Sellerio Editore Palermo
Fine pena: ora
Elvio Fassone
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 210
Una corrispondenza durata 26 anni tra un ergastolano e il suo giudice. Nemmeno tra due amanti, ammette l'autore, è pensabile uno scambio di lettere così lungo. Questo non è un romanzo di invenzione, ma una storia vera. Nel 1985 a Torino si celebra un maxi processo alla mafia catanese; il processo dura quasi due anni, tra i condannati all'ergastolo Salvatore, uno dei capi a dispetto dei suoi 28 anni, con il quale il presidente della Corte d'Assise ha stabilito un rapporto di reciproco rispetto e quasi - la parola non sembri inappropriata - di fiducia. Il giorno dopo la sentenza il giudice gli scrive d'impulso e gli manda un libro. Ripensa a quei due anni, risente la voce di Salvatore che gli ricorda, "se io nascevo dove è nato suo figlio adesso era lui nella gabbia". Non è pentimento per la condanna inflitta, né solidarietà, ma un gesto di umanità per non abbandonare un uomo che dovrà passare in carcere il resto della sua vita. La legge è stata applicata, ma questo non impedisce al giudice di interrogarsi sul senso della pena. E non astrattamente, ma nel colloquio continuo con un condannato. Ventisei anni trascorsi da Salvatore tra la voglia di emanciparsi attraverso lo studio, i corsi, il lavoro in carcere e momenti di sconforto, soprattutto quando le nuove norme rendono il carcere durissimo con il regime del 41 bis. La corrispondenza continua, con cadenza regolare caro presidente, caro Salvatore. Il giudice nel frattempo è stato eletto al CSM, è diventato senatore, è andato in pensione...
Ventotto domande per affrontare il futuro
Theodore Zeldin
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 465
In questo trattato Theodore Zeldin prende l'avvio da una constatazione in apparenza molto semplice: qual è il meglio che la vita può offrirci nel nostro mondo attuale, così iniquo, violento, inquinato e corrotto? E cosa possiamo fare come individui, coppie, collettività per immaginare una nuova arte del vivere? Tale ricerca ha a che fare con il piacere, con i piaceri smarriti a causa della vita abitudinaria, della pigrizia intellettuale, della mancanza di desideri. Per riscoprirli Zeldin non possiede una ricetta infallibile, ma propone un metodo, un orientamento, che ha nella curiosità, nella sorpresa, nella capacità di aprirsi al dialogo e alle idee la sua ragion d'essere. La sua indagine prende molteplici forme, evita le costrizioni di una disciplina, e si presenta di volta in volta come un manuale di economia, un discorso sull'amore contemporaneo, un saggio di filosofia esistenziale, uno zibaldone di pensieri illuminanti. Perché per Zeldin tutta la vita è nelle idee, e l'intelligenza sta nella costante esplorazione dei nostri limiti e delle nostre capacità. Le sue riflessioni collezionano aneddoti e provocazioni inaspettate, fulminei slanci nel futuro, inedite incursioni nel passato e nella storia, e sono organizzate in una serie di inusuali domande: "A che scopo lavorare tanto?"; "Esistono modi più divertenti per guadagnarsi da vivere?"; "È sufficiente restare giovani dentro per non invecchiare?"; "Cosa può dire il povero al ricco?"; "Cosa potrebbe dire il ricco al povero?"...
Il Michelangelo
Nino Vetri
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 134
"Un sistema narrativo che è quello di sistemare una dopo l'altra tante piccole tessere, in ognuna delle quali è contenuta una microstoria compiuta, sino a formare un vasto, movimentatissimo, coloratissimo affresco, dentro il quale si muove un'affascinante, mutante come in un caleidoscopio, grande quantità di figure", dice Andrea Camilleri dello stile di Nino Vetri. In tutti i suoi romanzi (questo è il quarto pubblicato) il protagonista cammina sempre, vede e racconta. Anzi quello di camminare vedere e raccontare sembra essere un fato, il destino fino alla fine del suo personaggio non qualcosa che gli accade. E le vie che questo errante osservatore percorre sono quelle della parte bassa dell'universo, dove alligna la grande disgregazione, ma che sembrano a lui le zone dell'esistenza dove ancora non è arrivato l'ordine venuto dall'alto che rende tutti pedine di un unico disegno. Così i suoi romanzi sono comici e realistici, grotteschi e malinconici, assurdi e carichi di umanità. "Il Michelangelo", dal nome di un quartiere-leggenda della speculazione edilizia a Palermo, è una saga antiepica di questo viandante, o una biografia avventurosa in tre tempi. Inizia dall'infanzia, in una parte in via di edificazione della città, che è, più che une spazio, un lungo attimo di tempo esotico tra la campagna brulla che sparisce e le ruspe che avanzano, in cui vive una umanità come di una frontiera lontana. Finisce in un epilogo tragico e beffardo...
Lei ha mai visto Hitler?
Walter Kempowski
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 222
"Lei ha mai visto Hitler?" è la semplice domanda che viene posta a parecchie centinaia di persone comuni, possiamo dire passanti di ogni condizione, testimoni dell'ascesa al potere e poi della dittatura del Führer. Interviste brevi, raccolte per strada nell'arco di decenni, a partire dal tempo della cosiddetta "denazificazione", fino agli anni Settanta del Novecento, e montate assieme con oggettività documentaria. Ciascuno degli intervistati risponde, con maggiore o minore sincerità e precisione; ma sempre comunque dichiarando dove era nel momento in cui Hitler fosse passato, come gli era sembrato se l'aveva visto, e cosa faceva nella società di allora, e riferendo di avvenimenti del tempo ai quali gli era capitato di assistere. Ne viene fuori così una specie di cronaca del tiranno, in soggettiva, prismatica, o un ritratto corale di lui attraverso le mosse raffigurazioni dei testimoni contemporanei. Un ritratto in movimento, frutto di tanti schizzi che si sovrappongono, si incrociano, si mescolano. Sono volti fuggevoli che documentano della persistenza dell'immagine di Hitler (a volte del suo mito) nella memoria collettiva e individuale dei tedeschi. Ma parlano anche della volontà dell'umanità europea del Novecento di rimuovere o di riflettere sul proprio feroce passato (...) Il libro è parte di una trilogia di "volumi d'inchiesta" (così definiti dall'autore), che comprende, oltre questo, "Lei lo sapeva?" e "Scuola".
Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta
Andrea Camilleri
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 308
"Letti, divani, e giacigli, sono ospitali a Vigàta. E contemplano ingorghi e soprassalti. La prodigalità è un ardore di istintiva e disfrenata voluttà. Si dipana come una corrente vitale a due fuochi: la passione gagliarda, che non si tiene ai limiti del ritegno; e la missione soccorrevole, da crocerossine che, per la società e la patria, e per il proprio piacere, esercitano le opere di bene come un darsi generoso secondo le esigenze ghiotte dell''appetito' da soddisfare, del 'boccone' prelibato, del 'ristoro', e finanche del fervoroso 'spolpamento'. A Vigàta si acclimatano divinità pagane, santi, e creature circensi: una Venere di lago e un Apollo dormiente; uno splendore di ragazza, incline alle estasi, la quale, mentre dintorno preme il mistero del trascendente, corrompe e si corrompe con i propri aromi di purezza e la sua voglia di santità, compiacendosi dei sogni lascivi, illusoriamente tattili, che tra uno spandersi di afrori di peccato mettono in comunicazione notturna il letto suo e quello del proprio confessore; le quattro svedesi equilibriste, le vichinghe volanti che, avvenenti e fascinose, montano le loro roboanti motociclette come cavallerizze da circo. Un'astuta e insolente provvidenza narrativa si prende gioco delle aspettative: imbroglia, sbroglia, imprevedibile alla fine; sbrigliata com'è, nel dare scacco matto. Un cacciatore sbadato non sa di essere cacciato da un cacciatore per diletto. Uno sgambetto è inevitabile..." (Salvatore Silvano Nigro )
Kaputt mundi
Ben Pastor
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 559
Lo sbarco di Anzio è da poco avvenuto e le truppe tedesche occupanti sentono la morsa degli Alleati. Si intensificano le azioni dei patrioti. Sono i giorni lugubri delle Fosse Ardeatine. L'infernale 1944. Martin Bora, giovane maggiore dei servizi segreti della Wehrmacht è venuto in missione a Roma. "Caput mundi", la tenera città che gli era familiare da giovanissimo aristocratico, è ora una fosca città aperta, "sotto assedio dall'interno". Nel suo animo e nel suo corpo la guerra ha inciso a sangue. Ha perso la mano sinistra in un'azione dei partigiani; il fratello, compagno di un'infanzia dorata, è caduto con il suo aereo in Russia; Dikta, la bella moglie altera, è lontana. In quest'atmosfera, una giovane segretaria dell'ambasciata tedesca s'è sfracellata al suolo dalla finestra di casa sua, al quarto piano. Potrebbe passare per un suicidio o per un incidente, se non fosse che le chiavi dell'appartamento chiuso non si trovano dentro casa. Inoltre, il delitto offrirebbe certe occasioni alla polizia italiana. Nell'inchiesta che inizia, mentre si occupa di più importanti affari di intelligence, Bora ha al fianco l'ispettore Sandro Guidi che il questore capo ha chiamato per chiudere in fretta il caso. Ma al contrario le indagini proseguono. Altri delitti coinvolgono capi nazisti, cardinali, gerarchi italiani, salotti altolocati. Bora, e accanto a lui Guidi con cui s'è rafforzata una amicizia piena di discrezione, procedono sull'orlo dell'abisso...
La guerra piace a chi non la conosce
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 140
Sulla guerra, la più ampia e pensosa riflessione degli "Adagia" - l'immenso commento ai proverbi classici, e medievali, con cui Erasmo da Rotterdam getta il seme della tolleranza in tempi che vedono avvicinarsi il bagno di sangue delle guerre di religione -è costituita dalla discussione sul motto di Vegezio "Dulce bellum inexpertis", in cui il grande umanista cristiano sviluppa un anticipatore sistema pacifista, svolgendo argomenti sul perché la guerra giusta semplicemente non esiste. "Di fronte al meccanismo più perverso e distruttivo escogitato dalla mente umana - osserva il curatore Davide Canfora - l'unico antidoto possibile, dal punto di vista del letterato e sacerdote Erasmo, è rappresentato dalla parola".
Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato
Giorgio Fabre
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 529
È quasi automatico immaginare la prigionia di Antonio Gramsci come un monotono decennio di isolamento intransigente e intellettualmente operoso. Una condizione movimentata soltanto da difficili e rarefatti contatti con l'esterno e da una assai controversa partecipazione al dibattito politico. A render ancor meno esatte certe correnti rappresentazioni ha contribuito la continua polemica su colpe, responsabilità o tradimenti. "Lo scambio" è l'accurata ricostruzione della detenzione di Gramsci e soprattutto dei ripetuti tentativi di liberarlo (a lungo ignorati o negati). Una ricostruzione che aiuta a caratterizzare meglio la vera immagine di un grande pensatore e leader politico, prigioniero del fascismo e di tempi terribili. L'obiettivo è quello di fare chiarezza di visioni mitiche o, all'opposto, di dietrologie complottarde. Ma non è la polemica il suo obiettivo, bensì riuscire a districare l'ingarbugliata matassa dei fatti che condussero alla fine a "come Gramsci non fu liberato". I tentativi furono un certo numero, operati da più parti (Gramsci per primo), condotti da diversi agenti, con vari intermediari e per via di trattative sotterranee che si intersecavano con affari diplomatici e questioni di politica internazionale; tutti naufragati a causa di errori e di illusioni, per l'invincibile avversità di Mussolini, per l'indifferenza sostanziale di potenze politiche, ed inoltre per il convergere di circostanze ostili, piccoli calcoli politici contrari, ingenuità.
Gran Teatro Camilleri
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 262
Lo storico Giovanni De Luna, il linguista Tullio De Mauro, il critico Vittorio Spinazzola, gli esperti di letteratura italiana contemporanea Ermanno Paccagnini e Mauro Novelli, il filosofo del linguaggio Franco Lo Piparo, oltre a il curatore del volume Salvatore Silvano Nigro, sono solo alcuni degli specialisti chiamati a spiegare che scrittore è Andrea Camilleri e le ragioni della sua indiscussa e autentica popolarità. Ma non si tratta solo di spiegare il fenomeno editoriale. Qui si scava più a fondo, si tratta di capire cosa sono i racconti di Camilleri - non importa se si tratta dei romanzi storici o della saga di Montalbano -, il suo rapporto con la storia, con la lingua, con i luoghi, con le abitudini e i riti della terra cui appartiene e in cui ambienta le sue storie, quali contenuti trasmette e con quali metodi. Nell'anno dei 90 anni di Camilleri un omaggio allo scrittore, una chiave di lettura della sua opera.
Sei casi per Petra Delicado
Alicia Giménez-Bartlett
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 298
Sei inchieste vecchia maniera, senza risparmio per le suole delle scarpe; frugando nei barrio di Barcellona; mimetizzandosi negli ambienti cittadini luccicanti o miserabili; entrando nella discrezione delle case e nei segreti dei caratteri che le abitano. Protagonisti assoluti Petra Delicado, dura e femminista ispettrice della polizia di Barcellona, e Fermín Garzón il suo vice panciuto e tradizionalista. Petra e Fermín, antitetici in tutto e appassionatamente amici, sembrano impersonare i due volti della Spagna eterna. Ragion per cui, battibeccano su tutto, sulle inchieste in corso ma anche e soprattutto sul mondo intero. Inscenando una commedia dentro il poliziesco, un divertimento nella aspreza del noir, che ha fatto della lo creatrice, Alicia Giménez-Bartlett, simbolo del giallo latino. Questi sei racconti, scritti in tempi diversi, sono stati pubblicati per la prima volta in altrettante raccolte a tema di autori vari.
L'ultima notte del Rais
Yasmina Khadra
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
pagine: 162
Il colonnello Gheddafi trascorre nel tormento le sue ultime ore. Abbandonato da tutti, assalito dai dubbi, si è reso conto troppo tardi della devastazione in cui versa il suo paese, e adesso la solitudine lo costringe a guardarsi dentro e a ripercorrere nella memoria la propria vita. La megalomania l'ha spinto a credere di poter incarnare la sua stessa nazione, convinto che da sovrano assoluto potesse regnare liberamente. Narcisista ed esuberante, esaltato dalla sua lotta salvifica, il "più umile dei Signori" ha infierito sul popolo per servirlo al meglio, eliminando i calunniatori e sfidando senza ritegno i potenti della terra. Ma cosa resta della sua follia ora che la sua stessa gente, dopo averlo acclamato e osannato, si prepara a linciarlo? "L'ultima notte del Rais" immagina e racconta il volto di un uomo nato sotto il segno dell'ingiustizia, che sogna un riscatto individuale e collettivo. Nelle ore fatali del declino, il Rais torna all'infanzia, ripensa ai primi amori, alla ribellione e all'irrequietezza che sempre lo hanno segnato. Rivede i momenti in cui ha avuto fede in sé e nella sua nazione e ha cercato di sollevarla dalla povertà, dallo sfruttamento, per creare un grande paese e un grande popolo. Fin quando l'immensità di quella visione, e di quel potere, si è trasformata in terrore e autoritarismo. Con una lingua brillante, autentica trasposizione letteraria del personaggio storico e del suo mistero, il romanzo scruta l'irriducibile rivoluzionario e il sognatore sanguinario...
I sogni di Andrea Camilleri
Andrea Camilleri
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2015
Questo cofanetto è stato realizzato in occasione dei 90 anni di Andrea Camilleri. Oltre al volume "I sogni di Andrea Camilleri", che raccoglie un'antologia dei sogni narrati nei romanzi e nei racconti di Andrea Camilleri, contiene 48 cartoline con le copertine dei suoi libri Sellerio.

