Officina Libraria
Up all night with howie
Amélie Galé
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2012
pagine: 48
Cat lady chronicles
Diane Lovejoy
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2012
pagine: 160
Coppola e Toppo. Maestri del bijou
Deanna Farneti Cera
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2011
pagine: 288
Questo volume è un omaggio al talento di Lyda Coppola in Toppo (Venezia, 1915 - Milano, 1986), la disegnatrice e fondatrice, insieme al fratello, della Coppola e Toppo, un'azienda di gioielli per la moda attiva a Milano dal 1948 al 1986. Sono proprio i complementi creati da Lyda a dare il tocco finale a molte delle mises proposte dagli stilisti che hanno segnato la Haute Couture francese della fine degli anni '40 e dagli stilisti della moda boutique italiana degli anni '50, '60 e '70. A partire dal 1948, i bijoux di Coppola e Toppo diventano famosi prima a Parigi e poi negli Stati Uniti, dove si riversa la maggior parte della loro produzione. La stampa, da "Vogue" Francia a "Vogue" America, e con i redazionali su "Harper's Bazaar", "Women's Wear Daily", "The New York Times", accompagna la presentazione delle due collezioni annuali di Coppola e Toppo, accrescendone il successo commerciale. Dai primi anni '50, Lyda Coppola crea i gioielli per Emilio Pucci e per la gran parte degli stilisti della moda italiana. La storia di Coppola e Toppo si dipana in contemporanea alla crescita e affermazione del Made in Italy. Oggi i loro bijoux sono tra i più ambiti dai collezionisti.
Animali reali. Lo zoo di Luigi XIV nei dipinti di Pieter Boel
Paola Gallerani
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2011
pagine: 88
Leopardi, fenicotteri, dromedari e gru, zibetti e marmotte sono questi alcuni dei protagonisti delle 86 tele che Pieter Boel (Anversa, 1622 - Parigi, 1674) dipinge tra 1668 e 1671, quando il genere della "natura morta", specialmente fiamminga è molto in voga, ma nessuno ancora e soprattutto mai con altrettanto talento e spirito di osservazione, si è occupato della "natura viva". I dipinti di Boel nascono come studi preparatori per il ciclo di arazzi dei "Mesi o Residenze reali", commissionato da Luigi XIV e intessuto dalla manifattura dei Gobelins sotto la direzione di Charles Le Brun. Non si tratta di animali qualunque bensì degli ospiti della neonata Ménagerie di Versailles, un vero e proprio zoo d'avanguardia progettato da Louis Le Vau con sette recinti denominati secondo il principale animale in esse ospitato. Per questo gioiello Luigi XIV non lesina denari e non stupisce dunque che venga esibito al pari degli altri suoi tesori. Ma è la capacità di Boel di ritrarre gli animali dal vivo e di coglierne, insieme alle fattezze le attitudini la novità per l'epoca. Il presente volume offre, in quaranta grandi tavole, disposte secondo l'ordine dei recinti dello zoo di Luigi XIV e accompagnate dalla descrizione coeva di Claude Denis, una selezione dei dipinti accompagnati da alcuni tra le centinaia di disegni tracciati dalla mano svelta di Boel affacciato sulla Ménagerie di Versailles.
Storia del ritratto in cera
Julius von Schlosser
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2011
pagine: 317
Questo saggio costituisce il testo fondante sul tema fascinoso, ma fino al 1911 praticamente ignorato dalla critica d'arte, del ritratto in cera. Schlosser dispiega la sua erudizione in un excursus che spazia dalle maschere funebri romane ai riti bizantini, dai boti in cera della Firenze medicea alle figure di Madame Tussaud, non trascurando i funerali reali in effigie. Il volume, comprensivo delle tavole in bicromia che lo illustravano nello «Jahrbuch» del Kunsthistorisches Museum di Vienna, è corredato da note che aggiornano e ampliano il testo originale. Al saggio di Schlosser fa seguito un atlante a colori delle figure in cera conservate in Europa, che fornisce la prima e più completa panoramica di quanto resta di questa produzione. In conclusione la prima bibliografia ragionata sulla ceroplastica, che include, oltre alla ritrattistica, le cere anatomiche, votive, botaniche e altro.
Francesco De Tatti e altre storie
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2011
pagine: 104
Il volume raduna per la prima volta tutti i documenti noti sul più importante pittore rinascimentale varesino, Francesco De Tatti (documentato dal 1512 al 1527). Ad aprire il volume è una prefazione di uno dei maggiori studiosi di arte lombarda rinascimentale, Gianni Romano, che è stato fra i pionieri della riscoperta del De Tatti. Segue una premessa scritta dai curatori della mostra tenuta alla Pinacoteca Züst di Rancate (in contemporanea all'esposizione alla Sala Veratti di Varese di due opere del De Tatti) "Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini". Il testo, oltre a essere una breve ricognizione sulla pittura rinascimentale nel territorio varesino, propone nuove attribuzioni per il De Tatti, come la decorazione della maestosa cupola del Santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio, seguendo una malintesa fonte seicentesca, e fornisce spunti di riflessione per artisti vicini al pittore varesino, come il suo probabile maestro, Bernardo Zenale. La trascrizione documentaria e il saggio sul pittore sono a cura di Carlo Cairati.
Giardini d'Italia
Georgina Masson
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 304
Finalmente una nuova edizione completamente rivista di un classico della storia del giardino italiano da lungo tempo esaurito: Giardini d'Italia di Georgina Masson, illustrato dalle sue splendide foto in bianco e nero, oggi conservate all'American Academy di Roma, e arricchito da numerose tavole a colori. Pubblicato nel 1961, il volume abbraccia un arco cronologico molto vasto: dai giardini dell"antichità classica ai piccoli recinti medievali ricordati nel Decameron, dai "vaghi giardini" del Rinascimento fino ai trionfanti giardini barocchi e a quelli settecenteschi. Un testo denso di notazioni storiche, botaniche, letterarie che accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta dei giardini più belli di tutte le regioni italiane, immortalati da scatti che rendono questo volume un capolavoro della storia della fotografia.
Gatti di biblioteca
Michèle Sacquin
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 207
Sotto la penna di Michèle Saquin, conservatrice alla Bibliothèque nationale de France, scopriamo che i "gatti di biblioteca" passeggiano a centinaia sulle pagine dei libri, si rincorrono sui margini dei manoscritti medievali, si accucciano tra l'Adamo ed Eva di Dürer o fanno capolino dalla miniatura dell'arca di Noè. Selvatici o domestici che siano finiscono tutti nelle classificazioni di naturalisti come Buffon, che li detesta, o glorificati nei trattati di Moncrif e Champfleury, che li adorano. Candidi o lascivi posano per Callot, Hiroshige, Utamaro, Steinlen o Manet, Bonnard, Dufy, Picasso. Incarnano ogni sorta di ambiguità semantica grazie a Boucher, Toulouse-Lautrec, Foujita o Jules Chéret, e i loro "occhi belli misti d'agata e metallo", celebrati da Baudelaire, si fissano per l'eternità nell'obiettivo dei fotografi. Sorridenti secondo Grandville, o con gli stivali per Gustave Doré, spesso caustici e quasi mai innocenti, i gatti popolano le favole: da Esopo ai cantastorie persiani, da La Fontaine a Collodi, fino a guadagnarsi un posto nel panteon delle muse, condividendo l'intimità di poeti e scrittori come Montaigne, Hoffmann, Carroll, Hugo, Lear, Colette, Eliot, Kipling, Neruda... Prefazione di Pierre Rosenberg.
Racconti del Cadore
Giovanna Zangrandi
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 216
Cadorina d'adozione, come lei stessa si presenta nella quarta di copertina delle sue opere, Giovanna Zangrandi nasce in realtà in provincia di Bologna e si trasferisce a Cortina nei primi anni Trenta. La scelta della montagna costituisce per lei una nuova nascita, simbolicamente rappresentata dall'abbandono del nome di origine (Alma Bevilacqua) e dalla decisione di interrompere una promettente carriera universitaria in ambito scientifico per intraprendere quella più incerta di scrittrice. L'amore per il Cadore è, quindi, in Zangrandi, non pura ammirazione delle bellezze paesaggistiche ma radicato bisogno di un luogo in cui sentirsi pienamente se stessa e fondersi con l'elemento naturale. La montagna assurge così a luogo tematico ricorrente non solo in ogni sua opera edita - da quella d'esordio, Leggende delle dolomiti, ai romanzi, al diario di militanza partigiana (I giorni veri), alla cronaca del Campo rosso -, ma anche nei suoi numerosi racconti (circa quattrocento) pubblicati, lungo tutto l'arco della sua esistenza, in giornali e riviste nazionali di rilievo e conservati nel suo archivio personale. Racconti del Cadore presenta al lettore, per la prima volta, una selezione di quarantanove testi, permettendo di scoprire l'eccezionalità di questa figura intellettuale, capace di offrire brani in cui la soggettività e la memoria si fondono con il racconto dell'esperienza di vita in montagna e il ritratto dei suoi abitanti.
Ottoman architecture
Dogan Kuban
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 719
La lingua e lo stile di Carlo Dossi del volume Ricciardi, «Documenti di filologia», 3, 1958
Dante Isella
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 172
In occasione del centenario della morte di Carlo Dossi si rende nuovamente disponibile in un'accurata edizione facsimile "La lingua e lo stile di Carlo Dossi" di Dante Isella, che il maestro Gianfranco Contini volle come terzo volume nella collana Ricciardi dei "Documenti di filologia", pubblicato nel "mese di giugno MCMLVIII" per i tipi della stamperia Valdonega di Verona. Questo primo lavoro di Isella deriva dalla sua tesi di laurea, discussa a Firenze nella primavera del 1947. L'impostazione critica fu suggerita al giovane, appassionato lettore del Dossi da un memorabile corso sulla Stilkritik di Leo Spitzer tenuto a Friburgo da Gianfranco Contini. Un rigoroso e nuovo metodo di lavoro trovò applicazione nello studio del grande scrittore lombardo, comprovando con gli strumenti raffinati della linguistica storica, della dialettologia e della critica variantistica (quest'ultima esemplarmente applicata alle due redazioni dell'Altrieri: 1868 e 1881), i più alti risultati dell'estetica crociana, rafforzati, nei loro esiti migliori, da una salda prospettiva storica. Si trattava, ancora una volta, di riuscire ad essere "postcrociani senza essere anticrociani", assegnando al Dossi il suo seggio di classico del secondo Ottocento, nel segno di un espressionismo affacciato sugli esperimenti linguistici di Gian Pietro Lucini, Carlo Linati e Carlo Emilio Gadda.
Méroè. Un empire sur le Nil
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2010
pagine: 288
Una mostra e un libro consacrati esclusivamente a Meroe, regno dell'antico Sudan noto per la sua leggendaria capitale e famoso per le piramidi della necropoli reale, permettono di conoscere questa civiltà maestosa ed enigmatica sviluppatasi sulle sponde del Nilo tra il 270 a.C. e il 350 d.C. Erede culturale dell'Egitto faraonico, e al crocevia dei canali di scambio del Mediterraneo orientale, questo regno, pur conservando la sua identità africana, è un esempio di amalgama culturale riuscito. La mostra presenta oltre 200 pezzi: insieme a veri e propri tesori conservati al Louvre e in altri musei di fama internazionale, si potranno ammirare ben 100 oggetti provenienti dal Museo Nazionale del Sudan a Khartoum, restaurati per l'occasione. Tale esposizione è stata resa possibile grazie ai progressi nella comprensione di questo regno ottenuti in seguito ai recenti scavi condotti dal Louvre in Sudan. Il catalogo che accompagna la mostra, con contributi dei principali specialisti e riccamente illustrato con foto degli scavi e dei monumenti oltre che degli oggetti esposti, costituisce un'opera di riferiferimento esaustiva sull'argomento.

