Mucchi Editore
L'Enrico, ovvero Bisanzio acquistato, poema eroico
Lucrezia Marinello
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 606
Quest'edizione critica riporta alla luce un poema epico unico nella tradizione letteraria italiana: scritto da una donna, per di più a Venezia (città refrattaria per motivi storici ed idiologici a questo genere), e volto a rievocare gli avvenimenti della Quarta Crociata, cruciale quanto problematica per la storia, i possedimenti territoriali, le rotte mercantili e l'immagine di sé della Serenissima. Nell'introduzione si sottolinea la posizione ideologica dell'autrice di fronte alle vicende duecentesche, che videro contrapposti due campi cristiani, ma che in filigrana lasciano trasparire contrasti religiosi, politici, strategici e mercantili con l'Impero ottomano, i musulmani, gli ortodossi, e i riformati. Lungi dall'essere testo minore, "L'Enrico" è cruciale per comprendere la poesia post-tassiana, la temperie veneziana del tempo, e l'enorme contributo di Marinella alla cultura a cavallo del Cinque e Seicento.
Una precoce consapevolezza. Scritti di critica delle traduzioni (1919-1921)
Piero Gobetti
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 105
Critico, editore e traduttore dal russo, autore di scritti politici, letterari e teatrali, Piero Gobetti (1901-1926) assegna - fin dagli inizi della sua attività di intellettuale-editore - un ruolo centrale e decisivo alla traduzione letteraria a cui dedica, nel triennio 1919-1921, alcuni importanti scritti per la prima volta raccolti in questo volume. La sua poetica del tradurre, che tende a superare i limiti dell'estetica crociana senza tuttavia negarne i presupposti, ha contribuito al rinnovamento della tradizione traduttologica italiana e alla sua apertura a una dimensione europea.
Analisi evoluzione normativa in materia di mercati finanziari. Dall'avvento dello stato regolatore al testo unico
Pietro Fontana
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
La concezione pubblicistica del mercato finanziario, caratterizzata dalla minuziosa disciplina giuridica in tutti i suoi aspetti rilevanti, è ormai stata superata dalla nuova prospettiva regolatoria. Una regolazione che rinviene il suo fondamento in fonti, interne ed unionali e, come spesso accade, si giustifica alla luce dell'evoluzione storica dell'Autorità preposta al controllo del mercato finanziario. Accrescono la complessità del plesso normativo di settore le manifestazioni dell'autonomia regolamentare della Consob, che lasciano ancora oggi alcuni punti irrisolti. In questa prospettiva frastagliata e magmatica, il presente contributo si offre di fornire una ricostruzione del recente passato in chiave evolutiva, utile a ricomporre i frammenti di disciplina che si sono avvicendati negli ultimi decenni.
Bels amics ben ensenhatz. Studi in memoria di Luigi Milone
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 219
Nel decennale della scomparsa di Luigi Milone alcuni dei suoi più stretti amici e colleghi hanno voluto dedicargli un volume di studi, per il quale è stato scelto il titolo di Bels amics ben ensenhatz, una delle espressioni con cui Giraut de Borneil si rivolge a Raimbaut d'Aurenga nel compianto funebre composto per la sua morte. Dopo un primo contributo di Mario Mancini, che rievoca l'impresa - progettata assieme a Milone ma mai portata a termine - di una Antologia dei trovatori, offrendone alcuni materiali inediti, la prima parte del volume è dedicata al trovatore cui Milone ha dedicato quasi tutti i suoi studi, Raimbaut d'Aurenga, con saggi di Eduard Vilella, Costanzo Di Girolamo, Gerardo Larghi, Francesco Zambon, Luciana Borghi Cedrini e Walter Meliga. Seguono i contributi di Saverio Guida e di Fabio Barberini su altri due importanti trovatori, Raimon de Miraval e Bertran de Born, e alcuni lavori (di Sergio Vatteroni, Ivano Paccagnella e Rolando Damiani) riguardanti temi in qualche modo attinenti al medioevo in autori italiani antichi e moderni, fino a giungere al saggio finale di Silvana Tamiozzo Goldmann, dedicato a un altro poeta amato da Milone, Andrea Zanzotto. Il libro si presenta così come un ideale simposio in cui si intrecciano dialoghi con l'amico scomparso intorno ai temi che a lui erano cari.
Con rabbia e con amore. Gli ultimi otto battiti di ciglia di una morte bianca
Barbara Bertoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 79
"Sono passati ventuno anni dalla morte di Ermanno, quando un incidente sul lavoro lo ha portato via per sempre dalla sua famiglia, ma il tempo è solo trascorso nei cuori di chi lo ricorda ancora con tanto affetto. Dietro al dolore per la sua perdita, tanta rabbia inespressa nei confronti di un sistema tritatutto che non funziona e che di umanità ha solo la parvenza. Se tutti agissimo con più amore verso il prossimo, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore. In questo libro ho riversato le mie emozioni e il dolore di questi anni, ripercorrendo i suoi ultimi, terribili attimi di vita e tentando di immaginare le sequenze di quel “film” durato pochi secondi, il percorso della sua anima nel viaggio verso l’eternità e la “giornata perfetta” in cui tutti troviamo pace e giustizia."
Le attività creative dei giudici
Enrico Diciotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Ci sono tre sensi in cui può essere posta la domanda se i giudici creino diritto o in qualche modo partecipino alla produzione del diritto: una questione è se i giudici creino, per mezzo delle loro decisioni, norme individuali; una seconda questione è se, sempre o talvolta, i giudici creino le norme che applicano o svolgano una qualche attività creativa nell'individuazione di queste norme; un'ultima questione è se le decisioni dei giudici, o alcune di queste decisioni, debbano essere concepite come fonti del diritto. In questo saggio è esaminata la seconda questione, a partire dall'idea che il solo diritto preesistente all'attività dei giudici sia costituito dai testi normativi e dai loro significati. La tesi sostenuta è che solo in alcune circostanze i giudici creano diritto, sebbene una loro attività creativa sia possibile in ogni circostanza. Per sostenere questa tesi, viene tracciata una distinzione tra norme univocamente espresse dai testi normativi, possibili norme espresse e norme inespresse, che possono costituire o il prodotto di ragionamenti (come l'analogia) tradizionalmente utilizzati degli interpreti o il risultato di meri atti di creazione, e viene argomentato che un giudice non crea diritto quando la sua decisione discende da una norma univocamente espressa.
La scrittura del silenzio. Oblio e linguaggio in Maurice Blanchot
Carlo Facente
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 206
Che significato ha il silenzio per colui che scrive? Si tratta veramente di un ostacolo? Per abitudine siamo portati a considerare il silenzio come il nemico che lo scrittore deve sconfiggere, il blocco che deve cercare di oltrepassare per imprimere l'inchiostro su carta. Fonda tale idea una concezione dialettica del rapporto tra scrittura e non-scrittura in cui il silenzio è ridotto a mera antitesi della parola. Il limite di questo punto di vista consiste nel non tenere conto della conflittualità che germina all'interno di uno spazio, quello letterario, dove parola e silenzio si coinvolgono in una relazione giocosa, obliante e interminabile. Maurice Blanchot, analizzando il valore del silenzio nell'esperienze letterarie di scrittori come Rimbaud, Mallarmé e Rilke, propone una concezione più stratificata e paradossale del legame tra scrittura e non-scrittura. Non c'è parola che non poggi su uno sfondo di silenzio, non c'è silenzio che non sia infestato dalle parole. In questo quadro concettuale lo scrittore è colui che è condannato al più insensato dei compiti: conservare il silenzio scrivendo. La scrittura non è più una cancellazione del silenzio, la scrittura dovrà tentare d'essere «un modo di tacere».
Parole che formano. Intrecci fra letteratura nazionale e storia dell'educazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 318
Come in un multicolore abbecedario, nel libro sfilano, per comporsi in una storia eloquente, espressioni e protagonisti dell'atto di educare, in un arco temporale teso fra le sue rappresentazioni umanistico-rinascimentali e le scritture e riscritture del presente. Un repertorio di interventi e proposte interpretative, questo, leggibile come contributo a una storia culturale e tematica italiana dei maestri, delle istituzioni e delle relazioni educative, e inteso, in modo particolare, a registrare emersioni significanti di motivi e dispositivi con i quali viene raffigurata la trasmissione del sapere e di valori ritenuti fondamentali: le forme e i generi che incastonano riflessione umanistica e testi della lunga stagione tridentina, dal dialogo all'apologo, dal teatro all'epigramma; l'approdo sulle scene moderne del tema educativo, con Goldoni; la codificazione di strumenti per leggere e studiare i classici - le antologie, le edizioni commentate e i tascabili -; il costituirsi, fra Otto e Novecento, di una retorica istituzional-scolastica, e i modi arguti, affidati alla nota saggistica come alla pagina romanzesca, alla favola e al fumetto, con i quali la letteratura della contemporaneità ha sfidato tale retorica, intendendola a fondo per reinventarla.
Rime e ritmi
Giosuè Carducci
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 374
La prima edizione di "Rime e ritmi", stampata a Bologna nel 1899, conteneva ventinove liriche, frutto dell'attività poetica carducciana nell'ultimo decennio del secolo. Per lo più si trattava di versi già pubblicati, che il poeta era tornato a levigare con mano sapiente e aveva deciso di presentare - riordinati - assieme a cinque componimenti rimasti fino ad allora inediti. Prese corpo, in tal modo, una silloge dotata di profonda organicità, dove Carducci seppe armonizzare una variegata successione di temi, di toni lirici, e dispiegare una calcolata sintesi dei suoi più tardi esperimenti metrici. La raccolta di "Rime e ritmi" avrebbe segnato anche la fine di una stagione creativa protrattasi per mezzo secolo. Carducci, nell'allestirla, ne fu perfettamente consapevole. Con l'ultima, struggente lirica del volume, prese quindi congedo dalla poesia: Fior tricolore, / Tramontano le stelle in mezzo al mare / E si spengono i canti entro il mio core. L'edizione critica offre il testo di Rime e ritmi secondo l'ultima volontà dell'autore, individuata nella terza edizione delle Poesie (1904), il celebre omnibus entro cui Carducci, pochi anni prima di morire, raccolse e ordinò l'intera sua opera in versi.
L'autorità di regolazione dei trasporti e le funzioni di regolazione
Giulia Mattioli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 254
Nell'opera viene analizzata la figura dell'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ed il ruolo dalla stessa svolto, anche tenuto conto dell'articolato rapporto tra regolazione e concorrenza nel composito settore dei trasporti. Sono stati in particolare approfonditi i profili organizzativi, le funzioni dell'Autorità e l'interazione tra le funzioni di regolazione esercitate dall'ART e quelle attribuite ad altri Enti pubblici ed Autorità indipendenti.
Romanz des trois anemis. Testo morale in versi del Duecento francese
Symon
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 284
Il "Romanz des trois anemis" è un poema allegorico-morale sui tre nemici dell'uomo: il mondo, la carne e il diavolo; è opera di Symon, autore ignoto che si autonomina nel testo e da cui ricaviamo che era un religioso. Il testo è trasmesso da due testimoni corrispondenti ad altrettante versioni ed è costruito perlopiù per accumulo e ripetizione, ma presenta un interessante apparato di glosse e contiene voci inusitate e periferiche. Segnalato da P. Meyer nel 1887 su «Romania», il Romanz è rimasto finora inedito: l'edizione critica di entrambe le versioni, giustificata nell'«Introduzione», è accompagnata da un commento filologico e linguistico e dal reperimento delle fonti utilizzate dall'autore e spesso riportate nelle glosse.
Norme e prassi giuridiche. Giurisprudenze usurpative e interpretazione funzionale
Mario Barcellona
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
A quel che oggi si legge il diritto si darebbe come il luogo di una triangolazione immediata di caso, giustizia e rimedio: il caso interpella direttamente la giustizia, la giustizia selezione direttamente le buone ragioni del caso e all'interprete spetta di apprestare un rimedio che avvalori queste ragioni. L'oscuramento della legge, che questa triangolazione necessariamente implica e che giudici e dottori ormai apertamente promuovono, equivale allora - parafrasando P. Schlag - a far annunciare all'interprete che le droit c'est moi. L'incontenibilità dell'interpretazione, il principio di effettività delle tutele ed il primato della prassi sono, di solito, chiamati a dar fondamento a questo accantonamento della legge. Ma vi è una insopprimibile differenza tra interpretazione e creazione di un significato nuovo. La quale si dà, rispettivamente, nel rapporto di continuità o di discontinuità tra una proposizione e l'enunciato normativo che essa è chiamata a sostituire. Questo rapporto non solo fa distinguere prassi eversive e prassi implementative. Ma fa anche capire che tutte le teorie del diritto e dell'interpretazione consistono nell'escogitazione di un medium capace di flessibilizzare il testo normativo garantendo, tuttavia, questo rapporto di continuità. Responsabile dell'esaurimento della loro efficacia propulsiva è l'Ontologia dell'Occidente (E. Morin) che si è perpetuata nelle idee di sistema dalle quali i diversi media interpretativi venivano tratti. Un'altra idea di sistema e un altro statuto delle categorie giuridiche è quanto propone questo saggio.

