Scholé
Storia della guerra
Arsenio Frugoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 144
Uno dei maggiori storici italiani del Novecento esplora il fenomeno della guerra: dal dominio della fanteria e degli scontri diretti nel mondo antico alla cavalleria medievale; dalla rivoluzione dell'artiglieria negli assedi e nei campi di battaglia alla costituzione di eserciti permanenti e centralizzati. Fino al Novecento, il secolo di Auschwitz e Hiroshima, con due conflitti mondiali seguiti dalla guerra fredda. L'analisi di Arsenio Frugoni, corredata da un ricco apparato iconografico, mostra come il fenomeno bellico rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali delle diverse epoche. Un libro quanto mai contemporaneo: «Le guerre che recentemente si sono combattute, o che sono in corso, il continuo pericolo che la “coesistenza” di potenze dai diversi interessi e dalle contrastanti ideologie possa rompersi d'improvviso, sono realtà del tempo di “pace” che stiamo vivendo. Ma la realtà della guerra, così come la realtà della miseria, dell'ignoranza, dell'ingiustizia, non sono condizioni necessarie della società umana».
Opere in prosa. Antologia commentata
Alessandro Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 512
Alessandro Manzoni non ha smesso di produrre opere significative dopo "I promessi sposi" e la "Storia della colonna infame". Attraverso un'analisi puntuale dei suoi testi in prosa – dai romanzi ai saggi politici, dalle riflessioni storico-filosofiche alle lettere – questa raccolta testimonia un'attività intellettuale costante, profonda e animata da una visione etica della parola. La letteratura, nella visione manzoniana, non è esercizio dell'immaginazione ma “arte del dire”, che si propone di rinvenire, attraverso il linguaggio, ciò che è più vero, più efficace, in ogni ambito delle scienze morali. La prosa è quindi ripensata non soltanto come linguaggio letterario, ma come luogo in cui il pensiero si forma, si esplicita, si trasmette. La retorica manzoniana, lontana da ogni artificio ornamentale, è concepita come modalità intrinseca della comunicazione del pensiero: non qualcosa che si sovrappone alla sostanza, ma la forma stessa della sostanza. Ne risulta il ritratto di uno scrittore dalla fisionomia peculiare, la cui produzione letteraria è solo una parte di un più vasto impegno conoscitivo e morale, fondato sull'inscindibilità di pensiero e parola. La sua lingua, precisa, varia, eticamente orientata, si configura come strumento di verità e, allo stesso tempo, di piacere estetico: dimensioni inseparabili nell'opera manzoniana.
Morire
Valeria Rossini
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 240
Una riflessione sul morire, inteso non come evento terminale, ma come processo esistenziale che accompagna l'essere umano lungo l'intero corso della vita. L'autrice indaga la tensione tra il tempo cronologico e il tempo pedagogico, tra il lutto e la sua corretta elaborazione, tra la perdita e la possibilità generativa. Ecco perché il testo è anche una proposta per educare al vivere. Se, come sosteneva Scheler, la vita è esperienza della direzione della morte, la consapevolezza di tale direzione abilita la persona a dare senso alla finitudine della condizione umana. Educare al morire rappresenta sia il percorso con cui ci avviciniamo e ci prepariamo, emotivamente e cognitivamente, alla nostra morte, sia il modo attraverso il quale impariamo a gestire la paura e il dolore derivante dalla morte reale e simbolica dell'altro.
Pedagogia sociale. Temi e problemi
Luigi Pati
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 192
La pedagogia sociale è ambito di riflessione oggi sempre più interpellato da ampi settori politico-economico-culturali e dalla pubblica opinione. Diventa sempre più viva, infatti, l'esigenza di procedere verso la costruzione di un assetto sociale che risponda con responsabilità al principio etico dell'armonizzazione di bene personale e bene comune. Dinanzi a tale situazione, la pedagogia sociale è tenuta a muoversi secondo una duplice direzione. Da una parte, coltivare le proprie radici epistemologiche, di modo che sia sempre evidente il suo diretto collegamento con la pedagogia generale. Dall'altra parte, approfondire lo studio dei numerosi settori di cui si compone lo spazio interumano: dalla famiglia alla scuola, agli organismi sindacali, ai partiti politici, ai mass media e così via. Essa, pertanto, ha da specificare i propri strumenti d'indagine e la propria consistenza ermeneutica, di modo che sia agevolata nel processo di analisi del dato reale e di prospettazione di rinnovate linee operative.
Sul teatro e altri scritti di estetica
Edmund Husserl
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il tema della fantasia e la relazione tra estetica e fenomenologia sono per Husserl una sorta di banco di prova per il suo ambizioso programma di definizione e descrizione degli aspetti costituitivi di ciascun atto di coscienza. A livello metodologico, il fenomenologo e l'artista mettono tra parentesi ogni posizione naturale di esistenza e osservano il mondo in modo simile: «Non cioè come uno scienziato o psicologo, non come un osservatore pragmatico». Questa sorta di “epochè dell'epochè” propria dell'atteggiamento estetico fa emergere problematicamente il rapporto tra il mondo percepito e i mondi di fantasia, tra realtà e possibilità, sollecitando Husserl ad una riflessione su aspetti di notevole rilievo per la sua ricerca, tra i quali: l'identità dell'oggetto percepito o fantasticato nella variabilità delle sue manifestazioni, la differenza tra oggetto immanente e oggetto trascendente, l'idealità dell'oggetto estetico. Gli scritti qui raccolti, presentati con il testo tedesco a fronte, offrono al lettore una chiave di lettura originale per comprendere il legame profondo tra arte, coscienza e tempo nel pensiero di Husserl dal periodo delle Ricerche Logiche alla svolta genetico-strutturale degli anni 1917-1924.
L'educazione è una consegna. Scritti per Antonio Bellingreri
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 528
«Si potrebbe dire che l'educatore nel consegnare la propria proposta educativa – che egli deve saper incarnare e testimoniare prima ancora che dire – fa differenze di persone. Il dono di una medesima mappa di significati, di un medesimo ideale di umanità, va rinnovato dinanzi alle diverse individualità essenziali degli educandi: ogni nome proprio, in quanto unico, merita un dono specifico e unico. E merita altresì di essere chiamato all'appello, pro-vocato, ossia chiamato a rispondere nel suo modo peculiare in prima persona e, così, a diventare attore e autore della propria vita. Infatti, a differenza di quanto accade in una meccanica trasmissione, nel vivente dare in consegna, si consegna anche un compito: l'educatore chiede a chi riceve questo dono di personalizzarlo, facendolo vivere a suo modo». Con i contributi di: Leonardo Acone, Fabio Alba, Monica Amadini, Marinella Attinà, Massimo Baldacci, Rita Baldi, Antonio Bellingreri, Giuseppe Bertagna, Francesco Bossio, Amelia Broccoli, Elsa M. Bruni, Daniele Bruzzone, Livia Cadei, Michele Cagol, Rosaria Caldarone, Giorgio Chiosso, Mino Conte, Giorgia Coppola, Michele Corsi, Cosimo Costa, Costanza Croce, Antonia Cunti, Giuseppina D'Addelfio, Paola Dal Toso, Francesca Dello Preite, Paola Dusi, Giuseppe Elia, Maurizio Fabbri, Vanna Iori, Salvatore La Rosa, Gioacchino Lavanco, Francesco Magni, Pierluigi Malavasi, Paolina Mulè, Giuseppe Nicolaci, Riccardo Pagano, Luigi Pati, Francesca Pedone, Rosa Piazza, Simonetta Polenghi, Agostino Portera, Andrea Potestio, Raniero Regni, Maria Grazia Riva, Pier Cesare Rivoltella, Livia Romano, Rosa Grazia Romano, Valeria Rossini, Antonia Rubini, Leonardo Samonà, Giuseppe Savagnone, Evelina Scaglia, Vincenzo Schirripa, Luciano Sesta, Enza Sidoti, Domenico Simeone, Claudia Spina, Massimiliano Stramaglia, Marcello Tempesta, Pierpaolo Triani, Francesco Viola, Maria Vinciguerra, Giuseppe Zago, Giuseppe Zanniello.
Discorso sul metodo
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 176
La prima raccolta organica, e in una nuova traduzione focalizzata sulla terminologia filosofica, dei testi nei quali Karl Marx riflette sul suo metodo, un tema cruciale e divisivo, strettamente legato al suo controverso rapporto con Hegel e la dialettica. I testi centrali sono l'Introduzione ai Grundrisse (1857) e il Poscritto alla ii edizione tedesca de Il Capitale (1873), due opere che segnano una periodizzazione decisiva: fino ad allora Marx aveva prevalentemente criticato gli economisti e i filosofi precedenti; da quel momento inizia invece la redazione sistematica della propria concezione del modo di produzione capitalistico attraverso il metodo della esposizione scientifica (Darstellung), che nulla ha a che fare con la rappresentazione comune (Vorstellung). Un libro reso possibile dalla nuova edizione delle Opere di Marx (Marx-Engels-Gesamtausgabe, MEGA2) in corso di pubblicazione.
Aristotele manager
Arianna Fermani
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un filosofo vissuto oltre 2000 anni fa può ancora parlare al manager di oggi? In un'epoca in cui etica ed economia sembrano non avere punti di contatto, leggere Aristotele significa riscoprire che l'economia, molto più che “arte di far soldi”, è un campo d'applicazione della saggezza. Il successo nell'impresa, e in generale nella vita, dipende dalla capacità di guardare lontano, di cogliere l'opportunità e il potenziale del rischio, sperimentando la paura non come un ostacolo ma come occasione per dimostrare coraggio. Simile a un direttore d'orchestra, il buon manager deve saper dare senso e direzione al lavoro di ciascun componente del gruppo, e prendersi cura delle singole parti per assicurare l'armonia dell'intero. Il risultato sarà allora tanto più apprezzato quanto più impegno è servito per raggiungerlo.
Scholé. Rivista di educazione e studi culturali. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 272
“Cancel culture” indica la tendenza a rimuovere dalla memoria e dallo spazio pubblico persone, istituzioni e gruppi accusati di discriminazione verso alcune categorie, di solito minoranze. È divenuta un'espressione ambigua, o un'ingiunzione accusatoria, sempre più diffusa nelle sfere pubbliche e mediatiche globali, intrecciando le “guerre culturali” e lambendo anche le politiche educative. “Problematizzare la “cancel culture”. Una sfida per le Interculture postdigitali”, curato da Stefano Pasta e Davide Zoletto, raccoglie contributi dal campo pedagogico dai “terreni” sui quali tali contese si sviluppano: web sociale, patrimonio culturale, contesti universitari, produzioni mediali per l'infanzia. L'analisi è una messa alla prova del campo di ricerca pedagogica delle Interculture postdigitali. Il dibattito che ne emerge è sul progetto per il futuro, che non è l'eterna prosecuzione del passato. Un progetto che, di fronte alle differenze, non può rinunciare a cercare una sintesi tra il radicamento nel particolare e l'apertura all'universale.
Didattica evidence-based per lo sviluppo del capitale umano e l'imprenditorialità
Guendalina Peconio
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 208
Una guida operativa per docenti, dirigenti scolastici, formatori e educatori che intendono connettere un approccio all'insegnamento e all'apprendimento basato su dati e ricerche scientifiche (Evidence-Based Education) allo sviluppo di competenze per il futuro. Attraverso una riflessione su capitale umano, mindset, soft skills e spirito imprenditoriale, il testo propone metodologie attive ed esperienziali per rendere le competenze realmente trasferibili. L'educazione all'imprenditorialità è presentata come leva di coesione e progresso, con particolare attenzione al ruolo dei docenti e alla progettazione di percorsi formativi personalizzati, anche evidenziando, alla luce della Strategia Nazionale per le Aree Interne, le condizioni abilitanti e le sfide aperte nei contesti a risorse limitate. A livello operativo, vengono offerti modelli di accompagnamento formativo, pratiche di ascolto e feedback consapevole, e approcci innovativi, come l'integrazione tra Business Model Canvas e Intelligenza Artificiale. Il volume coniuga basi teoriche e strumenti applicativi per promuovere equità territoriale, impatto verificabile e qualità metodologica nei sistemi educativi.
Ma che lavoro fai? Ambivalenze e peculiarità dell'educatore professionale di oratorio
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 208
L'oratorio sta incontrando in questi ultimi anni una grande trasformazione: per rispondere a bisogni complessi, dare struttura e continuità al lavoro educativo, qualificare scambi e relazioni ci si avvale sempre più di educatori professionali. Questo volume si accosta al tema in modo ampio e articolato, delineando le coordinate di fondo e il profilo professionale dell'educatore, dagli snodi critici alle questioni organizzative in oratorio, con un'attenzione specifica alla formazione e supervisione. Il testo intende documentare i percorsi professionali degli educatori, riportando la loro esperienza diretta, emersa negli spazi di confronto e di scrittura autobiografica a cui hanno partecipato gli educatori del Progetto Oratori della Diocesi di Parma. Un volume utile per promuovere la riflessione dei singoli e delle comunità su un contesto dalle tante sfumature e su una figura professionale poliedrica, in continua ricerca e capace di intercettare con la “leggerezza animativa” le tante domande di senso dei giovani. Alessandra Augelli, docente a contratto di Pedagogia della Famiglia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza. Autrice di diversi contributi e monografie, da anni svolge attività di formazione e ricerca sulle dimensioni relazionali nei contesti educativi e pastorali.
Un'ora con Goethe. Werther, Wilhelm Meister, Faust
Lucia Mor
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 176
Un invito a entrare nel mondo di Goethe attraverso il racconto di tre delle sue opere più emblematiche: I dolori del giovane Werther, Wilhelm Meister. Gli anni dell'apprendistato e Faust. Werther è il ritratto di un'anima inquieta, incapace di accettare la ripetizione del quotidiano, travolta da un desiderio che si nutre dell'impossibile. Wilhelm Meister rappresenta invece la possibilità di una maturazione silenziosa e profonda, che conduce verso una patria interiore da costruire con pazienza. Faust, infine, incarna la tensione dell'uomo moderno, protagonista e vittima della propria sete di infinito. Lo stesso Goethe era consapevole del significato universale della sua opera: «sarebbe grave se, almeno una volta nella vita, ciascuno di noi non avesse un momento in cui non gli sembrasse che il Werther sia stato scritto appositamente per lui».

