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Moretti & Vitali

Anima e cultura

Anima e cultura

Roberto Gambini

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 180

17,00

Intelletto d'amore

Intelletto d'amore

Giorgio Moschetti

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 207

"Intelletto d'amore" è il frutto di anni di lavoro psicoanalitico e di esperienza musicale, espresso in forma epistolare. L'autore immagina di scrivere a un amico lontano e di confidargli le sue riflessioni su Eros e Psiche e su come ci si può prendere cura della grande sofferenza mentale. Tenta così di stendere un ponte tra l'arte - come espressione di umana pienezza, di bellezza e amore, di eccedenza di senso - e il particolare umano concreto e dolente: la soggettività dilaniata dal dolore psichico che di umana pienezza, di senso, di bellezza e di amore ha disperato bisogno. Ne risulta una riflessione sulla musica come metafora degli stati dell'anima e sulla condizione umana, di cui è paradigma la grave sofferenza mentale. Vengono così ripensati i temi fondamentali dell'individuo in rapporto a se stesso e al mondo. Il pensiero si mantiene a dovuta distanza dalle teorie per lasciare spazio alla narrazione all'affabulazione, al mito, alla poesia, all'analogia. È questo testo vivo, che in forma colloquiale, e quasi intima, lega il tempo a spirito, crea rapporti, svela il senso segreto e profondo delle nostre sofferenze.
14,00

Il teatro dell'assenza

Il teatro dell'assenza

Bruna Dell'Agnese

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 230

Poetessa, vincitrice nel 2005 del premio internazionale "Attilio Bertolucci", Bruna dell'Agnese raccoglie in questo volume le prose che negli anni è andata scrivendo sugli stessi temi dei suoi versi: la malinconia del tempo che passa, l'acqua delle stagioni, le case che abitiamo, i giardini in cui contempliamo la fioritura del mondo... Diviso in due sezioni complementari, il libro è il frutto di letture appassionate. Ai ritratti della prima parte, dedicati a figure rappresentative della cultura e della poesia otto-novecentesca, si affiancano nella seconda i ritratti di luoghi letterari.
16,00

Il deposito del desiderio. L'Islam e il cuore del dialogo

Il deposito del desiderio. L'Islam e il cuore del dialogo

Fabrice Olivier Dubosc

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 234

Riattraversando i confini tra culture e discipline, tra miti fondanti e Scritture, tra narrazioni profane e sacre, Dubosc ricerca il dialogo in un confronto con le radici mistiche delle tradizioni religiose e con il loro aspetto istituzionale. Ne emergono una serie di interrogativi attualissimi: la religiosità è sempre e comunque regressiva come pensava Freud? E cosa intendeva Marx quando ne parlava come dell'"oppio dei popoli"? Di fronte alla violenza degli eventi contemporanei, come si confrontano con la distruttività le narrazioni religiose e quelle psicoanalitiche? E come occidentali quali riflessi scorgiamo nel prisma della cultura islamica? Oggi, se l'idea di un dialogo con altre tradizioni è all'ordine del giorno, appare molto più difficile il confronto con l'Islam, con cui abbiamo in comune la struttura monoteista, le narrazioni sacre, il pensiero delle filosofie, oltre a una storia che ci ha costretti per secoli a riconoscere che l'Altro diceva la sua. Facendo tesoro dell'insegnamento di Raimon Pannikar e della sua esperienza di terapeuta, l'autore esplora alcuni aspetti fondanti di un possibile dialogo: il rapporto con il principio femminile che anima in modo sotterraneo anche la tradizione islamica; la conquista di una coscienza religiosa libera da identitarismi; la rivalutazione del mondo immaginale, patrimonio poetico e spirituale dell'umanità, "deposito" evolutivo dell'esperienza, grazie al quale impariamo ad articolare un rapporto tra pulsione, desiderio e aspirazione.
17,00

Non me lo ricordo. Istantanee di follia nei matti

Non me lo ricordo. Istantanee di follia nei matti

Maria Luisa Agostinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 135

"Non me lo ricordo" è un racconto sulla notte, su ciò che rappresenta la notte per gli esseri umani, dopo essersi spinti oltre l'ultima luce. E riguarda tutti, nudi e non salvi, colpiti dal caso, dalla natura, dal dolore. Il racconto ci parla di tredici matti in una casa e di una psichiatra che tenta di dare a ognuno di loro finalmente la "propria" voce: un po' stonata, forse, e un po' no. Di concertarle, invece, pare proprio che non le importi. Così come di riordinare i frammenti dei loro gesti. È venuto alla luce qualcosa che è esprimibile con difficoltà: il nostro vero essere, quello che sta all'"altro lato" della coscienza, quello "smarrito". Istantanee che trascendono il tempo, tanto da impedirgli di portarsi via chi da quel flusso pare essere avulso. Solo dal tempo? Davvero avulso? Solo loro? Loro chi? È un universo caotico quello che porta alla luce questo libro, ma non impedisce che una forza oscura e segreta, dotata di complicità indicibili e indivisibili, si venga a creare tra follia e normalità. Fino a imporre un nuovo diritto, l'amore. Ecco il senso di questo continuo dare e ricevere tra terapeuta e paziente nelle pagine di questo volume. Il vero banco di prova per quel lungo "colloquio che noi siamo".
12,00

L'azzurra memoria. Poesie 1970-2005

L'azzurra memoria. Poesie 1970-2005

Luigi Fontanella

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 160

Questo volume è un'antologia dell'opera poetica di uno dei più stimati poeti italiani contemporanei, che esordì nel 1972, e da allora ha già pubblicato sette raccolte poetiche, tutte, tranne l'ultima ("Azui", Archinto 2001) fuori commercio, tanto che la lettura delle raccolte precedenti è oggi affidata alle antologie dell'opera di Fontanella circolanti in altre lingue (due in lingua inglese). Conclude l'antologia una ventina di testi poetici inediti, che costituiscono il nocciolo di un libro futuro, ancora in divenire. Il libro è arricchito da una lunga conversazione fra Giancarlo Pontiggia, curatore dell'antologia, e il poeta, nonché da un apparato bibliografico e da un'ampia selezione dei maggiori contributi critici apparsi in rivista o in saggio sul poeta negli ultimi trent'anni.
11,00

Nessuno ascolterà Ulisse? Funzioni terapeutiche nell'incontro analitico

Nessuno ascolterà Ulisse? Funzioni terapeutiche nell'incontro analitico

Giuseppe Vadalà

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 144

Un uomo, avvinto dalle decisioni di potenze a lui incognite, dalle tempeste della vita, e dalle sue scelte avventate, viene sbattuto in un luogo isolato e programmaticamente chiuso al mondo esterno. Lì, alcune figure, a metà fra il reale e l'immaginario, simbolicamente gli si fanno incontro e si prendono cura di lui. E il suo iniziale, e sensato, timore e affidamento cieco, si tramuta prima in rispetto, poi in racconto di parola, tessuto di lacrime, della propria vita, reale e immaginaria. Quelle figure, quel luogo isolato, gli hanno consentito di riprendere il coraggio di sé: di assumersi la responsabilità del proprio passato, e, quindi, del proprio futuro. Solo ora, infatti, potrà abbandonare l'isola (apparentemente) felice e tornare ad essere padre, cittadino, marito, figlio. Questa storia è quella del primo testo europeo che canta un uomo, l'uomo, solo, davanti a sé, al mondo, all'ignoto: l'Odissea. Ma è anche in simbolo la storia di tanti diversi percorsi di individuazione, lungo i quali si sono incamminati gli esseri umani per darsi il senso della sopportazione della vita. Uno fra questi, è quello della psicologia analitica.
12,00

La luce oltre la porta. Dei e muse nel teatro dell'anima

La luce oltre la porta. Dei e muse nel teatro dell'anima

Carla Stroppa

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 230

Esiste un "logos" di Psiche? Sì, risponde l'autrice di questo libro: è appunto ciò di cui si deve occupare la psicologia. È un logos che prende forma attraverso la mediazione di un "pensiero d'anima" intriso di passione e di immaginazione. Ama l'espressione allusiva e metaforica, si dispiega nelle elaborazioni simboliche, oniriche, poetiche. Scaturisce dal fondo mitico della mente, dà vita alle immagini dei sogni, muove le figure del "gran teatro" dell'anima. È il filo che permette di inoltrarsi nel labirinto di un percorso terapeutico, in cui, a partire dal "romanzo famigliare", ci si avvia a oltrepassarlo, sino a cogliere l'intreccio che lega la vita personale a quella più profonda dell'anima, radicata nei suoi fondamenti archetipici. L'anima, infatti, non è semplicemente la parte controsessuale dell'uomo, né solo l'ombra della donna. La fenomenologia dell'anima è presente in uomini e donne: "anche le donne incontrano bambine nei loro sogni, e prostitute, anch'esse sono sedotte da donne misteriose e sconosciute". La via individuativa femminile, quindi, non passa solo attraverso lo sviluppo dell'animus (indipendenza di giudizio, pensiero razionale, status economico e sociale...), ma segue la guida delle figure dell'eros che ancorano la donna nella memoria inscritta nel corpo emozionale e la conducono nel labirinto di vie e di significati di cui Afrodite si fa immagine e tramite metaforico.
17,00

Gli occhi d'oro, ancora. Il cinema nella stanza dell'analisi

Gli occhi d'oro, ancora. Il cinema nella stanza dell'analisi

Lella Ravasi Bellocchio

Libro: Libro rilegato

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 128

"Gli occhi d'oro" sono quelli che possono vedere nello schermo del cinema, il potente motore di immagini e di analogie con lo schermo del sogno e con la sua drammatizzazione. Come il sogno, lo schermo del cinema ospita personaggi in relazione tra loro (la dimensione intrapsichica del sogno) e si offre alle nostre identificazioni di spettatori (la dimensione interpersonale del sogno). Come in questo schermo, gli "occhi d'oro" possono vedere ciò che è invisibile, così nel sogno l'analisi può offrire al paziente gli "occhi d'oro" per cogliere, dietro alla realtà, la metafora che è alla radice del suo transfert. Il cinema è uno dei mezzi più adatti a trasmettere all'esterno le immagini del mondo interno. Il regista cerca gli attori più adatti a rappresentarle. E con questi personaggi dello schermo noi ci identifichiamo al punto da poter fare del cinema l'uso che facciamo del sogno. In questa misura va intesa l'affermazione di Lella Ravasi che il film cura, come cura il sogno che permette al sognatore di oggettivare affetti ed emozioni proiettando sullo schermo le rappresentazioni dei propri oggetti interni, attori che il regista che opera in noi ogni notte sceglie per mettere in scena e drammatizzare le proprie esperienze ed emozioni collegandole, come un ideale ponte, alle esperienze ed emozioni dell'infanzia depositate nell'inconscio. In questa misura il cinema, come il sogno, permette di storicizzare il nostro inconscio facendoci rivivere emozioni rimosse o dimenticate per sempre.
8,00

La casa dell'usignolo. Il femminile psicologico tra oriente e occidente

La casa dell'usignolo. Il femminile psicologico tra oriente e occidente

Hayao Kawai

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 249

La premessa su cui si basa questo libro è che, in generale, i miti e le storie legate al folclore siano rappresentazioni in cui è possibile rintracciare le coordinate fondamentali che costituiscono la psiche. Tuttavia, se la diversità delle espressioni e la comunicazione profonda sono legate alla cultura a cui le fiabe appartengono, allora queste non possono essere interpretate e comprese utilizzando un unico metodo. Occorre cogliere gli elementi fondanti di ciascuna cultura. Ecco allora che Kawai, scegliendo elementi condivisi, come la figura "femminile" e il rapporto "femminile-maschile", li guarda inoltrandosi nei motivi mitologici greci e giapponesi, nella religione monoteista cristiana e nella religione tradizionale politeista shinto che s'innesta, senza conflittualità, nel successivo buddhismo. Ciascuno degli spunti proposti meriterebbe un lavoro a sé. Kawai si limita a indicare dei tratti caratterizzanti le due culture, tratti che per lui sono indicativi per segnare la diversità di approccio alla realtà e di modello di coscienza, sollecitando il lettore alla riflessione psicologica.
16,00

Politica nell'anima. Etica, politica, psicoanalisi

Politica nell'anima. Etica, politica, psicoanalisi

Franco Livorsi

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 320

Le domande e le risposte fondamentali del pensiero politico contemporaneo, e dei relativi movimenti politici, sono qui poste a confronto con la filosofia politica, morale e religiosa nonché con la psicoanalisi dei fenomeni collettivi. Su questa base si sostiene che le idee nella storia strutturano le mentalità e anticipano l'azione soggettiva e intersoggettiva; che il primato della politica su morale e religiosità ha dato e dà soprattutto frutti marci, mentre danno frutti "buoni" i movimenti di rinascita interiore e sociale; che la politica è solo una delle dimensioni della vita e della storia; che la dimensione religiosa include quella morale, a livello sociale culturale, piuttosto che esserne inclusa; che la dimensione religiosa ha a che fare con il senso dell'esistenza individuale e collettiva, e che essa, di per sé, non è né assurda né alienante o alienata, ma è un'istanza insopprimibile dello spirito umano; che una visione della realtà la quale ridia alla sfera religiosa, morale, e comunque interiore, ha molto a che fare con la psicoanalisi e in essa soprattutto con la psicologia analitica; che questa impostazione implica la messa in discussione radicale delle concezioni del mondo del XIX e XX secolo, consentendo di individuare quattro istanze per il XXI secolo: rinascita psicologico-religiosa, rinascita ecologica, rinascita federalista internazionale e rinascita sociale democratica.
24,00

Per una nuova interpretazione dei sogni

Per una nuova interpretazione dei sogni

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2007

pagine: 328

Questo libro conclude e contemporaneamente segna l'inizio di un nuovo cammino di una rivista, "Radure Quaderni di materiale psichico", che ha percorso il panorama della psicanalisi italiana nell'ultimo decennio. Il tema che sancisce questo nuovo periodare è il sogno, quello frequentato nel sonno, quello esplorato del fare terapeutico e che ha segnato un definitivo confine in cui il linguaggio si è fatto tremulo e la necessità di nuovi strumenti è divenuta sfida possente. In questa ricerca di nuove vie, questo volume nasce dalla collaborazione fra il gruppo di psicoterapeuti e non, che si erano riuniti in questi anni intorno alla rivista "Radure" e gli studiosi che con i loro lavori hanno dato lustro al convegno: "Per una nuova interpretazione dei sogni", in quel di Firenze il 18 e il 19 novembre del 2005 organizzato da Ezio Benelli, curatore di questo libro con la collaborazione di Irene Battaglini.
18,00

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