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Quodlibet

Effetto Elvis

Laure Limongi

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Elvis Presley è il dio mutante, l’icona di un mondo, il nostro, che oscilla tra il sublime e il disastro. Unificatore e polemico, provocatorio e candido, un paradosso diventato la nostra funzione, la nostra incognita. Ecco, in 80 pagine, intense, nervose, ritmate come una canzone rock, tutto Elvis, tutti gli Elvis: il buon giovanotto del Sud, il “volto d’angelo”, “Presley labbra di velluto”, “il bianco con la voce da nero”, il figlio affettuoso, il demone sessuale, Elvis soldato, Elvis innamorato, Elvis vestito di paillette dorate, Elvis con il giubbotto di cuoio nero, con la giacca a frange, “il primo cantante atomico”, il belloccio di Hollywood, l’imperatore di Graceland e l’attrazione paffutella di Las Vegas, la leggenda, i misteri. Svolgendo le tappe della sua vita come le stazioni di un mito, dalla nascita a Tupelo alla misteriosa fine a Graceland, Effetto Elvis racconta la storia di un uomo che incarna l’ideale enunciato da Andy Warhol, quello della riproducibilità integrale: un uomo che vive ancora oggi, dopo la sua morte, attraverso le migliaia di sosia che lo imitano in vari periodi della sua vita.
12,00

Storia delle rivoluzioni immaginarie

Graziano Graziani

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Questo libro è un campionario di partiti satirici, di movimenti farlocchi, una piccola storia della dissacrazione politica. Alcuni partiti sono scopertamente goliardici, altri divergono seriamente dal senso comune adottando atteggiamenti eccentrici. Ma tutti propongono una visione, e cambiamenti che si dimostrano più radicali dei loro omologhi ufficiali. Campionario quindi di “rivoluzioni immaginarie” che, anche quando non incidono direttamente sulla realtà, proiettano idee, critiche, visioni; una teatralizzazione delle rotture rivoluzionarie in grado di aprire varchi e irrompere con la loro salvifica commedia, nell’angusto orizzonte del teatrino della politica.
16,00

Rossi Prodi. Opere e progetti

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume analizza criticamente i progetti e le opere dello studio fiorentino Rossi Prodi Associati in un arco temporale che va dagli ultimi decenni del Novecento sino alla più stringente contemporaneità. Un saggio storico-critico di Lorenzo Ciccarelli – docente di Storia dell’architettura presso l’Università di Firenze – discute la figura di Fabrizio Rossi Prodi sullo sfondo della cultura progettuale fiorentina degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendone gli studi, i modelli, i temi della docenza universitaria e la formazione di un impalcato teorico che ne sorreggerà i progetti, svolti dapprima in collaborazione, e poi in autonomia nel contesto del nuovo studio professionale. Il volume presenta poi una selezione di venticinque progetti e opere – dal Centro incontri di Peretola (1999-2000) alla Centrale operativa dell’ospedale Palagi di Firenze (1999-2014), i dipartimenti scientifici dell’Università di Modena e Reggio Emilia (2008-2014), il complesso residenziale in via Cenni a Milano (2010-2013), il nuovo polo chirurgico per l’ospedale della Misericordia a Grosseto (2011- 2019), il polo didattico di Scienze del farmaco a Pavia (2022-2024), tra gli altri – presentati attraverso schede critiche e un ricco apparato di schizzi, disegni e immagini. Concludono il volume un testo di Rossi Prodi e una bibliografia ragionata.
22,00

Il custode della Costituzione

Carl Schmitt

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Mentre in tutto il mondo va rafforzandosi il potere esecutivo, la figura del Presidente della Repubblica assume un ruolo di preminenza, tale persino da essere presentato, in alcuni casi, come superiore alla legge. Nel quadro di questa transizione epocale, torna con forza la voce di Carl Schmitt, il pensatore scomodo che con più radicalità di ogni altro ha teorizzato la necessità di un organo supremo incaricato di interpretare e proteggere la Costituzione. Questo volume propone, in una nuova edizione e con una nuova traduzione, uno dei saggi più discussi del Novecento: Il custode della Costituzione (1931). In queste pagine Schmitt avanza una tesi tanto affascinante quanto insidiosa: lo Stato poggia sul rapporto immediato tra il popolo e il Presidente della Repubblica, al punto che a quest’ultimo spetterebbe l’ultima e inappellabile parola sul significato delle norme costituzionali. Ne deriva che nessuna Corte può rivendicare il ruolo di interprete ultimo della Costituzione. Se nella Repubblica di Weimar questa tesi alimentò aspre controversie tra alcune delle voci più autorevoli dell’epoca, oggi essa appare ancora più rilevante per comprendere l’evoluzione delle democrazie costituzionali contemporanee, sempre più segnate da tratti illiberali che rischiano di comprometterne, forse irreversibilmente, tenuta e sopravvivenza.
20,00

Il grande mantenuto

Alberto Ravasio

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il grande mantenuto è un giovane laureato che vuole fare lo scrittore ma è nato in una famiglia dove nessuno sa leggere. La sua catastrofica vocazione non è fame di fama o creatività molesta: è la volontà di sbarazzarsi dei troppi padri, il desiderio di nascere direttamente dal proprio cervello e deludere tutti, dai parenti cattocontadini al dio sordomuto. Dopo aver lasciato Bergamo, sua zolla natale, mentre prova a scrivere come fosse un lavoro vero, il grande mantenuto è costretto a farsi mantenere da chi capita andando su e giù lungo le fasce di reddito: vive con una coppia di lesbiche lecchesi, scrive nello spogliatoio di una prostituta bresciana, visita il buco domestico del più grande scrittore europeo nullatenente, frequenta l’ambiente malaeditoriale nel ruolo di spacciatore di manoscritti fino a quando, innamoratosi di una filosofessa dei Navigli, entra nell’immondo mondo altoborghese che si rivelerà essere ancora più mantenuto di lui. Il grande mantenuto del titolo assume così tanti significati quanti sono i personaggi del romanzo. Grande mantenuto è l’aspirante scrittore ma è anche lo scrittore letterario che non può vivere di scrittura perché adesso scrivono tutti, grandi mantenuti sono i professionisti della cultura nati ricchi, grandi mantenuti sono i trentenni intrappolati in un’adolescenza perenne, sempre al verde. Sorta di Martin Eden aggiornato e ormai impossibile, ambientato negli anni dal 2008 al 2020, dalla crisi finanziaria al covid, Il grande mantenuto è dunque il sintomo di una società che, abolito il Novecento con le sue famigerate lotte, torna a una fissità economica quasi ottocentesca: i ricchi sono ricchi, i poveri sono poveri e la cultura è dichiarazione dei redditi per i primi e vertiginoso discensore sociale per i nuovi ultimi.
19,00

Il design di Emilio Ambasz. La pratica dell'invenzione

Elena Dellapiana

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume si propone di analizzare il lavoro di Emilio Ambasz nel campo dell’industrial design. L’architetto argentino-americano, notissimo per aver curato la fondamentale mostra Italy the New Domestic Landscape al Museum of Modern Art di New York nel 1972, che ha contribuito a consacrare definitivamente il design italiano, è stato autore, da allora in poi, di una grande quantità di edifici nei quali mette in moto il dibattito sul rapporto tra architettura e natura. Parallelamente, è stato attivo nella progettazione di attrezzature domestiche e per i luoghi di lavoro, alcune delle quali di grande successo commerciale e di critica, che si concentrano sul rapporto tra designer, utilizzatore e tecnologia. Dalla sua produzione emerge un pensiero pionieristico, che tiene conto tanto degli utilizzatori quanto del contesto urbano e domestico, dei processi produttivi e del mercato come della “responsabilità” del design. Il design di Emilio Ambasz presenta e analizza, oltre che i prodotti, le metodologie professionali, le politiche di impresa e il dibattito teorico che si possono leggere “dietro” il lavoro di Ambasz. Archivi aziendali, interviste con l’architetto, brevetti, conferenze e relazioni con altri progettisti, con il relativo apparato di illustrazioni, consentono così di svelare “l’altro Emilio”.
20,00

Primo Levi controtempo. Una lettura politica

Emanuele Zinato

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Molto di ciò che la scrittura di Primo Levi ha messo a tema ritorna ora, trasfigurato e spettrale: la «tregua » è davvero finita, la legge del più forte viene legittimata ed esibita e il diritto internazionale è esautorato, di nuovo, in nome del riarmo e della guerra. Questo libro è un tentativo di attivare alcuni dei significati più indocili dell’opera di Levi: la sua scrittura oggi è controtempo perché tiene per ferma la convinzione che uno stato di cose iniquo possa essere ostacolato dall’azione solidale; la sua riflessione morale e l’affabulazione avventurosa abilitano la situazione agonistica di chi combatte più che quella, rassegnata e passiva, della vittima. Il volume è diviso in tre parti che corrispondono a figure ricorrenti nell’opera di Levi: il riscatto del lavoro, l’avventura dell’insurrezione, il transito negli spazi d’Europa. Si concentra su letture di brevi testi, mettendo in evidenza parole-chiave e immagini ricorrenti, come il “lavoro ben fatto” e “lavoro nemico” in Se questo è un uomo, il conflitto di classe nelle Storie naturali, e il contrasto tra ordine e caos nella Tregua.
18,00

Il mondo visivo di Robert Venturi. L'architettura di Complexity and Contradiction

Francesca Sisci

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Pubblicato nel 1966 dal MoMA, Complexity and Contradiction in Architecture di Robert Venturi è riconosciuto come un testo cardine della teoria architettonica, tradotto in 19 lingue e considerato un punto di svolta tanto nella carriera dell’autore quanto nella storia della disciplina. Seguendo la tradizione dei trattati, Venturi affida al libro la propria idea di progetto, maturata in un contesto globale segnato dal dopoguerra e dall’avvento della società dei consumi. L’opera può essere definita l’ultimo trattato realizzato con mezzi analogici, ponendosi come soglia tra epoche diverse e anticipando nuove convenzioni della rappresentazione architettonica. La ricerca qui presentata è la prima a esplorare in maniera sistematica il materiale inedito che ha dato forma al testo: le Kodachrome Color Slides, realizzate da Venturi sia durante i viaggi di formazione in Europa che durante la sua residenza all’American Academy di Roma (1954-1956), insieme alle Index Cards, contenenti disegni, annotazioni, schemi, diagrammi e appunti, tutti rispondenti ad una precisa logica fatta di categorie di concettuali, costituiscono la struttura teorica latente del libro fornendo una comprensione nuova e profonda della genesi e del metodo dell’autore.
22,00

Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica

Viktor Šklovskij

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Quando Viktor Šklovskij pubblica Il mestiere dello scrittore e la sua tecnica (1927) sa bene quanto sia scottante la materia. Il suo manualetto agile e cordiale, adatto a un pubblico ignaro di teoria letteraria, fa a meno di ingombranti preoccupazioni metafisiche intorno al “mistero” della scrittura. Destituito di ogni aura mistica e romantica, l’atto creativo è sottoposto a una minuziosa analisi empirica, in un serrato corpo a corpo con quelle opere in cui le “regole della letteratura” si incarnano. Cumuli di esempi, aforismi, digressioni si susseguono in maniera incalzante, dimostrando come ogni pedagogia della scrittura non è altro, in essenza, che una teoria della lettura. Šklovskij non assume però l’atteggiamento dell’analista imparziale e distaccato, ma si pone come un critico-scrittore partecipe del sistema che vuole descrivere. Questo libro non è quindi solo un prontuario di osservazioni e consigli tuttora validi, che rivela quali esigenze morali e quali ambizioni cognitive guidassero l’indagine formalista sulle tecniche letterarie; è anch’esso, piuttosto, un avvincente testo creativo, messo a punto dal prosatore più seducente, più inventivo, più disordinato della letteratura russa del Novecento.
14,00

Carisma

Paolo Napoli

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Quando parliamo di carisma siamo abituati ad associare questo termine a personalità magnetiche capaci di esercitare una grande influenza su uomini e donne. La storia sembra ritmata dall’irruzione d’individualità prestigiose in cui l’immagine dell’uomo solo al comando impregna di significato gli eventi che lo circondano. Basti pensare a un esempio per tutti: il carisma mortifero di Hitler. Ma il carisma è necessariamente un dono della persona che lo possiede come se si trattasse di una sostanza magica non spiegabile con le regole abituali della ragione? Il libro cerca di ribaltare questa percezione dominante del carisma, per riportarlo alla sua origine neotestamentaria, in cui la parola fu concepita al plurale: i carismi indicano le funzioni utili alla costruzione e al governo della comunità cristiana, sono ripartiti tra più soggetti, esprimono il lavoro della cooperazione sociale e non si coagulano mai nel privilegio elettivo di una singola figura umana. Dinanzi al proliferare odierno dei partiti-persona cui corrisponde, sul piano del dibattito istituzionale, la concentrazione sui ruoli del «presidente» o del «premier», occorre separare il carisma dal suo connubio col potere di «uno» solo e ripensarne la funzione in una società sempre più impoverita di democrazia.
16,00

Nella tana del Lonfo. Scritti scelti

Giovanni Klaus Koenig

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

La bibliografia di Giovanni Klaus Koenig è forse l’unico modo per delineare il suo profilo, recalcitrante alla classificazione tanto quanto il lonfo, animale fantastico che si rifugia nella sua tana piena di libri e riviste pur di non essere acchiappato. Eletto a suo daemon in una rubrica su «Casabella» il lonfo bene esprime il gusto “metasemantico” di Koenig per la parola e i suoi diversi usi inclusa l’architettura. Amori e disamori intellettuali sono insomma del tutto schietti: da un lato gli amati coacervi interdisciplinari, dove gioca un ruolo di primo piano anche il cinema, dell’Espressionismo tedesco (i saggi sugli amati Erich Mendelsohn, Bruno Taut e soprattutto Hans Scharoun) e della semiologia, coltivata fra i primi in Italia insieme con Umberto Eco (suo collega universitario a Firenze); dall’altro il funambolico sarcasmo riservato ai suoi seriosi obiettivi polemici Sant’Aldo (Rossi) o Mangiafuoco (Tafuri) e altri ancora. Anche per questo Koenig è stato un punto di riferimento per molti studenti, soprattutto i futuri architetti e designer radicali. Questa antologia di scritti offre dunque una varietà estrema in grado di mettere a fuoco una personalità unica dell’architettura e del design del Novecento, che spazia tra registri linguistici e generi letterari, dalla storia alla stroncatura, dalla disamina tecnica alla satira, dalla critica estetica alla memorialistica.
18,00

Una verità raggiungibile. Scritti su Gianfranco Contini

Pier Vincenzo Mengaldo

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

«Cercando di dire che studioso impareggiabile, geniale, è stato Contini, dominatore di un mezzo secolo di studi, ho come l’impressione di trattenerlo ancora un poco al di qua della “parete che ci separa dai morti” (l’espressione è sua)», scrive Mengaldo, all’indomani della scomparsa di Contini, nel febbraio del 1990, in una pagina di ricordo per i quotidiani. Gli scritti radunati in questo volume – alcuni dei quali mai raccolti sinora – Gli scritti raccolti in questo volume – molti inediti – rinnovano il dialogo con il “vero maestro” e mantengono viva la sua lezione. In questi saggi si esplorano temi come la struttura linguistica della prosa di Contini, il critico militante, i legami con Croce e un’analisi sulla stilistica italiana, con un punto fondamentale rappresentato dal saggio sulle varianti ariostesche del 1937. Ricorrente, in queste pagine dedicate al «più grande critico letterario» del Novecento italiano è l’interrogativo sulla ricerca di una verità immanente, accessibile tramite l’analisi linguistica e stilistica, come affermato dallo stesso Contini: «la verità non è su un piano irraggiungibile, la verità è raggiungibile, la verità è umana».
18,00

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