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Sellerio Editore Palermo

Un segreto per Flavia de Luce

Un segreto per Flavia de Luce

Alan Bradley

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 336

Flavia de Luce, l'audace undicenne con un talento sherlockiano per la chimica e per il delitto, si trova presa in un groviglio che questa volta la tocca negli affetti più cari. Alla stazione dismessa di Bishop's Lacey è attesa Lady Harriet, la madre dispersa dieci anni prima tra le nevi dell'Himalaya. Sono ad aspettarla non solo l'impetuosa ragazzina, lo svagato padre colonnello e le due temibili sorelle, Daffy e Feely, con il maggiordomo: c'è tutta la comunità del vecchio villaggio. Perché il ritorno della dama della magione di Buckshaw è un evento, da celebrare in pompa magna. Ma ciò che scende dal treno è solo la bara di Harriet con la spoglia mortale preservata dai ghiacci, onorata da altissime personalità statali. Tra cui perfino l'ex premier della guerra da poco vinta, il vecchio Churchill. Ed è da lui che viene la prima puntura alla curiosità di Flavia. "Adesso le piacciono anche i sandwich di fagiano, signorina?" le sussurra Sir Winston nel salutarla. E prima che il mesto corteo si muova, uno scuro signore le mormora all'orecchio, incomprensibile: "Riferisca a suo padre che il Guardacaccia è a repentaglio". Cosa succede? Sembra che qualcosa di indecifrabile si stia componendo attorno al ritrovamento della madre. Così, quando l'uomo che ha parlato del guardacaccia finisce sotto lo stesso treno, verosimilmente spinto, Flavia prova quell'inquietudine che preannuncia l'incombere di un'avventura.
14,00 €

Diario di un viaggio alle Ebridi

Diario di un viaggio alle Ebridi

James Boswell

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 353

Questa curiosa avventura di viaggio del dottor Johnson con il suo biografo Boswell (che una ventina d'anni dopo lo avrebbe immortalato ne "Vita di Samuel Johnson", di cui questo "Viaggio alle Ebridi" è una sorta di prova generale) si svolse tra l'agosto e il novembre del 1773. Il dotto letterato era nel suo sessantaquattresimo anno e dunque la faticosa escursione si caricava di molti significati, soprattutto la prospettiva di "godere gli aspetti selvaggi" di una terra ancora circondata di mistero. Ma come il Dottore guarda al paesaggio e si fa antropologo, così il giovane Boswell si sofferma di più sul venerato maestro ("qualunque cosa riguardi un uomo così grande merita di essere osservata"). Sicché il diario giornaliero di una esplorazione diventa anche il ritratto di un genio in viaggio che giudica dei contemporanei e uno specchio della vita britannica settecentesca.
14,00 €

Agendine 1911-1929

Agendine 1911-1929

Leonetta Cecchi Pieraccini

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 417

Nata in una famiglia di possidenti senesi progressisti e intellettuali (un suo fratello maggiore, Gaetano, socialista, medico, fu il primo sindaco della Firenze liberata nel 1945), Leonetta Pieraccini (1883-1977) sposò nel 1911 Emilio Cecchi, uno dei massimi critici letterari e artistici italiani del Novecento, a cui si deve l'introduzione di molta parte della letteratura in lingua inglese che allora si andava conoscendo in Italia. Fin da giovanissima prese ad annotare su dei taccuini i fatti, o per lo più il fatto del giorno, e continuò in questo esercizio quotidiano, originale anche per la scelta della forma, per tutto il corso della lunga vita. Si tratta per la maggior parte di rapidi lampi in cui, con una acuta osservazione, si condensa la cronaca privata o pubblica che di volta in volta le appariva saliente. Leonetta si curava della casa di famiglia - l'appartamento di Corso d'Italia dove i Cecchi abitarono a partire dal 1924 - e dei figli, era la regista dell'intensa vita sociale del marito con i protagonisti della cultura e dell'arte; ma era anche una notevole pittrice, allieva stimata di Fattori; poi aveva una forte passione per la letteratura, che leggeva in diverse lingue. Quindi, le sue agendine spaziavano dal diario personale delle cose piacevoli o tristi che le capitavano, a lei e ai suoi cari, alle occasioni con personaggi di alta levatura culturale, Croce, Chesterton, Sibilla Aleramo, Grazia Deledda, Boccioni, Medardo Rosso, Marinetti, Prezzolini, Borgese, Ungaretti, Moravia...
18,00 €

Cosa resta di noi

Cosa resta di noi

Giampaolo Simi

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 300

Un noir che disturba e sorprende, una tensione che sale piano come la marea. La storia di un amore che lentamente si trasforma in veleno, di un vuoto intimo che trasfigura una ragazza meravigliosa. In questo senso "Cosa resta di noi" fa pensare ai romanzi di Patricia Highsmith. Guia, la protagonista, chiama "morte vista al contrario" la sua impossibilità di avere un figlio: "una vita che non solo non inizia ma non riesce nemmeno ad essere concepita". Eppure è una ragazza nata per essere felice, di antica famiglia, scrittrice indirizzata al successo, sposata con un uomo che ama ed è pazzo di lei. Ma è in questa unione di felici che si infiltra il "lutto al contrario" del figlio mancato, come una crepa che si allarga e non si può fermare. Edo, il marito, il Narratore, segue le scene da questo matrimonio che si sta suicidando, nel letargo dorato degli inverni in Versilia, mentre Guia riversa in un prossimo romanzo tutta la sua disperazione e scrive di un tempo diverso da quello che stanno vivendo. Intorno le quiete banalità di coloro che "hanno tempo, soldi ed energie in surplus". Ma ad un tratto lo scenario cambia. Nella vita di Edo appare un'altra donna che però, pochi giorni dopo, svanisce nel nulla inspiegabilmente. La sua scomparsa diventa il caso del momento, segna l'irrompere di una realtà cieca e distruttiva nella crisi che Edo e Guia stanno cercando di affrontare.
14,00 €

Il tempo della crisi

Il tempo della crisi

Gianni Puglisi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 120

Un discorso con libertà, idee che non cercano un consenso, che guardano in faccia il potere: si incentrano sul tempo attuale di crisi in Italia. Crisi intesa non soltanto in senso economico, ma come quadro universale coinvolgente in un unico panorama macroeventi della globalizzazione fino ai comportamenti di ogni giorno di persone sulla piccola scena sociale. E dunque, economia e cultura, etica pubblica e istituzioni, sistemi formativi e meccanismi della mobilità sociale. Gianni Puglisi (rettore dell'Università IULM e professore di letteratura comparata), da esperto di comunicazione, analizza tutto questo come la crisi di un sistema, appunto, di comunicazione. Ma senza la supponenza del sapiente, in uno spirito di colloquio con il lettore, con un intento apertamente formativo, e soprattutto senza nascondere l'indignazione di ogni cittadino di fronte a un certo stato delle cose.
10,00 €

La memoria di Elvira

La memoria di Elvira

SELLERIO

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 260

"La memoria" è il titolo di questa collana che arriva al numero mille nel nome di Elvira Giorgianni Sellerio (1936-2010). I suoi fiori blu parlano di lei, per lei. Questo libro ne onora il ricordo e ne festeggia il traguardo, nel racconto di ventitré tra autori e collaboratori della casa editrice. Nata nel 1979, "La memoria" deve la sua lunga fortuna ai lumi di Leonardo Sciascia, al prodigio grafico di Enzo Sellerio e alla lungimiranza di certi librai avveduti. Ma soprattutto e sopra tutti, la deve a Elvira Sellerio e alle migliaia di lettori che nel corso di tanti anni ne hanno premiato e condiviso le scelte. "Uno dei più evidenti e gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che - dalla cultura al costume - ne è parte, sta nella mancanza di memoria. Forse per la quantità eccessiva delle cose che dovrebbe contenere, la memoria si smarrisce, si annebbia, svanisce. Intitolare una collana letteraria "La memoria" presuppone questa considerazione d'ordine generale, anche se con intenti più limitati: una esortazione a non dimenticare certi scrittori, certi testi, certi fatti. Una collana che riserva scoperte, riscoperte, rivelazioni, sorprese". Così Leonardo Sciascia scriveva de "La memoria". Per più di trent'anni Elvira Sellerio ne ha perfezionato gli intenti iniziali, moltiplicato la varietà di titoli, così componendo una biblioteca ideale intesa come mosaico di tante biblioteche ideali.
10,00 €

Il divano di Istanbul

Il divano di Istanbul

Alessandro Barbero

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 207

Il grande Maometto il Conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di Costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. Trovandosi di fronte all'immensità della sua conquista, il vincitore dell'ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. Tra il Trecento e il Novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra Occidente e Oriente, con il chiaro proposito di unire l'Asia e l'Europa. I suoi sultani si credevano i successori di Costantino il Grande e nutrivano il sogno di conquistare la "Mela rossa", cioè Roma probabilmente. La storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell'altro, racconta di un'orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall'impero d'Oriente, che domina per secoli il Mar Mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al Settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. Ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in "stan".
13,00 €

L'automobile, la nostalgia e l'infinito

L'automobile, la nostalgia e l'infinito

Antonio Tabucchi

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 107

Così raccontava Fernando Pessoa parlando dei suoi eteronimi, le sue voci di dentro, i suoi "altri da sé" a cui aveva attribuito una biografia e un'opera letteraria: "Ricordo quello che mi sembra sia stato il mio primo eteronimo o, meglio, il mio primo conoscente inesistente: un certo Chevalier de Pas di quando avevo sei anni, attraverso il quale scrivevo lettere a me stesso. [...] Un giorno mi venne in mente di fare uno scherzo a Sa-Carneiro: di inventare un poeta bucolico e di presentarglielo come se fosse reale. Passai qualche giorno a elaborare il poeta ma non ne venne niente. Alla fine, un giorno in cui avevo desistito mi avvicinai a un alto comò e cominciai a scrivere, in piedi. E scrissi oltre trenta poesie, in una specie di estasi. [...] E quanto seguì fu la comparsa in me di qualcuno a cui subito diedi il nome di Alberto Caeiro. Era apparso in me il mio Maestro. Tanto che, non appena scritte le trenta e passa poesie, afferrai un altro foglio di carta e scrissi, di seguito, le sei poesie che costituiscono Pioggia obliqua di Fernando Pessoa. [...] Fu la reazione di Fernando Pessoa alla propria inesistenza come Alberto Caeiro". Queste conferenze, tenute da Antonio Tabucchi a Parigi nel 1994, sono frutto di un lungo e profondo dialogo con l'opera del grande poeta portoghese e toccano aspetti fondamentali e inediti della poetica pessoana: il rapporto con il Tempo e la Nostalgia; le avanguardie storiche rivisitate attraverso l'ironia; il confronto con grandi poeti del passato...
12,00 €

La giostra degli scambi

La giostra degli scambi

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 257

Non abbagli la luce matta che, sugli schermi delle pagine, proietta comiche a rapidi scatti: una schermaglia rodomontesca con due mosche fastidiose; una rissa con attori che sbaccanano e come palla si involvono e rotolano, con braccia e gambe che si agitano, tra pugni e morsi, e lampi di lama; un commissario con un occhio pesto e un orecchio morsicato, che per "scangio" viene arrestato dai carabinieri; una servente che prende a padellate e fa prigioniero un intruso, che l'ha distolta dalle occupazioni culinarie; un signore ben curato e ben vestito, che più volte va a un appuntamento: a vuoto sempre, e deluso. E c'è anche il remake di una scenetta antica e surreale (dal "Libro mio" di Pontormo passata a "Il contesto" di Sciascia) di chi, con la mente scardinata, sta chiuso in casa, e a chi bussa risponde di non esserci. In così lunatica atmosfera sembra che i dettagli creino digressioni. Ma è negli interstizi che il mistero prospera, insondabile; e lento scivola, dilatatorio, deviando gli aghi di qualsivoglia bussola e decorando di apparenze ingannevoli le sue trame da brivido. Il romanzo è un pantanoso labirinto del malamore, di un tenebroso malessere: geloso oppure ossessivo. Nel dedalo di meandri, giravolte, gomiti d'ombra, nasconde una "camera della morte": l'ultima, la più segreta, come quella delle mattanze nelle tonnare. A Vigàta i notturni sono di leopardiana bellezza. Non assolvono però il fruscio di invisibili ali di tenebra. Montalbano si è svegliato con una premonizione.
14,00 €

Tra le vite di Londra

Tra le vite di Londra

Jennifer Worth

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 423

La Londra che non c'è più, la città proletaria e miserabile dei docks del Tamigi pieni di barche e affollati di scaricatori; le misere stanze sovraccariche di avventure di Poplar o della Isle of Dogs: gli orfani e i vecchi su cui incombe lo spettro degli ospizi di mendicità di dickensiana memoria, ancora, negli anni Cinquanta del Novecento; la lingua, l'orgoglio, la civiltà, forse, Cockney: vite di Londra come le ha viste e racconta la giovanissima levatrice laica andata a lavorare tra le suore di Nonnatus House. In questo secondo, "Tra le vite di Londra", dopo il primo volume "Chiamate la levatrice", la memoria dell'infermiera Jenny continua a dipingere, come un pennello forte e gentile, l'affresco dell'East End londinese quand'era povero. Il tempo è quello in cui il Sistema Sanitario Nazionale muoveva i primi passi contro la grande disgregazione. Molte sono le storie e i ritratti che accendono tutta la gamma del realismo, dalla commozione alla comicità. Così nel racconto l'eroismo delle giovani operatrici si accompagna ai retroscena teneri e maliziosi delle loro vite private; il pathos della denuncia sociale non manca del colore ironico dato dalle stravaganze delle suore benigne del convento; e sempre la verve narrativa fa sentire sotto ogni parola comunque la curiosità di chi ama la vita.
15,00 €

La crisi in giallo

La crisi in giallo

AA.VV.?

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 285

Il "giallo" si adatta magnificamente alla crisi economica. E non solo perché i migliori polizieschi sono sempre in fondo indagini sulla disperazione sociale. Ma anche perché la crisi economica dà rilievo a quella malinconia morale che pervade ogni storia nera: che i veri criminali, a ben guardare, sono ben altri del comune delinquente. Inoltre, lo sfondo di deserti industriali, di miseri in lotta per la pagnotta, di ex ricchi piombati nella vergogna del bisogno, di gesti clamorosi di chi non ha niente da perdere, di profittatori del bisogno estremo, di speculatori che giocano al ribasso dei beni sociali, di fughe di capitali, di truffe per furbizia o per fame, aggiunge alla finzione noir una forte dose di verità e di solidarietà umana. Tutto questo mescolarsi di denuncia sociale, di spietato realismo e di consapevole empatia è ciò che accomuna i sei racconti gialli che qui presentiamo. Scritti da autori i cui eroi hanno altrove dato prova della loro capacità di immergersi nel tessuto della società nei suoi risvolti più nascosti ed estremi. Autori: Nicola Fantini, Laura Pariani, Marco Malvaldi, Dominique Manotti, Antonio Manzini, Francesco Recami, Gaetano Savatteri.
14,00 €

I miei documenti

I miei documenti

Alejandro Zambra

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 216

"Mio padre era un computer e mia madre una macchina da scrivere" si legge nelle prime pagine di questo libro, ed è proprio nell'incrocio e nella sovrapposizione tra la vita degli oggetti e quella degli esseri umani che prende forma l'epica quotidiana, intima e minuta, ma non per questo meno potente, di Alejandro Zambra. Lo scrittore cileno mette in rassegna bugiardi impenitenti e fantasmi in carne e ossa, banditi armati e giovani amanti, uomini ossessionati da un'idea superata della mascolinità o che si giocano l'ultima carta scommettendo sull'amore. Altri personaggi scoprono l'obsolescenza, come di merce, di sentimenti che sembravano eterni, o inseguono invano un padre che esiste solo nella memoria dell'infanzia. Il loro mondo è al tempo stesso modernissimo e antico, la cultura digitale del nostro secolo permea i dialoghi intensi e brillanti, ma nel cuore dei personaggi si insinua spesso una malinconia senza tempo, una passione romantica, un dubbio amletico. Le storie di Zambra scrutano vite che ci sembrano tanto più riconoscibili quanto più sono diverse dalle nostre, e risvegliano un desiderio di conoscenza, un sentimento della curiosità, quello in cui risiede la vera natura dell'arte narrativa quando prova a essere chiave di lettura del mondo, della sua crisi, del suo enigmatico ritrarsi.
15,00 €

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