Quodlibet
Poesie della fine del mondo e poesie escluse
Antonio Delfini
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 1998
pagine: 168
Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo
Emmanuel Lévinas
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 1998
pagine: 90
Kafka. Per una letteratura minore
Gilles Deleuze, Félix Guattari
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 1998
pagine: 152
Come entrare in un'opera come quella di Kafka? Un'opera che come "Il Castello" ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua minore, che diventa per Deleuze e Guatteri, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del Novecento.
Discipline filosofiche (1998) (2). Causalità e azione nella spiegazione filosofica
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 1993
pagine: 256
L'uomo che camminava per le strade
Silvio D'Arzo
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 1993
pagine: 190
Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia
Vincenzo Latronico, Armin Linke
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
Nei primi mesi del 2012 Latronico e Linke arrivano a Gibuti con l'idea di raggiungere Addis Abeba utilizzando la ferrovia che costruirono gli ingegneri italiani tra i quali un romanzesco antenato dello scrittore. Latronico, cresciuto ascoltando i racconti familiari, ha intenzione di ripercorre le tracce dell'Etiopia fascista e di Hailé Selassié; Linke invece vorrebbe interpretare una terra dai confini indefiniti, illuminata da una luce assoluta, difficile da racchiudere in uno scatto. Come accade nelle migliori avventure di viaggio, una volta scoperto di non poter utilizzare la ferrovia, i due troveranno altre cose: la casa di Rimbaud ad Harar, imprese cinesi che costruiscono imponenti autostrade, una linea aerea privata in mano a una misteriosa signora che esporta il chad, l'oppiaceo diffuso nel Corno d'Africa. E poi c'è l'impatto con una popolazione sospesa tra il vitalissimo caos di Addis Abeba e il silenzio degli altipiani dove la natura sovrasta l'uomo. Ne viene fuori un diario di viaggio in cui scrittura e fotografia si completano, offrendo al lettore l'idea di un mondo forse non più esotico, tuttavia lontano dal nostro.
Logica e esperienza in Husserl
Enzo Melandri
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Logica e esperienza in Husserl è la prima monografia di Melandri e, in particolare, la prima dedicata alla fenomenologia husserliana. Benché riproposto a distanza di più di mezzo secolo (uscì nel 1960), il libro non ha perso il suo vigore interpretativo e l’originalità che lo ha consacrato, fin dal suo esordio, nella cultura filosofica contemporanea europea. Apparso in una favorevole congiuntura di pensiero in cui, nel giro di un breve torno di tempo, si realizzò la traduzione in lingua italiana di alcuni tra i principali scritti di Husserl, il lavoro di Melandri si segnala tutt’oggi per l’impulso che ha saputo dare, in controtendenza, a una lettura non idealistica del pensiero husserliano. La grande novità contenuta nella monografia di Melandri sta nell’efficacia con cui mostra come il pensiero di Husserl disegni, nel suo vasto giro d’orizzonte, una complessa unità, non solo metodologica ma anche sistematica. In questo libro vengono esaminati molti dei principali nodi della filosofia husserliana: il superamento, nell’individuazione di un’idea di logica pura, della contrapposizione tra psicologismo e formalismo logico; il passaggio da una fenomenologia statica a una fenomenologia genetica; il tema della temporalità dell’esperienza, fino all’emersione di una peculiare “filosofia della storia” nel contesto di una problematica di ordine teleologico.

