Ronzani Editore
Storie di collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori
Giuseppe Garrera
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 72
Roma, come la Parigi di Benjamin, è piena di bancarelle, mercatini, rivenditori in cui vanno a finire buttate intere biblioteche e suppellettili di case di appassionati. Ogni ritrovamento è frammento di una storia, di una presenza, di un passaggio: traccia legami, suggerisce avventure, perdite, infiniti lutti. Il collezionista di strada insegue la dispersione, ha a che fare con oggetti orfani, ritorni, nostoi. Alla realizzazione della collezione sovrintendono le leggi del caso e del girovagare.
La favola della Trojka
Boris Strugackij, Arkadij Strugackij
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 300
La Colonia dei fenomeni inspiegati è diretta da una commissione ottusa e grottesca, i cui membri sono senz'anima, ignoranti, formalisti, impostori o semplicemente assenti. Di fronte al "potere della lettera morta" e al suo Sigillo, anche magia e scienza devono chinare il capo. Di fronte all'impeto della Trojka terrestri e alieni devono cedere il passo e sperare di non esserne travolti. Il leviatano burocratico vive ed è imbattibile... oppure no? La favola della Trojka, scritta nel 1967 come satira aperta e inequivoca del sistema amministrativo e giudiziario dell'epoca, nonché del linguaggio politico dell'URSS, è l'ultima opera di fantascienza umoristica dei fratelli Strugatskij. Prima edizione italiana, nella versione integrale originariamente concepita dagli autori, arricchita dalla postfazione di Boris Strugatskij, che racconta interessanti aneddoti sul procedimento creativo e sul destino editoriale dell'opera, e dal racconto inedito "A proposito della ciclotazione".
Reby B. disegna ancora
Maria Cristina Benetti
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 329
Alla soglia dei 44 anni, Rebecca Bosetti si chiede che senso abbia vivere una vita che non le appartiene. Il lavoro nell’alta moda come assistente che la porta lontana dal marito e dai genitori, ha contribuito a ergere la barriera tra lei e sua madre, e un sogno di gioventù che credeva essere suo, ma lo era davvero? I rapporti con i propri genitori sono congelati da quando… già, da quando? E da dove emerge la voglia di scapparsene altrove ogni qualvolta mette piede al Civico 7 dove è cresciuta con i suoi fratelli? Alla morte del padre, abbandonare il lavoro, ricucire il rapporto con una madre disattenta e il ritrovamento di un piccolo “tesoro” di quando era bambina la aiuteranno a dipanare il perché della spaccatura con la sua famiglia. Forse per desideri non realizzati, voglia di libertà, di emancipazione, di una vita da vivere annullando le diversità tra i sessi ma anche la paura, il senso di protezione che Rebecca sente come vincolo. A incombere su tutto questo, un mistero: indagare, significherà scoprire, ma che cosa?
La cucina vicentina. Con quattro "piatti" palladiani e ventuno ricette dimenticate
Maurizio Falloppi, Amedeo Sandri
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 310
Se è vero che un libro di cucina non vale meno di qualsiasi altra grande opera della creatività e dell'ingegno umano, allora il grande e variegato patrimonio di ricette della provincia vicentina significa per Vicenza e la sua provincia non meno delle sue celebri architetture che la vedono giustamente appartenere, con ville e palazzi pal-ladiani, al Patrimonio Mondiale dell'Umanità. In questo libro lo chef Amedeo Sandri "racconta" otto ricette per ogni mese: due menu completi di primi, secondi, contorni e dolci, e ne "riscopre" altre 21, salvandole dall'oblio per la gioia dei nostri palati. Questa nuova edizione è infine arricchita da Sandri con 4 ricette "palladiane" del celebre cuoco cinquecentesco Cristoforo di Messisbugo. Immancabili, a completare l'opera, i suggerimenti del "cantiniere" sui vini che accompagnano i cibi, scelti dal sommelier Maurizio Falloppi. Un "racconto didattico", come lo definisce Giuseppe Maffioli nella sua introduzione, "condito" da Amedeo Sandri con ricordi e aneddoti che completano un "paesaggio" che va oltre il gusto e si trasforma in emozione, ma anche e soprattutto una guida facile per chiunque voglia far rifiorire nella propria tavola la memoria della tradizionale cucina vicentina. Con scritti di Carlotta Novella e Giuseppe Maffioli.
Kitchen stories from Vicenza. With twenty-one forgotten recipes and 4 palladian dishes
Amedeo Sandri, Maurizio Falloppi
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 316
Se è vero che un libro di cucina non vale meno di qualsiasi altra grande opera della creatività e dell'ingegno umano, allora il grande e variegato patrimonio di ricette della provincia vicentina significa per Vicenza e la sua provincia non meno delle sue celebri architetture che la vedono giustamente appartenere, con ville e palazzi pal-ladiani, al Patrimonio Mondiale dell'Umanità. In questo libro lo chef Amedeo Sandri "racconta" otto ricette per ogni mese: due menu completi di primi, secondi, contorni e dolci, e ne "riscopre" altre 21, salvandole dall'oblio per la gioia dei nostri palati. Questa nuova edizione è infine arricchita da Sandri con 4 ricette "palladiane" del celebre cuoco cinquecentesco Cristoforo di Messisbugo. Immancabili, a completare l'opera, i suggerimenti del "cantiniere" sui vini che accompagnano i cibi, scelti dal sommelier Maurizio Falloppi. Un "racconto didattico", come lo definisce Giuseppe Maffioli nella sua introduzione, "condito" da Amedeo Sandri con ricordi e aneddoti che completano un "paesaggio" che va oltre il gusto e si trasforma in emozione, ma anche e soprattutto una guida facile per chiunque voglia far rifiorire nella propria tavola la memoria della tradizionale cucina vicentina. Con scritti di Carlotta Novella e Giuseppe Maffioli.
Opere
Anna Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 109
«Gli ultimi dipinti realizzati da Anna Bianchi tappezzano le pareti di una stanza della sua casa di Ligornetto: uno spazio trasformato temporaneamente in atelier e studio, dove dominano l'ordine delle cose e il tumulto del pensiero; la pittrice ha disposto le sue ultime opere raggruppandole in brevi cicli, quasi fossero i sottoinsiemi della serie più ampia di oli su carta realizzati negli ultimi mesi del 2022 e nei primi mesi del 2023, trascorsi tra Pietrasanta e il canton Ticino. Si tratta di opere accomunate da una scelta cromatica totalizzante, il rosso che tutto ha travolto e tutto include, tanto che si potrebbe parlare di carte monocrome, apparentemente. Osservando con attenzione si scopre la compresenza di tonalità diverse, di un rosso che si sfalda impercettibilmente in altri rossi, che si sovrappongono oppure si sfiorano, ritagliando forme sospese e orizzonti immaginari. Mi accorgo che lo sguardo sta mettendo a fuoco dei paesaggi, che giungono trasfigurati da un luogo lontano. In alcuni casi ci si trova di fronte a distese rosse quasi ininterrotte, in altri casi il rosso è interrotto da accenni o inserti di gialli, neri, viola o verdi, zone di colore che si inseriscono nel tessuto del dipinto come fossero tasselli irregolari a formare una composizione astratta, senza tuttavia articolarsi secondo una rigida struttura. Perché anche le composizioni più geometriche mantengono in queste opere una fluidità che rende i confini labili: così l'orizzonte include cieli e montagne, deserti e (forse) vulcani, o dune e campi. Da qualche parte si intuisce il profilo di una città notturna; a volte dallo sfondo si staccano piccole macchie scure, presenze dotate di una loro autonomia o forse sono le impronte di corpi (quelli senza vita di migranti?), segno della nostra condizione di naufraghi abbandonati su una spiaggia deserta, o ancora figure che conquistano una loro autonomia in questi deserti rossi e vibranti, sovrastate da un passaggio di nero plumbeo....» (Rosso sacro di Emanuela Burgazzoli)
Dialoghi a distanza
Valentino Bompiani
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 214
Si completa con questa opera la riedizione della "trilogia autobiografica" di Valentino Bompiani, che Ronzani ha promosso nel 2022 per celebrarne il trentennale della scomparsa. Editore dalla complessa personalità intellettuale, Bompiani tra il 1929 e il 1972 dirige con inconfondibile, aristocratico tratto la casa editrice da lui fondata. Sotto la sua direzione, la Casa ha attraversato le stagioni fondamentali del Novecento italiano, dal fascismo in pieno vigore, fino ai cambiamenti annunciati negli anni Settanta, come un difficile albore del nostro difficilissimo tempo. Sono stati, quelli di Valentino Bompiani, gli anni in cui l'iniziativa editoriale riusciva a contemperare la responsabilità culturale con quella imprenditoriale grazie alle qualità stesse di chi se le assumeva. Con editori come Einaudi, Mondadori, Garzanti, Valentino Bompiani ha saputo riconoscere, e mantenere con fedeltà nelle sue file, schiere di autori i più diversi, come Moravia, Savinio, Alvaro, Zavattini, grandi autori stranieri come Sartre, Gide, Camus, Eliot e Steinbeck, `long sellers' come A. J. Cronin, fino a un collaboratore prestigioso come Umberto Eco, la cui svolta narrativa diverrà un fenomeno globale esemplare. Introduzione di Ginevra Bompiani.
Tragico controvoglia. Studi e interventi 1968-2022
Mario Isnenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 498
Questo libro non è una semplice antologia di scritti. È piuttosto il diario di un artigiano della storia che racconta il suo mestiere e fa entrare il lettore nel vivo del suo laboratorio. Il risultato è una lezione di storia dell'Italia contemporanea in cui emergono la sapienza storiografica, le passioni intellettuali coltivate nell'arco di oltre sessant'anni di intensa attività. La raffinata scrittura che emerge in queste pagine è caratterizzata da uno stile inconfondibile, da un innato gusto per la polemica. Fare storia per Mario Isnenghi ha sempre significato andare contro corrente, prendere posizione, distinguere, precisare, delineare i diversi campi di analisi e studiare gli attori che in essi si muovono. I saggi qui raccolti costituiscono dunque la traccia del lavoro immenso che l'autore ha coerentemente sviluppato nel corso della sua lunga attività di studioso, insegnante-docente, collaboratore di riviste e di testate giornalistiche, animatore di convegni e di gruppi di ricerca. Un lavoro che si fonda su un metodo applicato con estremo rigore che, come si evince dall'organizzazione di questa raccolta di contributi, ha sempre privilegiato gli intrecci tra le discipline, tra le diverse dimensioni spaziali dei processi storici e tra i percorsi biografici dei protagonisti della storia dell'Ottocento e del Novecento italiano.
L'antro siel del mondo. L'altro cielo del mondo
Ivan Crico
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 266
«In una sorta di breve autobiografia poetica, Ivan Crico ha raccontato come cominciò a scrivere in dialetto dopo la lettura delle Poesie a Casarsa di Pier Paolo Pasolini. "Da quel momento, la mia vita cambiò. Quelle poesie davvero segnarono una svolta poiché, fino ad allora, in ciò che scrivevo non mi era mai sembrato di riuscire a definire le cose come le sentivo. L'italiano non era la mia lingua vera, seppure molto amata, e quindi tra le cose e i nomi che le definivano si apriva, per me, come una sorta di abisso incolmabile". La realtà che lo circondava, con i suoi profumi e i suoi colori, l'aveva, infatti, conosciuta con altri nomi: "e questi nomi li ritrovai nelle poesie di Pasolini. C'erano difatti, in quelle liriche, molti termini che avevo sentito ed anche adoperato nell'infanzia (il bisiàc, pur essendo una parlata fondamentalmente veneta, ha in comune con il friulano numerosi vocaboli), ma soprattutto - ed è la primissima impressione, ciò che più mi meravigliò fu come quelle parole, che per tanto tempo avevo voluto rimuovere, ritraessero alla perfezione i paesaggi da me tanto amati di queste terre di confine» (dalla prefazione di Giorgio Agamben)
Ho scritto il mio nome
Annarosa Tonin
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 92
A Santa Brigida sembra non accadere mai nulla. È un piccolo paese, incuneato in una valle attraversata dal Rujo, corso d'acqua dalla doppia vita: torrente fino alle ultime case coloniche ai piedi della montagna, fiume navigabile dal punto in cui il letto si allarga e costeggia il vialetto d'ingresso al cimitero. Proprio dal Rujo nel 1952 giunge una bambina di cinque anni, che non conosce il suo nome e il suo cognome. Sarà Nina Bonfort, la proprietaria dell'osteria "Ai tre venti", a darle una casa e un'identità: Angelina Bonfort. Nina e Angelina sono state "scelte" per custodire i segreti di Santa Brigida, storie di odi e vendette, di famiglie devote e assassine, di peccati secolari da scontare nel silenzio della colpa che nessuno deve nominare. Ogni cosa sembra apparentemente sopita, ma vive ancora e nella valle niente e nessuno potrà mai avere pace. Il 15 marzo 1987 Angelina, ormai quarantenne, nel corso di una festa di compleanno, comprende che un'altra bambina, Sofia, sarà scelta proprio quel giorno da Rujo e gli Spiriti della valle. Decide allora di raccontarle la sua storia. Sofia, però, si appella alla voce guida del coro delle anime senza pace, affinché la aiuti a spezzare il suo destino e realizzare il sogno di raggiungere il suo vero padre in Anatolia.
Libro d'ore
Steve Ely
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 272
«La poesia di Ely è il sorprendente resoconto di un viaggio trasversale nel presente della sua Inghilterra e al contempo dell’Europa e dell’Occidente, attraverso un profondo scavo dentro la Storia, sempre strettamente intrecciata alle vicende contemporanee, dal momento che ‘la memoria è resistenza’ e che il tempo odierno ha accelerato e sta portando a compimento molti dei processi avviati nel secolo scorso, forse ben oltre la nostra consapevolezza». Così scrive Manuela Giabardo nell’introduzione alla raccolta di una delle maggiori voci della poesia inglese (ed europea) contemporanea, per la prima volta tradotto in Italia. Una lucida esplorazione delle forme del Male umano, dall’impianto sorprendente, in un “tessuto lirico”, come rileva Matteo Vercesi nella lettera all’Autore riportata nel volume, “che ha la dinamica visionaria di un antico arazzo inquinato dal contemporaneo”, ove “si coaugulano come grumi di sangue storia medievale e moderna, mitologia pagana, violenza, speranza ed etica, lacerti filosofici e gnomici, Bibbia, politica e cultura popolare. L’Inghilterra ne esce smembrata: tutte le lotte intestine del suo passato, la memoria coloniale e il dolore perpetrato a popoli e individui, unitamente al disgregarsi dell’identità collettiva nell’era Brexit, sono rese in un linguaggio che ha tono epico, pur nella frammentazione costante del ritmo e dei codici”. A rimanere, come sopravvissuta al succedersi delle stagioni e dei secoli, una natura arcaica, primitiva: “[…] Le campanule sonnecchiano tra la torba, come / sempre in questo periodo, fin dallo scioglimento dei ghiacci, / prima che le asce di pietra risuonassero / nella foresta e gli aratri a mano aprissero le zolle. / Forse sono stati loro, i nostri padri neolitici, / a disporre in cerchio le steli sulla collina, a lungo / ridotte in pietre da muratura dalle mazze / demolitrici dei puritani? Solo il nome / e il mistero restano. Lettera all’autore di Matteo Vercesi.
Te'l vent de le zigale (Nel vento delle cicale)
Vito Santin
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2023
pagine: 144
«La raccolta d’esordio di Vito Santin nella variante del trevigiano di Scomigo, Te’l gnentintut de le parole (Nel quasi niente delle parole, Ronzani Editore, Vicenza 2019), era inscritta nella chiave della musica. La stessa chiave, anche più manifesta nella forma di una sinfonia per cose o persone venute a mancare, ritorna in Te’l vènt de ’e ẑigale, in cui la dominante è la luce che si irradia ovunque e attraversa ogni sostanza, come i raggi solari filtrati da un prisma nelle molteplici varianti del bianco, del giallo e dell’azzurro. Approdato in partenza alla piena consapevolezza dei limiti intrinseci in ogni linguaggio e in particolare nel dialetto, Santin qui si mostra altrettanto conscio che nulla è più difficile quanto tentare di attingere con la parola ciò che alla parola si sottrae per suo statuto, cioè a dire l’inesprimibile, ovvero quella dimensione degli affetti che mantiene una stretta relazione con la sfera del sacro. Di conseguenza, Santin si affida nel rievocare la madre, e con lei un intero universo femminile d’altri tempi, agli strumenti più adeguati a tentare l’ineffabile, vale a dire il potenziale della luce in tutte le sue gradazioni e, ancor più, gli armonici del dialetto materno appositamente riportati alla vita.» (dall’introduzione di Maurizio Casagrande)

