Pgreco
Gli antenati di CristoGli esseni e i Rotoli del Mar Morto
John M. Allegro
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2018
pagine: 252
John M. Allegro è stato uno dei maggiori esperti a livello mondiale dei Rotoli di Qumran e prese parte allo scavo archeologico che li riportò alla luce nel ’56. Questi manoscritti di inestimabile valore contengono il segreto dell’origine delle religioni abramitiche, le cui verità sono state celate per lungo tempo. L’archeologo inglese decise di informare l’opinione pubblica dell’incredibile scoperta e sfidò le interpretazioni ortodosse delle pergamene. Sostenendo che fossero riconducibili all’antica setta degli Esseni e ritenendoli cruciali per la comprensione degli albori del Cristianesimo, mise coraggiosamente in discussione la Bibbia e la stessa storia della religione.
Scritti su Gramsci
Palmiro Togliatti
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2018
pagine: 224
Oggi a Palmiro Togliatti si attribuiscono le peggiori malefatte della storia del Novecento. Eppure ad analizzare le sue responsabilità e il suo lavoro ne emerge ancora una grande figura e si possono scoprire scritti che non hanno perso la loro freschezza. Accusato di osteggiare Gramsci, questo libro testimonia tutt’altro. "Scritti per Gramsci" racchiude tutti i discorsi che Palmiro Togliatti gli dedicò, perché essi possano e debbano recare alla ripresa degli interessi e degli studi gramsciani un apporto prezioso e per molti aspetti insostituibile. Questa raccolta fornisce numerosi e interessanti elementi di osservazione e di giudizio per la valutazione del rapporto tra Gramsci e Togliatti, e sul problema della continuità di linea e di orientamenti politici nel Partito comunista italiano lungo il corso della sua storia, permettendo di far conoscere la figura e l’opera del suo fondatore politico, in cui esempio di vita e coerenza di pensiero si intrecciano in maniera indissolubile.
Che cos'è il fascismo
Pietro Secchia
Libro
editore: Pgreco
anno edizione: 2018
pagine: 172
Che cos’è il fascismo? Qual era la situazione nella quale è nato e si è sviluppato? Quali la sua natura, il suo programma e i suoi mezzi di lotta? Ma, soprattutto, come sono possibili ancora oggi rigurgiti fascisti? Pietro Secchia, in questo agile volume, risponde a tutte queste domande e tratteggia gli elementi essenziali a delineare il quadro, a poter dire in parole semplici, soprattutto ai giovani: questo è stato il fascismo. Nella convinzione che nessuna esperienza vada completamente perduta, né che quanto accaduto in passato non possa ripresentarsi, Secchia ribadisce l’importanza di una nuova forma di lotta: “Non è sufficiente dire che la storia non si ripete. È vero, non si ripete mai nelle stesse forme, negli stessi modi, ma se si lasciasse fare e non si lottasse con la giustezza e la decisione necessarie, mirando a precisi obiettivi, potrebbe ripetersi anche in peggio”. Un monito a conoscere per comprendere e a non abbandonare l’impegno politico.
Ku Klux Klan. Un secolo di infamia
William P. Randel
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2018
pagine: 368
“Come siamo veramente noi americani? Ci vantiamo di essere tolleranti, civili, ossequenti alle leggi. Eppure esistono prove palmari che siamo un popolo violento. Il Ku Klux Klan non avrebbe mai potuto svilupparsi negli Stati Uniti senza l’appoggio di un gran numero di cittadini che, d’altra parte, non avrebbero mai adottato i metodi del Klan. Un esame spassionato della storia americana porta alla spiacevole conclusione che lo spirito del Klan è una costante della nostra condotta nazionale. A tratti esso è sopito, ma non è mai morto.” È a partire da queste considerazioni che William P. Randel dimostra che il KKK non è meno americano dei pop-corn, si tratta di un fenomeno aberrante storicamente tipico dell’American way of life. Una conclusione dura da accettare perché “va troppo contro la nostra natura ammettere lo spirito del Klan (sia nella versione antica come nella moderna) tra gli elementi costitutivi dell’ethos nazionale”. Una malattia che si nasconde sotto la crosta lucente del consumismo di massa e che può sempre riacutizzarsi.
John Reed rivoluzionario romantico
Robert A. Rosenstone
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 576
Sotto le mura del Cremlino, tra gli eroi dell'Unione Sovietica, è seppellito anche un cittadino statunitense, John Reed. Giornalista di fama internazionale e militante comunista, durante il primo conflitto mondiale fu inviato di guerra per il "Metropolitan Magazine" e per "The Masses". Nonostante i suoi articoli fossero stati colpiti da censura, divenne uno dei giornalisti più apprezzati, soprattutto per i suoi resoconti La guerra nell'Europa orientale 1915. Nell'autunno del 1917 partì per Pietrogrado con l'intento di osservare da vicino la rivoluzione che aveva portato al crollo dell'impero zarista, e tre anni più tardi morì di tifo a Mosca, a soli trentatré anni. Rosenstone in un libro pieno di azione e dramma, riesce a raccontare il John Reed scrittore, giornalista e pensatore politico, l'uomo che, secondo Trockij "sapeva vedere e ascoltare", ma che sapeva indubbiamente anche scrivere, al punto che Lenin raccomandò la lettura "agli operai di tutto il mondo" de "I dieci giorni che sconvolsero il mondo", una delle più affascinanti cronache della Rivoluzione russa.
Quando fara giorno, compagno? Storia della rivoluzione d'ottobre
Jean-Paul Ollivier
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 400
Uscito per la prima volta in Francia nel 50° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, Quando farà giorno, compagno? viene pubblicato ora per festeggiarne il centenario. Nel 1964 Jean-Paul Ollivier si reca a Mosca per partecipare alla sfilata del 47° anniversario della rivoluzione e ne trae spunto per una grande retrospettiva: forma così un team di ricercatori e raccoglie un'ampia mole di documentazione per dar vita a una cronaca in cui rivivono più di duecento personaggi che hanno giocato un ruolo di primo piano durante quegli anni decisivi. La storia inizia nel 1876 e termina la notte tra il 6 e il 7 novembre 191 7, che l'autore narra in presa diretta, come se l'avesse vissuta, quando Lenin ha deciso di uscire dalla clandestinità e Pietrogrado è in stato di assedio. Una storia che è ancora viva, nel racconto di Ollivier.
La selezione è contro la cultura. Appunti per una scuola aperta
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 84
“Il Sole 24 Ore”, un quotidiano che a Barbiana non esitavano a definire padronale, al pari de “Il Corriere della Sera” e de “La Nazione”, ha rilanciato, a cinquant’anni dalla scomparsa di Lorenzo Milani, l’idea che l’opera del priore possa iscriversi nel contesto di un marcato “odio di classe”, è forse una forzatura, ma coglie nel segno se intende riconoscere a quella straordinaria esperienza pedagogica la volontà di propugnare una radicale eguaglianza fondata sulla partecipazione e la cultura, in ogni caso antitetica a ogni buonismo pretesco. Un’eguaglianza perseguita con una vivacità polemica e una generosa intelligenza che non hanno pari nella storia pedagogica italiana del Novecento. Davide Rossi, professore in una Barbiana di oggi, il Centro Provinciale Istruzione Adulti di Milano, che offre corsi di lingua italiana e possibilità di conseguire la terza media ai nuovi cittadini provenienti da tutto il mondo, è responsabile per la Lombardia e il Ticino del Centro di Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana e in questo libro riflette, commentando e proponendo una selezione di pensieri del priore, sulla carica innovatrice e la profonda umanità di quell’esperienza straordinaria e singolare, capace di offrire dal 1954 al 1967 una scuola a chi dalla scuola era escluso. Completano il libro una serie di testimonianze del mondo milaniano, senza alcuna pretesa di esaustività, ma con la certezza che il seme di Barbiana sia plurale e non possa essere ridotto a interpretazioni univoche, purché non ci si dimentichi che “la selezione è contro la cultura”.
Moniti all'Europa
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 374
La convinzione che un’involuzione ideologica fosse in atto in Germania spinse Thomas Mann a far appello a tutte le forze democratiche d’Europa attraverso un libro che, uscito nel 1947, raccoglie l’attività pubblicistica dello scrittore tedesco dal 1922 al 1945. La relazione tenuta nella sala Beethoven di Berlino nel 1930, interrotta da elementi nazionalsocialisti che lo costrinsero a lasciare l’aula; i saggi scritti durante il periodo del primo esilio; la raccolta dei radiomessaggi che tramite Radio Londra inviò regolarmente in Germania, o ancora la nota lettera al decano dell’Università di Bonn che gli aveva tolto la laurea honoris causa a seguito della perdita di cittadinanza per motivi politici – un testo che ebbe una grande risonanza in numerosi paesi e che divenne una sorta di manifesto dell’emigrazione –: tutti questi scritti testimoniano l’impegno di Thomas Mann, una presa di posizione sempre più netta contro il nazionalsocialismo, e un umanesimo militante che vede nella pubblicistica il mezzo per la divulgazione della verità e la difesa di valori democratici.
Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti
Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 594
Proprio da inoppugnabili fonti e documenti di matrice antistalinista, a partire dagli archivi Trotskij di Harvard, sono emerse di recente una serie di clamorose rivelazioni che comprovano in modo sicuro la collaborazione diretta tra i nazisti al potere e Trotskij. In particolare, e contro le teorie ancora dominanti sull’assenza di mezzi e opportunità, risulta ormai certo che nel dicembre 1935 G. L. Pjatakov, allora vicecommissario per l’industria pesante sovietica, volò con l’aiuto dei fascisti tedeschi da Berlino in Norvegia per incontrarsi clandestinamente con Trotskij, con il quale ebbe un drammatico confronto proprio sulla questione dell’alleanza tattica con i nazisti. Andrebbero pertanto riscritti in buona parte i libri di storia sugli anni trenta e quaranta dello scorso secolo, con evidenti riflessi e ricadute anche sulla politica della sinistra contemporanea.
Corea fortezza inespugnabile
Il Sung Kim
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 75
Leggere alcune pagine di Kim Il Sung e dell'elaborazione teorica, politica e pratica dell'ideologia Juche può permettere di comprendere le ragioni e le scelte di una piccola nazione socialista che con coraggio da settant'anni resiste all'imperialismo e costruisce, con tutti gli inevitabili limiti e le conseguenti forzature, una società orientata al valore - mai disprezzabile - dell'eguaglianza. Scrive Kim Il Sung: "Tre sono i principi fondamentali dell'Idea Juche: essere indipendenti in politica, fare fronte a tutte le esigenze economiche con i propri mezzi ed essere in grado di assicurare la propria difesa nazionale". I testi qui proposti - elaborati negli anni '70 - tracciano con chiarezza i riferimenti ideologici e marxisti del politico coreano, in un quadro di solidarietà internazionale riaffermato da quelli posti in apertura al volume: uno dedicato al primo anniversario della scomparsa di Ernesto Che Guevara, il secondo, del 1975, relativo a una visita di stato di Kim Il Sung in Cina. Solidarietà internazionale e indipendenza sono i sentimenti che fanno ancora oggi della Corea Popolare una fortezza inespugnabile.
Il comitato clandestino al lavoro. Il romanzo della resistenza sovietica al nazifascismo
Aleksei Fiodorov
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 640
Arruolato nell'Armata rossa nel 1920, Aleksei Fiodorov è combattente nella Guerra civile russa e, dopo l'invasione da parte della Germania nazista, diventa il comandante di una formazione partigiana nell'Ucraina occupata. Frutto della sua esperienza sul campo, "Il comitato clandestino al lavoro", scritto nel 1954, è la storia romanzata dell'epopea di questa grande guerra patriottica. Un'opera che va ben oltre il libro di memorie di guerra, la cui narrazione ripercorre la lotta delle forze partigiane ucraine dal 1941 al 1944, dal lavoro di sabotaggio all'azione politica e militare svolta dai partigiani nei territori occupati dal nemico.
Lenin. Unità e coerenza del suo pensiero
György Lukács
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2017
pagine: 135
Questo volumetto viene scritto da Lukács subito dopo la morte di Lenin per il bisogno spontaneo di fissare teoricamente ciò che considerava essenziale: il centro della sua personalità intellettuale. Perciò il sottotitolo "Unità e coerenza del suo pensiero", a indicare che Lukács non intendeva riprodurre il sistema oggettivo, teorico, di Lenin, ma quelle forze motrici, di tipo oggettivo e soggettivo, che avevano permesso questa sistemazione, la loro incarnazione nella persona e negli atti di Lenin. Puro prodotto della metà degli anni venti, il "Lenin" di Lukács è anche un documento sul modo in cui uno strato di marxisti allora non insignificante considerava la personalità, la missione di Lenin, la sua posizione nel corso degli avvenimenti mondiali. Proprio la sua figura, com’è regola nel caso di grandi uomini, ha per Lukács talmente incarnato il suo tempo che i risultati, e soprattutto il metodo delle sue affermazioni e dei suoi atti, possono conservare una determinata attualità anche in circostanze ampiamente mutate.

