Quodlibet
Landshape. Nuove forme e azioni nei paesaggi contemporanei
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 256
Landshape è una riflessione sul tema dello spazio a grande scala, della sua forma, o delle forme che lo popolano, che nel cors
Primo Levi controtempo. Una lettura politica
Emanuele Zinato
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Molto di ciò che la scrittura di Primo Levi ha messo a tema ritorna ora, trasfigurato e spettrale: la «tregua » è davvero finita, la legge del più forte viene legittimata ed esibita e il diritto internazionale è esautorato, di nuovo, in nome del riarmo e della guerra. Questo libro è un tentativo di attivare alcuni dei significati più indocili dell’opera di Levi: la sua scrittura oggi è controtempo perché tiene per ferma la convinzione che uno stato di cose iniquo possa essere ostacolato dall’azione solidale; la sua riflessione morale e l’affabulazione avventurosa abilitano la situazione agonistica di chi combatte più che quella, rassegnata e passiva, della vittima. Il volume è diviso in tre parti che corrispondono a figure ricorrenti nell’opera di Levi: il riscatto del lavoro, l’avventura dell’insurrezione, il transito negli spazi d’Europa. Si concentra su letture di brevi testi, mettendo in evidenza parole-chiave e immagini ricorrenti, come il “lavoro ben fatto” e “lavoro nemico” in Se questo è un uomo, il conflitto di classe nelle Storie naturali, e il contrasto tra ordine e caos nella Tregua.
Edificio alto e città. «Tipi, variazioni, ripetizioni, ...» nei progetti urbani di Gianugo Polesello
Alessandro Perego
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 160
In un momento storico nel quale il raggiungimento dell'altezza e la definizione tipologica dell'edificio alto sono affidate pr
Dentro a la selva antica
Pier Franco Uliana
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 272
La viza, la selva sul cui limitare Uliana si è perso e ritrovato, è la selva del Cansiglio, ma, come in Dante, è anche la selv
L'«età delle macchine». Uomini e automi nell'Ottocento italiano
Valerio Camarotto
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 272
Quali riflessi ha avuto nella letteratura italiana dell'Ottocento il rapporto sempre più stretto tra l'uomo e la macchina? E i
Paesaggi della Valle dell'Aniene. Guida agli itinerari del sacro
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 200
Modellata dall'acqua e racchiusa tra i monti Prenestini, Ruffi, Simbruini e Lepini, la Valle dell'Aniene custodisce un paesagg
Journeys through the Aniene Valley. A guide to the routes of the sacred
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 200
Un re Lear della steppa
Ivan Turgenev
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 144
La storia riprende il Re Lear di Shakespeare, trasposto nell’impero russo dell’Ottocento. Il dispotico piccolo proprietario Martyn Petrovič Charlov, già avanti negli anni, dona tutti i suoi averi alle due amate figlie, Anna e la bellissima e prediletta Evlampija; ma non ci sarà la dovuta affettuosa riconoscenza, anzi il cognato Souvenir lo prenderà in giro per la sua dabbenaggine. A cui segue il furore del vecchio padre, ancora forte, violento, tutto nello spirito barbarico russo, e si metterà a demolire la casa, fino alla sua finale catastrofe. E le figlie? La vicenda continua con un supplemento fatale. Il racconto è stato terminato da Turgenev nel 1870, e nello stesso anno pubblicato sulla rivista «Il Messaggero d’Europa».
Atelier Walter Angonese. The Construction of the Idea-La costruzione di un’idea
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il volume documenta la lunga attività didattica dell’Atelier di Walter Angonese presso l’Accademia di architettura di Mendrisio (USI) dal 2007 al 2025, in cui esperienze e pratiche collettive assumono un ruolo centrale. Il libro si articola attorno a un nucleo principale costituito da una riflessione sul metodo di Angonese, accompagnata da fotografie dell’autore che ne delineano l’immaginario personale. I saggi introduttivi di Hermann Czech, Tommaso Fantini e Manuel Orazi affrontano il tema dell’insegnamento e del progetto; i contributi degli assistenti, che si sono succeduti nell’Atelier, evidenziano l’importanza di strumenti come il ridisegno, il modello o il viaggio e la centralità degli esercizi collegiali. Il lavoro di gruppo emerge come decisivo per comprendere che un’idea progettuale richiede un processo di costruzione tanto quanto un edificio fisico, con effetti anche sul giudizio storico dell’architettura perché, come avverte Hermann Czech, «il sapere tecnico si acquisisce realmente solo attraverso il progetto, e solo chi ha progettato può comprendere i progetti di altre epoche».
Discipline filosofiche. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 35/2
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 196
Tommaso Mauri, Ludovica Neri, Introduction Christoph Binkelmann, Wie sind synthetische Urteile a priori möglich? Kant und Schelling über den „gemeinschaftlichen Punkt aller Philosophie“ Marcela García-Romero, “A Natural and Unstoppable Drive Toward Totality”: Schelling’s Transformed Reading of Kant Thomas Buchheim, «Ma una difficoltà incombe ancora sulla libertà...» Robert McKinley, From Self-Determining Reason to Other-Regarding Love: Schelling’s Critique of Kant’s Concept of Freedom Emilio Carlo Corriero, Ricreazione. Natura e libertà da Kant a Schelling Tyler Tritten, Empirical Realism or Speculative Realism? The Future of Transcendental Philosophy Ludovica Neri, Libertà e spazio nel confronto dell’ultimo Schelling con l’Estetica trascendentale di Kant Francesco Porchia, Riflessioni sull’abisso. Schelling lettore di Kant: dal sublime all’estasi della ragione Tommaso Mauri, Happiness, Morality, and Bliss: Schelling and Kant on the Highest Good Vittorio Bortolai A. Alves, Imagination and the Construction of Christian Religion in Schelling and Kant
«Una minima ordalia». Carteggio 1952-1994
Franco Fortini, Andrea Zanzotto
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 224
Non è facile trovare due autori così distanti tra loro come Franco Fortini e Andrea Zanzotto: profondamente diversi per il carattere, per lo stile poetico, per la posizione nel dibattito critico dei loro anni. E tuttavia gli scambi epistolari raccolti in questo volume, del tutto privi di tratti curiali o di omaggio formale, attestano la stima profonda e tenace tra i due. Anzi, lungo gli oltre quarant’anni del carteggio (1952-1994), i dissensi e le convergenze non fanno che contribuire alla ricchezza del loro dialogo, di cui fanno parte anche le tenzoni in versi affidate, «a rarefatti intervalli e attraverso lontananze» (com’ebbe a dire Zanzotto in un’intervista), alle rispettive opere. Completano e impreziosiscono il carteggio le schede di lettura di Fortini, Marco Forti e Vittorio Sereni su La Beltà (1967) e l’inedita trascrizione della densa e dibattuta presentazione milanese (maggio 1968) del medesimo libro, a cui insieme a Fortini partecipò un altro poeta e critico d’eccezione come Giovanni Raboni.
Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un’ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 204
Il saggio di Walter Benjamin Il surrealismo. L’ultima istantanea sugli intellettuali europei, pubblicato nel 1929, viene spesso considerato un testo di passaggio, che cade in un periodo di grandi trasformazioni e rivolgimenti, personali e di pensiero: dalla “scoperta” del marxismo negli anni Venti alla sua rielaborazione eterodossa negli anni Trenta, dalla Germania della Repubblica di Weimar all’esilio parigino, dalle ambizioni accademiche all’impegno politico. In particolare, l’incontro con il Surrealismo consente a Benjamin di definire quegli estremi – rivolta/rivoluzione, anarchismo/marxismo, individuo/collettività, ebbrezza/organizzazione, teoria/prassi – nella cui tensione si era fino ad allora mosso il suo pensiero e su cui avrebbe continuato a sostare con sempre maggiore consapevolezza.

