepire, e la varietà di emozioni pressanti che finalmente sta imparando a valorizzare. Per fortuna, nel tentare di dare una svolta personale a questo confronto (non indolore) tra pensiero e sentimento, può contare sul sostegno premuroso di un amico speciale, anche se... poco esperto nel lavoro a maglia. Una storia che è un alternarsi di sentimenti contrapposti, intrigante e capace di coinvolgere. Prefazione di Robert M. Mercurio.
Áskesis. Il perfezionamento di sé
Giovanni Ferraro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 240
Col termine áskesis si indicava in origine ogni tipo di “esercizio”, “allenamento” o educazione a una tecnica, avente lo scopo di raggiungere una certa perfezione. L’áskesis (ascesi) viene poi adottata dalle pratiche filosofiche e spirituali per indicare l’educazione dello spirito, per cui la filosofia si presenta come un esercizio spirituale, un’arte di vivere che mira alla trasformazione dell’individuo. Con il cristianesimo l’ascesi fa riferimento alle pratiche volte a perfezionare la vita spirituale e ascendere a Dio. L’esercizio ascetico accomuna culture e religioni differenti, come il buddismo e il cristianesimo, dove presenta una certa familiarità con la “mistica”, intesa come “l’esperienza integrale della vita” (Panikkar) e come la ricerca “per trovar mio fine ultimo e mio primo principio” (Silesius). Sia nell’ambito filosofico che in quello spirituale, il riferimento all’áskesis indica la volontà di perfezionare la propria esistenza e conseguire la conoscenza del proprio mondo (interiore ed esteriore) attraverso un impegno particolare e un “lavoro su di sé”. La “pratica ascetica” diventa così mezzo e strumento per amare (phileîn) la sapienza (sophía) ed espressione della disciplina spirituale, rispondendo al profondo bisogno dell’uomo che si spinge oltre l’umano, volgendosi all’origine del suo “desiderio”; dove il sentiero interminabile percorso dal filosofo si sovrappone al tragitto senza fine di chi cerca i “confini dell’anima” (Eraclito), poiché “è mistico colui o colei che non può fermare il cammino” (de Certeau). Con la prefazione di Lucio Saviani.
Jung e Pauli. Il carteggio originale: l'incontro tra psiche e materia
Carl Gustav Jung, Wolfgang Pauli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 398
Questo volume presenta la traduzione italiana dell'ottantina di lettere che il curatore tedesco, lo psicoanalista C.A. Meier, è riuscito a reperire tra quelle scambiate fra Wolfgang Pauli, uno dei fisici teorici di punta della stagione della fisica di rottura della prima metà del secolo scorso e Carl Gustav Jung, fondatore della psicologia analitica, che a sua volta presenta punti di rottura e di avanzamento rispetto alla psicoanalisi ortodossa, nel periodo che va dal 1932 al 1957. Si tratta di un confronto vivo e vero, nel corso del quale ognuno dei due studiosi, teso a capire le ragioni e i modi di pensare dell'altro, si è spinto al di là del già noto, tanto da creare un linguaggio comune o, come gli stessi autori dissero, una "correspondentia" capace di intercettare i punti di contatto tra i concetti più nuovi dell'ermeneutica junghiana, quali la sincronicità, l'archetipo, lo psicoide ecc. e i concetti, altrettanto nuovi, della fisica quantistica in formazione, di cui Pauli fu un grande protagonista. Da questa comune tensione è nato un esempio notevole e forse unico di dialogo tra studiosi di discipline apparentemente molto distanti fra loro, dialogo che avvenne nel corso di lunghi e faticosi anni di elaborazione e reciproca formazione.
L'ombra. Volume Vol. 18
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 240
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Scotomi scintillanti. Nuovo sestante per tempi incerti
Maurizio Ferruccio Franco
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 144
Molte cose ci accadono sotto gli occhi senza che neppure ce ne accorgiamo. Ci vediamo benissimo, o almeno crediamo, ma qualcosa manca. Nelle nostre retine c'è sempre un punto cieco. È fisiologico. Scotoma è il termine tecnico che lo designa. Brutta parola, la sua desinenza in oma ricorda qualcosa di abnorme, a partire dai tumori che sono appunto proliferazioni abnormi di cellule. La radice scotos, rimanda al greco oscurità. Lo scotoma è in sostanza un'area del nostro campo visivo oscurata. Lo scotoma scintillante è una variante di questo fenomeno. Per lo più è l'annuncio di un attacco emicranico. Una saetta che si disegna in cielo, l'inizio di un temporale. Con tutto quel che simbolicamente può promettere. Inevitabile la prossimità, non solo linguistica o di pura immagine, con la nozione di Ombra. Dal punto di vista del linguaggio, lo scotoma scintillante è un ossimoro: un oscuramento per troppa luce. Può essere l'inizio di una conversione come per Paolo di Tarso sulla via di Damasco, oppure, più umanamente, il segnale inequivocabile, ma ancora oscuro, della necessità di un cambiamento. Provo a partire proprio dalle mie macchie cieche per tentare di vedere qualcosa di più, per tentare una nuova approssimazione nei miei calcoli dell'altezza degli astri sulla linea dell'orizzonte, per fare il punto e darmi nuovo senso e direzione. Il clima pandemico ha messo in ginocchio le nostre certezze, forse proprio dalle nostre incertezze e cecità è necessario ripartire. Scotomi scintillanti, bagliori fulminei che attraversano la nostra mente, intuizioni mancate o solo rinviate, ricordi e falsi ricordi capaci di dire molto di più della realtà stessa, anche di quella, di per sé già più veritiera, colta soltanto con la coda dell'occhio.
Sud voce del verbo sudare
Lino Angiuli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 149
Oltre mezzo secolo di continua, coerente e originale ricerca poetica per transitare dalla lirica all'epica, dall'io al noi, «dall'ego all'eco» - per dirla con parole sue -, senza mai perdere di vista l'orizzonte meridiano in cui «scrívivere» storia e destino, portando sulla pagina l'odore linguistico di quell'orizzonte. Questo il senso ovvero la direzione costante della vicenda poetica di Lino Angiuli che in questo libro si presenta con un'autoantologia essenziale ed emblematica del suo lungo percorso, accompagnata da un saggio di Gabrio Vitali e dagli esiti di un dialogo fraterno e a tutto campo con Carlo Alberto Augieri. La prefazione è firmata da Daniele Maria Pegorari che legge e segue Angiuli da decenni e che con lui condivide un'ormai riconoscibile e riconosciuta progettualità culturale di ampio respiro.
Atque. Al grembo delle parole. Volume 28-29
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2022
pagine: 296
Contributi di Giuseppe Civitarese, Francesco Di Nuovo, Enrico Ferrari, Elena Gigante, Angiola Iapoce, Roberto Manciocchi, Maria Ilena Marozza, Giuseppe Martini, Paolo Francesco Pieri, Silvano Tagliagambe, Antonino Trizzino. Prefazione di Maria Ilena Marozza e Paolo Francesco Pieri. Argomenti: Intorno agli aspetti germinativi dell'esperienza estetica, con specifici riferimenti alla talking cure. In forma di dizionario; Cura e parola: un intreccio necessario; I tre paradossi della traduzione psicoanalitica; Parole che immaginano; "A me piace sentire le cose cantare". Variazioni sul tema dell'esperienza tra psicopatologia e filosofia; Resti inesprimibili. Transiti estetici nella talking cure; Musica, parola, gesto: lo "sguardo attraverso"; L'identità di terribile e felicità: sublime, sublimazione e unisono nell'arte e nella psicoanalisi; Musica involontaria. Il simbolo delle cose nelle cose stesse; La cura della parola incurabilis; Glossario di un lettore.

