Moretti & Vitali
Poeticamente abita l'uomo
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 251
I saggi che compongono questo volume, si muovono intorno a un verso di Hölderlin reso celebre da un magistrale saggio di Heidegger. A svolgere questo tema, che non è riducibile ad alcuna specializzazione, sono psicoanalisti junghiani, filosofi, poeti, narratori, storici dell'arte, in un intreccio di motivi, in una polifonia che libera un senso all'inizio imprevedibile ma che sa indicare la strada a chi non voglia rassegnarsi al nichilismo della condizione postmoderna.
Vita interiore
Ginette Paris
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 184
Reduce da tragiche esperienze che l'hanno toccata sul piano personale fino a farla avvicinare alla morte si collocano le riflessioni dell'autrice, che in questo libro tenta di mostrare come sia importante per la psicologia del profondo rimanere fortemente ancorata alla dimensione umana e cessare di imitare penosamente il metodo scientifico. Pur ammirando la scienza e gli scienziati la Paris sostiene l'importanza di non scindere la conoscenza scientifica, incarnata dal progresso delle neuroscienze, da quella umana che pur sempre deve caratterizzare le psicologie del profondo. Paris affronta uno dei massimi dilemmi della psicologia contemporanea: come integrare le scoperte e le intuizioni delle neuroscienze e della medicina nell'approccio curativo fondato sull'attivazione dell'immaginazione. Allo stato attuale Paris dimostra che ciò che succede danneggia sia le scienze biomediche che quelle psicologiche fondate sull'immaginazione. Il libro denuncia infatti la sudditanza della psicologia nei confronti delle neuroscienze e "l'arroganza di certe psicoterapie che hanno la pretesa di guarire la sofferenza psicologica, come si fa per la frattura di una tibia".
Pensare l'anima
Francesco Donfrancesco
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 265
Un libro, questo di Francesco Donfrancesco, che nasce da una alleanza affascinante fra l'esperienza psicoanalitica e quella psicopatologica, fra le conoscenze della psicologia analitica e quelle della psicoanalisi freudiana, fra gli orizzonti psicodinamici e quelli fenomenologici, fra la cultura estetica e quella mitologica; e questo senza che ci siano contaminazioni di linguaggio ma nel solco di un rigore assoluto animato dalla fiamma della passione: della passione dell'ascolto e della interpretazione dei dolori dell'anima che l'incontro con i pazienti fa nascere senza fine.
Computer crimes. Casi pratici e metodologie investigative dei reati informatici
M. Leone Piccini, Giuseppe Vaciago
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 227
Il grande spazio
Yves Bonnefoy
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il Louvre. Attraverso una prosa narrativa articolata in brevi annotazioni e minuti spostamenti psicologici, Yves Bonnefoy ci fa cogliere l'essenza di uno spazio che via via andrà configurandosi sotto i nostri occhi come un luogo dell'anima. In questo lavoro, Bonnefoy ci parla di alcune opere esposte nel museo del Louvre e dei loro autori - tra i quali, Delacroix, Poussin, Georges de la Tour, Vermeer -, affidandosi all'emozione poetica e alla sorpresa del sogno. Lungo un cammino che non ha percorso né traccia - mediante cenni minimi, leggerissime note, appena percettibili, ma determinanti per la meditazione e la memoria - la riflessione si precisa in un'esperienza interpretativa che nulla concede alle categorie conosciute. In queste annotazioni - nate, come indica lo stesso Bonnefoy, "sotto il segno dell'incompiuto, dell'abbozzo, dell'impossibile" - nulla fa pensare al superfluo e all'esornativo. Tale purezza ha il dono di farci vedere le opere in tutta la luminosità del loro senso, in tutta la loro bellezza, che balza su con la forza di una verità. Nel Louvre siamo in quella terra di nessuno che ha alle spalle una visione unitaria del reale e davanti una pluralità impensata di frammenti. Con Bonnefoy ci caliamo in un'atmosfera di ripetuta scoperta, nel flusso di un racconto che si dirama quasi da solo. Guardare equivale ad accelerare il corso delle riflessioni, ritrovare qualcosa che la polvere dei giorni non ha offeso, ma soltanto velato.
Canevale e Psiche
P. Pietro Brunelli
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 293
"Carnevale e psiche" è un libro per conoscere il Carnevale attraverso uno sguardo psicoculturale che si apre sul mondo interiore. Si tratta di una visione volta a cogliere i significati simbolici, mitici e archetipici del Carnevale attraverso un percorso tra studi etnografici, storici e culturalisti, per protendersi verso le profondità dell'Anima-Psiche e dei suoi aspetti d'Ombra. Il libro prende in analisi i temi della maschera, del riso, degli aspetti oscuri e burleschi del carnevalesco mondo infero che viene in superficie nella forma di una festa trasgressiva e rigenerante. I caratteristici temi della sessualità, della morte e della rinascita, del capovolgimento anarcoide, dell'ostentazione della follia, delle abbuffate e di ogni liceità sono considerati come espressioni di una buffonesca ma scaltra alleanza tra Dioniso e Mercurio. Questi due maestri mitici del Carnevale hanno il sostegno e l'assenso di altre divinità come Saturno, Ecate, e Persefone, Giove, Pan, considerate espressioni di tratti archetipici della natura umana. La tesi di fondo tende a capovolgere il comune modo di pensare al Carnevale in quanto festa rivolta al mero recupero dei piaceri e dei diritti della carne, considerando invece il suo carattere patologizzante volto a fare anima nell'individuo e nella collettività. L'Anima, nella sua essenza archetipica femminile, ribalta psicoculturalmente il dominio dell'uomo sulla donna, nonché la logica di ogni potere dominante.
Atque. Il presente
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 463
È di fondamentale importanza, per ogni persona, impegnarsi a vivere nel suo presente, e prendersene cura, senza cedere alla tentazione di capitolare di fronte alle forme del passato, con un'unilaterale e acritica esaltazione della tradizione e della memoria, o di lasciarsi ammaliare dalle lusinghe del futuro, con un'altrettanto pericolosa caduta in un'utopia astratta. È un'esigenza fondamentale per gli uomini (e le donne) riuscire a mantenere il passo del tempo in cui vivono, adeguando le proprie forme di vita e i propri stili di pensiero alle necessità e alle esigenze in rapida trasformazione, studiando il passato in modo da conoscerlo, rispettarlo e trarne i dovuti insegnamenti, e guardando al futuro per acquisire la capacità di "gettarsi avanti" quel tanto che serve per progettare, ma senza servile devozione nei loro confronti.
La maschera e il viaggio. Sull'origine dello Zanni
Alessandra Mignatti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 247-XVI
Misteriosa ed inquietante l'immagine della maschera: ci si maschera per i riti più diversi, dalle iniziazioni ai riti propiziatori; maschere dei nostri carnevali, del teatro antico, della Commedia dell'Arte, ma anche maschere dei rituali moderni o della sperimentazione artistica più recente. Esperienze diverse che hanno in comune l'esigenza di cancellare l'identità di un individuo, di un intero gruppo sociale, perché diventi pronto ad accogliere una nuova identità: attraverso il mascheramento le divinità o gli spiriti prendono possesso dei corpi degli uomini; l'uomo mascherato assurge ad una potenza superiore, altra. Riscoprire il senso del mascheramento anche attraverso lo studio di Zanni, maschera oggi quasi dimenticata ma un tempo famosa e collegata, si diceva, alla satira sui facchini bergamaschi: dalla sua immagine avrebbe preso vita la multiforme compagnia dei servi della Commedia dell'Arte, da Arlecchino e Brighella a tutti gli altri. Ma le caratteristiche di questa maschera rimandano a tradizioni ben più ampie e ricche di significato che inducono alla ricerca della sua vera origine: tradizioni folkloriche e riti religiosi, antiche iconografie, indagini etimologiche condotte comparando lingue d'altri paesi e dialetti d'Italia, possono far luce sulla nostra tradizione spettacolare e restituirci un senso vivo del fare Teatro.
Atque. Fare e pensare in psicoterapia. Cosa fanno gli psicoterapeuti e cosa pensano mentre lo fanno
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 192
Studi recenti hanno dimostrato che esiste in tutti noi non solo una disposizione a fare cose con gli altri, ma anche a fare cose per gli altri, e non è detto che si tratti soltanto della sublimazione di un istinto riproduttivo e di una spontanea predisposizione genitoriale. E su questa spinta alla cooperazione e all'aiuto che si basano, appunto, le cosiddette professioni di aiuto: infermieri e infermiere, medici, assistenti sociali, psicologi clinici, educatori, fisioterapisti, psicoanalisti (...). Però (...) esiste pur sempre un problema di equilibri: chiunque può dedicarsi volentieri agli altri, a soggetti non imparentati, per un paio di ore al giorno, o tre, o un poco di più, e qui ha anche bisogno di riceverne riconoscimenti e soddisfazioni; però quasi sempre ha poi bisogno di "staccare" e di pensare a se stesso, o a se stessa, e a i propri familiari più stretti, per il resto del tempo. Sono ben poche le persone disposte a dedicarsi in modo affettivo agli altri per molte ore al giorno, senza riceverne un riconoscimento immediato.
Nel regno dell'immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale
Marina Barioglio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2008
pagine: 278
Seguendo le tracce della straordinaria avventura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell'arte, dell'alchimia, questo libro ci accompagna "nel regno dell'immaginazione" e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psicologo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo pieno potenziale cognitivo e trasformativo. È questo punto nevralgico che la ricerca di Jung si connette a quella prospettiva del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione "immaginale", impegnandosi a rifondare l'alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso l'immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamento di tutto e di ciascuno. Artefici di questa operatività "immaginatrice" nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono l'esempio compiuto o in divenire di una ricucitura tanto più necessaria quanto più il lacerarsi dell'esperienza umana della realtà avanza in una progressione disperata e distruttiva. Tentare di fecondare con questo sapere salvifico la cultura pedagogica contemporanea è un compito arduo, un'opera di trasformazione che può e deve essere nutrita della ricerca di autori prodigiosi e liberatori come Jung. Un autentico maestro, come emerge dalle pagine appassionate dell'autrice, capace di attenuare l'isolamento tragico di un'umanità sradicata e perplessa e di restituire anima e vita all'architettura immensa e articolatissima di una realtà molteplice, integra e generosa.
Etica del giudizio e etica della contemplazione. L'economia si regge sull'ignoranza?
Giorgio Girard
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2007
pagine: 108
Il libro esamina la base conflittuale della struttura economica del tempo presente, che si regge sulla competizione in cui il più forte (il "migliore") scaccia il più debole (il "peggiore"). In questo contesto sociale competitivo i desideri e i bisogni umani acquistano loro stessi caratteri sempre più competitivi e il consumo diviene la palestra in cui essi esprimono la loro arroganza, il proprio essere "più" degli altri. Che quindi si tratti di giudicare, o che si tratti di consumare, sarà all'opera sempre un punto di vista, una posizione espressa dall'Io di ciascuno, che avrà allora necessariamente un carattere individuale e parziale. Un'importante ipotesi che il libro avanza è che sia proprio questo eccesso di individualismo e confronto, quasi ossessivo, con "l'altro", tipico della nostra epoca, a far prender coscienza dei pericoli che la parzialità delle prospettive comporta, e a cercare quindi altre strade nel relazionarsi tra gli uomini. Sembra allora affacciarsi la consapevolezza che sia urgente allargare la prospettiva dello sguardo oltre il soggetto e le sue pretese per far emergere la valenza e il senso anche delle opinioni non condivise, o dei bisogni e dei desideri che non sono propri, ma altrui: si fa così strada la contemplazione" della panoramica delle opinioni che tende a contrastare e ridimensionare lo strapotere dell'Io.
Opere su carta (1998-2007)
Enrico Della Torre
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2007
pagine: 64
Le immagini che Della Torre dipinge nascono dalla contemplazione della bellezza che risplende quietamente nei particolari del mondo. Non riguardano però forme immediatamente evidenti, semmai quel segreto animarsi di una vita che si sottrae allo sguardo e che si è soliti definire con il prefisso infra-, un inframondo, i cui frammenti Della Torre - come un tempo Klee - chiama alla visibilità. Sono forme affioranti come ritmi fluidi, come aperture che sembrano dischiuse per accogliere i movimenti che le attraversano, sono trasparenze che radiano da quel mondo nascosto nel mondo.

