Screenpress
La bohème
Giuseppe Giacosa, Luigi Illica, Giacomo Puccini
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 136
L'esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si snoda la vicenda dell'opera, ambientata nella Parigi del 1830. In soffitta. La vigilia di Natale. Il pittore Marcello, che sta dipingendo un Mar Rosso, e il poeta Rodolfo tentando di scaldarsi con la fiamma di un caminetto che alimentano di volta in volta con il legno di una sedia e la carta di un poema scritto da quest'ultimo. Giunge il filosofo Colline, che si unisce agli amici. Infine il musicista Schaunard entra trionfante con un cesto pieno di cibo e la notizia di aver finalmente guadagnato qualche soldo. I festeggiamenti sono interrotti dall'inaspettata visita di Benoît, il padrone di casa venuto a reclamare l'affitto, che però viene liquidato con uno stratagemma. È quasi sera e i quattro bohémiens decidono di andare al caffè di Momus. Rodolfo si attarda un po' in casa e rimasto solo, sente bussare alla porta. Una voce femminile chiede di poter entrare. È Mimì, giovine vicina di casa...
Otello. Dramma lirico in quattro atti
Arrigo Boito, Giuseppe Verdi
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 102
È sera, infuria un violento temporale. Gli ufficiali, i soldati e il popolo di Cipro assistono atterriti al difficile attracco della nave di Otello, il generale dell'Armata Veneta. Appena messo piede a terra, il Moro proclama la sua vittoria contro il nemico musulmano. L'alfiere Jago - che nutre per lui un odio profondo - trae in disparte Roderigo, un gentiluomo veneziano segretamente innamorato di Desdemona, e gli confida il proprio odio per Cassio, l'ufficiale che usurpa il suo grado di capitano. Poi, per suscitare la gelosia di Roderigo, spinge Cassio a bere fino ad ubriacarsi e a cantare le lodi di Desdemona. Roderigo abbocca e provoca il rivale, i due si battono, l'ex governatore Montano si interpone per fermarli e viene ferito. Il clamore della zuffa fa accorrere Otello che punisce Cassio degradandolo. Sopraggiunge Desdemona. Il Moro ordina a tutti di allontanarsi e rievoca con lei i ricordi tumultuosi della sua vita e la nascita del loro amore. Una dolce notte li attende...
I fioretti di S. Francesco d'Assisi
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 188
L'opera è la ristampa di un'edizione del 1926 curata da P. Francesco Sarri dei Minori, con riproduzioni di xilografie di un'edizione dei Fioretti del secolo XVII che si trova in un convento di clarisse situato sui monti della Toscana. Al testo, volutamente, non si sono apportate revisioni, né nella forma né nel linguaggio, per non alterare il "fascino" dell'opera e per donare ai lettori un patrimonio storico-letterario e artistico di alto valore che, altrimenti, rischierebbe di estinguersi. L'opera si può intendere divisa in due sezioni che differiscono per le tematiche e per la cronologia. La prima sezione, che è introdotta da un proemio, tratta della nascita dell'ordine francescano, della vita del santo del quale descrive le qualità e la perfezione delle sue prediche oltre a trattare dei fatti compiuti dalla prima generazione di frati. La seconda sezione tratta invece della generazione successiva, quella dei frati marchigiani coprendo così più di un secolo di storia dell'ordine. Alcuni capitoli dell'opera possono poi considerarsi delle complete agiografie che si soffermano su personaggi esemplari come nei capitoli che narrano del frate Bernardo, Leone, Masseo e di Chiara.
Detti memorabili di Socrate
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 188
"Ora essendo egli tale, com'io l'ho descritto, così religioso, che non faceva niente senza il consiglio degl'Iddii; così giusto, che non recò a veruno il minimo danno, e fu di grandissimo giovamento a chi usò con lui; così temperante, che non antepose mai il più piacevole al meglio; così prudente, che non isbagliò mai nel giudizio che faceva delle cose migliori e peggiori; né ebbe bisogno d'altri, ma egli solo bastò a sé medesimo per conoscere queste cose, abile ad esporre tali cose col discorso e definirle, abile ad esplorare gli altri, a convincere i delinquenti, ed a rivolgerli alla virtù e all'onestà, mi pare che sia tale, quale esser può un ottimo uomo e felicissimo." (Senofonte)
Il santuario dell'Annunziata di Trapani. Tra culto e arte
Giovanna Crivello
Libro
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 100
"Trapani, città nobilissima celebrata dagli antichi scrittori, sia per il suo importantissimo porto e mare fecondo, sia per la ricchezza del commercio, e per le belle arti, divenne molto più illustre per la venuta della celeberrima Immagine della Beata Vergine Maria, che prese il nome dalla stessa città". (Vecchio breviario trapanese)
La questione meridionale nell'inchiesta di Sonnino. Gli aspetti geografici a confronto dopo 100 anni (1876-1976)
Paola Sugameli
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 48
"Campi a grano, pascoli naturali, e maggesi lavorati alla profondità di un palmo... si può esaminare a cavallo per cinque o sei ore da una città a un'altra e non mai vedere un albero, non un arbusto. Si sale e si scende, ora passando per i campi, ora arrampicandosi per sentieri scoscesi e rovinati dalle acque; si passano i torrenti, si valicano le creste dei poggi, valle succede a valle; ma la scena è sempre la stessa: dappertutto la solitudine, e una desolazione che vi stringe il cuore". La descrizione del Sonnino, così pittoresca, non tocca che di sfuggita gli aspetti fisici del paesaggio siciliano: i monti, i torrenti, la natura geologica del terreno, le case dei contadini; lo scrittore vuole per prima cosa mettere in rilievo il contrasto esistente tra il latifondo deserto e arido e quella fascia di terra che è attorno ai grossi borghi rurali, dove si accentra la popolazione contadina. Qui d'un tratto la campagna si anima di verde e di fiori, mentre si vedono sulle strade ripide addossarsi le povere case dei contadini.
I giornali trapanesi del Risorgimento. Testimonianze del fermento politico-economico locale dal 1858 al 1868
Ignazio Barraco
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 74
Molti furono i giornali che, nel glorioso periodo del risorgimento nazionale, e specificatamente nel periodo che va dal 1858 al 1868, sorsero in Trapani. Gli uomini illustri, di cui abbiamo ammirato le opere infaticabili, si servirono di questi fogli non solo per educare e istruire il popolo ma anche per far conoscere al popolo le nuove istituzioni della Casa Savoia, il bene a cui queste erano ispirate e infine l'amore verso la patria ormai comune ai Piemontesi come ai Siciliani, ai Lombardi e ai Veneti come ai Romani e ai Napoletani. Frugando tra gli scaffali della comunale Biblioteca Fardelliana oltre alle numerose testate di cui se ne conserva una traccia, quattro furono i giornali, che assunsero in Trapani il compito di sradicare le antiche idee borboniche, di plasmare le coscienze e di infondere nell'animo dei cittadini Trapanesi lo spirito di italianità, di cui si parlerà dettagliatamente nel corso di questo trattato: l'Iniziatore, il Diritto e Dovere, La Concordia e La Vita Nuova.
La politica di Massimo D'Azeglio dal 1848 al 1852. Il precursore dell'Unità d'Italia
Giuseppa Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 76
"Il D'Azeglio era stato l'uomo più popolare in tutto il periodo di preparazione dell'indipendenza nazionale perché appunto aveva in sé quel carattere che metteva in tutto ciò che faceva e diceva, come in ogni suo atteggiamento e gesto e espressione, il carattere dell'onestà, della lealtà, del valore morale, per cui poteva far sentire agli altri ciò che tanto intensamente sentiva egli stesso; l'amore del giusto e dell'onesto, il rispetto del diritto e della libertà, il dovere della rettitudine verso gli altri come verso se stesso. Quod tibi fieri non vis, alteri ne feceris. Gli si leggeva nell'occhio sereno, lo portava nei suoi portamenti tanto che dell'onestà fu un simbolo vivente. Questo egli fu, questo rappresentò come vedremo durante il periodo di preparazione del nostro risorgimento, durante la presidenza del dicastero piemontese e questo egli sta tuttora e sempre a significare nella storia Italiana". (Gino Capponi)
L'elisir d'amore
Felice Romani, Gaetano Donizetti
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 70
L'azione ha luogo in un villaggio dei paesi baschi alla fine del XVIII secolo. Mentre i mietitori riposano all'ombra, la loro fittavola Adina legge un libro che narra la storia di Tristano che, innamorato della regina Isotta, ricorre a un filtro magico che lo aiuta ad attirare il suo affetto e la sua fedeltà. Intanto, il contadino Nemorino la osserva ed esprime per lei tutto il suo amore. Mentre Nemorino sogna di trovare questo magico elisir, arriva al paese il sergente Belcore che corteggia Adina e le propone di sposarlo. Arriva poi il dottor Dulcamara che sfoggia alla gente i propri portentosi preparati: Nemorino gli chiede se per caso abbia l'elisir che fa innamorare e il ciarlatano gli offre una bottiglia di vino Bordeaux. Nemorino beve l'elisir e si ubriaca: ciò lo fa diventare disinvolto quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina, la quale per vendicarsi della sua indifferenza, accetta di sposare il sergente. Fervono i preparativi per le nozze, e quando giunge il notaio, Adina dice di voler aspettare la sera, perché vuole sposarsi in presenza di Nemorino, per punirlo della sua indifferenza. Dulcamara racconta ad Adina di aver venduto a Nemorino l'elisir e lei capisce di essere da lui amata. Nemorino gioisce quando si accorge di una lacrima negli occhi di Adina, che gli rivela che anche la ragazza lo ama. Nemorino vorrebbe una dichiarazione d'amore che non arriva e allora dice di volersene andare: solo allora Adina cede e dichiara di amarlo.
La sonnambula
Felice Romani, Vincenzo Bellini
Libro: Libro in brossura
editore: Screenpress
anno edizione: 2009
pagine: 66
Al villaggio si festeggiano le nozze fra Elvino e Amina, un'orfana allevata dalla mugnaia Teresa. L'unica ad essere scontenta è l'ostessa Lisa, anch'essa innamorata del giovane. Al villaggio giunge un nobiluomo, che mostra di conoscere assai bene quei luoghi, si tratta del conte Rodolfo, figlio del defunto signore del castello. Il gentiluomo, che si stabilisce nella locanda di Lisa, rivolge alcuni complimenti a Amina che hanno frattanto destato la gelosia di Elvino che, rimasto solo con lei, rimprovera la futura sposa. Nelle sue stanze, il conte Rodolfo è intento a corteggiare Lisa. Quando s'odono dei passi, l'ostessa fugge precipitosamente, ma prima riconosce Amina, che in stato di sonnambulismo sta recandosi nella stanza del Conte. La sonnambula si rivolge affettuosamente al nobiluomo, invocando il nome del futuro sposo, descrivendo rapita la prossima cerimonia delle sue nozze e infine chiedendogli di abbracciarla. Rodolfo non sa che fare: approfittare della situazione? svegliare la sonnambula?

