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Neri Pozza

Le vie dell'Eden

Le vie dell'Eden

Eshkol Nevo

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 256

Non è dato a tutti uscire indenni dalle esperienze radicali della vita in cui un evento, una passione, una confessione, una rivelazione inaspettata, ci pongono davanti a un'intensità tale da esigere la più nuda verità su noi stessi e sul nostro mondo. Quattro persone entrarono nel Pardès, nel giardino dell'Eden, è scritto nel Talmud, ma soltanto una ne uscì incolume. Le vie dell'Eden, infatti, dove maturano i frutti più preziosi della vita, sono lastricate di pericoli. Lo sa bene Omri, il musicista che, nelle prime pagine di quest'opera, deve trovare il modo di confessare l'inconfessabile. Incalzato dal proprio avvocato, affida alla pagina la terribile vicenda che lo vede coinvolto. Tutto ha avuto inizio con il necrologio di un uomo con cui ha trascorso insieme a La Paz soltanto qualche ora. Nel trafiletto sotto la foto si dice che Ronen Amirov, turista israeliano di ventotto anni, è rimasto ucciso in un incidente sulla «Strada della Morte», in Bolivia, mentre era in luna di miele. Ma quando Omri parte per andare in visita alla famiglia di Ronen riunita per la shivah, la settimana di lutto stretto, non lo fa per onorare il defunto, bensì per rivedere Mor Amirov, la moglie di Ronen. A cercare sollievo nella confessione è anche il dottor Asher Caro, attempato primario che, d'un tratto, prova uno strano interessamento per una giovane specializzanda, Liat Ben Abu. Che il segreto gelosamente custodito dall'uomo per lunghi anni abbia qualcosa a che fare con l'impulso irrefrenabile che Liat risveglia in lui, ovvero quello di proteggerla da chiunque osi ferirla? Una coppia di lungo corso va a camminare nei frutteti ogni sabato. Si alzano presto, indossano abiti sportivi, poi salgono in macchina e guidano fino a una sbarra da cui si prosegue solo a piedi. Quel giorno sono in buona e camminano mano nella mano senza litigare, fino a quando, a fine salita, il marito consegna il telefono alla moglie, infilandosi fra due filari di alberi. Lei lo aspetta sulla strada, ma i minuti passano e dell'uomo non si ha più nessuna traccia. Eshkol Nevo indaga dietro le maschere che vestiamo per gli altri, ma anche su quelle che indossiamo quando ci troviamo di fronte a verità troppo difficili, o pericolose, da accettare. E, come in "Tre Piani", attraverso l'intreccio di tre storie interconnesse scandaglia le ombre dell'amore e delle relazioni, della colpa e dell'innocenza.
18,00 €

Anni Sessanta. Quando eravamo giovani

Anni Sessanta. Quando eravamo giovani

Maria Luisa Agnese

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 176

Raccontare a un giovane d'oggi la vita quotidiana dei ragazzi che avevano la sua età negli anni Sessanta è come trasportarlo in un mondo parallelo. C'erano orizzonti illimitati, tutte le possibilità erano aperte, le autostrade crescevano come funghi insieme al Pil e l'ascensore sociale permetteva di realizzare molti sogni. Sei per i Beatles o per i Rolling Stones? ci si chiedeva. Paul McCartney ricorda ancora la prima volta che i ragazzi di Liverpool fumarono marijuana, iniziati da Bob Dylan. I Rolling Stones, con i capelli scodellati in avanti, i pantaloni a sigaretta, gli stivaletti, erano idoli potenti. In Italia c'era una ragazza lunga lunga che urlava, dimenava gambe, braccia e mani e con la sua voce fantastica poteva fare qualsiasi cosa. Si chiamava Mina. Però la trasgressione attraeva e intimoriva al tempo stesso, andava presa a dosi omeopatiche. Nel 1964 Aldo Moro inaugurò l'autostrada del Sole. Si cominciò a partire stipati sulla 600 chi per la villeggiatura, chi per tornare nel paese da cui era emigrato. Stavano arrivando anche la lavatrice, che avrebbe cambiato la vita delle mamme, e la pillola quella delle figlie. Prima le signore andavano in tubino, tailleur e giro di perle, al massimo un tamburello in testa come Jacqueline Bouvier in Kennedy. La minigonna irruppe come un fulmine, fiorì nella Londra in veloce trasformazione nel cuore di Chelsea, a due passi dallo studio del fotografo Antony Armstrong-Jones conte di Snowdon, appena entrato nella famiglia reale sposando Margaret, la sorella della regina Elisabetta. C'erano i playboy nei Sessanta, gli eroi delle lunghe estati, c'era Gigi Rizzi orfano di Brigitte Bardot, Porfirio Rubirosa che fra i suoi flirt annoverava Marilyn Monroe, Ava Gardner e Rita Hayworth. Sulle dune di Sabaudia si ritrovavano gli intellettuali: Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Enzo Siciliano, Dacia Maraini, Laura Betti. C'era chi da Milano andava a Kathmandu, paradiso dell'oppio, ritrovo internazionale dell'hippismo, ma anche del principe dei viaggiatori, Bruce Chatwin, che andò in Afghanistan nel 1969 in compagnia del gesuita Peter Levi e presagì la fine di quell'incanto. Anche le mode letterarie sono nate allora, quando si cominciò a leggere i libri senza subire solo la biblioteca di famiglia e a manifestare passioni totali. Per scrittori che suonavano un po' trasgressivi come Pablo Neruda o Henry Miller o il D.H. Lawrence dell'Amante di Lady Chatterley. E poi l'Antologia di Spoon River, Ernest Hemingway, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Gregory Corso... Attraverso i ricordi, le sensazioni, le idee di chi allora era una ragazzina, si è trasportati in questo libro nella magica decade in cui cambiò tutto. In un mix di madeleine private e pubblici cambiamenti.
17,00 €

Maria Sofia. L'ultima regina del Sud

Maria Sofia. L'ultima regina del Sud

Aurelio Musi

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 240

Ultima regina di Napoli per poco più di un anno, Maria Sofia di Baviera è l'eroina che dagli spalti di Gaeta infonde coraggio a quel che rimane dell'esercito borbonico annientato dall'arrembaggio piemontese. Alta, slanciata, elegante nel portamento nobile e grazioso, con una magnifica capigliatura castana, bellissimi occhi di color azzurro-cupo, Maria Sofia trascorre l'infanzia e l'adolescenza nel castello di Possenhofen, dove le giovani Wittelsbach si esercitano in lunghe galoppate a caccia di animali selvatici. Oltre alle passeggiate a cavallo, pratica la scherma, il nuoto, la ginnastica, la danza, riceve una solida educazione musicale e una formazione al gusto estetico secondo i modelli ereditati dalle corti europee d'antico regime. È molto affascinata dalla fotografia: una passione che le rimarrà tutta la vita. Come la sorella Elisabetta, Sissi, futura imperatrice d'Austria, è solita girare da sola per la città e fumare piccoli sigari in pubblico. Non rispetta l'etichetta di corte e coltiva i rapporti umani, che intrattiene anche con persone umili. Fin da ragazza è esuberante, indipendente, anticonformista, nonostante i tentativi della madre Ludovica di frenarne gli eccessi. Divenuta in extremis regina di Napoli, esercita tutto il suo fascino e il suo carisma per riconquistare il consenso dei sudditi, assai ridotto per la debole personalità del marito. Proprio per questo è considerata un temibile nemico dai liberali unitari italiani. Contro di lei viene anche montata una violenta campagna diffamatoria attraverso la diffusione di fotomontaggi che la raffigurano nuda e in pose erotiche. La biografia di Maria Sofia va ben oltre il breve periodo del regno napoletano. In collegamento con gli anarchici, alimenta la destabilizzazione del Regno d'Italia e probabilmente ha qualche parte nell'ispirare l'attentato a Umberto I: giura vendetta ai Savoia, che le hanno sottratto un regno e le sue ricchezze. Dopo i dieci anni di esilio a Roma, ospite di Pio IX, l'ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie vive tra Austria, Ungheria, Francia, Germania. Muore a Monaco nel 1925. Nella sua lunga vita ispira scrittori e artisti. Chi ne fa un monumento, in cui lei si riconosce, è Marcel Proust nella Recherche. A lungo Luchino Visconti accarezza l'idea, poi sfumata, di realizzare un film sulla sua vita affidando a Greta Garbo la parte della protagonista.
18,00 €

Storia di France

Storia di France

Joffrine Donnadieu

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 256

A Toul, in un giorno del 1999, la mamma di Romy viene ricoverata d'urgenza e a prendere la bambina a scuola è France, la moglie di un collega di Philippe, suo padre. «La mamma è malata» dice alla piccola. «Ti riporto a casa». Appoggiata al grande ippocastano di fronte all'uscita della scuola, Romy strappa la corteccia dal tronco con le dita, poi segue la donna. Romy non dimenticherà mai quella prima volta con France. Perché ha solo nove anni, quando la sua vicina di casa abusa di lei. Quel giorno la sua infanzia si strappa, come uno di quegli abiti sintetici da principessa che tutte le bambine sognano. Ormai nella sua vita di innocenza violata non c'è più spazio per il gioco, ma solo per la guerra. La bambina affronta a mani nude gli anni che la tramutano nella ragazza che, suo malgrado, sta prendendo forma. Romy combatte la sua incessante lotta contro il caos delle pulsioni, contro l'intollerabile attaccamento per quella donna che è all'origine di ogni cosa, contro l'ordine sociale e le sue regole oscure e, soprattutto, contro il corpo femminile, divenuto il suo principale nemico. Con una scrittura dura, che penetra come un bisturi nelle ferite della carne e dell'anima, Joffrine Donnadieu mostra, in quest'opera di crudo, ma necessario realismo, uno dei compiti propri della letteratura: svelare le verità non dette, quelle che, rimosse, spalancano gli abissi della mente e dell'anima.
18,00 €

Il verdetto

Il verdetto

Graham Moore

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 336

È il caso più sensazionale degli ultimi anni. La quindicenne Jessica Silver, ereditiera di un patrimonio di miliardi di dollari, di ritorno da scuola svanisce nel nulla. Bobby Nock, il suo giovane insegnante, è il primo sospettato, lo dice anche quel sangue trovato nella sua auto. Lui è nero, lei è bianca. Il processo che lo vede al banco degli imputati tocca tutti i nervi scoperti dell'America: ci sono le questioni razziali, le differenze di classe, i comportamenti sessuali, i pregiudizi del sistema giudiziario. La sentenza sembra già scritta, la condanna garantita. I membri della giuria, sequestrati da cinque mesi in un albergo, non vedono l'ora di tornarsene dalle loro famiglie. Ma una sola giurata, Maya Seale, è fermamente convinta dell'innocenza di Nock e riesce a portare dalla sua parte il resto della giuria. Il verdetto di assoluzione scatenerà l'indignazione dell'opinione pubblica. I giurati, uno a uno, verranno messi in croce dai media. Uno a uno si pentiranno di quella decisione. Dieci anni più tardi, una docuserie di Netflix riporta quelle stesse dodici persone nell'albergo del verdetto, e al centro della scena c'è ancora lei, Maya Seale, diventata nel frattempo avvocato penalista. C'è chi sostiene di avere nuove prove per riaprire quel caso. C'è chi vuole impedire che venga riaperto. A ogni costo. Per Maya è arrivato il momento della resa dei conti. Perché, lo sa bene ormai, un verdetto, di colpevolezza o di innocenza, non è mai specchio della verità.
19,00 €

Il silenzio del mondo

Il silenzio del mondo

Tommaso Avati

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 240

Questo romanzo narra una saga familiare che si svolge in un periodo di tempo che va dall'avvento del fascismo fino ai giorni nostri. È la storia di tre donne: nonna, madre e figlia, tutte non udenti. Rosa viene dal tempo antico e contadino. Impara una lingua simile a quel che vede e tocca: forte e sanguigna. Quella lingua è come una madre, se la porta con sé fino alla fine, e per essa si scontra col mondo civilizzato che non la capisce, e che lei non può comprendere. Da Rosa nasce Laura, che cresce nella grande città, conosce la lingua della gente, la governa, la padroneggia. Ma quella lingua che tutti parlano in realtà non le appartiene. Riconoscerlo è doloroso, richiede fatica, ci vuole coraggio. Una volta accettata la verità, sarà difficile tornare indietro. E da Laura nasce Francesca che è il prodotto dell'oggi. Parla la lingua di tutti, usa codici sofisticati, alternativi, evoluti. Ma Francesca sospetta che non bastino, lo capisce poco alla volta mentre l'ansia del mondo lentamente la assale. "Il silenzio del mondo" è un romanzo sulla diversità dell'essere sordi, sul linguaggio, sul dolore del comunicare. Un libro dove i gesti sostituiscono le parole, dove l'ascolto è qualcosa che va inventato nuovamente, ogni giorno. Ma è anche un romanzo che l'autore ha cucito per sé. «È una storia che mi riguarda» ha scritto Tommaso Avati, «perché parla della sordità che io conosco per averla sperimentata sulla mia pelle fin dalla nascita. So cosa voglia dire non udire, vivere in un mondo ovattato e separato, distante e mai davvero raggiungibile dagli altri, persino dai tuoi cari». Ora questo mondo ovattato e separato, per certi versi irraggiungibile, è diventato un romanzo, tutto al femminile.
17,00 €

Una questione di morte e di vita

Una questione di morte e di vita

Irvin D. Yalom, Marilyn Yalom

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 208

«Ora viviamo ogni giorno con la consapevolezza che il nostro tempo insieme è limitato ed estremamente prezioso»: così scrivono Marilyn e Irvin Yalom in apertura di questo libro. Un’opera composta, finché è stato possibile, a quattro mani e cominciata quando Marilyn, illustre scrittrice e compagna di Yalom, si è ammalata di cancro. Il libro, tuttavia, più che la cronaca di una morte annunciata, è la cronaca di una vita che, nell’istante in cui si ritrova confinata «nelle zone più oscure del declino fisico e della morte», sa rammemorare e celebrare il suo senso. Marilyn e Irvin si sono conosciuti da adolescenti a Washington e, da allora, non si sono più separati. Sposatisi nel 1954, hanno condiviso la passione per la ricerca – lui in psichiatria, lei in lingua e letteratura francese e in women’s studies –, hanno pubblicato libri di fondamentale importanza nei rispettivi campi, hanno conosciuto insieme il successo a partire dal primo soggiorno a Palo Alto, hanno vissuto buona parte dei loro anni circondati dall’affetto di numerosi figli e nipoti. Hanno condiviso, insomma, un’esistenza nel segno della pienezza e dell’impegno reciproco. Un’esistenza, tuttavia, che è stata tale perché sempre consapevole della sua finitezza, del «tempo prezioso» che le era concesso. In "Fissando il sole" (Neri Pozza, 2017), Irvin Yalom ha mostrato come l’idea della morte, anziché condurre a una vita priva di scopo, possa essere una awakening experience, un’esperienza di risveglio capace di rendere la vita più piena. In Una questione di morte e di vita, il dolore per la scomparsa della persona amata è straziante per chi è destinato a sopravvivere, ma la sua accettazione è possibile perché, in ogni istante del tempo prezioso che rimane, è dato prendersi cura dell’altro e di sé stessi con la forza delle parole, dell’amore e del pensiero… la stessa che alimenta ogni pagina di questo memorabile libro. Un’ode all’amore di una vita intera.
18,00 €

La chiave

La chiave

Jun'ichiro Tanizaki

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 160

Genio crudele, regina degli arcani della seduzione, la donna in Tanizaki è colei che, come il grande scrittore giapponese narra in Due amori crudeli, sparge i «semi della distruzione»: la propria e, soprattutto, quella altrui. Di volta in volta femme fatale, oziosa borghese o bambola servizievole, la donna ha sempre lo scettro del comando dei sensi, del loro trionfo e, soprattutto, del declino che apre i battenti allo spettro della morte. Che si tratti di un vieux fou, di un damerino indifeso, di un sofisticato dandy, l'altro sesso non è che il comprimario del tragicomico teatro dei sensi allestito dal genio crudele della donna. Apparsa per la prima volta nel 1956 e accolta dallo sdegno dell'epoca per il suo presunto contenuto «immorale», "La chiave" è un'opera che compendia perfettamente questa concezione dell'eros di Tanizaki. Come nell'Amore di uno sciocco o nel Diario di un vecchio pazzo, anche nelle sue pagine si assiste al dramma di un uomo succube dell'«energia rara e impareggiabile della donna», un professore cinquantaseienne, «desolato per non essere in grado di assolvere pienamente» i suoi doveri di marito. Un dramma che si risolve puntualmente in un sottile gioco che si addentra nei meandri tortuosi e contraddittori dell'eros. L'opera si presenta nella forma di un romanzo composto dai diari dei due coniugi. La chiave di un cassetto, lasciata cadere forse per calcolata sbadataggine, è lo stratagemma attraverso il quale umiliazioni, maltrattamenti e gelosie si offrono al duplice voyeurismo della coppia e ne ridestano il desiderio. Le forze impegnate nel gioco sono, tuttavia, impari. Uno volta schiuso il «mondo del piacere dei sensi» per mezzo di menzogne, manipolazioni, infingimenti, soltanto la donna, in cui «coesistono la lussuria più sfrenata e il pudore più estremo», può non soccombere e padroneggiare pienamente le mosse. Versione giapponese delle "Liaisons dangereuses" e, come il suo predecessore, romanzo scevro di ogni pregiudizio morale, "La chiave" viene qui riproposto nella nuova traduzione dal giapponese di Gianluca Coci, che restituisce al lettore la sorprendente modernità di un grande classico.
17,00 €

Pandora

Pandora

Susan Stokes-Chapman

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 352

Londra, 1799. Un tempo rinomato, l’Emporio di Antichità Esotiche dei Blake, racchiuso fra un caffè e la bottega di un merciaio, ha da offrire soltanto opere contraffatte, armature scalcagnate e ninnoli privi di valore da quando è finito nelle mani di Hezekiah Blake dopo la tragica morte di suo fratello Elijah. Stimati archeologi e collezionisti, Elijah Blake e sua moglie Helen sono rimasti uccisi dal crollo di uno scavo in Grecia. L’incidente ha lasciato illesa Pandora, la figlia della illustre coppia, ma ha determinato la sciatta decadenza dell’Emporio, rapidamente divenuto una bottega di polverose cianfrusaglie nelle mani sbagliate di Hezekiah. Gli anni sono passati e Pandora, detta Dora, è ora una giovane donna che sogna di diventare un’artista orafa. Un sogno che lei coltiva con caparbietà mentre trascorre le sue ore nell’Emporio in cui l’inettitudine e l’oscura attività dello zio trascinano sempre più il nome dei Blake nell’infamia e nell’oblio. Un giorno, di ritorno al negozio, una scena spaventosa si schiude davanti agli occhi della ragazza: di fronte all’Emporio giace, ribaltato, un carro. Il cavallo, sdraiato sul fianco, sembra illeso, Hezekiah, invece, è intrappolato sotto l’animale. Attorno a lui tre uomini malvestiti, con il terrore negli occhi e l’odore salmastro dei marinai addosso, armeggiano e imprecano alla scalogna mentre fissano una cassa incrostata di molluschi rimbalzata sul selciato. Nei giorni successivi Hezekiah, malconcio e sospettoso, chiude la cassa a chiave nello scantinato e vieta alla nipote di accedervi. Che cosa c’è in quella cassa? Perché Hezekiah è impallidito quando la nipote glielo ha domandato? E per quale motivo ordina a chiunque di non mettere piede nello scantinato? Incapace di tenere a freno la curiosità, Dora si avventura nello stanzino buio e umido per imbattersi in qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
19,00 €

Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent'anni. Il Vietnam d'Europa

Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent'anni. Il Vietnam d'Europa

Francesco Battistini, Marzio G. Mian

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 384

Fu la prima guerra in Europa dal 1945. Il più lungo assedio dell'età moderna. Genocidi e pogrom come non se ne vedevano dai tempi di Hitler e Stalin. A Srebrenica, l'uomo diede il peggio di sé. I lager, gli stupri etnici, i profughi. L'evoluta Europa si ritrovò faccia a faccia con un odio tribale che pareva uscito dal Medioevo. Accadeva solo trent'anni fa, al di là dell'Adriatico, e già non ce lo ricordiamo più. Eppure la guerra in Bosnia rappresentò un prima e un dopo per tutti noi, la madre di tante crisi successive: lo scontro con l'Islam, l'odio razziale, i nazionalismi, le grandi migrazioni. Francesco Battistini e Marzio G. Mian, che raccontarono la guerra da dentro, tornano ad ascoltare i protagonisti di quella tragedia. Vittime e carnefici. Testimoni e mediatori internazionali, come Carl Bildt, Lord Owen, Carla Del Ponte. Incontrano il generale francese che comandava i Caschi Blu dell'Onu e scappò da Srebrenica. Intervistano nel supercarcere dell'Isola di Wight il primo responsabile di tutto: Radovan Karadzic, condannato all'ergastolo per genocidio, che rivela episodi, retroscena, segreti di quegli anni di follia e della sua lunga latitanza. «A un certo punto – dice – ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d'accordo con i gatti dei serbi». Un viaggio inchiesta in un dopoguerra non ancora finito. Un'indagine sulle responsabilità d'allora e sui fallimenti del dopo. La pavida Europa, ostaggio dell'arroganza tedesca e incapace di gestire le emergenze in casa sua. Le ambigue manovre del Vaticano. I misteri del primo bombardamento nella storia della Nato. Le spie americane che al Tribunale dell'Aia ostacolavano la nuova Norimberga. I nuovi tamburi di guerra in una Bosnia ancora più radicalizzata. Passati trent'anni, questo libro racconta anche di noi. Di come siamo cambiati: facevamo a gara per accogliere i profughi, affondavamo nel fango per portare gli aiuti, gli intellettuali si sporcavano la camicia sotto le bombe. E l'ultimo giornalismo eroico, senza internet e social, andava sul campo a smuovere le coscienze e a smascherare il potere. Non siamo mai guariti dalla Sindrome di Sarajevo, la maledizione di un luogo che ha incendiato il Novecento con la Prima guerra mondiale e ha tenuto a battesimo il Nuovo Millennio. Senza saperlo, la generazione cresciuta dopo il 1992 si porta ancora addosso la polvere di quelle macerie.
19,00 €

Appuntamento con la morte. I delitti dello Yorkshire

Appuntamento con la morte. I delitti dello Yorkshire

Julia Chapman

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 336

A bordo della sua moto rossa, Samson O’Brien ritorna dopo dieci anni di lontananza a Bruncliffe, un’accozzaglia di fabbricati bassi cinta su tre lati dalle ripide colline delle Yorkshire Dales. È nei guai, come ogni agente di polizia sospeso dal servizio e in attesa del giudizio. Sa bene anche che a Bruncliffe non festeggeranno di certo il suo arrivo, considerati i suoi trascorsi in paese. Tuttavia, cosa gli resta se non il ritorno a casa, dove reinventarsi magari come investigatore privato? A Bruncliffe anche Delilah Metcalfe non se la passa tanto bene. La Dales Dating Agency, DDA per i clienti desiderosi d’avventura, l’agenzia di appuntamenti on line che ha fondato da esperta informatica, è sull’orlo della bancarotta. Affittare il piano terra della DDA è perciò l’unica soluzione per salvare il salvabile. Quando però scopre che l’affittuario è Samson O’Brien, i cui nefasti trascorsi a Bruncliffe la riguardano profondamente, e quando soprattutto scorge il nome della società destinata a occupare il piano terra, la Dale Detective Agency, Delilah va su tutte le furie. Va bene tutto, ma non un’agenzia con le stesse iniziali della sua! Le cose, tuttavia, prendono una piega inaspettata dopo il presunto suicidio di un cliente della Dales Dating Agency, Richard Hargreaves, travolto da un treno, e dopo il rinvenimento, in fondo a Gordale Scar, del cadavere di un altro cliente della DDA, Martin Foster. A Delilah non resta infatti che mettere da parte il risentimento nei confronti di Samson e chiedere il suo aiuto per dare un volto all’assassino.
18,00 €

La fine di tutto. I cinque modi in cui l'universo può finire

La fine di tutto. I cinque modi in cui l'universo può finire

Katie Mack

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 212

Nel corso della storia, la domanda su come finirà il mondo è stata oggetto di speculazione e dibattito tra poeti e filosofi. Oggi, grazie alla scienza, sappiamo la risposta: nel fuoco. Tra circa cinque miliardi di anni, il Sole si espanderà entrando nella sua fase di gigante rossa, inghiottirà l'orbita di Mercurio e forse di Venere, e trasformerà la Terra in una roccia bruciacchiata, senza vita e coperta di magma. Ma il mondo non è che un romantico granello di polvere perso in un universo vasto e vario. Quello che interessa alla cosmologa Katie Mack è una domanda più grande: come finirà l'universo? L'unica certezza che abbiamo, sull'universo, è che ha avuto un inizio. Ma cosa verrà dopo? Cosa succederà alla fine della storia? Alla morte di un pianeta, o anche di una stella, in linea di principio si può sopravvivere. La morte dell'universo, invece, è definitiva. Che cosa significa per noi, per le cose, se tutto giunge a un termine? In questo libro vengono esplorate cinque possibili modi in cui l'universo può finire, scelti in base alla loro rilevanza nei dibattiti in corso tra cosmologi professionisti. Ogni scenario prevede un modello molto diverso di apocalisse, con differenti processi fisici a governarla: dal Big Crunch, lo spettacolare collasso dell'universo che avrebbe luogo se l'attuale espansione cosmica cambiasse direzione, alle apocalissi dovute all'energia oscura, in virtù della quale l'universo si espanderebbe per sempre, diventando lentamente sempre più vuoto e buio, oppure si squarcerebbe semplicemente; dal decadimento del vuoto, ossia la generazione spontanea di una bolla quantistica di nulla che divora il cosmo, alla cosmologia ciclica, che comprende teorie con dimensioni alternative, nelle quali il cosmo potrebbe distruggersi più e più volte a causa delle collisioni con universi paralleli. Esplorando l'evoluzione delle nostre moderne conoscenze sull'universo e sul suo epilogo finale, La fine di tutto approfondisce alcune questioni legate alla nostra vita quotidiana: dove stiamo andando, cosa significa tutto questo e cosa possiamo imparare sull'universo in cui viviamo mentre ci poniamo queste domande.
18,00 €

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